• Il Corso di Laurea Magistrale in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecniche Diagnostiche intende formare figure professionali nel campo tecnico diagnostico che posseggano una formazione culturale e professionale avanzata per intervenire con elevate competenze nei processi gestionali, organizzativi, formativi e di ricerca nell’ambito pertinente alle professioni sanitarie tecniche diagnostico assistenziali.
    Il curriculum di studi è stato disegnato per rispondere all’esigenza manifestata dal territorio e dal mondo del lavoro di formare figure che, nel campo tecnico diagnostico, possano rivestire con competenza e professionalità ruoli di gestione e organizzazione dei servizi sanitari diagnostici e ruoli di formazione del personale ad essi addetto.

  • Concorso di ammissione
    Ammissione al Corso di Laurea

    L'accesso al Corso laurea magistrale in Scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche è a numero programmato e prevede un concorso di ammissione.

    L’iscrizione alla prova d’ammissione deve avvenire entro il 22 ottobre 2021.

Caratteristiche del corso
Anno accademico:
2021
Tipo di corso:
Corso di Laurea Magistrale
Durata:
2 anni
Classe:
LM/SNT3

Classe delle lauree magistrali in Scienze delle professioni sanitarie tecniche

CFU:
120 CFU
Organizzazione del corso
Struttura afferente:
Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale
Tipo di accesso:
Programmato
Codice identificativo:
1681

Programma, testi e obiettivi

Autonomia di giudizio.
Il laureato magistrale deve:
- avere la capacità di integrare le conoscenze e gestire la complessità, nonché di formulare giudizi sulla base di informazioni limitate o incomplete, includendo la riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all'applicazione delle proprie conoscenze e giudizi;
- assumere decisioni in relazione alla coordinazione delle attività di diagnostica strumentale;
- decidere priorità su gruppi di pazienti;
- decidere le modalità di collaborazione con tutto il personale di supporto;
- valutare criticamente gli esiti della propria condotta professionale sulla base degli outcomes del paziente e degli standard prestabiliti;
- assumere la responsabilità e rispondere del proprio operato durante la pratica professionale in conformità al profilo, al proprio codice deontologico e agli standard etici e legali;
- assumere decisioni attraverso un approccio scientifico di risoluzione dei problemi del paziente;
- analizzare i problemi organizzativi e mettere in atto soluzioni;
- decidere in situazioni a diversità di posizioni (conflitti o dilemmi).
L'autonomia di giudizio sarà stimolata e sviluppata durante tutto il corso di studi, sia mediante dei momenti di tirocinio guidato, collegato a differenti insegnamenti, con la frequenza delle attività formative caratterizzanti, sia in ambiti professionalizzati che affini ed integrativi, specifici della classe, che in altri ambiti disciplinari ed attraverso una continua discussione critica di case histories. L’autonomia di giudizio verrà, altresì, stimolata e sviluppata soprattutto nell'ambito dell'elaborazione della tesi di laurea, dove verrà richiesto agli studenti di elaborare un'interpretazione personale di dati raccolti in situazioni complesse anche discutendo ipotesi alternative, secondo modelli presenti in letteratura, o da loro stessi proposti sotto la guida di un relatore.
Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi: lezioni; lettura guidata ed esercizi di applicazione; video, dimostrazioni mediante immagini, schemi e materiali, grafici; discussione di procedure tecniche in sottogruppi con presentazioni in sessioni plenarie; tirocinio con esperienze supervisionate da tutor in diversi contesti e con una progressiva assunzione di autonomia e responsabilità; sessioni di di briefing per riflettere e rielaborare esperienze di pratica professionale.
L'organizzazione del Corso prevede un monitoraggio conoscitivo del conseguimento dell'autonomia di giudizio maturata dagli studenti, in termini di risultati di apprendimento e comportamento attesi, attraverso un coordinamento articolato, predisposto anche a tale scopo.
Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi: esami scritti e orali, prove in itinere; feedback di valutazione durante il tirocinio; esame strutturato oggettivo.
Abilità comunicative.
I laureati magistrali devono sapere comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conclusioni, nonché le conoscenze e la ratio ad esse sottese, a interlocutori specialisti e non specialisti.
Devono sviluppare le seguenti abilità comunicative:
- utilizzare modalità di comunicazione appropriate nel team multi professionale;
- utilizzare principi di insegnamento e apprendimento per interventi informativi o educativi specifici rivolti a singoli utenti, a famiglie e a gruppi, e altri professionisti;
- gestire conflitti derivanti da posizioni diverse;
- collaborare con il team di cura per concordare modalità operative e realizzare la loro applicazione e lo sviluppo di protocolli e linee guida.
Tale competenza migliorerà le possibilità di inserimento del laureato magistrale in vari ambiti professionali.
I laureati saranno in grado di comunicare in modo efficace anche con l'utilizzo di strumenti informatici e di comunicazione telematica.
Alcune di tali competenze, acquisite attraverso le attività correlate agli insegnamenti caratterizzanti, affini ed integrativi, sono orientate verso lo sviluppo della capacità di una corretta espressione argomentativa in relazione ai contenuti del campo di studio.
Conoscenza ed applicazione di tecniche adeguate alla comunicazione individuale e di gruppo rappresentano obiettivi specifici cardini del percorso formativo.
Le abilità comunicative sono coltivate sia sollecitando gli allievi a presentare oralmente, per iscritto e con l'uso di strumenti elettronici anche multimediali, elaborati individuali e di gruppo in ambito tecnico della prevenzione, sia fornendo loro modelli di presentazione orale e scritta dei risultati di ricerche ad attività di argomentazioni più complesse.
Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi: lezioni; discussione di procedure tecniche paradigmatiche in sottogruppi con presentazioni in sessioni plenarie; tirocinio con esperienze supervisionate da tutor in diversi contesti con sessioni di briefing per riflettere e rielaborare esperienze relazionali con i pazienti e con l’equipe.
Capacità di apprendimento.
I laureati del Corso di Laurea Magistrale in Scienze delle professioni sanitarie tecniche-diagnostiche devono avere sviluppato quelle capacità di apprendimento che gli consentano di continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo.
Devono sviluppare le seguenti capacità di autoapprendimento:
• sviluppare abilità di studio indipendente;
• dimostrare la capacità di coltivare i dubbi e tollerare le incertezze derivanti dallo studio e dall’attività pratica;
• sviluppare la capacità di porsi interrogativi sull’esercizio della propria attività, pertinenti nei tempi, nei luoghi e agli interlocutori;
• dimostrare la capacità di ricercare con continuità le opportunità di autoapprendimento;
• dimostrare capacità di autovalutazione delle proprie competenze e delineare i propri bisogni di sviluppo e apprendimento;
• dimostrare capacità di apprendimento collaborativo e di condivisione della conoscenza all’interno delle equipe di lavoro;
• dimostrare capacità e autonomia nel cercare le informazioni necessarie per risolvere problemi o incertezze della pratica professionale, selezionando criticamente fonti secondarie e primarie di evidenze di ricerca.
Strumenti didattici, metodologie e attività formative per sviluppare i risultati attesi: apprendimento basato sui problemi; utilizzo di contratti e piani di autoapprendimento al fine di responsabilizzare lo studente nella pianificazione del suo percorso di tirocinio e nell’autovalutazione; laboratori di metodologia della ricerca bibliografica cartacea e online; lettura guidata alla valutazione critica della letteratura scientifica e professionale sia in italiano che in inglese.
Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi: project-work, report su mandati di ricerca specifica; supervisione tutoriale sul percorso di tirocinio; partecipazione attiva alle sessioni di lavoro; puntualità e qualità nella presentazione degli elaborati.
Conoscenza e comprensione.
Organizzazione e management
Gli insegnamenti in questo ambito sono finalizzati a sviluppare ed acquisire competenze che facilitino lo svolgimento di attività organizzative all'interno di strutture sanitarie e/o socio sanitarie. Nello specifico, il laureato magistrale in Scienze tecniche delle professioni sanitarie diagnostiche deve:
Conoscere e capire:
- Le materie caratterizzanti il profilo professionale tecnico diagnostico;
- I principi economici e manageriali che sottendono la complessa organizzazione del sistema Sanitario;
- I principi legali che sono alla base di un corretto svolgimento dell’attività professionale;
- I principi sociologici che sono alla base del comportamento dei singoli operatori nell’ambiente di lavoro, delle dinamiche di un gruppo di lavoro, e del comportamento dei pazienti;
- I principi di base di informatica e le applicazioni informatiche nell'area diagnostica con particolare interesse all'archiviazione di dati e referti di interesse clinico sanitario.


