IT-INFOME COHESIONET

Conet

Avvicinare i cittadini italiani alle opportunità della Politica di Coesione dell'Unione Europea, mostrando come i fondi comunitari stiano concretamente trasformando le regioni attraverso l'innovazione, la sostenibilità e la valorizzazione dei talenti. È questo l’obiettivo principale di IT-INFOME COHESIONET, il nuovo progetto della durata di 12 mesi coordinato da Citynews SPA in collaborazione con l’Università degli Studi di Foggia.

In un momento storico caratterizzato da sfide cruciali, il progetto, attraverso una campagna informativa multimediale, si propone di raccontare l'impatto tangibile della Politica di Coesione su tre pilastri fondamentali: la transizione demografica, la transizione ecologica e il rafforzamento degli ecosistemi dell'innovazione. Il cuore pulsante del progetto sarà la Puglia, recentemente riconosciuta come Regional Innovation Valley dalla Commissione Europea. Attraverso le Cohesion Stories, il progetto analizzerà casi di successo come la strategia #mareAsinistra per la ritenzione dei talenti e l'attuazione del Just Transition Fund (JTF) nell'area di Taranto, un piano da circa 800 milioni di euro destinato alla decarbonizzazione e alla riconversione industriale.

Una strategia informativa Integrata per raggiungere un pubblico vasto ed eterogeneo, COHESIONET metterà in campo diversi strumenti editoriali: Contenuti Editoriali: Una sezione dedicata su Europa Today e newsletter bimensili per approfondire il dibattito europeo sulla coesione. Docuserie Multimediale: Produzione di 5 episodi (video e podcast) dedicati a temi come l'innovazione sociale e la complementarietà tra i fondi UE. Investigazioni Locali: Reportage sul campo condotti dai giornalisti delle testate Citynews in Puglia
(BariToday, FoggiaToday, LeccePrima, BrindisiReport e TarantoToday).

Il contributo scientifico dell’Università di Foggia all'interno di IT-INFOME COHESIONET nasce dalla volontà di trasformare la complessità della Politica di Coesione in un patrimonio informativo accessibile e rigoroso per tutti i cittadini. Il nostro Ateneo garantirà un supporto basato su evidenze scientifiche e analisi dei dati, supportando un giornalismo di qualità che possa contrastare efficacemente la disinformazione sui fondi europei. Oltre all'informazione rappresentano gli aspetto fortemente caratterizzanti di questo progetto che punta al coinvolgimento diretto di studenti, esperti e stakeholder attraverso 4 seminari tematici, workshop
e Creative Labs online coordinati dall'Università di Foggia. Queste attività culmineranno nella redazione di un Manifesto per la Coesione, un documento di idee progettuali per il futuro dei territori che sarà presentato durante un Forum Interregionale conclusivo.

Il consorzio del progetto beneficia inoltre del supporto strategico della Regione Puglia e della Camera di Commercio di Brindisi-Taranto in qualità di partner associati, garantendo un accesso privilegiato a dati e insight sull’attuazione dei fondi UE.

Progetto IT-INFOME COHESIONET
Questa guida allo studio è stata concepita per analizzare e comprendere i dettagli della proposta progettuale IT-INFOME COHESIONET, presentata nell'ambito del bando europeo IMREG-2024-INFOME.
Il progetto si focalizza sulla comunicazione della Politica di Coesione dell'UE in Italia, utilizzando la Regione Puglia come modello di riferimento per l'innovazione, la transizione ecologica e il contrasto al declino demografico.

La Puglia come laboratorio d’Europa: come i Fondi UE stanno cambiando il Territorio

Queste iniziative sono i tasselli di un disegno più grande che ci vede protagonisti della transizione digitale ed ecologica. Ora la palla passa ai cittadini: la consapevolezza è il primo passo per non restare spettatori di questa trasformazione.

Se i fondi europei stanno già ridisegnando il futuro della tua città, sei pronto a diventarne parte
attiva o resterai a guardare?

Entra nella Community COHESIONET e partecipa al createvi lab compilando l'apposito modulo.

Il successo della Politica di coesione non si misura solo in miliardi di euro, ma nella capacità di generare storie concrete di cambiamento. Dalla rivoluzione industriale di Taranto alle strategie per trattenere i talenti, la Puglia sta dimostrando che l'Europa è il motore di un progresso che parte dal basso.

Molte aree d'Europa sono prigioniere della Talent Trap (trappola dei talenti): un circolo vizioso in
cui la fuga dei cervelli e il calo della popolazione istruita bloccano lo sviluppo, rendendo inutili gli
investimenti. In questo scenario, la Puglia è un caso isolato in Italia: è infatti l'unica regione
ammessa alla Harnessing Talent Platform della Commissione Europea.

Si tratta di un cambio di paradigma: esportare logiche di innovazione per trattenere le competenze
sul territorio. "La strategia #mareAsinistra non è un semplice piano di sussidi, ma un manifesto per

l'attrazione di talenti tecnologici e creativi. È una chiamata alle armi per università e imprese per
trasformare il territorio in un magnete per l'innovazione."

Il caso di Taranto è oggi una delle sfide di riconversione industriale più ambiziose del continente. Grazie al Just transition fund (JTF), la Puglia è una delle sole due regioni italiane — insieme alla Sardegna — a disporre di uno strumento specifico per i territori che pagano il prezzo più alto della transizione ecologica.

Tra il 2026 e il 2029, circa 800 milioni di euro saranno investiti nell'area ionica. Ma attenzione: non si parla solo di bonifiche o nuove fabbriche "green". Una parte cruciale di questi fondi è destinata all'upskilling delle risorse umane, ovvero alla riqualificazione professionale dei lavoratori.

Perché questo conta? Perché pulire l'aria di Taranto e diversificare l'economia significa rendere la città un luogo dove un giovane ingegnere o un ricercatore voglia vivere. La transizione ecologica diventa così lo strumento per risolvere la "Trappola dei Talenti", legando la salute dell'ambiente alla sopravvivenza del tessuto sociale.

Un altro traguardo fondamentale è la gestione dell'innovazione diffusa, sfidando frontalmente la narrativa del Mezzogiorno passivo. Attraverso la sinergia tra istituzioni e centri di eccellenza, come l'Università di Foggia, la regione sta utilizzando i fondi di coesione per collegare la ricerca accademica alle esigenze reali delle imprese. Non è più "ricerca per la ricerca", ma innovazione applicata che crea valore economico. 

Questo posizionamento dimostra che la Politica di coesione può effettivamente ridurre le disparità regionali se abbinata a una visione strategica. La Puglia oggi non sta solo cercando di raggiungere il resto d'Europa; sta attivamente definendo i nuovi standard della crescita sostenibile.

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