• Il Corso di Laurea in Economia aziendale si propone di formare laureati in grado di governare i fenomeni, le conoscenze, le relazioni e le informazioni d’azienda, con competenze spendibili in svariati contesti. A tal fine, il Corso intende sia preparare gli studenti nelle discipline aziendalistiche sia garantire un'adeguata padronanza degli strumenti matematico-statistici e dei principi giuridici connessi al governo economico delle aziende.

    Il laureato in Economia Aziendale conosce e sa affrontare le complesse tematiche teorico-pratiche di gestione, organizzazione e controllo di imprese e altri enti.
    Lo studente può scegliere tra due percorsi o curricula in base alle proprie inclinazioni: 1) Amministrazione delle Aziende/Management; 2) Economia e Professioni/Consulenza Aziendale.

Caratteristiche del corso
Anno accademico:
2021
Tipo di corso:
Corso di laurea
Durata:
3 anni
Classe:
L-18

Business administration

CFU:
180 CFU
Organizzazione del corso
Struttura afferente:
Dipartimento di Economia
Tipo di accesso:
Libero
Codice identificativo:
1366
Il piano degli studi
Anno di corso: 1
Obbligatori
Anno di corso: 2
Obbligatori
Anno di corso: 3
Obbligatori ATTIVITA' A SCELTA
Anno di corso: 1
Obbligatori
Anno di corso: 2
Obbligatori
Anno di corso: 3
Obbligatori UN ESAME A SCELTA III ANNO ATTIVITA' A SCELTA