Ricerca e innovazione
Gli insegnamenti riferiti a questo ambito sono finalizzati a sviluppare ed acquisire competenze che facilitino l’organizzazione e lo svolgimento di attività di ricerca all'interno di strutture sanitarie e/o socio sanitarie. In particolare il laureato magistrale in Scienze tecniche delle professioni sanitarie diagnostiche deve:
Conoscere e capire
• i principi del metodo scientifico e sperimentale;
• i principi alla base della progettazione di una ricerca in ambito clinico e biologico;
• Le metodologie utilizzabili per lo svolgimento di un progetto di ricerca in ambito clinico;
• Le metodologie utilizzabili per lo svolgimento di un progetto di ricerca in ambito biologico;
• I principi dell’epidemiologia sperimentale;
• I canoni etici connessi alla sperimentazione e alla ricerca;
• La lingua inglese per aver accesso alla letteratura internazionale

Formazione e educazione
Gli insegnamenti riferiti a questo ambito sono finalizzati a sviluppare ed acquisire competenze che facilitino la progettazione e realizzazione sia di interventi formativi e attività didattiche a vari livelli formativi del personale afferente all'area tecnico-diagnostica. In particolare il laureato magistrale in Scienze tecniche delle professioni sanitarie diagnostiche deve:
Conoscere e capire
• Le teorie dell’apprendimento;
• Le teorie del cambiamento;
• Le dinamiche dei processi educativi;
• Le modalità di valutazione delle capacità personali e delle potenzialità;
• Le strategie dei processi di integrazione;
• Le discipline informatiche;
• Le discipline linguistiche con particolare approfondimento della lingua inglese.

