• Il Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in “Scienze della Formazione Primaria” (LM-85bis), articolato in un unico percorso didattico quinquennale, senza la suddivisione in indirizzi, è l’unico Corso di Studio che prepara alla professione di insegnante della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, assicurando una formazione polivalente nel settore dell’infanzia, compreso quello dell’integrazione dei bambini diversamente abili.

    Al termine del percorso, di 300 CFU, si consegue la Laurea Magistrale in “Scienze della Formazione Primaria” con valore abilitante all’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria. I laureati del suddetto Corso di Studio possono, dunque, lavorare come insegnanti nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie statali e in quelle parificate.

    La formazione, di tipo teorico-pratico, integra conoscenze, abilità e competenze umanistiche e scientifiche, con specifico riferimento a quelle relative agli ambiti disciplinari oggetto degli insegnamenti previsti dalle Indicazioni Programmatiche per entrambi gli ordini di scuola, con conoscenze, abilità e competenze psico-socio-pedagogiche, metodologico-didattiche e tecnologiche, che caratterizzano il profilo professionale dell’insegnante della scuola dell’infanzia e dell’insegnante della scuola primaria.

  • Concorso di ammissione
    Ammissione al Corso di Laurea

    Il corso di Laurea Magistrale in Scienze della Formazione Primaria è a numero programmato e prevede un concorso di ammissione.
    Scadenza iscrizione alla prova d’ammissione: 31 agosto 2023

  • Indicazioni sulla prova di ammissione

    Il Corso di Laurea magistrale a ciclo unico in “Scienze della Formazione Primaria”(LM-85 bis), attivo a partire dall’anno accademico 2022/23, è una novità assoluta e importante all’interno dell’offerta formativa dell’Università di Foggia.
    Il Corso è a numero programmato: è prevista una prova inerente conoscenze in ambito linguistico-comunicativo, logico-induttivo e deduttivo e in ambito matematico-scientifico.

Caratteristiche del corso
Anno accademico:
2023
Tipo di corso:

Laurea Magistrale Ciclo Unico 5 anni

Durata:
5 anni
Classe:
LM-85 BIS

Scienze della formazione primaria

CFU:
300
Organizzazione del corso
Struttura afferente:
Dipartimento di Studi Umanistici, Lettere, Beni Culturali, Scienze della Formazione
Tipo di accesso:
Programmato
Modalità di erogazione:
Convenzionale
Codice identificativo:
1808
Coordinatore del corso:
MANUELA LADOGANA

Il piano degli studi

Clicca sul nome del percorso di studi per vedere l'elenco degli insegnamenti

STATUTARIO

Anno di corso: 1
Obbligatori
Anno di corso: 2
Obbligatori
Anno di corso: 3
Obbligatori
Anno di corso: 4
Obbligatori
Anno di corso: 5
Obbligatori ATTIVITA' A SCELTA DELLO STUDENTE (8 CFU)
Tipologia del CDS LM Corso di Laurea Magistrale
e Normativa DM270 D.M. 270/2004
oppure
Tipologia del CDS L2 Corso di Laurea
e Normativa DM270 D.M. 270/2004

Programma, testi e obiettivi

Requisiti di ammissione Requisiti di ammissione

L'ammissione è subordinata al superamento di un test d'ingresso ad accesso programmato sulla base di criteri stabiliti di anno in anno dal Ministero.
L'iscrizione al primo anno del corso di laurea magistrale in Scienze della formazione primaria è regolata dalle leggi nazionali di accesso agli studi universitari. Il numero dei posti è stabilito dalle disposizioni ministeriali. La prova di selezione sarà stabilita secondo le indicazioni ministeriali che verranno pubblicate, in seguito, su apposito bando, su cui saranno indicati la data, i termini e le modalità di iscrizione e di partecipazione alla prova selettiva di ammissione.
Per essere ammessi al corso di laurea magistrale, dovranno superare il test di ammissione anche coloro che desiderano trasferirsi da altri corsi di laurea, diversi da Scienze della formazione primaria o coloro che siano già in possesso di altra laurea.
Come ulteriore attività, il CdS analizza i risultati conseguiti dagli studenti nella prova di selezione per ciascuna area disciplinare e organizza corsi di recupero per gli studenti a cui sono stati assegnati gli OFA.

