• La missione del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia si identifica con la formazione di un medico con una cultura biomedica e sociale, che possieda una visione multidisciplinare ed integrata dei problemi della salute e della malattia, con una educazione orientata alla comunità, al territorio e fondamentalmente alla prevenzione della malattia ed alla promozione della salute; tale missione specifica risponde in maniera più adeguata alle nuove esigenze di cura e salute, in quanto centrata non soltanto sulla malattia, ma soprattutto sull'uomo ammalato, considerato nella sua globalità di soma e psiche ed inserito nel contesto sociale.

    Di recente introduzione la normativa relativa all’inserimento del tirocinio trimestrale obbligatorio all’interno degli ultimi due anni del corso di laurea in Medicina e Chirurgia, Tirocinio Pratico Valutativo, con il fine di consentire ai laureandi di conseguire l’Abilitazione all’esercizio della professione di Medico Chirurgo contestualmente alla Laurea Magistrale.

  • Concorso di ammissione
    Ammissione al Corso di Laurea

    L'accesso al Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia è a numero programmato e prevede un concorso di ammissione.

    La richiesta di partecipazione al concorso di ammissione deve essere presentata entro le ore 15:00 del 22 luglio 2022.

Caratteristiche del corso
Anno accademico:
2022
Tipo di corso:

Laurea Magistrale Ciclo Unico 6 anni

Durata:
6 anni
Classe:
LM-41

Medicine

CFU:
360
Organizzazione del corso
Struttura afferente:
Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche
Tipo di accesso:
Programmato
Modalità di erogazione:
Convenzionale
Codice identificativo:
615
Coordinatore del corso:
MARIA FILOMENA CAIAFFA
Il piano degli studi
Anno di corso: 1
Obbligatori
Anno di corso: 2
Obbligatori
Anno di corso: 3
Obbligatori
Anno di corso: 4
Obbligatori
Anno di corso: 5
Obbligatori
  • IGIENE 8 crediti - 100 ore -
Anno di corso: 6
Obbligatori
Anno di corso: altreAttivita

Programma, testi e obiettivi

Status professionale conferito dal titolo.
Medico-chirurgo
I laureati in medicina e chirurgia svolgono l'attività di medico-chirurgo nei vari ruoli ed ambiti professionali clinici, sanitari e bio medici. <br />
La laurea magistrale in Medicina e Chirurgia è, inoltre, requisito per l'accesso alle Scuole di Specializzazione di area medica.<br />
Il corso consente di conseguire l'abilitazione alle seguenti professioni regolamentate: medico chirurgo.<br />
Caratteristiche prova finale.
Lo Studente ha la disponibilità di 18 crediti formativi universitari finalizzati alla preparazione della Tesi di Laurea Magistrale. Per essere ammesso a sostenere l'Esame di Laurea, lo Studente deve aver seguito tutti i Corsi ed avere superato i relativi esami.
L'esame di Laurea verte sulla discussione di una tesi elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore; può essere prevista la figura di un docente correlatore. La discussione della tesi avverrà di fronte ad una Commissione nominata in rispetto del Regolamento didattico di Ateneo e dei Regolamenti didattici di Facoltà e di Corso di Laurea Magistrale.
Le Commissioni per gli esami di Laurea dispongono di 110 punti. L'esame di Laurea si intende superato con una votazione minima di 66/110. Qualora il candidato ottenga il massimo dei voti, può essere attribuita all'unanimità la lode. Gli esami di Laurea sono pubblici.
L’uso nella presente sezione e in tutta la scheda SUA del genere maschile per indicare i soggetti destinatari della nostra azione formativa è da intendersi riferito a entrambi i generi e risponde, pertanto, solo a esigenze di semplicità del testo.

Conoscenze richieste per l'accesso.
I Requisiti e le modalità di accesso al corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia sono disciplinati da Leggi e Normative Ministeriali in ambito nazionale.
Saranno esaminate e giudicate principalmente:
- le conoscenze scientifiche relative alle discipline di Biologia, Chimica, Fisica e Matematica;
- la cultura generale e le capacità di logica deduttiva, induttiva e comprensione del testo.
Per essere ammessi al corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia occorre essere in possesso di un Diploma di Scuola Secondaria Superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione.
ITALIANO
Autonomia di giudizio.
I laureati devono avere la capacità di integrare le conoscenze e gestire la complessità, nonché di formulare giudizi sulla base di informazioni limitate o incomplete, includendo la riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all'applicazione delle loro conoscenze e giudizi.
A tale fine, i laureati:
1) saranno in grado di dimostrare, nello svolgimento delle attività professionali, un approccio critico, uno scetticismo costruttivo ed un atteggiamento creativo orientato alla ricerca. Essi sapranno tenere in considerazione l'importanza e le limitazioni del pensiero scientifico basato sull'informazione, ottenuta da diverse risorse, per stabilire la causa, il trattamento e la prevenzione delle malattie.
2) sapranno formulare giudizi personali per risolvere i problemi analitici e complessi e ricercare autonomamente l'informazione scientifica, senza aspettare che essa sia loro fornita, utilizzando le basi dell'evidenza scientifica.
3) sapranno formulare ipotesi, raccogliere e valutare in maniera critica i dati, per risolvere i problemi, nella consapevolezza del ruolo che hanno la complessità, l'incertezza e la probabilità nelle decisioni prese durante la pratica medica. Saranno in grado di programmare in maniera efficace e gestire in modo efficiente il proprio tempo e le proprie attività per fare fronte alle condizioni di incertezza, ed esercitare la capacità di adattarsi ai cambiamenti.
4) saranno in grado di esercitare la responsabilità personale nel prendersi cura dei singoli pazienti, nel rispetto del codice deontologico della professione medica.
5) sapranno esercitare il pensiero riflessivo sulla propria attività professionale quanto alla relazione coi pazienti e con gli altri operatori, ai metodi impiegati, ai risultati ottenuti, ai vissuti personali ed emotivi.

Gli studenti vengono orientati lungo tutto l'intero percorso formativo (I-VI anno) all'importanza del metodo in medicina, sia per quanto riguarda la conoscenza della metodologia medica e delle sue regole secondo i principi della medicina basata sulle evidenze, sia per la metodologia clinica applicata al singolo malato. Questa formazione li accompagnerà nel processo formativo scientifico-professionale.e consentirà loro di affinare le capacità ed acquisire i mezzi corretti ed innovativi del ragionamento clinico. Ciò avverrà attraverso le applicazioni della 'medicina basata sulle evidenze', dell''insegnamento basato sull'evidenza' attraverso l'uso di 'linee guida', 'mappe concettuali' ed 'algoritmi'.
Abilità comunicative.
I laureati devono saper comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le loro conclusioni, le conoscenze e la ratio ad esse sottese a interlocutori specialisti e non specialisti, nonché, con le modalità richieste dalle circostanze, ai propri pazienti.
A tale scopo, i laureati:
1) sapranno ascoltare attentamente per estrarre e sintetizzare l'informazione rilevante su tutte le problematiche, comprendendone i loro contenuti, ed esercitando le capacità comunicative per facilitare la comprensione con i pazienti e i loro parenti, rendendoli capaci di condividere le decisioni come partners alla pari.
2) comunicheranno in maniera efficace con i colleghi, con la comunità, con altri settori e con i media, e sapranno interagire con altre figure professionali coinvolte nella cura dei pazienti attraverso un lavoro di gruppo efficiente.
3) dimostreranno una buona sensibilità verso i fattori culturali e personali che migliorano le interazioni con i pazienti e con la comunità.
4) sapranno affrontare le situazioni critiche sul piano comunicativo, come la comunicazione di diagnosi gravi, il colloquio su temi sensibili relativi alla vita sessuale e riproduttiva, sulle decisioni di fine vita.