Programma, testi e obiettivi

Status professionale conferito dal titolo.
Profilo Generico
In armonia con i diversi ruoli professionali che il laureato in Economia Aziendale può ricoprire, si possono in definitiva identificare i seguenti sbocchi occupazionali:<br />
- area amministrativa, gestionale e finanziaria all’interno di imprese ed enti pubblici (in qualità di dipendente o consulente);<br />
- aree di controllo di gestione all’interno di aziende private e pubbliche (in qualità di dipendente o consulente);<br />
- società di auditing nazionali ed internazionali (in qualità di collaboratore o dipendente o responsabile, prima junior, poi senior);<br />
- società di consulting nazionali ed internazionali (in qualità di collaboratore o dipendente o responsabile, prima junior , poi senior);<br />
- libera professione all’interno di studi individuali o associati.<br />
Caratteristiche prova finale.
La prova finale ha il compito di completare il percorso formativo svolto dallo studente consentendo di perfezionare le sue competenze in termini di conoscenze, capacità di applicare le conoscenze, sviluppo di capacità relazionali, abilità comunicative e autonomia di giudizio, mediante la redazione e discussione di un elaborato scritto concernente una delle discipline impartite nel Corso di laurea (ricompresa nel particolare percorso formativo seguito tra gli indirizzi possibili e le aree di apprendimento più sopra descritte, cui si fa rinvio).
Conoscenze richieste per l'accesso.
Per essere ammessi al Corso di Laurea è necessario il possesso di Diploma di scuola media superiore o altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo (titolo equiparato, in base alla vigente normativa). Inoltre, per l'accesso al corso di studio è richiesta un'adeguata preparazione propedeutica. Infatti, per assicurare la proficua frequenza negli studi di Economia Aziendale, i discenti devono possedere un buon livello di cultura generale preliminare, dimostrando capacità di ragionamento logico, comprensione dei testi in lingua italiana, conoscenze matematiche di base.
Pertanto, prima dell'inizio delle lezioni, viene effettuata la verifica del possesso delle conoscenze richieste per l'accesso al Corso in oggetto. Il controllo che la verifica del possesso di conoscenze sia positiva viene effettuato dal Corso di studio (ovvero dal Dipartimento in cui il corso è incardinato), non essendo previste né consentite generiche prove di “autovalutazione” della preparazione iniziale demandate agli stessi studenti. Pertanto,le conoscenze per accedere al Corso sono verificate attraverso test (o altra prova equiparata ritenuta idonea) costituendo all'uopo una commissione esaminatrice e, comunque, con modalità stabilite con delibera dipartimentale. I punteggi conseguiti consentiranno la formazione di una graduatoria basata sulle conoscenze preliminari dimostrate dagli studenti. La verifica delle conoscenze possedute non tiene in considerazione mere motivazioni, abilità e/o valutazioni psico-attitudinali.
Inoltre, saranno assegnati – in caso di non superamento pienamente positivo della anzidetta verifica, ossia appurata l'esistenza di lacune da colmare – alcuni debiti o obblighi formativi aggiuntivi (noti con l'acronimo OFA) da soddisfare, nel primo anno di corso. La verifica dell'assolvimento OFA consiste nel superare con profitto alcuni esami (di base o caratterizzanti) per un numero minimo di CFU ed entro un termine temporale stabiliti dal Dipartimento.
Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione.
ITALIANO
Autonomia di giudizio.
Il laureato in Economia Aziendale:
- è in grado di capire come i vari tipi di imprese, società, consorzi e aggruppamenti aziendali possano essere proficuamente utilizzati per l'esercizio dell'attività economica;
- è in grado di studiare le relazioni tra il sistema aziendale ed i mercati, visti come luogo da cui l'impresa reperisce le risorse necessarie all'investimento e da cui, allo stesso tempo, è giudicata e valutata nelle performance conseguite;
- possiede abilità di base per l'elaborazione dei dati economici e ragionieristici e il governo dell’informativa societaria (disclosure e comunicazione);
- ha le conoscenze necessarie ad inquadrare e risolvere i principali problemi della gestione aziendale attraverso l'impiego di adeguate metodologie di rilevazione contabile (in specie in partita doppia, ma anche industriale) e statistico-matematiche (applicate all’economia e segnatamente all’economia delle aziende, anche con strumenti informatici);
- sa esprimere precisi giudizi in ordine all’economicità, efficienza ed efficacia aziendale (di singole aziende ovvero di gruppi, ma anche di singole operazioni complesse quali le M&amp;A, le trasformazioni, il risanamento delle imprese in crisi ecc.);
- è in grado di comprendere le specificità della figura dell'imprenditore nonché i vincoli e le opportunità posti dalla regolamentazione pubblica.
L'autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare tramite esercitazioni, seminari, preparazione di elaborati con riferimento a vari insegnamenti, ma anche in occasione dell'attività di stage / tirocinio e tramite l'attività svolta per la preparazione della prova finale.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio si perfeziona tramite la valutazione del grado di autonomia e capacità di lavorare, anche in gruppo, durante l'eventuale tirocinio e nell'attività assegnata in preparazione della specifica prova finale.
Abilità comunicative.
Il laureato in Economia Aziendale:
- sa analizzare, interpretare e quindi relazionare sinteticamente su un tema rilevante di proprio interesse, di interesse generale, ovvero manifestato da un determinato soggetto pubblico o privato, inerente alle tematiche del corso di studi;
- ha una conoscenza di base della lingua straniera (inglese) e, in particolare, la padronanza del linguaggio specialistico relativo alle materie segnatamente economico-aziendali.
Le abilità comunicative sono sviluppate specialmente in occasione delle attività formative che prevedono anche la preparazione di relazioni e documenti scritti e l'esposizione orale dei medesimi. L'acquisizione delle abilità comunicative sopraelencate è prevista inoltre in occasione dello svolgimento del tirocinio-stage e tramite l'attività svolta dallo studente per la preparazione della prova finale e la discussione / presentazione (anche con l’ausilio informatico) della medesima.
La lingua inglese viene appresa tramite apposita attività formativa e verificata mediante le relative prove di idoneità.
Le varie capacità comunicazionali vertono anche sull’utilizzo di software d’uso comune (documenti elettronici di testo, fogli di calcolo, diapositive / slides ecc.).
Giova da ultimo evidenziare che l’abilità comunicativa del laureato consiste non solo nella produzione/trasmissione (in qualunque forma scelta) dell’informazione rilevante, ma anche nel feedback o retroazione informativa (sollecitazione e interpretazione della risposta del soggetto con cui si dialoga).
Capacità di apprendimento.
Il laureato in Economia Aziendale, in termini di learning skills, è un individuo abile nell’applicare i metodi e gli strumenti di apprendimento sviluppati sia per aggiornare e approfondire i contenuti studiati (anche in contesti professionali) sia per intraprendere studi successivi.
Learning skills generali e applicative in campo aziendalistico sono determinate, conseguite e corroborate progressivamente nel percorso formativo considerato nel suo complesso, con riguardo in particolare allo studio individuale previsto, alla preparazione di progetti individuali e lavori di gruppo, all'attività svolta per la preparazione della prova finale.
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, richiedendo la presentazione di dati reperiti autonomamente e la rielaborazione / produzione di informazioni significative e “materiali” (d’impatto), rilevanti ai fini delle decisioni economiche dei soggetti che si rapportano ai mercati ovvero alla soddisfazione dei bisogni umani in campo economico.
Viene valutata altresì la capacità di auto-apprendimento maturata anche durante lo svolgimento dell'attività relativa alla prova finale dietro la supervisione in specie del docente relatore.
Conoscenza e comprensione.
I. AREA DEL GOVERNO (GESTIONE, ORGANIZZAZIONE E CONTROLLO) DEL SISTEMA AZIENDALE
Con riferimento alla suddetta principale area distintiva del CdS in oggetto, il laureato in Economia Aziendale essenzialmente deve:
- possedere adeguate conoscenze nelle materie aziendalistiche e comprendere la logica degli strumenti quantitativi (segnatamente la metodologia della rilevazione contabile in partita elementare, doppia e contabilità industriale ed extracontabile) alla luce dei principi istituzionali e teoretici dell’economia d’azienda;
- esser dotato, nel campo delle discipline aziendali, delle conoscenze di base relative all'azienda, privata e pubblica, profit e non profit, alle nozioni di reddito, di cash flow e di capitale e ai profili professionali attinenti alle aree direzionali (programmazione, organizzazione, controllo e leadership) ed operative (produzione, marketing, finanza, contabilità e sicurezza), declinandole tanto con riferimento alle attività primarie o core quanto a quelle secondarie o di supporto;
- possedere adeguate conoscenze nel campo dell'amministrazione, della finanza e del controllo delle aziende con particolare riguardo alla formazione, all'analisi e alla revisione dei bilanci sia ordinari sia straordinari nei loro profili contabili, economici, civilistici e fiscali.
Le conoscenze e capacità di comprensione sopra elencate sono conseguite tramite la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni, seminari, lo studio personale guidato, lo studio indipendente, previsti dalle attività formative attivate, essenzialmente nell'ambito dei seguenti settori disciplinari: SECS-P/07 Economia aziendale, SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese, SECS-P/13 Scienze merceologiche, SECS-P/10 Organizzazione aziendale, SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami orali e/o scritti (sono previsti, in taluni casi, esoneri parziali orali e/o scritti ossia test in itinere con domande aperte o chiuse).