Il CDS in breve Il CDS in breve

Il Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in “Scienze della Formazione Primaria” (LM-85bis), articolato in un unico percorso didattico quinquennale, senza la suddivisione in indirizzi, è l’unico Corso di Studio che prepara alla professione di insegnante della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, assicurando una formazione polivalente nel settore dell’infanzia, compreso quello dell’integrazione dei bambini diversamente abili.
Al termine del percorso, di 300 CFU, si consegue la Laurea Magistrale in “Scienze della Formazione Primaria” con valore abilitante all’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria. I laureati del suddetto Corso di Studio possono, dunque, lavorare come insegnanti nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie statali e in quelle parificate.
La formazione, di tipo teorico-pratico, integra conoscenze, abilità e competenze umanistiche e scientifiche, con specifico riferimento a quelle relative agli ambiti disciplinari oggetto degli insegnamenti previsti dalle Indicazioni Programmatiche per entrambi gli ordini di scuola, con conoscenze, abilità e competenze psico-socio-pedagogiche, metodologico-didattiche e tecnologiche, che caratterizzano il profilo professionale dell’insegnante della scuola dell’infanzia e dell’insegnante della scuola primaria.
Il piano di studi, oltre agli insegnamenti curriculari, prevede laboratori pedagogico-didattici, attraverso i quali lo studente impara a simulare la pratica dell’insegnamento, laboratori di inglese per l’acquisizione del livello B2 e un tirocinio diretto e indiretto, attraverso cui lo studente viene avviato concretamente alla professione docente, sviluppando uno spirito di iniziativa autonoma, solidamente sostenuto dalle attività svolte durante il percorso universitario. La frequenza dei laboratori e del tirocinio è obbligatoria.
Il livello di occupazione dei laureati è molto alto: la XXIII Indagine sulla condizione occupazionale dei laureati, condotta da Almalaurea nel 2021, evidenzia che la percentuale di studenti che trova collocazione a tre anni dal conseguimento del titolo è pari al 94% e cresce a distanza di cinque anni (95,6%). Altro dato assolutamente rilevante è il maggiore impiego nel settore pubblico rispetto al settore privato (82,9% a tre anni dal conseguimento del titolo e 89,7% a cinque anni).
I laureati del Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in “Scienze della Formazione Primaria” possono proseguire la loro formazione anche iscrivendosi a un Dottorato di Ricerca. Nello specifico, il Dipartimento di Studi umanistici. Lettere, Beni culturali, Scienze ella formazione ha attivato negli anni tre Dottorati di Ricerca di area pedagogica: “Scienze pedagogiche”, “Cultura, Educazione, Comunicazione”, “Neuroscience and Education”; l’ultimo è ancora attivo e consente di ampliare le possibilità formative dei laureati dei Corsi di Studio afferenti al Dipartimento stesso.