Il metodo d'insegnamento attuato è interattivo e multidisciplinare, con un precoce coinvolgimento clinico degli studenti, che vengono subito orientati ad un corretto approccio con il paziente (sin dal I anno di corso, con l'anamnesi psico-sociale al letto del paziente, e nel II anno di corso con l'acquisizione delle tecniche di BLS, come tirocinio professionalizzante organizzato come attività guidata tutoriale con certificazione del livello di abilità nel I e II anno di corso). Essi possono in tal modo crescere dal punto di vista scientifico e sviluppare parimenti una maggiore sensibilità alle problematiche etiche e socio-economiche, che consenta di interagire con il paziente nella sua interezza di uomo ammalato, secondo la concezione della whole person medicine. In questo modo si risponde alla crescente esigenza di un riavvicinamento della figura del medico a quella dell'uomo malato, sempre più allontanati da una pratica medica univocamente tecnologica. In quest'ambito, si è cercato di utilizzare anche la cosiddetta medicina narrativa, unitamente a griglie di riflessione, e la tecnica del giuoco di ruolo come strumenti importanti nell'acquisizione di una competenza emotiva e professionale vera da parte dello studente (utilizzata dagli Psicologi e dagli Psichiatri nel corso di Metodologia e nel corso di Psichiatria).
Capacità di apprendimento.
I laureati devono aver sviluppato quelle capacità di apprendimento che consentano di continuare a studiare per lo più in modo auto diretto e autonomo.
A tale fine, i laureati:
1) saranno in grado di raccogliere, organizzare ed interpretare criticamente le nuove conoscenze scientifiche e l'informazione sanitaria/biomedica dalle diverse risorse e dai database disponibili.
2) sapranno ottenere le informazioni specifiche sul paziente dai sistemi di gestione di dati clinici, utilizzando la tecnologia associata all'informazione e alle comunicazioni come valido supporto alle pratiche diagnostiche, terapeutiche e preventive e per la sorveglianza ed il monitoraggio dello stato di salute, comprendendone l'applicazione e anche le limitazioni della tecnologia dell'informazione.
3) sapranno gestire un buon archivio della propria pratica medica, per una sua successiva analisi e miglioramento.
4) sapranno individuare i propri bisogni di formazione, anche a partire da attività di audit della propria pratica, e progettare percorsi di auto-formazione.
Lo studente è considerato perno del processo formativo, sia nella progettazione didattica che nel miglioramento dell'intero curriculum, allo scopo di potenziarne l'autonomia d'iniziativa. Durante tutto il corso di studi gli studenti faranno proprie: a) l'abitudine all'aggiornamento costante delle conoscenze e delle abilità, b) il possesso delle basi metodologiche e culturali atte all'acquisizione autonoma ed alla valutazione critica delle nuove conoscenze ed abilità (continuing professional development); c) la buona pratica di lavoro interdisciplinare ed interprofessionale (interprofessional education); d) la conoscenza approfondita dei fondamenti metodologici necessari per un corretto approccio alla ricerca scientifica in campo medico, insieme all'uso autonomo delle tecnologie informatiche.
Conoscenza e comprensione.
Area integrata
I laureati devono avere conoscenze e capacità di comprensione tali da saper descrivere e correlare fra di loro gli aspetti fondamentali della struttura biomolecolare, macro e microscopica, delle funzioni e dei processi patologici, nonché dei principali quadri di malattia dell’essere umano. Devono dimostrare comprensione dei principi e capacità di argomentazione quanto alla natura sociale ed economica nonché ai fondamenti etici dell’agire umano e professionale in relazione ai temi della salute e della malattia.
A tale proposito, i laureati:
• sapranno correlare la struttura e la funzionalità normale dell'organismo come complesso di sistemi biologici in continuo adattamento, interpretando le anomalie morfo-funzionali che si riscontrano nelle diverse malattie;
• sapranno individuare il comportamento umano normale e anormale, essendo in grado di indicare i determinanti e i principali fattori di rischio della salute e della malattia e dell'interazione tra l’essere umano ed il suo ambiente fisico e sociale con attenzione alle differenze di sesso/genere e di popolazione;
• sapranno descrivere i fondamentali meccanismi molecolari, cellulari, biochimici e fisiologici che mantengono l'omeostasi dell'organismo, sapendo descrivere il ciclo vitale dell'essere umano e gli effetti della crescita, dello sviluppo e dell'invecchiamento sull'individuo, sulla famiglia e sulla comunità con attenzione alle differenze di sesso/genere e di popolazione;
• sapranno illustrare l'origine e la storia naturale delle malattie acute e croniche, avendo le conoscenze essenziali relative alla patologia, alla fisiopatologia, all'epidemiologia e ai principi del management della salute. Essi avranno anche una buona comprensione dei meccanismi che determinano l'equità all'accesso delle cure sanitarie, l'efficacia e la qualità delle cure stesse in relazione anche alle differenze di sesso/genere esistenti;
• saranno in grado di correlare i principi dell'azione dei farmaci con le loro indicazioni, ponendo attenzione alle differenze di sesso/genere e di popolazione, e descrivere i principali interventi di diagnostica strumentale, terapeutici chirurgici e fisici, psicologici, sociali e di altro genere, nella malattia acuta e cronica, nella riabilitazione, nella prevenzione e nelle cure di fine vita;
• sapranno inoltre discutere i problemi clinici affrontando l’iter diagnostico terapeutico considerando la centralità del paziente e la conoscenza della terapia del dolore, anche in considerazione della medicina basata sull’evidenza;
• sapranno elencare e discutere i principali determinanti della salute e della malattia, quali lo stile di vita, i fattori genetici, demografici, di genere, ambientali, socio-economici, psicologici e culturali nel complesso della popolazione. Tali conoscenze saranno correlate allo stato della salute internazionale ed all'impatto su di essa della globalizzazione;
• sapranno discutere gli elementi essenziali della professionalità, compresi i principi morali ed etici e le responsabilità legali che sono alla base della professione;
• sapranno discutere i problemi clinici affrontando l’iter diagnostico terapeutico alla luce dei principi della medicina basata sulla evidenza, nonché la conoscenza della terapia del dolore e di soluzioni che incidono sulla qualità di vita, inclusa l’area delle cure palliative nei suoi diversi contesti;
• Le conoscenze sopraelencate sono acquisite mediante la partecipazione a lezioni frontali, laboratori, esercitazioni, seminari personalizzati e tirocini clinici e verificate per il tramite sia di colloqui orali, sia di prove scritte.

