A pochi giorni dal femminicidio di Giulia Cecchettin, giovane studentessa di 22 anni vicina al conseguimento della laurea, la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, celebrata in tutto il mondo il 25 novembre, assume un significato ancor più profondo,  richiamando la nostra attenzione non solo alla consapevolezza collettiva verso questo terribile fenomeno sociale, che dall'inizio dell'anno conta oltre 100 vittime, ma anche e soprattutto alla necessità di intraprendere ogni azione possibile per contrastare la violenza di genere e ogni forma di abuso.

In tale contesto la nostra Università  si fa promotrice nei prossimi giorni di alcune iniziative finalizzate a sensibilizzare  la comunità e  la cittadinanza, in particolare le studentesse e gli studenti, su questa tematica.

Lunedì 27 novembre alle ore 11.30 presso l'atrio di Palazzo Ateneo (Via Gramsci 89) il Comitato Unico di Garanzia organizza un momento di riflessione con l’inaugurazione di una “Panchina rossa” dedicata alla memoria di Giulia Cecchettin e di tutte le donne vittime di violenza . Questo simbolo, situato all’ingresso del Palazzo Ateneo, sarà un costante monito affinché ciascuno di noi non dimentichi e si adoperi attivamente per contrastare ogni forma di violenza.

Mercoledì 29 novembre alle ore 11,00 presso l'Aula Magna “G. Cipriani” del Distum (Via Arpi 176) si terrà un seminario dal titolo "Violenza di Genere: corpi, parole ed emozioni, raccontare il femminicidio oggi" promosso dallo Sportello Antiviolenza del nostro Ateneo in collaborazione con l’Associazione “Impegno Donna” Foggia.

Il Rettore 
Lorenzo  Lo Muzio

La Presidente del CUG
Annamaria Petito

Mercoledì 29 novembre alle ore 11,00 presso l'Aula Magna “G. Cipriani” del Distum (Via Arpi 176) si terrà un seminario dal titolo "Violenza di Genere: corpi, parole ed emozioni, raccontare il femminicidio oggi" promosso dallo Sportello Antiviolenza dell'Ateneo in collaborazione con l’Associazione “Impegno Donna” Foggia.

Documento
Le azioni Unifg per contrastare le discriminazioni

L'università di Foggia è impegnata costantemente nella lotta e prevenzione contro le discriminazioni di qualsiasi tipo e la violenza di genere. Le azioni in questo senso sono numerose, messe in atto dagli organismi interni di Ateneo e dalle collaborazioni con il territorio.

Gli organismi e le azioni Unifg contro le discriminazioni: 

  • CUG - Comitato Unico di Garanzia: Il CUG progetta la sua attività per promuovere una cultura del rispetto della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori e per tutelare le persone da eventuali discriminazioni o azioni/eventi che possono creare disagio e malessere in ambito lavorativo.
  • Piano Azioni Positive: Il Piano di Azioni positive (PAP) si inserisce nell’ambito delle iniziative promosse dall’Università di Foggia per dare attuazione agli obiettivi di parità e pari opportunità, nonché di prevenzione e rimozione di qualunque forma di discriminazione.
  • Consigliera di fiducia: La Consigliera di Fiducia è una figura specializzata, esterna ed imparziale, che partecipa alla promozione e costruzione di un ambiente lavorativo e di studio improntato al benessere.
  • Counseling: Il counseling psicologico rivolto ai soggetti, in forma individuale, si pone in una zona di confine tra l’educazione alla salute e l’approccio psicoterapeutico. Si tratta di colloqui in cui il soggetto viene “aiutato ad aiutarsi” imparando a riconoscere le proprie risorse e a utilizzarle in modo funzionale.
  • Corso gratuito di perfezionamento in Strumenti e metodologie per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere
  • Sportello antiviolenza
Gender Equality Plan (GEP)

Il GEP dell’Università di Foggia in sintonia con le più recenti evoluzioni normative, giurisprudenziali e dottrinali in materia, non è volto solo alla tutela delle pari opportunità tra uomini e donne, ma prevede azioni diverse, di varia natura, dirette a prevenire e rimuovere ogni possibile fonte di discriminazione legata all’età, alle disabilità, all’orientamento sessuale, all’appartenenza etnica, alla religione e alle convinzioni personali.

Le azioni progettuali e programmatiche descritte nel documento tendono, da un lato, a dare continuità e coerenza a politiche già intraprese dal nostro Ateneo, dall’altro, a immaginare obiettivi e azioni in grado di abbattere gli ostacoli che ancora ci separano dalla parità di genere e dalla valorizzazione delle diversità.

Il GEP si colloca in un’ottica programmatoria e si inserisce all’interno del Piano Strategico, ponendosi tra le direttrici di sviluppo dell’Ateneo e le strategie per ottenerlo. Le azioni in esso previste sono poste in relazione con il Bilancio di Genere (BdG) sia nella fase previsionale che in quella di rendicontazione.

In linea con la definizione della Commissione Europea, il GEP si pone come un insieme di azioni, non isolate ma integrate in un’unica visione strategica, per:

  • identificare distorsioni e diseguaglianze di genere;
  • implementare strategie innovative per correggere distorsioni e diseguaglianze;
  • definire obiettivi e monitorarne il raggiungimento attraverso adeguati indicatori.