Obiettivi formativi Obiettivi formativi

Il Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Scienze della Formazione Primaria (LM-85bis) prepara alle professioni di insegnante della scuola dell’infanzia e di insegnante della scuola primaria, formando professionisti polivalenti, che sappiano promuovere la motivazione, la creatività e lo sviluppo dell’identità dei bambini e, al tempo stesso, costruire percorsi flessibili e articolati di apprendimento nelle diverse aree disciplinari.
Il Corso di Studio promuove un’avanzata formazione teorico-pratica, integrando conoscenze, abilità e competenze umanistiche e scientifiche con conoscenze, abilità e competenze psico-socio-pedagogiche, metodologico-didattiche e tecnologiche che caratterizzano il profilo professionale dell’insegnante della scuola dell’infanzia e di quello della scuola primaria.
Il curricolo è mirato a sviluppare una formazione generale, comprendente conoscenze teoriche e didattiche relative agli ambiti disciplinari oggetto degli insegnamenti previsti dalle Indicazioni programmatiche per entrambi gli ordini di scuola, unitamente a una formazione di base per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni con disabilità, al fine di saper meglio integrare la diversità, valorizzare gli elementi di personalizzazione e stabilire una miglior collaborazione tra insegnante di classe e insegnante di sostegno. Il futuro insegnante dovrà inoltre saper valorizzare e integrare positivamente le differenze, determinate anche dalla frequente composizione multiculturale della classe, senza trascurare, accanto agli aspetti cognitivi dell'apprendimento, la gestione di quelli affettivi e socio-relazionali, al fine di contribuire alla formazione globale del bambino e alla promozione del benessere individuale e collettivo.
Gli obiettivi formativi del Corso di Studio comprendono l’approfondimento disciplinare, accompagnato dalle strategie didattiche più efficaci per favorire un apprendimento significativo, sia sotto il profilo della motivazione scolastica sia sotto il profilo affettivo e socio-relazionale, e lo studio degli aspetti cognitivi, affettivi e socio-relazionali dell’apprendimento.
Più specificamente, il suddetto Corso si propone di far acquisire agli studenti:
- solide conoscenze di psicologia dello sviluppo e dell’educazione;
- avanzate competenze didattiche;
- capacità di riconoscere le potenzialità e le valenze didattiche presenti nelle nuove tecnologie e di integrarle funzionalmente nella predisposizione di ambienti di apprendimento;
- conoscenza adeguata dei fondamenti e delle strategie della ricerca educativa e didattica;
- capacità di agire in condizioni di diversità ed eterogeneità nella classe;
- conoscenze avanzate nell'ambito linguistico e letterario;
- conoscenze e competenze linguistiche;
- conoscenze e competenze storiche e geografiche di base;
- conoscenze dei concetti matematici e scientifici;
- competenze specifiche in ambito artistico, musicale, di educazione motoria e conoscenze giuridiche e igieniche di base;
- solide conoscenze dei modelli teorici, diagnostici e di intervento nella disabilità, e delle strategie d'intervento per l'integrazione dell'alunno con disabilità;
- capacità di riconoscere i bisogni educativi degli alunni con disturbi specifici di apprendimento.
Il percorso formativo è articolato in insegnamenti, esercitazioni, laboratori e tirocinio, per un totale di 300 CFU distribuiti su cinque anni di corso nel modo seguente: 61 CFU al primo e al secondo anno, 59 CFU al terzo e al quarto anno e 60 CFU al quinto anno. È diviso in: - Attività formative di base, psico-pedagogiche e metodologico-didattiche (78 CFU suddivisi in 72 CFU di insegnamenti e 6 CFU di laboratori, di cui 32 CFU di insegnamenti e 2 CFU di laboratori al I anno, 32 CFU di insegnamenti e 4 CFU di laboratori al II anno, 8 CFU di insegnamenti al III anno). - Attività formative caratterizzanti Area 1 – I saperi della scuola (135 CFU suddivisi in 124 CFU di insegnamenti e 11 CFU di laboratori, di cui 20 CFU di insegnamenti e 2 CFU di laboratorio al I anno, 18 CFU di insegnamenti e 1 CFU di laboratorio al II anno, 32 CFU di insegnamenti e 2 CFU di laboratori al III anno, 32 CFU di insegnamenti e 5 CFU di laboratori al IV anno, 22 CFU di insegnamenti e 1 CFU di lavoratori al V anno). - Attività formative caratterizzanti Area 2 – Insegnamenti per l’accoglienza di studenti disabili (31 CFU suddivisi in 28 CFU di insegnamenti e 3 CFU di laboratori, di cui 8 CFU di insegnamenti e 1 CFU di laboratorio al III anno, 12 CFU di insegnamenti e 2 CFU di laboratorio al IV anno, 8 CFU di insegnamenti al V anno). -Altre attività (56 CFU) così suddivise: Attività a scelta dello studente: 8 CFU (al V anno); Attività di tirocinio: 24 CFU (di cui 4 CFU al II anno, 6 CFU al III anno, 6 CFU al IV anno e 8 CFU al V anno); Laboratorio di tecnologie didattiche: 3 CFU (al I anno); Laboratori di lingua inglese: 10 CFU (2 per anno); Prova/idoneità di lingua inglese di livello B2: 2 CFU (al IV anno); Attività formative per la prova finale: 9 CFU (al V anno).
Si precisa che ogni insegnamento terrà conto dei due ordini di scuola cui il Corso di Laurea abilita. Pertanto, esempi, esercizi e proposte didattiche saranno pensati e previsti sia per la scuola dell’infanzia sia per la scuola primaria.
Le attività formative proposte prevedono:
- i corsi accademici sia nell'ambito delle attività formative di base (psicopedagogiche e metodologico-didattiche), sia nell'ambito formative caratterizzanti;
- le esercitazioni;
- i laboratori didattici;
- il tirocinio diretto e indiretto.
I corsi hanno l’intento di fornire le conoscenze teoriche relative ai diversi ambiti formativi (di base e caratterizzanti) offrendo ai futuri insegnanti l'opportunità di confrontare criticamente modelli teorici e metodologici diversificati. I corsi sono divisi nei cinque anni secondo i criteri della gradualità e della propedeuticità e in modo da integrare i diversi saperi disciplinari. I crediti relativi alla lingua inglese sono distribuiti in modo uniforme per ciascun anno di corso, due per ogni anno. I laboratori didattici sono sempre caratterizzati da un approccio attivo e partecipativo, allo scopo di coniugare teoria e prassi.
Il tirocinio, infine, verrà suddiviso nei singoli anni secondo un numero di crediti progressivamente crescente. Il tirocinio diretto verrà svolto all'interno delle scuole dell'infanzia e delle scuole primarie, mentre il tirocinio indiretto prevederà attività in piccoli gruppi, di analisi e riflessione relativa all'esperienza nella scuola, con la supervisione dei tutor.