Scienze di base
Il laureato magistrale in medicina e chirurgia:
- Conosce i concetti fondamentali dell'applicazione del Metodo Scientifico allo studio dei fenomeni biomedici, sapendo utilizzare i principali strumenti statistici adeguati; conosce i principi scientifici generali alla base della medicina di precisione, conosce i principi generali della ricerca scientifica di tipo traslazionale.
- Conosce i principi fondamentali della Fisica utili alla comprensione dei fenomeni biomedici ed i principi di funzionamento delle nuove metodologie diagnostiche, avendo la comprensione delle basi del funzionamento dei principali strumenti utilizzati nella pratica diagnostica e terapeutica.
- Comprende le caratteristiche generali delle reazioni chimiche e le proprietà chimiche dei costituenti della materia vivente e delle macromolecole biologiche. Conosce il meccanismo di azione degli enzimi, i fondamenti della bioenergetica cellulare, la struttura e i meccanismi di replicazione degli acidi nucleici e i meccanismi della sintesi proteica. Conosce le principali vie metaboliche, i meccanismi molecolari di regolazione dell’attività cellulare e i principi biochimici della nutrizione.
- Conosce l’organizzazione morfo-funzionale dei diversi tipi cellulari e dei tessuti umani. Sa comprendere gli aspetti funzionali fondamentali dell’organismo umano nei suoi diversi livelli di integrazione a complessità crescente, dal livello molecolare, a quello cellulare, di organo e di apparato.
- Sa comprendere la struttura e la funzione dei principali componenti della cellula, le basi molecolari dei processi cellulari e l’alterazione di questi come causa di condizioni patologiche; conosce il linguaggio e gli strumenti dell'analisi genetica (per studiare l'uomo come risultato del processo evolutivo e quindi come soggetto biologico adattato al suo ambiente) e la loro applicazione nella pratica medica.
- Conosce lo sviluppo dell’embrione umano e le sue principali alterazioni.
- Conosce l’organizzazione strutturale del corpo umano; comprende le principali applicazioni di carattere anatomo-clinico dell’organizzazione strutturale a livello macroscopico, microscopico ed ultrastrutturale collegando l’organizzazione strutturale e le funzioni corrispondenti. Conosce l’organizzazione morfo-funzionale degli apparati locomotore, cardiovascolare e linfatico, respiratorio, digerente, urogenitale, endocrino, tegumentario e degli organi di senso, nervoso centrale e periferico. Conosce le implicazioni morfologiche e di valutazione differenziale legate al sesso/genere.
- Conosce le modalità di funzionamento dei diversi organi del corpo umano; l’integrazione dinamica degli organi in apparati; i meccanismi generali di controllo funzionale in condizioni normali; i principali reperti funzionali nell’uomo sano; i principi delle applicazioni alla medicina della biofisica e delle tecnologie biomediche. Conosce le implicazioni funzionali e di valutazione differenziale legate al sesso/genere.
- Conosce le basi cellulari e molecolari della patogenicità microbica, le interazioni microrganismo-ospite, le biotecnologie applicate alla batteriologia, virologia, micologia e parassitologia.
- Possiede un livello di conoscenza della lingua Inglese sufficiente a comprendere i testi scientifici e il linguaggio parlato.
- Conosce gli elementi di base sulle tecnologie informatiche e sui sistemi informativi sanitari.

Metodologie e scienze precliniche
Il laureato magistrale in medicina e chirurgia:
- Conosce lo sviluppo della scienza medica dagli albori della civiltà occidentale ad oggi, comprendendone anche le basi umanistiche su cui si fonda. In particolare, conosce la struttura concettuale della medicina e la filosofia delle scienze naturali con particolare riguardo alla conoscenza scientifica e non scientifica, la nascita della scienza moderna, i caratteri della scienza moderna, il metodo scientifico, i fatti e le ipotesi, le leggi scientifiche, l’oggettività, l’errore nella scienza, la verifica e la falsificazione, la spiegazione scientifica.
- Conosce i concetti di base per la valutazione psichica e della personalità del paziente, anche in relazione alle differenze di sesso/genere, per comprendere il comportamento di malattia ed il grado di consapevolezza di malattia.
- Conosce i concetti base sulla definizione di attività mentale, sui processi cognitivi, sullo sviluppo della sfera affettiva, il temperamento, il carattere, la personalità, anche in relazione alle differenze di sesso/genere.
- Comprende i concetti di base della disciplina antropologica ed è in grado di applicarli nell’interpretazione dei fattori ed ambiti sociali, culturali e professionali connessi al ruolo di tradizioni, istituzioni, differenze culturali. Conosce i problemi della giustizia e delle pari opportunità quando vi siano in gioco questioni etiche legate alla diversità di sesso, di genere, di etnia, di cultura, alfabetizzazione e stato socio economico.
- Conosce le basi dell’epidemiologia e della statistica medica ai fini della prevenzione e promozione della salute; conosce le basi della medicina delle dipendenze, dell’igiene ambientale, della medicina di comunità e della sociologia, anche in relazione alle differenze di sesso/genere. - Comprende le nozioni essenziali per la Sanità pubblica, i determinanti di salute, la prevenzione delle malattie infettive e cronico-degenerative, l’igiene ambientale e degli alimenti, l’igiene ospedaliera.
- Comprende le nozioni essenziali sulle generalità dei Sistemi sanitari, sulla programmazione, organizzazione e gestione dei processi assistenziali in ambito ospedaliero e territoriale, sulla economia sanitaria.
- Conosce gli elementi base per un utilizzo autonomo e corretto dei dati in ambito sanitario e gli strumenti della statistica medica e dell’epidemiologia clinica per una lettura critica della letteratura medico-scientifica.
- Conosce le norme fondamentali per conservare e promuovere la salute del singolo, uomo e donna e delle comunità, le norme e le pratiche atte a mantenere e promuovere la salute negli ambienti di vita e del lavoro e le principali norme legislative che regolano l’organizzazione sanitaria.
- Conosce le diseguaglianze nella salute e nell’assistenza sanitaria tra i paesi e all’interno dei paesi e delle loro principali politiche di contrasto attraverso un approccio di Salute Globale.
- Conosce i principi basilari dell’Igiene generale ed applicata con particolare riguardo all’aspetto applicativo della prevenzione in ospedale e sul territorio, delle malattie cronico degenerative ed infettive. L’igiene ospedaliera e lo studio delle caratteristiche e peculiarità degli interventi.
- Conosce le principali problematiche bioetiche relative alla sperimentazione clinica dei farmaci, con particolare riferimento alla tutela dei diritti delle persone su cui viene condotta la sperimentazione e le tematiche legate al sesso/genere.
- Conosce i principi dell’informazione indipendente sui farmaci e la problematica del conflitto di interesse in medicina, nonché gli strumenti per gestirlo.
- Conosce i principi fondamentali della farmacocinetica e della farmacodinamica; gli elementi essenziali dei meccanismi molecolari e cellulari delle azioni delle diverse classi di farmaci e tossici; i principali impieghi terapeutici e controindicazioni dei farmaci e gli elementi essenziali per comprendere la variabilità di risposta ai farmaci in rapporto a fattori genetici e fisiopatologici nonché le interazioni farmacologiche, anche in relazione alle diversità di sesso e genere e ai principi della medicina di precisione.
- Conosce i metodi della farmacologia clinica, compresa la farmacosorveglianza e la farmaco epidemiologia, la classificazione e le proprietà dei diversi prodotti in commercio a tutela della salute e dello stato di benessere, l'iter regolatorio dei farmaci e gli elementi essenziali della loro sperimentazione clinica.
- Conosce le informazioni necessarie ad una corretta prescrizione dei farmaci e alla definizione degli schemi terapeutici, nonché i criteri utili alla definizione del rapporto rischio/beneficio e costo/beneficio, anche in relazione alle differenze di sesso/genere.
- Conosce i meccanismi cellulari e molecolari fondamentali della risposta immunitaria; comprendere il loro ruolo nella difesa contro i patogeni, nell’immunosorveglianza dei tumori e nelle reazioni immunopatogene.
- Conosce le basi eziologiche e i meccanismi patogenetici delle principali patologie nell’uomo anche in relazione alle diversità legate al sesso/genere.
- Conosce i meccanismi che portano le alterazioni genomiche ad essere causa di malattia.
- Conosce il fenotipo tumorale, l’etiopatogenesi e la storia naturale delle neoplasie in una ottica di prevenzione e di approcci preclinici innovativi al controllo della malattia neoplastica.
- E’ in grado di comprendere la multiprofessionalità dell’atto sanitario, individuare la competenza peculiare dell’infermieristica e sviluppare attitudini positive alla collaborazione interprofessionale.
- E’ in grado di raccogliere l’anamnesi e di eseguire l’esame obiettivo generale (dal punto di vista medico e chirurgico). La conoscenza della semeiotica fisica, laboratoristica e strumentale saranno i metodi irrinunciabili per eseguire l’esame obbiettivo e per confermare l’ipotesi diagnostica.
- Conosce i criteri specifici che guidano la raccolta dell’anamnesi, l’esecuzione dell’esame obiettivo e l’analisi delle indagini laboratoristiche e strumentali necessarie alla formulazione della diagnosi, ponendo attenzione alle differenze di sesso/genere e di popolazione, sapendo descrivere i principali interventi di diagnostica strumentale, con attenzione ai principi della medicina di precisione.
- Conosce i limiti e le potenzialità diagnostiche dell’indagine istopatologica.
- Conosce l’applicazione delle principali metodiche di biochimica clinica e biologia molecolare, patologia clinica e microbiologia clinica.