II. AREA DI APPRENDIMENTO DEGLI ISTITUTI DI ECONOMIA GENERALE ED APPLICATA (ECONOMICS)
Il laureato in Economia Aziendale deve:
- possedere significative conoscenze nelle materie squisitamente economiche ed essere capace di utilizzare all’uopo gli strumenti quantitativi (segnatamente di analisi e sintesi “micro” e “macro”) con padronanza dei principi istituzionali dell’economia generale ed applicata;
- comprendere le ragioni alla base delle scelte degli agenti economici (consumatori, imprese ed enti pubblici) ed il funzionamento dei differenti tipi di mercato e istituzioni;
- comprendere l’equilibrio e il funzionamento di breve e medio-lungo periodo del sistema economico (anche in relazione al fenomeno delle economie aperte e delle principali patologie).
Le conoscenze e capacità di comprensione sopra elencate sono conseguite tramite la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni, seminari, lo studio personale guidato, lo studio indipendente, previsti dalle attività formative attivate, principalmente nell'ambito dei seguenti settori disciplinari: SECS-P/01 Economia politica, SECS-P/06 Economia applicata, AGR/01 Economia ed estimo rurale.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami orali e/o scritti (sono previsti, in taluni casi, esoneri parziali orali e/o scritti ossia test in itinere con domande aperte o chiuse).

III. AREA DI APPRENDIMENTO DELLE TECNICHE E DEI METODI STATISTICO-MATEMATICI
Il laureato in Economia Aziendale deve:
- avere conoscenze adeguate di geometria analitica, algebra lineare, funzioni, limiti di funzioni, calcolo integrale e differenziale, successioni e serie;
- avere conoscenza delle tecniche di statistica descrittiva, sapere come procurarsi dati presso i principali fornitori di dati statistici nonché pianificare e realizzare una ricerca statistica con l’impiego di adeguati software;
- conoscere e comprendere gli strumenti quantitativi, relativi a prestiti e capitali, necessari per la valutazione finanziaria di operazioni semplici e complesse, in condizioni di certezza e incertezza.
Le conoscenze e capacità di comprensione sopra elencate sono conseguite tramite la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni, seminari, lo studio personale guidato, lo studio indipendente, previsti dalle attività formative attivate, principalmente nell'ambito dei seguenti settori disciplinari: SECS-S/01 Statistica, SECS-S/06 Metodi matematici dell'economia e delle scienze attuariali e finanziarie.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami orali e/o scritti (sono previsti, in taluni casi, esoneri parziali orali e/o scritti ossia test in itinere con domande aperte o chiuse).