Risultati e competenze attese Risultati e competenze attese Autonomia di giudizio.

Il laureato Magistrale in Scienze della Formazione Primaria deve:
- acquisire capacità di riflessione autonoma e critica in relazione ai fenomeni educativi e culturali previsti dall'esercizio professionale;
- possedere criteri di valutazione etica e sociale delle decisioni educative e didattiche;
- essere in grado di problematizzare i fenomeni educativi, di analizzare criticamente e scegliere
programmi e interventi formativi;
- essere in grado di autovalutare le proprie competenze e le proprie prestazioni didattico-educative.
Tali capacità vengono stimolate attraverso discussioni in gruppo, interventi di tirocinio volti alla supervisione e rielaborazione dell'esperienza, pratiche di simulazione, presentazione dei contenuti in forma critica, attivazione della riflessione e del problem-solving a partire dalla discussione di casi.
La valutazione dell'autonomia di giudizio avviene attraverso apposite sezioni delle prove scritte e/o orali degli esami. Nella valutazione del tirocinio e dell'elaborato conclusivo di tesi si dovrà tener conto della capacità di elaborazione autonoma e riflessiva del futuro professionista.
Tali capacità saranno stimolate attraverso l’utilizzo di discussioni in gruppo; interventi di tirocinio volti alla supervisione e rielaborazione dell'esperienza; pratiche di simulazione; presentazione dei contenuti in forma critica, attivazione della riflessione e del problem-solving a partire dalla discussione di casi.
Saranno proposte anche modalità di accertamento dell'apprendimento volte a stimolare un lavoro che implichi forme di rielaborazione personale di temi educativi e formativi, quali relazioni e/o progetti.
Nella valutazione del tirocinio e dell'elaborato conclusivo di tesi si dovrà tener conto della capacità di elaborazione autonoma e riflessiva del futuro professionista.

Abilità comunicative.