Scienze cliniche integrate diagnostiche e medico chirurgiche
Il laureato magistrale in medicina e chirurgia:
- Conosce i quadri anatomo-patologici a livello macroscopico, microscopico ed ultrastrutturale in rapporto alle malattie più rilevanti dei diversi apparati, nonché l’anatomia patologica, in correlazione con l’epidemiologia, la genetica e la biologia molecolare, come chiave per la comprensione dei processi eziopatogenetici e, in forza della correlazione anatomo-clinica, come metodo per comprendere la storia naturale dei processi morbosi.
- Conosce le basi fisico-tecniche delle principali metodiche diagnostiche e interventistiche, la preparazione del paziente all’esame e la sua metodologia di esecuzione.
- Conosce le nozioni di radio-protezionistica e radioprotezione indispensabili per la valutazione del rapporto costo/benefici dei singoli esami diagnostici.
- Conosce le nozioni necessarie all’individuazione dei percorsi diagnostici per lo studio delle principali patologie del sistema osteoarticolare e degli apparati cardiovascolare, respiratorio, gastrointestinale e genitourinario.
- Conosce le malattie più rilevanti dell’apparato cardiovascolare e respiratorio, sotto il profilo della ricerca di base e traslazionale, nosografico, epidemiologico, etiopatogenetico, fisiopatologico, anatomopatologico, clinico e terapeutico nel contesto di una visione unitaria e globale della patologia umana, anche in relazione alle diversità di sesso/genere.
- Conosce le malattie più rilevanti del sistema uropoietico e genitale, sotto il profilo della ricerca di base e traslazionale, nosografico, epidemiologico, etiopatogenetico, fisiopatologico, anatomopatologico, clinico e terapeutico nel contesto di una visione unitaria e globale della patologia umana.
- Conosce le malattie più rilevanti del sistema gastrointestinale, sotto il profilo della ricerca di base e traslazionale, nosografico, epidemiologico, etiopatogenetico, fisiopatologico, anatomopatologico, clinico e terapeutico nel contesto di una visione unitaria e globale della patologia umana.
- Conosce le malattie più rilevanti del sistema endocrino-metabolico, sotto il profilo della ricerca di base e traslazionale, nosografico, epidemiologico, etiopatogenetico, fisiopatologico, anatomopatologico, clinico e terapeutico nel contesto di una visione unitaria e globale della patologia umana, anche in relazione alle diversità di sesso/genere.
- Conosce i principali aspetti eziologici, nosografici, epidemiologici, fisiopatologici, clinici, diagnostici e terapeutici delle patologie immunologiche, allergologiche e reumatologiche di più frequente riscontro, anche in relazione alle diversità di sesso/genere e ai principi delle ricerche scientifiche di base e traslazionali che sono alla base delle loro terapie.
- Conosce i principali aspetti eziologici, nosografici, epidemiologici, fisiopatologici, clinici, diagnostici e terapeutici delle malattie del sistema ematopoietico di più frequente riscontro, nonché le ricerche scientifiche di base e traslazionali che sono alla base delle loro terapie.
- Conosce le malattie infettive più rilevanti, sotto il profilo della ricerca di base e traslazionale, nosografico, epidemiologico, etiopatogenetico, fisiopatologico, anatomopatologico, clinico e terapeutico nel contesto di una visione unitaria e globale della patologia umana.
- Conosce gli aspetti più rilevanti, sotto il profilo della ricerca di base e traslazionale, nosografico, epidemiologico, etiopatogenetico, fisiopatologico, anatomopatologico, clinico e terapeutico delle patologie della riproduzione umana.
- Conosce gli aspetti prognostici, terapeutici e riabilitativi delle varie patologie neurologiche e comprende i meccanismi responsabili delle principali malattie del sistema nervoso attraverso l’integrazione tra le nozioni di base (anatomia funzionale, biochimica, biologia molecolare, istopatologia) e quelle cliniche (anamnesi, semeiotica neurologica clinica e strumentale, terapia), anche in relazione alle differenze di sesso/genere.
- Comprende la classificazione ed i modelli patogenetici dei principali disturbi psichiatrici e delle principali alterazioni del comportamento, anche in relazione alle differenze di sesso/genere.
- Conosce le più frequenti malattie dell’apparato locomotore e dei connettivi (malattie reumatiche), indicandone i principali indirizzi terapeutici ed individuando le condizioni che, in questo ambito, necessitano dell’apporto dello specialista reumatologo e dello specialista ortopedico, anche in relazione alle differenze di sesso/genere.
- Conosce le principali malattie cutanee e veneree e le alterazioni morfologiche del corpo umano suscettibili di trattamento di chirurgia plastica ricostruttiva.
- Conosce le più frequenti malattie otorinolaringoiatriche ed audiologiche, odontostomatologiche, maxillo-facciali e del cavo orale, dell’apparato visivo e i principali indirizzi terapeutici e le indicazioni per l’apporto professionale della consulenza specialistica otorinolaringoiatrica, audiologica, odontostomatologica, maxillo-facciale e oculistica.
- Conosce le basi biologiche, l'epidemiologia e le caratteristiche cliniche e di laboratorio delle patologie neoplastiche.
- Comprende l’entità degli impatti affettivi, sociali, sanitari ed organizzativi della patologia oncologica.
- Conosce i concetti di prevenzione primaria e secondaria delle neoplasie e i concetti di base ed obiettivi primari della terapia chirurgica.
- Conosce la fisiopatologia del dolore e le attuali linee guida per il trattamento del dolore cronico, sapendone evidenziare l’impatto che tale trattamento ha sulla qualità di vita del paziente.
- Conosce i bisogni globali del paziente e della sua famiglia, nelle diverse fasi del percorso di una malattia cronica, dalla diagnosi alla inguaribilità e nella fase terminale.
- Conosce gli stili di comunicazione competente e l’approccio interdisciplinare che tiene conto dello stato sociale e dei fattori culturali, psicologici e spirituali che modulano i rapporti tra paziente, famiglia e malattia.
- Conosce i problemi clinici e l’iter diagnostico-terapeutico, che siano in grado di mantenere la centralità del paziente, per quanto riguarda le terapie del dolore e le cure di fine vita.
- Conosce le basi della medicina geriatrica e della gerontologia, le conseguenze socio-sanitarie dell’invecchiamento, la fisiopatologia dell’invecchiamento, le grandi sindromi geriatriche di interesse internistico e chirurgico, le problematiche cliniche ed etiche tipiche del paziente anziano, la riabilitazione in geriatria e le diversità legate al sesso/genere.
- Conosce i fattori di rischio, la prevenzione, la stadiazione, la terapia, le indicazioni al trattamento domiciliare, ambulatoriale (cure primarie) o ospedaliero (in regime di degenza ordinaria, sub-intensiva ed intensiva) e le modalità del follow-up clinico e terapeutico delle maggiori patologie dell’anziano.
- Conosce la clinica e la terapia delle patologie inerenti la Medicina e la Chirurgia Generale.
- Sa correlare i principi dell’azione dei farmaci con le loro indicazioni, ponendo particolare attenzione alle differenze di sesso/genere e della popolazione; conosce i principali interventi di diagnostica strumentale, terapeutici chirurgici e fisici, psicologici, sociali da applicare in caso di malattie acute e croniche, nella riabilitazione, nella prevenzione e nelle cure di fine vita.
- Conosce i fattori di rischio, la prevenzione, la stadiazione, la terapia, le indicazioni al trattamento domiciliare, ambulatoriale (cure primarie) o ospedaliero (in regime di day e week hospital, degenza ordinaria, sub-intensiva ed intensiva) e le modalità del follow-up clinico e terapeutico delle patologie di interesse medico e chirurgico.
- Conosce e riconosce le problematiche - di competenza del medico non specialista - proprie dello stato di salute e di malattia del soggetto in età pediatrica, dal neonato all'adolescente.
- Conosce la fisiopatologia della funzione riproduttiva femminile, le disfunzioni, endocrine e neoplastiche, dell’apparato genitale femminile, e la fisiopatologia della gravidanza, del parto e del puerperio.