Comunicazione e comportamento
Gli insegnamenti riferiti a questo ambito sono finalizzati a sviluppare ed acquisire gli strumenti psico-pedagogici che permettono di gestire situazioni complesse relative ad interventi (a livello individuale, e/o di gruppo) per la governance delle human resources e per l’interazione con i pazienti. In particolare il laureato magistrale in Scienze tecniche delle professioni sanitarie diagnostiche deve:
Conoscere e capire:
• I principi psicologici che governano le dinamiche relazionali normali e patologiche;
• Le reazioni psicologiche di difesa o di adattamento delle persone a situazioni di disagio psichico, sociale e di sofferenza fisica;
• I principi di una corretta comunicazione sia verbale che gestuale;
• Le tecniche per un corretto ascolto dell’altro;
• I principi psicologici che sono alla base delle situazioni conflittuali;
• Le modalità per esercitare in modo corretto ed efficace un ruolo di leadership;
• Le discipline linguistiche con particolare approfondimento della lingua inglese.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Organizzazione e management
Dimostrare di saper applicare le conoscenze acquisite in particolare deve saper:
• Applicare le conoscenze di base delle scienze pertinenti alla specifica figura professionale necessarie per assumere decisioni relative all'organizzazione e gestione dei servizi sanitari erogati da personale con funzioni tecnico-sanitarie dell'area medica all'interno di strutture sanitarie di complessità bassa, media o alta;
• Utilizzare le competenze di economia sanitaria e di organizzazione aziendale necessarie per comprendere la complessità clinico-organizzativa del Sistema Sanitario;
• Utilizzare le competenze di economia sanitaria e di organizzazione aziendale acquisite per l'organizzazione dei servizi sanitari e per la gestione delle risorse umane e tecnologiche disponibili, valutando il rapporto costi/benefici;
• Utilizzare le competenze informatiche per una moderna organizzazione e gestione dei servizi diagnostici e per la gestione dei dati ottenuti con i moderni test di laboratorio e con gli esami strumentali.
• Supervisionare specifici settori dell'organizzazione sanitaria per l'ambito tecnico-sanitario;
• Applicare e valutare l'impatto di differenti modelli teorici nell'operatività dell'organizzazione e gestione dei servizi sanitari;
• Pianificare e migliorare tutte le attività finalizzate ad aumentare le risorse (umane, tecnologiche, informative, finanziarie) di cui dispongono le strutture sanitarie
• Comprendere i modi di agire del personale sanitario nella sua dimensione globale: etica, sociale e morale
• Gestire gruppi di lavoro e applicare strategie appropriate per favorire i processi di integrazione multi professionale ed organizzativa
• Programmare l'ottimizzazione dei vari tipi di risorse (umane, tecnologiche, informative, finanziarie) di cui dispongono le strutture sanitarie di bassa, media e alta complessità;
• Analizzare criticamente gli aspetti etici e deontologici delle professioni dell'area sanitaria, per favorire la comprensione dell’autonomia professionale, delle aree di integrazione e di interdipendenza con altri operatori del team di cura.
• Analizzare i fattori di rischio ed i pericoli alla salute individuale e collettiva legati allo svolgimento della professione al fine di promuovere strategie di prevenzione sia individuali che collettive ed i interventi volti a favorire la sicurezza degli operatori sanitari e degli utenti
• Comprendere malfunzionamenti strumentali e di attivare processi di manutenzione ordinaria o in emergenza;
• Gestire in maniera autonoma gli opportuni controlli di qualità sulle procedure adottate e sul risultato delle analisi con relativa validazione tecnica ove occorra;

Strumenti didattici per sviluppare i risultati di apprendimento attesi: lezioni frontali, attività didattiche elettive, attività didattiche tutoriali, partecipazione a convegni didattici, sussidi audio visivi e multimediali, materiale didattico, informatico e cartaceo, discussione di gruppo; esercitazioni in laboratorio; tirocinio e attività di stage sul territorio.
Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi: valutazioni certificative ed esami di profitto organizzate come prove integrate per più insegnamenti o moduli coordinati. Tali verifiche sono articolate nelle tradizionali modalità dell’esame orale o scritto, anche in sequenza di prove in itinere e parziali utili a verificare le conoscenze acquisite. Con riferimento alle prove scritte gli strumenti utilizzati sono: test a risposta multipla o risposte brevi scritte, organizzati su problematiche a carattere interdisciplinare, seguiti da esami utili ad accertare le conoscenze acquisite; project-work, report; feedback di valutazione durante il tirocinio; esame strutturato anche con prove di abilità nella pratica clinica.