IV. AREA DI APPRENDIMENTO DEGLI ISTITUTI DEL DIRITTO
Il laureato in Economia Aziendale deve:
- possedere adeguate conoscenze delle nozioni istituzionali del diritto privato, privilegiando l’approfondimento della disciplina del contratto in generale e delle obbligazioni, nonché lo studio dei principali contratti tipici ed atipici;
- approfondire i principali istituti del diritto commerciale, specialmente nell'ambito del diritto societario e della crisi dell'impresa commerciale;
- acquisire nell’ambito del diritto pubblico/amministrativo e finanziario italiano una conoscenza dei principi del diritto tributario, dei primari istituti che lo regolano sia nella parte sostanziale sia nella parte procedimentale.
Le conoscenze e capacità di comprensione sopra elencate sono conseguite tramite la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni, seminari, lo studio personale guidato, lo studio indipendente, previsti dalle attività formative attivate, nell'ambito dei seguenti settori disciplinari: IUS/01 Diritto privato, IUS/04 Diritto commerciale, IUS/12 Diritto tributario.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami orali (il docente può prevedere, in taluni casi, esoneri parziali e relazioni scritte).

IV. AREA DI APPRENDIMENTO DEGLI ISTITUTI DEL DIRITTO PRIVATO E PUBBLICO
Il laureato in Economia Aziendale deve:
- possedere adeguate conoscenze delle nozioni istituzionali del diritto privato, privilegiando l?approfondimento della disciplina del contratto in generale e delle obbligazioni, nonche lo studio dei principali contratti tipici ed atipici; altresi deve approfondire i principali istituti del diritto commerciale, specialmente nell'ambito del diritto societario e della crisi dell'impresa commerciale;
- acquisire le nozioni fondamentali del diritto pubblico/amministrativo italiano e i principali concetti del costituzionalismo contemporaneo, con particolare attenzione alla dimensione multi-livello; sapra altresi maturare una conoscenza dei principi del diritto tributario, dei primari istituti che lo regolano sia nella parte sostanziale sia nella parte procedimentale.
Le conoscenze e capacita di comprensione sopra elencate sono conseguite tramite la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni, seminari, lo studio personale guidato, lo studio indipendente, previsti dalle attivita formative attivate, principalmente nell'ambito dei seguenti settori disciplinari: IUS/01 Diritto privato, IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico, IUS/04 Diritto commerciale, IUS/12 Diritto tributario, IUS/10 Diritto amministrativo.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami orali (il docente puo prevedere, in taluni casi, esoneri parziali e relazioni scritte).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
I. AREA DEL GOVERNO (GESTIONE, ORGANIZZAZIONE E CONTROLLO) DEL SISTEMA AZIENDALE
Il laureato in Economia Aziendale, con riguardo all’area di apprendimento in oggetto:
- è in grado di avere una visione unitaria dei fenomeni aziendali (che comprende nei profili applicativi) e le conoscenze necessarie per scomporre gli stessi in modo ponderato (sia razionale sia creativo) ovvero analizzare concretamente le aziende dai punti di vista economico, patrimoniale e finanziario in tutte le sfaccettature di rilievo;
- conosce e sa applicare le metodologie contabili e gli strumenti operativi volti a razionalizzare i processi di direzione e, più ampiamente, di governo aziendale, con particolare riferimento alle tecniche di analisi e di calcolo dei costi, dei rendimenti / produttività e della redditività aziendali;
- sa analizzare l’economicità, efficienza ed efficacia aziendale (di singoli compendi ovvero di gruppi, reti o, più estesamente, aree territoriali);
- sa vagliare con cognizione di causa le soluzioni da porre in essere, per conseguire - rispetto a differenti scenari operativi - il successo economico, competitivo e sociale di un’impresa sapendolo commisurare con adeguati performance indicators e “bilanci” aziendali;
- è in grado di applicare tecniche di gestione delle risorse umane di un'azienda e di coordinamento del personale in modo da ottimizzare i fattori a disposizione;
- sa come gestire un prodotto / servizio nelle varie fasi di trasformazione economico-tecnica, stoccaggio, distribuzione e posizionamento nel mercato e nelle reti di riferimento; a tal fine è in grado di valutare le più idonee strategie e politiche aziendali e le tecniche di marketing;
- ha competenze applicative sul funzionamento dei mercati finanziari, sul ruolo e le funzioni delle autorità di vigilanza nazionali e sovranazionali, sulle caratteristiche degli intermediari finanziari e sui principi economici che regolano l'offerta di servizi finanziari rivolti in special modo alle aziende;
- sa applicare le conoscenze tecniche in campo merceologico anche mediante la valutazione della qualità (certificazione), consentendo l’assunzione di decisioni più consapevoli nella gestione aziendale;
- sa come gestire il capitale relazionale delle aziende e valutare i profili di competitività delle aziende e dei gruppi aziendali collocati nel quadro strategico e ambientale di riferimento (environmental factor);
- sa valutare la creazione e distribuzione di valore per la proprietà e gli stakeholder (soggetti portatori di interessi nei confronti dell’azienda);
- sa come condurre analisi swot e curare la progettualità imprenditoriale (dallo start up alla cessazione ovvero al risanamento dell’impresa in crisi in specie mediante progetti e piani finanziari / industriali);
- sa selezionare ed impiegare le primarie tecniche e strumenti professionali con riguardo al mondo aziendale;
- è capace di lavorare in gruppo, eseguire ricerche su tematiche aziendali prestabilite e denota una conoscenza applicativa delle tematiche affrontate.
Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenze e comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale, sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca e di applicazione illustrati dai docenti, lo svolgimento di esercitazioni o simulazioni alfa-numeriche previste in particolare nell'ambito dei predetti insegnamenti, oltre che in occasione del tirocinio e della preparazione della prova finale.
Il laureato altresì è in grado di utilizzare efficacemente, primariamente ai fini aziendali (applicazione nella business / management area), in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'Italiano.