Area delle emergenze e delle urgenze specialistiche
Il laureato magistrale in medicina e chirurgia:
- Conosce le patologie critiche e il loro trattamento.
- Conosce le condizioni cliniche-patologiche nell’area otorino-laringoiatrica e odontostomatologica che generano percorsi terapeutici in emergenza/urgenza.
- Conosce le condizioni cliniche-patologiche nell’area oftalmologica che generano percorsi terapeutici in emergenza/urgenza.
- Conosce le principali malattie pediatriche in urgenza e i principali interventi diagnostico-terapeutici di pertinenza.
- Conosce le condizioni cliniche-patologiche nell’area ostetrica e ginecologica che generano percorsi terapeutici in emergenza/urgenza.
- Conosce i traumi dell’apparato locomotore e il loro approccio interdisciplinare e terapeutico.
- Conosce le condizioni cliniche-patologiche del dolore acuto toracico e addominale e della cefalea acuta che generano percorsi terapeutici in emergenza/urgenza.
- Conosce le condizioni cliniche-patologiche nell’area neurologica, neurochirurgica e psichiatrica che generano percorsi terapeutici in emergenza/urgenza.
- Conosce le basi dell’anestesia generale e loco regionale da applicare in urgenza/emergenza.
- Conosce le tecniche rianimatorie.
- Conosce le condizioni cliniche relative alla chirurgia generale in urgenza.
- Conosce le reazioni e i comportamenti diversi in rapporto al sesso/genere nelle situazioni di emergenza-urgenza.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Area integrata
Particolare attenzione è posta riguardo all'acquisizione delle abilità pratiche, tramite: il coinvolgimento nella pianificazione di una ricerca di base nei primi tre anni di corso I laureati devono essere capaci di applicare le loro conoscenze alla comprensione e risoluzione dei problemi di salute dei singoli, con attenzione alla specificità di genere, dei gruppi e delle popolazioni, attinenti anche a tematiche nuove, inserite in contesti ampi e interdisciplinari. Le competenze cliniche devono essere rivolte ad affrontare la complessità dei problemi di salute della popolazione, dei gruppi sociali e del singolo paziente, complessità che si caratterizza nelle dimensioni anagrafiche, di pluripatologia e di intreccio fra determinanti biologici, socio-culturali e genere-specifici.
1. saranno in grado di raccogliere correttamente una storia clinica, completa degli aspetti sociali, ed effettuare un esame dello stato fisico e mentale. Essi sapranno applicare i principi del ragionamento clinico, sapendo eseguire le procedure diagnostiche e tecniche di base, analizzarne ed interpretarne i risultati, allo scopo di definire correttamente la natura di un problema, applicando correttamente le strategie diagnostiche e terapeutiche adeguate anche in base alle conoscenze acquisite dalla medicina di genere;
2. saranno in grado di stabilire le diagnosi e le terapie nel singolo paziente, anche in considerazione delle differenze genere-specifiche, riconoscendo ogni condizione che ne metta in pericolo imminente la vita, sapendo gestire correttamente e in autonomia le urgenze mediche più comuni.
3. saranno i grado di curare le malattie e prendersi cura dei pazienti in maniera efficace, efficiente ed etica, promuovendo la salute ed evitando la malattia, ottemperando all'obbligo morale di fornire cure mediche nelle fasi terminali della vita, comprese le terapie palliative dei sintomi e del dolore; saranno in grado di curare le malattie e prendersi cura dei pazienti in maniera efficace, efficiente ed etica, promuovendo la salute e il riconoscimento del dolore e la sua cura anche nelle fasi avanzate e terminali della vita ottemperando all’obbligo morale di fornire cure mediche, incluse le terapie palliative di sintomi, del dolore e della sofferenza esistenziale, in un’ottica biopsicosociale e centrata sulla persona. Saranno quindi consapevoli del limite delle cure, soprattutto nelle malattie croniche degenerative inguaribili o nelle patologie dell’anziano, in modo che anche i programmi di terapia palliativa possano essere attivati in tempo anticipato rispetto alla termine vita con l’obiettivo di garantire una qualità di vita ottimale e precoce.
4. sapranno intraprendere adeguate azioni preventive e protettive nei confronti delle malattie, mantenendo e promuovendo la salute del singolo individuo, della famiglia e della comunità. Essi faranno riferimento all'organizzazione di base dei sistemi sanitari, che include le politiche, l'organizzazione, il finanziamento, le misure restrittive sui costi e i principi di management efficiente nella corretta erogazione delle cure sanitarie. Saranno pertanto in grado di usare correttamente, nelle decisioni sulla salute, i dati di sorveglianza locali, regionali e nazionali della demografia e dell'epidemiologia;
5. sapranno rispettare i valori professionali che includono eccellenza, altruismo, responsabilità, compassione, empatia, attendibilità, onestà e integrità, e l'impegno a seguire metodi scientifici, mantenendo buone relazioni con il paziente e la sua famiglia, a salvaguardia del benessere, della diversità culturale e dell'autonomia del paziente stesso;
6. sapranno applicare correttamente i principi del ragionamento morale e adottare le giuste decisioni riguardo ai possibili conflitti nei valori etici, legali e professionali, compresi quelli che possono emergere dalle differenze etniche o genere-specifiche, dal disagio economico, dalla commercializzazione delle cure della salute e dalle nuove scoperte scientifiche. Essi rispetteranno i colleghi e gli altri professionisti della salute, dimostrando la capacità di instaurare rapporti di collaborazione con loro Il processo di acquisizione di una larga parte di queste conoscenze è determinato e verificato durante lo svolgimento di un’intensa attività di tirocinio clinico.
Una vera competenza professionale si raggiunge solo dopo una lunga consuetudine al contatto col paziente, che viene promossa ed integrata alle scienze di base e cliniche, lungo tutto il loro percorso formativo attraverso un ampio utilizzo delle attività tutoriali.
Una solida base di conoscenza clinica è inoltre assicurata allo studente attraverso; l'apprendimento delle basi semeiologiche delle scienze cliniche al letto del malato e nei laboratori nel periodo intermedio (tirocinio professionalizzante organizzato come attività guidata tutoriale dal III anno di corso); la frequenza delle corsie e degli ambulatori universitari (tirocinio clinico - clinical clerkship - con verifica da parte del tutore delle abilità raggiunte dal III al VI anno di corso); ambulatori territoriali, come quelli dei Medici di Medicina Generale (tirocinio abilitante nel VI anno) e il periodo d'internato ai fini della preparazione della tesi di laurea; inoltre partecipazione a programmi di ricerca nel periodo di internato ai fini della preparazione della tesi di laurea. Dovranno inoltre essere affrontati, nell'ambito dei corsi integrati, temi attinenti alla interdisciplinarietà e alla interprofessionalità, alla professionalità del medico, alla responsabilità sociale del medico, alla prospettiva sociale e di genere, ai rapporti con le cosiddette medicine complementari ed alternative, alla prevenzione e all'educazione del paziente cronico.
Il metodo didattico adottato, utile al raggiungimento delle caratteristiche qualificanti attese, non prevede una suddivisione per aree di apprendimento. Esso prevede, infatti, l'integrazione orizzontale e verticale dei saperi, un metodo di insegnamento basato su una solida base culturale e metodologica conseguita nello studio delle discipline pre-cliniche e in seguito prevalentemente centrato sulla capacità di affrontare problemi (problem oriented learning), il contatto precoce con il paziente, una buona acquisizione dell'abilità clinica insieme ad una buona acquisizione dell'abilità al contatto umano.
E' stata quindi pianificata un'organizzazione didattica fortemente integrata, flessibile e modificabile, vero e proprio laboratorio di sperimentazione scientifica, con l'intenzione di promuovere negli studenti la capacità di acquisire conoscenze non in modo frammentario bensì integrato, e di mantenerle vive non solo a breve ma anche a più lungo termine.
I problemi delle scienze di base e quelli d'ambito clinico sono quindi affrontati in tutti gli anni di corso (total integration model), anche se in proporzioni diverse, ma con una visione unitaria e fortemente integrata, anche attraverso l'uso di didattica a più voci.
Si rinvia alle singole schede di insegnamento la descrizione delle modalità di verifica del conseguimento delle conoscenze e capacità acquisite.