Ricerca e innovazione
Dimostrare di saper applicare le conoscenze acquisite in particolare deve saper:
• Interpretare in modo critico i risultati della ricerca
• Applicare i risultati della ricerca alla pratica professionale
• Collegare i processi di ricerca allo sviluppo teorico della propria disciplina,
• Trasferire le evidenze scientifiche a processi decisionali per innovare l’organizzazione tecnico-diagnostica di riferimento e per il miglioramento continuo delle attività in ambito diagnostico
• Cercare le informazioni necessarie per risolvere problemi o incertezze della pratica professionale, selezionando criticamente fonti secondarie e primarie di evidenze di ricerca

Strumenti didattici per sviluppare i risultati di apprendimento attesi: lezioni frontali, attività didattiche elettive, attività didattiche tutoriali, partecipazione a convegni didattici, sussidi audio visivi e multimediali, materiale didattico, informatico e cartaceo, discussione di gruppo; esercitazioni in laboratorio; tirocinio e attività di stage sul territorio.
Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi: valutazioni certificative ed esami di profitto organizzate come prove integrate per più insegnamenti o moduli coordinati. Tali verifiche sono articolate nelle tradizionali modalità dell’esame orale o scritto, anche in sequenza di prove in itinere e parziali utili a verificare le conoscenze acquisite. Con riferimento alle prove scritte gli strumenti utilizzati sono: test a risposta multipla o risposte brevi scritte, organizzati su problematiche a carattere interdisciplinare, seguiti da esami utili ad accertare le conoscenze acquisite; project-work, report; feedback di valutazione durante il tirocinio; esame strutturato anche con prove di abilità pratica.


Formazione e educazione
Dimostrare di saper applicare le conoscenze acquisite in particolare deve saper:
• Programmare ed attuare interventi formativi per l’aggiornamento e la formazione permanente del personale afferente alle strutture sanitarie di riferimento;
• Sviluppare le capacità di insegnamento per la specifica figura professionale nell'ambito delle attività tutoriali e di coordinamento del tirocinio nella formazione di base, complementare e permanente;
• Valutare le capacità personali dei collaboratori per poter migliorare le loro potenzialità
• Utilizzare strategie che favoriscano i processi di integrazione multi-professionali
• Utilizzare i mezzi informatici nella realizzazione dei processi formativi
• Utilizzare le conoscenze linguistiche per partecipare e organizzare interventi informativi a carattere internazionali.

Strumenti didattici per sviluppare i risultati di apprendimento attesi: lezioni frontali, attività didattiche elettive, attività didattiche tutoriali, partecipazione a convegni didattici, sussidi audio visivi e multimediali, materiale didattico, informatico e cartaceo, discussione di gruppo; esercitazioni in laboratorio; tirocinio e attività di stage sul territorio.
Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi: valutazioni certificative ed esami di profitto organizzate come prove integrate per più insegnamenti o moduli coordinati, scritte o orali, project-work, report; feedback di valutazione durante il tirocinio; esame strutturato anche con prove di abilità pratica.

Comunicazione e comportamento
Dimostrare di saper applicare le conoscenze acquisite in particolare deve saper:
• Gestire una varietà di attività connesse con il proprio ruolo nei confronti dei pazienti e degli operatori in diversi contesti sanitari sia ospedalieri che territoriali e residenziali;
• Saper esercitare in maniera efficiente e proficua il proprio ruolo di leadership nell’ambito lavorativo senza suscitare conflitti;
• Saper risolvere situazioni conflittuali che si sviluppano in seno all’ambiente di lavoro tra i dipendenti o con i pazienti;
• Utilizzare modalità di comunicazione appropriate nel team multi professionale;
• Comunicare con chiarezza su problematiche di tipo organizzativo e sanitario con i propri collaboratori e con gli utenti;
• Comprendere i modi di agire del personale sanitario nella sua dimensione globale: etica, sociale e morale;
• Saper affrontare situazioni di malessere psicologico derivante da stress lavorativo
• Mantenere costanti rapporti internazionali con le rispettive strutture sociosanitarie specie nella Unione europea, allo scopo di favorire la massima omogeneizzazione dei livelli di intervento.