II. AREA DI APPRENDIMENTO DEGLI ISTITUTI DI ECONOMIA GENERALE ED APPLICATA (ECONOMICS)
Il laureato in Economia Aziendale, con riguardo all’area di apprendimento in oggetto (II):
- è capace di analizzare in maniera critica la razionalità delle scelte micro-economiche poste in essere da consumatori ed imprese, comprendendo altresì le ragioni dei fallimenti dei mercati ed i meccanismi (sia pubblici sia privati) di correzione;
- ha consapevolezza dell’evoluzione del quadro macro-economico e geo-economico contemporaneo e dei riflessi che lo stesso determina sulle diverse attività economiche, sul contesto socio-economico e sulle ricadute regionali nell’ambito territoriale/locale di riferimento;
- sa valutare/analizzare gli strumenti alternativi di politica economico-industriale e manageriale e comprenderne gli effetti;
- sa valutare l’incidenza dell’intervento pubblico, privato o misto (partenariato) nell’indirizzo dei processi di sviluppo anche locale (con speciale riferimento agli ambiti territoriali agrari e più in generale in ottica di sistema integrato);
- è capace di lavorare in gruppo, eseguire ricerche su tematiche economiche prestabilite e denota una conoscenza applicativa delle tematiche affrontate.
Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenze e comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale, sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca e di applicazione illustrati dai docenti, lo svolgimento di esercitazioni o simulazioni alfa-numeriche previste in particolare nell'ambito dei suddetti insegnamenti, oltre che in occasione del tirocinio e della preparazione della prova finale.
Il laureato altresì è in grado di utilizzare efficacemente, anche in ambito economico (applicazione nell’economics area), in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'Italiano.

III. AREA DI APPRENDIMENTO DELLE TECNICHE E DEI METODI STATISTICO-MATEMATICI
Il laureato in Economia Aziendale, con riguardo all’area di apprendimento in oggetto (III):
- sa selezionare e applicare gli strumenti matematici utili nella costruzione e nell’analisi / comprensione di modelli e di problemi relativi alla scienza aziendale ed economica (segnatamente al governo delle aziende sia in generale sia in particolari ambiti quali la gestione del magazzino, dei titoli ecc.; alle scelte tra alternative nell’allocazione di risorse, ecc.);
- è in grado di applicare a casi concreti gli strumenti concettuali, i modelli e le principali tecniche statistiche non solo descrittive ma anche inferenziali maggiormente progredite;
- è in grado di rielaborare informazioni e analizzare dati in condizioni di incertezza;
- è capace di lavorare in gruppo, eseguire ricerche su tematiche economico-aziendali prestabilite e denota una conoscenza operativa delle tematiche affrontate a tal fine utilizzando strumenti matematico-statistici.
Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenze e comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale, sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca e di applicazione illustrati dai docenti, lo svolgimento di esercitazioni o simulazioni numeriche previste in particolare nell'ambito dei predetti insegnamenti, oltre che in occasione del tirocinio e della preparazione della prova finale, ove attinenti (compatibilmente con le scelte dello studente).