Scienze di base
Il laureato magistrale in medicina e chirurgia:
- E in grado di applicare i principi basilari del Metodo Scientifico, sapendo individuare i principali strumenti statistici adeguati, le tecniche di base della medicina di precisione e i rudimenti metodologici della ricerca scientifica di tipo traslazionale, finalizzati allo studio dei fenomeni biomedici.
- E in grado di mettere in rapporto struttura e funzioni cellulari. Sa applicare alla fisiopatologia i processi legati al differenziamento, alla motilità, alla comunicazione e alla morte cellulare. Conosce il concetto e la funzione dei geni, i diversi principi di trasmissione dei caratteri ereditari e il concetto di variabilità genetica. Sa applicare gli strumenti biotecnologici e dell'ingegneria genetica per impostare problemi di diagnosi molecolare di genotipo e per proporre protocolli terapeutici innovativi, sapendo riconoscere le potenzialità e i limiti delle principali tecniche di biologia cellulare e molecolare. Conosce l’adattamento evoluzionistico del dimorfismo sessuale.
- Sa riconoscere gli elementi di un gene in una sequenza di DNA, ed è in grado di consultare le principali banche online di genetica molecolare.
- Sa applicare le principali tecniche istologiche e immuno-istochimiche allo studio di strutture cellulari e subcellulari al microscopio ottico ed elettronico.
- Sa applicare le conoscenze macro e microscopiche sui tessuti e gli organi, in modo tale da consentirgli il riconoscimento dei vari tessuti umani e una corretta diagnosi d’organo.
- Sa applicare le conoscenze sul corpo umano nei suoi rapporti tridimensionali, topografici e funzionali, le strutture superficiali del corpo e la proiezione in superficie degli organi profondi, in modo tale poterne discutere le modalità di approccio chirurgico o endoscopico agli organi profondi e riconoscere i rapporti tra i diversi organi normali nella diagnostica per immagini, anche in relazione alle differenze di sesso/genere.
- Sa applicare le conoscenze microbiologiche, parassitologiche e virologiche alla valutazione dei principali aspetti diagnostico-clinici dell’analisi microbiologica.
- Sa applicare le proprie conoscenze linguistiche essendo capace di seguire il contenuto di un meeting e di sostenere almeno una semplice conversazione a livello sociale; sa fornire indicazioni procedurali e suggerimenti per eseguire, in modo autonomo e sulla base di interessi individuali, compiti legati alla lettura di testi in inglese di diverse tipologie: estratti da manuali di medicina, riviste scientifiche internazionali, data-base internazionali.
- Sa applicare i concetti tecnologici e metodologici dell’informatica, allo scopo di utilizzare in modo congruo le tecnologie della comunicazione e dell’informazione e favorire le scelte e l’utilizzo di sistemi e soluzioni capaci di supportare in modo razionale la propria attività professionale in ambito sanitario.
- Le capacità di applicare conoscenza e comprensione vengono raggiunte e verificate anche attraverso la frequentazione di tirocini pratici, seminari e attività formative a scelta dello studente.