Strumenti didattici per sviluppare i risultati di apprendimento attesi: lezioni frontali, attività didattiche elettive, attività didattiche tutoriali, partecipazione a convegni didattici, sussidi audio visivi e multimediali, materiale didattico, informatico e cartaceo, discussione di gruppo; esercitazioni in laboratorio; tirocinio e attività di stage sul territorio.
Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi: valutazioni certificative ed esami di profitto organizzate come prove integrate per più insegnamenti o moduli coordinati, scritte o orali, project-work, report; feedback di valutazione durante il tirocinio; esame strutturato anche con prove di abilità pratica.
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati.
Specialista delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche
Il laureato in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecniche Diagnostiche è un professionista della salute che presta la sua attività:
- nelle strutture dirigenziali (attuali dipartimenti delle professioni sanitarie) delle aziende ospedaliere e territoriali del Sistema Sanitario Nazionale e nelle analoghe strutture private e di Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, (organizzazione/supervisione delle strutture ed erogazione dei servizi in un'ottica di efficacia), previo superamento delle prove concorsuali laddove previsto;
- nei reparti e servizi tecnico-diagnostici presenti nelle strutture ospedaliere ed extraospedaliere del Sistema Sanitario Nazionale e nelle analoghe strutture private e di Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico
- nelle strutture formative universitarie e di insegnamento per la specifica figura professionale nell'ambito delle attività tutoriali e di coordinamento del tirocinio nella formazione di base, complementare e permanente;
- nell'ambito dell’insegnamento universitario, una volta superati i concorsi previsti dalle normative vigenti
- nelle industrie di produzione e agenzie di vendita operanti nel settore tecnico-diagnostico;
- nei centri di ricerca universitaria ed extrauniversitaria nel settore biomedico;
- libera professione.
Il laureato magistrale può inoltre proseguire gli studi potendo accedere ai corsi di Dottorato ed a Master di 2° livello.
Competenze associate alla funzione.
Specialista delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche
Ai sensi dell'articolo 6, comma 3 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni e integrazioni e ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 1, comma 1, i laureati magistrali devono acquisire le seguenti competenze:
- recepire i fondamenti delle conoscenze precliniche e cliniche utili alla formazione del personale sanitario coinvolto nell'attività della diagnostica: strumentale e non;
- collaborare con le altre figure professionali e amministrative preposte per ogni iniziativa finalizzata al miglioramento delle attività professionali del settore sanitario di propria competenza relativamente ai singoli ed alle collettività;
- utilizzare strumenti e misure per la pianificazione, gestione delle risorse umane e della contabilità nell'economia aziendale, assumendo decisioni relative all'organizzazione e gestione dei servizi sanitari erogati da personale con funzioni sanitarie tecniche dell’area medica sia per le strutture sanitarie semplici che complesse
- preparare la progettazione, l’organizzazione e realizzazione di sistemi per la elaborazione dei dati scientifici, nonché programmare gli interventi negli ambiti dei servizi diagnostici della classe di appartenenza.
- applicare i metodi di analisi costi/efficacia, costi/benefici e i metodi di controllo di qualità e rilevare le variazioni di costi nei servizi sanitari in funzione della programmazione integrata e del controllo di gestione;
- verificare accuratamente, nell’ambito tecnico sanitario, specifici settori dell’organizzazione sanitaria;
- individuare i fattori di rischio ambientale, valutarne gli effetti sulla salute e predisporre interventi di tutela negli ambienti di lavoro,
- impiegare, nell'area dell’organizzazione dei servizi sanitari, i metodi e gli strumenti della ricerca per collaborare con progetti di ricerca e verificare l’applicazione dei risultati delle attività di ricerca nel miglioramento continuo delle attività in ambito diagnostico
- pianificare e migliorare tutte le attività finalizzate ad aumentare le risorse (umane, tecnologiche, informative, finanziarie) di cui dispongono le strutture sanitarie;
- comprendere i modi di agire del personale sanitario nella sua dimensione globale: etica, sociale e morale;
- gestire gruppi di lavoro e applicare strategie appropriate per favorire i processi di integrazione multi professionale ed organizzativa.
- programmare ed attuare interventi formativi per l’aggiornamento e la formazione permanente afferente alle strutture sanitarie di riferimento
- collaborare con il team di cura per realizzare l’applicazione e lo sviluppo di protocolli e linee guida.
- utilizzare la tecnologia associata all'informazione e alle comunicazioni come valido supporto ai percorsi tecnico-diagnostici in approcci diagnostici, terapeutici e preventivi e per la sorveglianza ed il monitoraggio dello stato di salute.
- accrescere le competenze di insegnamento per la specifica figura professionale, nell'ambito delle attività tutoriali e di coordinamento del tirocinio nella formazione di base, complementare e permanente;
- divulgare gli aspetti giuridici con riferimento alle competenze normative, amministrative e giurisdizionali, degli organi comunitari, in modo da mantenere costanti rapporti internazionali con le rispettive strutture sociosanitarie specie nella Unione europea, allo scopo di favorire la massima omogeneizzazione dei livelli di intervento.

L’acquisizione di suddette competenze generali deve essere arricchita e completata da esperienze formative caratterizzanti corrispondenti al relativo profilo professionale, in particolare:

- Nell'ambito professionale delle tecniche diagnostiche audiometriche secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 667 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado di :
- Svolgere la sua attività nella prevenzione, valutazione e riabilitazione delle patologie del sistema uditivo e vestibolare, nel rispetto delle attribuzioni e delle competenze diagnostico-terapeutiche del medico;
- Eseguire tutte le prove non invasive, psico-acustiche ed elettrofisiologiche di valutazione e misura del sistema uditivo e vestibolare e per la riabilitazione dell'handicap conseguente a patologia dell'apparato uditivo e vestibolare;
- Operare, su prescrizione del medico, mediante atti professionali che implicano la piena responsabilità e la conseguente autonomia;
- Collaborare con altre figure professionali ai programmi di prevenzione e di riabilitazione delle sordità utilizzando tecniche e metodologie strumentali e protesiche;
- Contribuire alla formazione del personale di supporto e di concorrere direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca.