A conclusione del percorso formativo, il laureato Magistrale in “Scienze della Formazione Primaria” deve aver acquisito ad un livello di base i risultati di apprendimento descritti di seguito in termini di abilità comunicative connesse alla funzione docente:
- capacità di modulare l'interazione verbale e non verbale in classe in funzione di scopi differenti: per manifestare accoglienza, per spiegare esperienze, concetti e teorie, per motivare l'apprendimento e supportare gli alunni in difficoltà e per stimolare l'interazione tra pari;
- capacità di dialogare con i colleghi in seno agli organi collegiali, di interagire con il dirigente scolastico e con gli operatori dei servizi territoriali per lo scambio di informazioni, la messa a punto di progetti e la gestione coordinata dei processi formativi;
- capacità di esporre in forma organizzata gli obiettivi e la natura dell'intervento didattico, tramite la progettualità educativa e didattica;
- capacità di comunicare con chiarezza agli alunni, alle loro famiglie e ai colleghi i risultati degli
apprendimenti degli alunni e le possibili soluzioni per le difficoltà rilevate;
- capacità di connotare in termini positivi le comunicazioni istituzionali sugli alunni, svolte in seno ai consigli di interclasse o intersezione e nei colloqui scuola-famiglia;
- capacità di intrattenere relazioni positive con le famiglie degli alunni, manifestando apertura e interesse autentico al dialogo e adottando il registro umanistico-affettivo della comunicazione, valevole, in particolare, per le famiglie degli alunni di differente etnia, cultura e credo religioso;
- capacità di utilizzare gli strumenti della comunicazione digitale nei contesti scolastici, sia per implementare l'uso delle tecnologie didattiche, sia per ridurre la distanza esistente tra i linguaggi formali del sapere scolastico e quelli non canonici della comunicazione tra le giovani generazioni.
L'acquisizione dei suddetti risultati di apprendimento si avvale di percorsi trasversali a tutte le attività formative. La verifica di tali risultati, che può prevedere la presentazione di elaborati scritti, esposizioni orali, progetti e prodotti didattici, avviene tramite le attività formative di base e caratterizzanti, i percorsi di laboratorio e di tirocinio diretto e indiretto e nell'ambito della comprensione di testi e lezioni in lingua inglese.
L'acquisizione dei suddetti risultati di apprendimento si avvale di percorsi trasversali a tutte le attività formative. La verifica di tali risultati, che può prevedere la presentazione di elaborati scritti, esposizioni orali, progetti e prodotti didattici, avviene tramite le attività formative di base e caratterizzanti, i percorsi di laboratorio e di tirocinio diretto e indiretto e nell'ambito della comprensione di testi e lezioni in lingua inglese.

Capacità di apprendimento.

Il laureato Magistrale in Scienze della Formazione Primaria deve essere in grado di utilizzare strategie di studio per la formazione continua, ossia strategie di apprendimento significativo e capacità di reperire fonti per aggiornare e approfondire le conoscenze e competenze professionali.
Ci si attende, inoltre, che possegga abilità di apprendimento in team per la realizzazione di progetti collettivi.
Le modalità didattiche previste consisteranno nelle lezioni, nei laboratori di approfondimento e nella realizzazione del tirocinio diretto e indiretto.
La verifica avverrà attraverso prove scritte e orali connesse agli esami e alle altre attività formative.
Le modalità didattiche previste consisteranno nelle lezioni, nei laboratori di approfondimento e nella realizzazione del tirocinio diretto e indiretto.
La verifica avverrà attraverso prove scritte e orali connesse agli esami e alle altre attività formative.

Conoscenza e comprensione.

Area pedagogico-didattica, psicologica e sociologica
Il laureato magistrale in Scienze della Formazione Primaria deve possedere conoscenze nelle seguenti aree scientifico-culturali:
- teoria e storia dell’educazione, dei processi formativi e delle istituzioni scolastiche ed educative;
- politiche educative e dimensioni socio-culturali che influiscono sui processi di inclusione e integrazione dei soggetti in formazione;
- fondamenti pedagogici e didattici;
- metodologie e strumenti pedagogico-didattici (osservazione, programmazione e valutazione);
- tecnologie dell’educazione e dell’istruzione;
- fondamenti didattici applicati ai diversi ambiti disciplinari;
- fondamenti per l’inclusione e l’integrazione scolastica dei bambini diversamente abili;
- fondamenti per l’inclusione e l’integrazione scolastica dei bambini stranieri.