Metodologie e scienze precliniche
Il laureato magistrale in medicina e chirurgia: - Sa applicare il metodo corretto per stabilire la comunicazione tra medico e paziente, finalizzata al raggiungimento di un rapporto ottimale, compresa la capacità di valutazione della "compliance" del paziente.
- Sa applicare le proprie conoscenze procedendo nel ragionamento clinico, basandosi sull’osservazione e l’individuazione dei problemi, utilizzando il ragionamento ipotetico deduttivo e analitico-induttivo, la diagnosi differenziale, la ricostruzione fisiopatologica del caso, l’uso della seconda opinione, per essere in grado di formulare la corretta diagnosi, la prognosi ed indirizzare le scelte terapeutiche anche in relazione alle diversità di sesso/genere.
- E’ capace di comprendere le motivazioni dei segni e dei sintomi dei processi morbosi e ha le basi per una pratica clinica fondata su riscontri oggettivi.
- Sa collegare le conoscenze molecolari, morfologiche, microbiologiche, immunologiche e di fisiologia con l’etiopatogenesi dei processi morbosi e i meccanismi fisiopatologici fondamentali dell'organismo.
- Sa effettuare una richiesta corretta di indagine di laboratorio sotto l’aspetto sostanziale e formale, essendo consapevole della potenzialità e dei limiti dell’informazione fornita dagli esami di laboratorio.
- E’ in grado di riconoscere le alterazioni morfologiche microscopiche delle cellule e dei tessuti, causate dai processi morbosi e dalle reazioni fondamentali di difesa dagli agenti patogeni.
- Sa descrivere e interpretare i quadri patologici riconducendoli agli specifici meccanismi etiopatogenetici.
- Sa utilizzare le conoscenze biomediche di base, di patologia e fisiopatologia generale, quelle derivanti dagli elementi della medicina di precisione e della ricerca scientifica traslazionale, per l’interpretazione critica di dati sperimentali e clinici.
- Sa operare nell’ambito della medicina di comunità e della Medicina di famiglia consapevole della specificità delle competenze del medico di medicina generale, dell’acquisizione di concetti quali la medicina di intervento, l’analisi dei bisogni sanitari di una popolazione in relazione alla presenza di un’alta frequenza di malattie cronico-degenerative e la prevenzione terziaria, anche in relazione alle diversità di sesso/genere.
- Sa applicare il concetto di "compliance" nelle terapie croniche e la prevenzione nelle varie fasce di età.
- Sa applicare la conoscenza delle norme deontologiche e di quelle connesse alla elevata responsabilità professionale, valutando criticamente i principi etici che sottendono le diverse possibili scelte professionali e la capacità di sviluppare un approccio mentale di tipo interdisciplinare e transculturale, anche e soprattutto in collaborazione con altre figure dell'équipe sanitaria, approfondendo la conoscenza delle regole e dinamiche che caratterizzano il lavoro di gruppo, nonché una adeguata esperienza nella organizzazione generale del lavoro, connessa ad una sensibilità alle sue dinamiche, alla bioetica, all'epistemologia della medicina, alla relazione ed educazione del paziente, nonché verso le tematiche della medicina di comunità, acquisite anche attraverso esperienze dirette sul campo e con particolare attenzione alle differenze di genere.
Le capacità di applicare conoscenza e comprensione vengono raggiunte e verificate anche attraverso la frequentazione di tirocini pratici, seminari e attività formative a scelta dello studente.

Scienze cliniche integrate diagnostiche e medico chirurgiche
Il laureato magistrale in medicina e chirurgia:
- Sa effettuare l’esame macroscopico dei vari organi ed apparati ed è cosciente del valore dellepicrisi come momento di sintesi diagnostica dei riscontri anatomo-clinici dell’evento patologico.
- E’ in grado di valutare criticamente e correlare tra loro i sintomi clinici, i segni fisici, le alterazioni funzionali rilevanti nell’uomo con i quadri anatomo-patologici, nonché con le lesioni cellulari, tessutali e d’organo, interpretandone i meccanismi di produzione e comprendendone il significato clinico delle patologie degli apparati locomotore, cardiovascolare, respiratorio, gastrointestinale, genitourinario, del sistema endocrino, degli organi di senso e del sistema nervoso centrale e periferico, anche in relazione alle diversità legate al sesso/genere.
- Sa individuare i percorsi diagnostici integrati per lo studio delle principali patologie del sistema osteoarticolare e degli apparati cardiovascolare, respiratorio, gastrointestinale, genitourinario, del sistema endocrino, degli organi di senso e del sistema nervoso centrale e periferico, anche in relazione alle diversità legate al sesso/genere.
- E’ in grado di riconoscere il tipo di patologia sia di interesse medico sia di interesse chirurgico valutandone i sintomi, i segni clinici, gli esami laboratoristici e strumentali.
- Sa affrontare in maniera corretta l'approccio clinico al paziente sia di interesse medico, sia di interesse chirurgico per quanto attiene alla componente di obiettività fisica, con capacità di valutazione autonoma dei diversi apparati ai fini di stabilire il corretto iter diagnostico terapeutico, nell’ambito di percorsi clinici e terapeutici.
- Sa applicare le metodiche diagnostiche per la diagnosi e per la scelta delle strategie terapeutiche mediche, chirurgiche e interventistiche.
- E’ in grado di applicare metodiche di prevenzione, di diagnostica differenziale, di ipotizzare il decorso clinico e le possibili complicanze delle principali patologie di interesse specialistico, medico e chirurgico, anche in relazione alle differenze di sesso/genere.
- E’ in grado di prescrivere una adeguata terapia per la cura delle principali patologie di area medica e di individuare le corrette indicazioni alla terapia chirurgica.
- E’ in grado di curare sia le malattie sia di prendersi cura dei pazienti in modo efficace, efficiente ed etico, nell’ottica della promozione della salute e della prevenzione, tenendo fede all’obbligo morale di assicurare cure mediche efficaci nelle fasi terminali della vita, comprendendovi sia le terapie palliative dei sintomi e del dolore, sia la cura della sofferenza esistenziale centrata sulla persona. E’ in grado di avere la consapevolezza del limite delle cure, sia nelle malattie croniche degenerative inguaribili sia nelle patologie dell’anziano, in modo tale che anche i programmi di terapia palliativa possano essere attivati in un tempo anticipato, rispetto alla fase terminale della malattia stessa.
- Ha acquisito la capacità e la sensibilità per inserire le problematiche specialistiche in una visione più ampia dello stato di salute generale della persona e delle sue esigenze generali di benessere, e la capacità di integrare, in una valutazione globale ed unitaria dello stato complessivo di salute del singolo individuo, bambino, adolescente, adulto ed anziano, i sintomi, i segni e le alterazioni strutturali e funzionali dei singoli organi ed apparati, aggregandoli sotto il profilo preventivo, diagnostico, terapeutico e riabilitativo, anche in relazione alle diversità legate al sesso/genere.
- Sa applicare le norme di sterilità in sala operatoria, riconosce i principali strumenti chirurgici, sa eseguire una profilassi post- operatoria antitrombotica, sa medicare una ferita e rimuovere una sutura chirurgica.
- Sa effettuare una sutura chirurgica, é in grado di utilizzare ed interpretare gli esami di imaging e ha capacità di apprendimento che gli consentono un iniziale orientamento in condizioni cliniche di emergenza-urgenza.
- È in grado di sostenere attività di counseling e colloquio psichiatrico.
- E’ in grado di applicare la metodologia della ricerca scientifica, la ricerca scientifica traslazionale e il ragionamento clinico agli aspetti interdisciplinari della prevenzione, della medicina olistica, al rapporto critico con le medicine complementari e alternative, all’educazione del paziente cronico, alle cure palliative, alle patologie da dipendenza, alla medicina transculturale, ai problemi legati al genere, all'uso deliberato di agenti biologici.
Le capacità di applicare conoscenza e comprensione vengono raggiunte e verificate anche attraverso la frequentazione di tirocini pratici, seminari e attività formative a scelta dello studente.