- Nell'ambito professionale delle tecniche diagnostiche di laboratorio biomedico, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della sanità 26 settembre 1994, n. 745 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado di:
- Svolgere attività di laboratorio di analisi e di ricerca relative ad analisi biomediche e biotecnologiche ed in particolare di biochimica clinica, di microbiologia e virologia, di immunologia, di patologia clinica, di ematologia, di citologia e di istopatologia;
- Svolgere con autonomia tecnico professionale le loro prestazioni lavorative in diretta collaborazione con il personale laureato di laboratorio preposto alle diverse responsabilità operative di appartenenza;
- Assumersi la responsabilità, nelle strutture di laboratorio, del corretto adempimento delle procedure analitiche e del loro operato, nell'ambito delle loro funzioni in applicazione dei protocolli di lavoro definiti dai dirigenti responsabili;
- Verificare la corrispondenza delle prestazioni erogate agli indicatori e standard predefiniti dal responsabile della struttura; di controllare e verificare il corretto funzionamento delle apparecchiature utilizzate, di provvedere alla manutenzione ordinaria ed alla eventuale eliminazione di piccoli inconvenienti;
- Partecipare alla programmazione e organizzazione del lavoro nell'ambito della struttura in cui operano;
- Contribuire alla formazione del personale di supporto e di concorrere direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca;
- Acquisire capacità nel settore degli istituti di zooprofilassi e nel settore delle biotecnologie.

- Nell'ambito professionale delle tecniche diagnostiche per immagini e radioterapia, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della sanità 26 settembre 1994, n. 746 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado di :
- Assumersi la responsabilità degli atti di loro competenza, espletando indagini e prestazioni radiologiche, nel rispetto delle norme di radioprotezione previste dall'Unione europea,
- Svolgere, in conformità a quanto disposto dalla legge 31 gennaio 1983, n. 25, in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, su prescrizione medica tutti gli interventi che richiedono l'uso di sorgenti di radiazioni ionizzanti, sia artificiali che naturali, di energie termiche, ultrasoniche, di risonanza magnetica nucleare nonché gli interventi per la protezionistica fisica o dosimetrica;
Partecipare alla programmazione e organizzazione del lavoro nell'ambito della struttura in cui operano nel rispetto delle loro competenze;
- Programmare e gestire l'erogazione di prestazioni polivalenti di loro competenza in collaborazione diretta con il medico radiodiagnosta, con il medico nucleare, con il medico radioterapista e con il fisico sanitario, secondo protocolli diagnostici e terapeutici preventivamente definiti dal responsabile della struttura;
- Assumersi la responsabilità degli atti di loro competenza, in particolare controllando il corretto funzionamento delle apparecchiature loro affidate, provvedendo alla eliminazione di inconvenienti di modesta entità e attuando programmi di verifica e controllo a garanzia della qualità secondo indicatori e standard predefiniti;
- Contribuire alla formazione del personale di supporto e concorrere direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca;