IV. AREA DI APPRENDIMENTO DEGLI ISTITUTI DEL DIRITTO
Il laureato in Economia Aziendale, con riguardo all’area di apprendimento in oggetto (IV):
- è in grado di riconoscere i principi e le norme giuridiche che regolano i rapporti tra privati nonché associare le più idonee tipologie di negozi o contratti ai casi specifici più rilevanti in campo economico;
- sa identificare gli istituti del diritto commerciale ovvero sa applicare le norme di riferimento per l’impresa individuale e societaria;
- riconosce, interpreta ed è in grado di applicare, con proprietà di competenze terminologiche e logica giuridica, le principali regole normative e i procedimenti del diritto tributario o quelli concernenti la crisi di impresa;
- è in grado di comprendere ed utilizzare un linguaggio tecnico che gli permetta di esprimere autonomamente i concetti ed affrontare le specifiche problematiche di rilievo giuridico;
- è capace di lavorare in gruppo, eseguire ricerche su tematiche giuridiche prestabilite e denota una conoscenza operativa delle tematiche in argomento.
Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenze e comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale, sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca e di applicazione illustrati dai docenti, lo svolgimento di esercitazioni e temi previsti in particolare nell'ambito degli insegnamenti specifici, oltre che in occasione del tirocinio e della preparazione della prova finale, ove attinenti.

IV. AREA DI APPRENDIMENTO DEGLI ISTITUTI DEL DIRITTO PRIVATO E PUBBLICO
Il laureato in Economia Aziendale, con riguardo all?area di apprendimento in oggetto (IV):
- e in grado di riconoscere i principi e le norme giuridiche che regolano i rapporti tra privati nonche associare le piu idonee tipologie di negozi o contratti ai casi specifici piu rilevanti in campo economico;
- sa identificare gli istituti del diritto commerciale e sa applicare le norme di riferimento per l?impresa individuale e societaria;
- riconosce, interpreta ed e in grado di applicare, con proprieta di competenze terminologiche e logica giuridica (anche costituzionale e amministrativa, in specie con riferimento al mondo della PA e dell?economia piu in generale), le principali regole normative e i procedimenti del diritto pubblico;
- e in grado di comprendere ed utilizzare un linguaggio tecnico che gli permetta di esprimere autonomamente i concetti ed affrontare le specifiche problematiche di rilievo giuridico;
- e capace di lavorare in gruppo, eseguire ricerche su tematiche giuridiche prestabilite e denota una conoscenza operativa delle tematiche in argomento.
Il raggiungimento delle capacita di applicare conoscenze e comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale, sollecitata dalle attivita in aula, lo studio di casi di ricerca e di applicazione illustrati dai docenti, lo svolgimento di esercitazioni e temi previsti in particolare nell'ambito degli insegnamenti specifici, oltre che in occasione del tirocinio e della preparazione della prova finale, ove attinenti.
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati.
Profilo Generico
In armonia con i diversi ruoli professionali che il laureato in Economia Aziendale può ricoprire, si possono in definitiva identificare i seguenti sbocchi occupazionali:
- area amministrativa, gestionale e finanziaria all’interno di imprese ed enti pubblici (in qualità di dipendente o consulente);
- aree di controllo di gestione all’interno di aziende private e pubbliche (in qualità di dipendente o consulente);
- società di auditing nazionali ed internazionali (in qualità di collaboratore o dipendente o responsabile, prima junior, poi senior);
- società di consulting nazionali ed internazionali (in qualità di collaboratore o dipendente o responsabile, prima junior , poi senior);
- libera professione all’interno di studi individuali o associati.
Competenze associate alla funzione.
Profilo Generico
I principali ruoli professionali che il corso di studio in Economia Aziendale consente di ricoprire già nei primi anni di accesso al mondo del lavoro sono i seguenti (early employment):
- Auditor (o consulente in ambito revisionale);
- Addetto/quadro della funzione amministrazione e controllo;
- Specialista / esperto della gestione e del controllo nelle imprese e negli enti;
- Specialista / esperto in contabilità & bilancio e problemi strategici e finanziari (inclusa la valutazione delle performance), in commercio estero e internazionalizzazione d’impresa, ovvero in amministrazione degli intermediari finanziari (bancari e non);
- infine, più estensivamente, consulente d’economia aziendale.
Grazie alla formazione e all’esperienza, in tempi ragionevoli, è possibile raggiungere le posizioni apicali nelle organizzazioni produttive in senso ampio intese, fare carriera, ovvero collocarsi proficuamente nel mercato del lavoro autonomo.
Funzione in contesto di lavoro.
Profilo Generico
I profili professionali formati con il corso di laurea triennale in Economia Aziendale appaiono particolarmente adatti alle imprese e agli enti che domandano figure da impiegare nelle funzioni amministrative e contabili nonché all’esercizio della professione economico-contabile come innovata con il decreto legislativo n. 139 del 2005. La figura è, dunque, rivolta sia al lavoro autonomo che dipendente (puntando primariamente al top o middle management della struttura aziendale). In particolare, il laureato potrà ricoprire i seguenti ruoli professionali:
- Manager aziendale;
- Auditor, interno ed esterno (consulente e revisore aziendale);
- Esperto contabile (dopo il previsto praticantato di 18 mesi e il superamento del relativo esame di stato: il laureato potrà così iscriversi nell’Albo unificato dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili – Sezione B);
- Revisore legale dei conti (dopo il previsto praticantato di 36 mesi e il superamento del relativo esame di idoneità professionale);
- Addetto/quadro (fino a Responsabile) della funzione amministrazione e controllo in azienda;
- Specialista della gestione, organizzazione e del controllo nelle imprese private e nelle aziende pubbliche;
- Altro (infra).