Area delle discipline e delle didattiche disciplinari: I saperi della scuola
Il laureato magistrale in Scienze della Formazione Primaria deve possedere conoscenze nelle seguenti aree e didattiche disciplinari, con specifico riferimento alle indicazioni programmatiche per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria:
- fondamenti dell’area umanistica e delle scienze (italiano, lingua straniera, storia, geografia, educazione artistica, grafico-pittorica e musicale e scientifica);
- fondamenti per lo sviluppo delle competenze cui devono concorrere le discipline oggetto di insegnamento;
- fondamenti dell’area dei linguaggi disciplinari;
- fondamenti dei metodi di ricerca e di intervento nelle diverse aree disciplinari.


Area delle discipline e delle didattiche disciplinari: Insegnamenti per l’accoglienza di studenti disabili
Il laureato magistrale in Scienze della Formazione Primaria deve possedere conoscenze nelle seguenti aree disciplinari per la disabilità, con specifico riferimento alle indicazioni programmatiche per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria:
- fondamenti della pedagogia speciale;
- fondamenti della didattica speciale, con specifico riferimento al settore delle tecnologie per l’educazione inclusiva e a quello delle tecnologie compensative.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione.

Area pedagogico-didattica, psicologica e sociologica
Il laureato magistrale in Scienze della Formazione Primaria deve possedere le seguenti capacità per comprendere e applicare le conoscenze acquisite:
- utilizzare le conoscenze nel settore della storia dell’educazione e dell’istruzione per operare nei diversi contesti scolastici;
- promuovere le politiche educative che favoriscono l’inclusione e l’integrazione delle differenze di genere, socio-culturali, etniche, ecc., la socializzazione primaria e secondaria, l’inculturazione e l’acculturazione nonché le diverse azioni di prevenzione e recupero delle diversità;
- utilizzare le principali pratiche nel settore della pedagogia e della didattica al fine di progettare percorsi di apprendimento flessibili e creativi, anche nell’ottica del lavoro di gruppo;
- osservare, programmare e valutare le diverse tipologie di intervento educativo e didattico in risposta ai bisogni di socializzazione e di alfabetizzazione dei bambini, in collaborazione con la famiglia e con il territorio, nell’ottica di un sistema formativo integrato;
- progettare percorsi educativi e didattici utilizzando tecnologie innovative e rispondenti ai bisogni formativi specifici dei bambini e del contesto scolastico;
- individuare e utilizzare i principali modelli di progettazione e valutazione didattica per monitorare e ridefinire continuamente i processi e i prodotti dell’apprendimento;
- progettare percorsi di insegnamento-apprendimento individualizzati e specificatamente rispondenti ai bisogni formativi dei bambini diversamente abili;
- progettare percorsi di insegnamento-apprendimento flessibili, che tengano conto delle diversità culturali e di etnia degli studenti, maturando una buona capacità di mediazione culturale e linguistica.
Le conoscenze dello studente e le capacità di applicarle nell’area pedagogico-didattica,
psicologica e sociologica verranno conseguite nel corso delle lezioni frontali, dei laboratori,
del tirocinio, dei progetti di ricerca avviati con le scuole del territorio, ecc., e verranno
verificate attraverso le prove d’esame e di accertamento dei laboratori e del tirocinio.

Area delle discipline e delle didattiche disciplinari: I saperi della scuola
Il laureato magistrale in Scienze della Formazione Primaria deve possedere le seguenti capacità per comprendere e applicare le conoscenze acquisite:
- utilizzare i fondamenti teorici ed empirici delle discipline umanistiche e scientifiche (italiano, lingua straniera, storia, geografia, educazione artistica, grafico-pittorica e musicale e scientifica) in funzione della programmazione curricolare nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria;
- sviluppare pratiche efficaci di osservazione per la valutazione delle conoscenze, abilità e competenze disciplinari e per la conduzione di percorsi didattici multidisciplinari, con specifico riferimento ai campi di esperienza nell’ottica dello sviluppo di competenze trasversali;
- individuare e utilizzare i principali linguaggi disciplinari, adattandoli ai diversi ordini di scuola (infanzia e primaria);
- individuare e utilizzare metodi di ricerca, strumenti didattici e strategie di intervento nelle specifiche didattiche disciplinari e nei diversi ordini di scuola (infanzia e primaria).
Le conoscenze dello studente e le capacità di applicarle nell’area delle discipline e delle
didattiche disciplinari “I saperi della scuola” verranno conseguite nel corso delle lezioni
frontali, dei laboratori, del tirocinio, dei progetti di ricerca avviati con le scuole del territorio,
ecc., e verranno verificate attraverso le prove d’esame e di accertamento dei laboratori e
del tirocinio.