- Nell'ambito professionale delle tecniche di diagnostica neurofisiopatologica, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della sanità 15 marzo 1995, n. 183 e successive modificazioni ed integrazioni devono essere in grado di:
- Svolgere la loro attività nell'ambito della diagnosi delle patologie del sistema nervoso, applicando direttamente, su prescrizione medica, le metodiche diagnostiche specifiche in campo neurologico e neurochirurgico (elettroencefalografia, elettroneuromiografia, poligrafia, potenziali evocati, ultrasuoni);
- Applicare le metodiche più idonee per la registrazione dei fenomeni bioelettrici, con diretto intervento sul paziente e sulle apparecchiature ai fini della realizzazione di un programma di lavoro diagnostico-strumentale o di ricerca neurofisiologica predisposto in stretta collaborazione con il medico specialista;
- Gestire compiutamente il lavoro di raccolta e di ottimizzazione delle varie metodiche diagnostiche, sulle quali, su richiesta devono redigere un rapporto descrittivo sotto l'aspetto tecnico;
- Assumersi dirette responsabilità nell'applicazione e nel risultato finale della metodica diagnostica utilizzata; di impiegare metodiche diagnostico-strumentali per l'accertamento dell'attività elettrocerebrale ai fini clinici e/o medico-legali;
- Provvedere alla predisposizione e controllo della strumentazione delle apparecchiature in dotazione.
Funzione in contesto di lavoro.
Specialista delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche
I laureati della Classe LM/SNT3 possiedono una formazione culturale e professionale avanzata per intervenire con elevate competenze nei processi gestionali, organizzativi, formativi e di ricerca nell'ambito pertinente alle professioni sanitarie tecniche diagnostico della Classe di appartenenza (tecnico audiometrista, tecnico sanitario di laboratorio biomedico, tecnico sanitario di radiologia medica e tecnico di neurofisiopatologia).
Le conoscenze metodologiche acquisite consentono anche di intervenire nei processi formativi e di ricerca peculiari degli ambiti suddetti.
In particolare i Laureati Magistrali in base alle conoscenze acquisite potranno:
- Dirigere Servizi delle Professioni Sanitarie o collaborare con il Dirigente delle Professioni Sanitarie alla gestione dell’area Tecnico-Diagnostica.
- Coordinare Corsi di studio universitari delle Professioni Sanitarie.
- Svolgere attività di Docenza e Tutorato nei corsi di studio suddetti.
- Svolgere attività di ricerca.
Descrizione obiettivi formativi specifici.
Gli obiettivi formativi del corso di laurea magistrale in Scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche sono stabiliti dall’articolo 6, comma 3 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni e integrazioni e ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 1, comma 1, Ai sensi di suddetto articolo i laureati magistrali devono sviluppare un approccio integrato ai problemi organizzativi e gestionali delle professioni sanitarie, qualificato dalla padronanza delle tecniche e delle procedure del management sanitario, nel rispetto delle proprie e altrui competenze.
Specificatamente Il corso di laurea magistrale in Scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche ha lo scopo di fornire una formazione che consente al laureato di:
- recepire i fondamenti delle conoscenze precliniche e cliniche utili alla formazione del personale sanitario coinvolto nell'attività della diagnostica: strumentale e non;
- adottare, all'interno di strutture sanitarie, le conoscenze di base delle scienze biomediche pertinenti alla specifica figura professionale, opportune per assumere decisioni relative all'organizzazione e gestione dei servizi sanitari erogati da personale con funzioni sanitarie tecniche dell'area medica;
- pianificare e migliorare tutte le attività finalizzate ad aumentare le risorse (umane, tecnologiche, informative, finanziarie) di cui dispongono le strutture sanitarie;
- comprendere i modi di agire del personale sanitario nella sua dimensione globale: etica sociale e morale;
- verificare accuratamente, nell'ambito tecnico sanitario, specifici settori dell'organizzazione sanitaria;
- servirsi, per l'organizzazione dei servizi sanitari e per la gestione delle risorse umane e tecnologiche disponibili, delle competenze di economia sanitaria e di organizzazione aziendale necessarie, valutando anche il rapporto costi/benefici;
- istruire sugli aspetti giuridici con riferimento alle competenze normative, amministrative e giurisdizionali, degli organi comunitari, così da integrarsi agevolmente nei rapporti con gli stati esteri ed i rispettivi ordinamenti.
- preparare alla progettazione e realizzazione di sistemi per la elaborazione dei dati scientifici, nonché alla loro gestione e utilizzazione nei vari contesti applicativi;
- impiegare, nell'area dell'organizzazione dei servizi sanitari, i metodi e gli strumenti della ricerca;
- programmare ed attuare interventi formativi per l'aggiornamento e la formazione permanente afferente alle strutture sanitarie di riferimento;
- accrescere, nell'ambito delle attività tutoriali e di coordinamento del tirocinio nella formazione di base, complementare e permanente, le competenze di insegnamento per la specifica figura professionale;
Il corso intende raggiungere questi obiettivi offrendo un percorso formativo integrato, autenticamente interdisciplinare, che si colloca in posizione bilanciata fra i percorsi formativi caratteristici delle quattro aree professionali diagnostiche proprie della classe. Per venire incontro alle esigenze degli studenti che come laureati triennali, potrebbero già essere inseriti nel mondo lavorativo, il corso di studi è progettato in modalità tradizionale e con frequenza obbligatoria per le attività pratiche di tirocinio previste dal piano formativo.
Le attività formative caratterizzanti ed affini, sono organizzate in 'corsi integrati specifici' tali da garantire una visione unitaria e nel contempo interdisciplinare degli obiettivi didattici stessi, con l'approfondimento, altresì, di conoscenze derivanti, dagli ambiti disciplinari caratterizzanti, anche da quelli più specificamente professionalizzanti. (Allegato 16)
Le forme didattiche previste comprendono lezioni frontali, conferenze, seminari, gruppi di discussione atte a perseguire gli obiettivi del percorso formativo.
Gli studenti del corso svilupperanno, un approccio integrato ai problemi organizzativi e gestionali delle professioni sanitarie anche a seguito dell'esperienza maturata attraverso una adeguata attività professionale prevista dal corso e pari ai 30 CFU suddivisi nei due anni. Tali attività saranno svolte presso Il policlinico universitario ospedaliero di Foggia, le strutture dell’Ospedale di Barletta e della IRCS Casa del sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, strutture con cui esistono protocolli di intesa con l’Università di Foggia atti ad assicurare il pieno successo del progetto formativo per tutto il contingente di studenti assegnato alla sede. (Allegati 11)