Ciascun ruolo professionale, che il laureato può ricoprire, richiede lo svolgimento di specifiche funzioni o attività.
Il manager aziendale espleta funzioni gestionali superiori, di tipo direzionale, volte principalmente alla programmazione, organizzazione e controllo delle operazioni aziendali cui subordinare le diverse funzioni operative (produzione, commerciale, finanza, contabile, etc.).
L’auditor si occupa dell’analisi della contabilità analitica e la stesura di report di gestione; ovvero delle attività di auditing aziendale, verificando l’efficacia delle procedure amministrative interne anche attraverso test di compliance, individuando le aree di rischio e formulando protocolli di comportamento e direttive aziendali.
Il Revisore dei conti (external auditor contabile) supervisiona in secondo grado il sistema di controllo interno aziendale, ossia i conti e i documenti contabili (in tema di regolare tenuta della contabilità sociale, corretta rilevazione nelle scritture contabili dei fatti di gestione, corrispondenza del bilancio di esercizio e, ove redatto, del bilancio consolidato di gruppo, alle risultanze delle scritture e dei libri contabili, giudizio sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato, ove redatto, revisionati). Dette funzioni revisionali possono essere espletate con i doverosi riadattamenti anche con riferimento alla contabilità degli enti pubblici.
L’Esperto contabile propriamente detto opera in qualità di libero professionista iscritto alla sezione B dell’Albo unico dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (previo praticantato triennale e superamento dell'esame di Stato) e svolge le attività indicate dall'art. 1 del d.lgs. 139/2005 (commi 2 e 4), tra le quali:
- l’amministrazione e la liquidazione di aziende,
- la predisposizione di perizie e consulenze tecniche;
- la tenuta di libri contabili, fiscali e del lavoro;
- la predisposizione delle dichiarazioni tributarie e la cura degli adempimenti tributari;
- le verifiche dell’attendibilità di bilanci, di conti, di scritture delle imprese ed enti pubblici e privati;
- le ispezioni e revisioni amministrative;
- le funzioni di revisore nelle società commerciali, enti non commerciali ed enti pubblici;
- le funzioni di revisore o di componente di organi di controllo contabile ai sensi dell’art. 2409-bis c.c.
L’addetto/quadro della funzione amministrazione e controllo ricopre posizioni di lavoro subordinato – per l’appunto come addetto o quadro (il raggiungimento di quest’ultimo ruolo prevede alcuni anni di esperienza nel ruolo di addetto) – nell’ambito della funzione operativa di amministrazione e controllo delle aziende. Svolge mansioni che possono afferire al campo della contabilità generale, volte alla rilevazione in partita doppia dei fatti esterni di gestione e alla redazione del bilancio di esercizio di un’azienda o di un gruppo di aziende (bilancio consolidato), in forza delle regole nazionali (ma anche internazionali Ias/Ifrs). Tale figura professionale può, altresì, operare nel campo dell’analisi di bilancio per indici e per flussi e della contabilità analitica attraverso l’implementazione di consoni sistemi di determinazione del costo di prodotto. Ad un livello successivo di esperienza, si giunge al rango di Responsabile di funzione, ottenendo maggiori riconoscimenti e responsabilità.
Gli specialisti della gestione e del controllo nelle imprese private svolgono attività connesse all’individuazione e alla gestione delle modalità di organizzazione, programmazione e controllo della produzione nelle aziende. A tal fine, lo specialista dispone di conoscenze adeguate delle discipline economiche-aziendali, sia per quanto concerne la strumentazione e modellizzazione teorica, sia per ciò che riguarda l’analisi economica applicata. Rientra in quest’ambito anche il controllo di gestione delle imprese e degli enti.
Tra le altre funzioni, si possono segnalare – ex multis – le attività consulenziali nel campo della gestione del rischio azienda, della valutazione d’azienda, della comunicazione aziendale e della responsabilità sociale e ambientale delle imprese e degli enti.