Area delle discipline e delle didattiche disciplinari: Insegnamenti per l’accoglienza di studenti disabili
Il laureato magistrale in Scienze della Formazione Primaria deve possedere le seguenti capacità per comprendere e applicare le conoscenze acquisite:
- utilizzare i fondamenti teorici ed empirici della pedagogia speciale in funzione dell’integrazione scolastica ed educativa dei bambini diversamente abili nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria;
- individuare e utilizzare, in base alle specifiche disabilità, le tecnologie inclusive più rispondenti a promuovere l’integrazione scolastica ed educativa dei bambini diversamente abili nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria, ovvero a valorizzare le abilità residue dei bambini diversamente abili.
Le conoscenze dello studente e le capacità di applicarle nell’area degli Insegnamenti per
l’accoglienza di studenti disabili verranno conseguite nel corso delle lezioni frontali, dei
laboratori, del tirocinio, dei progetti di ricerca avviati con le scuole del territorio, ecc., e
verranno verificate attraverso le prove d’esame e di accertamento dei laboratori e del
tirocinio.

Sbocchi professionali Sbocchi professionali

Insegnante di scuola pre-primaria
Il titolo di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Scienze della Formazione Primaria, ai sensi della normativa vigente in materia (D.M. 10 settembre 2010, n. 249), ha valore di esame di stato e abilita all'insegnamento nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria, pertanto è l’unico titolo che consente l'accesso alla professione di insegnante in questi due ordini di scuola, sia nelle istituzioni scolastiche pubbliche sia in quelle paritarie.
Più precisamente:
- l’insegnante di scuola dell’infanzia può lavorare nelle scuole dell’infanzia pubbliche e paritarie.

Insegnante di scuola primaria
Il titolo di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in “Scienze della Formazione Primaria”, ai sensi della normativa vigente in materia (D.M. 10 settembre 2010, n. 249), ha valore di esame di stato e abilita all'insegnamento nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria, pertanto è l’unico titolo che consente l'accesso alla professione di insegnante in questi due ordini di scuola, sia nelle istituzioni scolastiche pubbliche sia in quelle paritarie.
Più precisamente:
- l’insegnante di scuola primaria può lavorare nelle scuole primarie pubbliche e paritarie.

Tirocini e stage Tirocini e stage

Gli studenti sono tenuti ad acquisire 24 cfu di attività di tirocinio a partire dal secondo anno (3 cfu nel II anno, 5 cfu nel III anno, 8 cfu nel IV anno, 8 cfu nel V anno). Le attività di tirocinio consistono in attività di tirocinio diretto (nelle scuole dell'infanzia e primaria convenzionate con l'Ateneo) e di tirocinio indiretto (incontri di confronto e riflessione all'interno del gruppo di studenti di tirocinio) condotto dai tutor coordinatori (insegnanti distaccati presso l'Università).
Per svolgere tale attività gli studenti iscritti al secondo anno dovranno presentare un'apposita domanda, nei termini e secondo le modalità che verranno indicate sul sito del Dipartimento di Studi umanistici. Lettere, Beni culturali, Scienze ella formazione. I tirocini prevedono la frequenza obbligatoria.
Il CdS si avvarrà anche delle convenzioni che il Dipartimento di Studi umanistici. Lettere, Beni culturali, Scienze ella formazione ha già stipulato con le scuole della Provincia e della Regione. Annualmente rinnoverà i contatti con dirigenti scolastici, Ufficio Scolastico Provinciale e Regionale al fine di reperire sedi idonee allo svolgimento del tirocinio e monitorare l'adeguatezza delle sedi già convenzionate.