I contenuti del progetto formativo in termini di insegnamento, pongono particolare attenzione alle seguenti aree:
- Organizzazione e management: Gli insegnamenti in questo ambito sono finalizzati a sviluppare ed acquisire competenze che facilitino lo svolgimento di attività organizzative all'interno di strutture sanitarie e/o socio sanitarie. Nello specifico, lo studente è sollecitato a concepire, creare progetti di lavoro, dai quali possono scaturire spunti per un miglioramento gestionale. Tali spunti possono tradursi, soprattutto nell'espletamento delle attività formative (tirocinio), in una osservazione critica dei processi tecnico-assistenziali, e proporre azioni di miglioramento nella qualità dei servizi (pianificazione, organizzazione e controllo dei processi di propria pertinenza).
- Ricerca e innovazione: La didattica riferita a quest'area è progettata per fornire strumenti atti a trasferire i risultati e le evidenze scientifiche della ricerca in ambito socio-sanitario, a processi decisionali nell'organizzazione tecnico-diagnostica di riferimento, valutando in modo critico le conoscenze acquisite ai fini della loro applicazione pratica nei contesti organizzativi di riferimento.
- Formazione e educazione : In questo settore, lo studente acquisisce conoscenze che gli consentiranno di intervenire nella progettazione e realizzazione sia di interventi formativi e attività didattiche a vari livelli formativi del personale afferente all'area tecnico-diagnostica, sia nella progettazione di educazione sanitaria rivolta a gruppi ed a singole persone, valutando le competenze del personale per accrescerne le potenzialità, utilizzando anche strategie per favorire processi d'integrazione multi-professionali.
- Comunicazione e comportamento: In questo settore lo studente acquisisce gli strumenti psico-pedagogici che lo rendono atto a gestire situazioni complesse relative ad interventi (a livello individuale e/o di gruppo) per la gestione corretta delle human resources.
I programmi dei diversi insegnamenti sono sottoposti al continuo monitoraggio del Gruppo di assicurazione della Qualità del corso in modo da coordinarli e armonizzarli tra loro. Il Gruppo di Assicurazione della Qualità del corso, composto da quattro docenti (compreso il coordinatore), da uno studente e da un rappresentante del personale amministrativo, ha il compito di monitorare costantemente la qualità del corso medesimo avvalendosi, in alcuni casi, anche dei portatori di interesse ricompresi nel Comitato d’indirizzo.
La verifica dell’apprendimento viene vagliata attraverso prove d'esame, articolate, oltre che nelle tradizionali modalità dell'esame orale o scritto, anche in una sequenza di prove in itinere (prove di autovalutazione e colloqui intermedi), utili a verificare le conoscenze acquisite. Relativamente alle prove scritte, gli strumenti utilizzati possono essere: 1) test a risposta multipla o a risposte brevi scritte, organizzati su problematiche a carattere interdisciplinare, seguiti da esami utili ad accertare le competenze acquisite; 2) redazione di elaborati scritti su temi assegnati, nell'analisi delle attività ed agli elaborati relativi alla prova finale ed anche a commento delle esercitazioni svolte sul territorio ed in laboratorio ed attraverso la valutazione del profilo complessivo elaborato in base a criteri predefiniti
Il Corso di Laurea Magistrale in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecniche Diagnostiche prevede 120 CFU complessivi. Ogni CFU (equivalente a 25 ore di lavoro per studente) assegnato alle diverse attività formative corrisponde a:
a. didattica formale: 8 ore dedicate a lezioni frontali o attività didattiche equivalenti; le restanti 17 ore di studio individuale;
b. didattica non formale: 15 ore dedicate ad esercitazioni o attività di laboratorio teorico-pratiche; le restanti 10 di studio e rielaborazione individuale;
c. attività professionalizzante: 25 ore di tirocinio.
I crediti corrispondenti a ciascun corso di insegnamento sono acquisiti dallo studente in uno dei modi seguenti:
- nel caso di corsi curriculari con il superamento del relativo esame;
- nel caso di attività elettive e di altre attività (Laboratori) con il con seguimento di una attestazione di frequenza;
- nel caso di attività professionalizzanti, dopo il rilascio di un attestato di frequenza da parte del tutore professionale, la stesura di un elaborato, la discussione del medesimo con il superamento di un esame.
Il corso prevede per il primo anno un curriculum di studi costituito dalle discipline di base che garantiscono la conoscenza:
- Dei fondamenti del diritto pubblico e privato, amministrativo e della medicina legale per predisporre correttamente gli atti gestionali.
- Dei fattori di rischio e delle misure di prevenzione per la tutela della salute negli ambienti di lavoro.
- Per agire in modo coerente con i principi disciplinari, etici e deontologici della professione.
- Degli strumenti informatici per organizzare e gestire dati e applicarli nella risoluzione di problemi connessi a gestione dei servizi ed alla ricerca
- Degli strumenti psicologici per gestire in modo adeguato le interazioni con il personale dipendente
- Delle metodologie didattiche e della formazione per comunicare in modo chiaro con interlocutori specialisti e non specialisti e per gestire i rapporti con i pazienti e i loro familiari.
- Degli strumenti pedagogici per la progettazione e gestione dei processi formativi

Il curriculum del secondo anno si concentrano sulle discipline caratterizzanti il settore diagnostico fornendo le conoscenze per:
- Comprendere le logiche aziendali per una migliore utilizzazione delle risorse in campo sanitario;
- Utilizzare e adattare gli strumenti del management aziendale per la gestione delle realtà sanitarie caratterizzate da attività complesse e a contenuto professionale elevato e per la valutazione delle attività e dei risultati
- Acquisire quella formazione che consente di applicare i risultati delle attività di ricerca al miglioramento della qualità dell’assistenza.
- Acquisire competenze di metodologie d’intervento professionale diagnostico o assistenziale avanzato nei settori ricompresi nella classi caratterizzanti di riferimento.
- Sviluppare le capacità di apprendimento per uno studio autonomo e nuovi metodi per la didattica e la comunicazione per realizzare interventi formativi per l’aggiornamento e la formazione e per creare figure professionali dedicate ad attività tutoriali.