Descrizione obiettivi formativi specifici.
Coerentemente con la domanda di formazione più sotto riportata, il CdS triennale in Economia Aziendale si propone di fornire agli studenti una solida e ampia conoscenza delle discipline aziendalistiche, con precipuo riguardo agli elementi teorico-concettuali e alle tecniche a supporto del decision-making manageriale, tanto nelle diverse aree funzionali (amministrazione e controllo, finanza, marketing, organizzazione, produzione e tecnologia, supervisione della contabilità, ecc.), quanto per le variegate tipologie di aziende operanti in vari settori (manifatturiero, commerciale, dell'intermediazione finanziaria, dei servizi e della pubblica amministrazione/non profit, turistico).
In questa prospettiva, gli insegnamenti e l'impostazione della didattica son diretti a far acquisire agli studenti:
- solide conoscenze teorico-metodologiche di base su materie economiche, aziendali, quantitative (matematico-statistiche e informatiche) e giuridiche (istituti, contratti, procedure, tutele);
- ampie capacità di analisi e di interpretazione fenomenica e dei dati aziendali, di selezione delle informazioni rilevanti e di loro lettura critica, in un'ottica di formulazione e argomentazione di giudizi autonomi sul governo delle aziende;
- competenze tecniche per l'analisi/soluzione di problemi specifici in ambiti decisionali e operativi aziendali reali (con utilizzo selettivo dei concetti e delle tecniche appresi).

Il percorso formativo tracciato intende sviluppare le capacità di base per la comprensione, ovvero la gestione, dei fenomeni aziendali in contesti economici e sociali di rilievo. Esso non intende fornire esclusivamente una preparazione culturale; è altresì votato a formare e orientare lo studente nelle scelte future, consentendo l'accesso al mondo del lavoro, con conoscenze teorico-quantitative compatibili alle primarie competenze richieste dalle realtà aziendali o nel campo delle libere professioni, ma pure a livelli successivi di formazione primariamente via master di I livello o corsi di laurea magistrale (dopo di ché si segnalano i master di II livello e il concorso per il Dottorato di Ricerca) , sviluppando invero un approccio professionale alle problematiche aziendali di gestione, organizzazione e controllo nello specifico ambito di specializzazione prescelto, attraverso elementi di apprendimento avanzato sugli strumenti concettuali e di metodo che lo caratterizzano. Pertanto, il CdS si prefigge di fornire conoscenze generali ed applicate ad ampio spettro in tutti i settori della economia aziendale, propedeutiche sia al diretto ingresso nel mondo del lavoro e delle professioni, sia alla prosecuzione della formazione universitaria.
Gli obiettivi formativi specifici, legati alle aree d'apprendimento e alle professionalità che s'intende determinare, delineati in termini di competenze economico-aziendali, struttura del percorso formativo e suoi indirizzi, sono definiti come di seguito riportato:
- trasferimento di adeguate conoscenze nelle materie economiche e aziendali, utilizzando i primari strumenti quantitativi (matematico-statistico) e informatici e assicurando una appropriata consapevolezza e padronanza relativamente a principi e istituti dell'ordinamento positivo (giuridico ed economico-contabile);
- fornire, nel campo delle discipline di studio, le conoscenze di base relative all'azienda, privata e pubblica, profit e non profit, alle nozioni di reddito e di capitale e ai profili professionali attinenti tanto alle aree direzionali (programmazione, organizzazione, controllo e leadership) quanto alle aree operational (produzione, marketing e vendite, finanza, contabilità e sicurezza);
- maturare adeguate conoscenze nel campo dell'amministrazione economica, degli investimenti e finanziamenti e del controllo delle aziende con particolare riguardo alla rilevazione delle operazioni, ordinarie e straordinarie, e alla formazione, analisi e revisione dei bilanci nei loro profili contabili, economici, civilistici e fiscali;
- preparare ad affrontare e gestire le nuove sfide al governo delle imprese (i processi di terziarizzazione dell'economia, le nuove dinamiche strategiche e competitive, la net economy, le emergenti tendenze del reporting aziendale, i nuovi modelli organizzativi - progrediti - delle imprese, le determinazioni del valore e delle performance aziendali).
I laureati dovrebbero possedere competenze generali e applicative facilmente integrabili/aggiornabili tramite l'esperienza operativa o la prosecuzione degli studi.