Area delle emergenze e delle urgenze specialistiche
Il laureato magistrale in medicina e chirurgia:
- È in grado di inquadrare e gestire le sindromi cliniche acute; ha inoltre acquisito l’orientamento all’applicazione teorica o pratica dei principi di gestione del trauma e di primo soccorso.
- È in grado di inquadrare e gestire le condizioni cliniche di emergenza-urgenza cardiologiche/cardiochirurgiche, neurologiche/neurochirurgiche, ostetrico-ginecologiche, oftalmologiche, otorinolaringoiatriche, audiologiche, di chirurgia addominale e toracica d’urgenza.
- Sa valutare emorragie interne ed esterne, nonché è in grado di compiere diagnosi differenziale ed algoritmo diagnostico del dolore addominale e toracico e della cefalea acuta.
- Sa effettuare con perizia gli atti terapeutici fondamentali nelle situazioni d'urgenza e di emergenza.
- Sa riconoscere gli stati psicotici acuti.
- Sa indicare il corretto utilizzo delle diverse tecniche di diagnostica per immagini nel paziente politraumatizzato.
- E’ in grado di riconoscere il paziente in emergenza di interesse chirurgico e di saper applicare la scala di emergenza di trattamento nonché il timing di terapia delle lesioni nel politraumatizzato.
- Sa comunicare con il Paziente e con la famiglia del paziente stesso, nel setting dell’Emergenza-Urgenza.
- Sa integrare le conoscenze della gestione delle Emergenze-Urgenze con le reti territoriali del sistema sanitario nazionale, incluso quello delle Ambulanze e dei nuovi presidi della medicina territoriale, anche con conoscenza dei nuovi sistemi di Telemedicina usati in situazioni critiche.
- Sa analizzare e valutare, nei setting sopra descritti, le reazioni e i comportamenti diversi in rapporto al sesso/genere.
Le capacità di applicare conoscenza e comprensione vengono raggiunte e verificate anche attraverso la frequentazione di tirocini pratici, seminari e attività formative a scelta dello studente.
Come regola generale valida per tutti i corsi integrati, le valutazioni certificative si baseranno su prove scritte e/o prove orali. La valutazione degli studenti avverrà anche attraverso verifiche formative in itinere (prove di autovalutazione e colloqui intermedi), relazioni scritte degli studenti su temi assegnati, scritti riflessivi ed attraverso la valutazione del profilo complessivo elaborato in base a criteri predefiniti (portfolio). Le prove d'esame potranno essere articolate- oltre che nelle tradizionali modalità dell'esame orale o scritto- anche in una sequenza di items utili a verificare le conoscenze acquisite come i test a scelta multipla o le risposte brevi scritte, organizzati su problemi o casi clinici a carattere interdisciplinare (progress test), seguiti da esami utili ad accertare le competenze cliniche acquisite. Questi ultimi potranno avvenire attraverso l’uso di simulatori, di pazienti simulati e pazienti reali. Sono fortemente incoraggiati l’uso di metodologie quali l’esame clinico strutturato (Objective Structured Clinical Examination OCSE), il Mini-CEX (Mini Clinical Evaluation Exercise), la discussione di casi clinici (Case-based Discussion CbD). Anche per questo descrittore, le prove certificative, che concorrono a comporre i singoli esami, verranno scelte in base a criteri di obiettività e pertinenza con gli obiettivi di apprendimento e saranno particolarmente tese alla valutazione delle competenze cliniche e operative acquisite dallo studente.
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati.
Medico-chirurgo
I laureati in medicina e chirurgia svolgono l'attività di medico-chirurgo nei vari ruoli ed ambiti professionali clinici, sanitari e bio medici.
La laurea magistrale in Medicina e Chirurgia è, inoltre, requisito per l'accesso alle Scuole di Specializzazione di area medica.
Il corso consente di conseguire l'abilitazione alle seguenti professioni regolamentate: medico chirurgo.
Il Corso di Studio in breve.
Il Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia nacque a Foggia nell'Anno Accademico 1992-93 come Corso di Laurea decentrato dell'Università di Bari; nel 1999 l'Università di Foggia divenne autonoma con cinque Facoltà, tra le quali la Facoltà di Medicina e Chirurgia, che proponeva nella propria offerta formativa il corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia. L'entrata in vigore del nuovo Statuto di Ateneo, adottato ai sensi della Legge 240/2010, modificava l'assetto istituzionale con l'attribuzione del Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia al Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche.
Il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia abilita alla professione di medico chirurgo ed ha l'obiettivo di formare un medico ad un livello professionale europeo che possieda una visione multidisciplinare ed integrata nei vari ambiti biomedici, tecnologici, clinici e sanitari. Il CdS e' progettato tenendo conto delle odierne richieste del sistema sanitario, proteso a fornire i servizi di assistenza piu' adeguati a tutela della salute della popolazione.
La missione del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico si identifica con la formazione di un medico con una educazione orientata alla comunità, al territorio e fondamentalmente alla prevenzione della malattia ed alla promozione della salute; tale missione specifica risponde in maniera più adeguata alle nuove esigenze di cura e salute, in quanto centrata non soltanto sulla malattia, ma soprattutto sull'uomo ammalato, considerato nella sua globalità di soma e psiche ed inserito nel contesto sociale.
La formazione medica così orientata è inoltre vista come il principio di un'educazione che deve durare nel tempo, ed in questa ottica sono state calibrate le conoscenze che lo studente deve acquisire in questa fase, dando giusta importanza all'autoapprendimento, alle esperienze non solo in ambito clinico ma anche nel territorio, all'epidemiologia, allo sviluppo del ragionamento clinico e alla cultura della prevenzione.
L’organizzazione didattica prevede attività con obbligo di frequenza: è articolato in 6 anni di corso con 12 semestri di lezioni frontali, 360 crediti formativi universitari e 35 esami integrati.. Dal terzo al sesto anno viene espletato un tirocinio curriculare pratico formativo che prevede un percorso degli studenti di ciascun anno nelle strutture laboratoristiche e cliniche relative alle discipline seguite nel corso delle lezioni frontali, come previsto dal progetto formativo. A tali attività si associano attività a scelta dello studente, quali ADE (Attività Didattiche Elettive), Seminari, Tirocini a scelta.
Il tirocinio trimestrale obbligatorio, Tirocinio Pratico Valutativo, che consente ai laureandi di conseguire l’Abilitazione all’esercizio della professione di Medico Chirurgo contestualmente alla Laurea Magistrale, viene svolto nel corso dell’ultimo anno del corso di laurea in Medicina e Chirurgia,.
La frequenza alle attivita' formative programmate e' obbligatoria; durante il percorso di studi saranno favorite esperienze formative all'estero in ambito europeo (progetto Erasmus).
L’ammissione al Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia richiede il possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo; lo studente deve superare una prova concorsuale basata su tests a scelta multipla, per accedere ai posti a numero programmato su tutto il territorio nazionale. I posti disponibili e le sedi sono determinati con Decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca, i cui termini sono fissati per ciascun anno dal bando di concorso.
La laurea magistrale in Medicina e Chirurgia abilita all'esercizio della professione di Medico-chirurgo ed e' requisito essenziale per l'accesso alle Scuole di specializzazione di area medica, chirurgica e dei servizi (durata 4 o 5 anni con prova di ammissione a livello nazionale) o ai corsi di formazione in Medicina generale (durata 3 anni con prova di ammissione su base provinciale)
Il laureato in Medicina e Chirurgia puo' inoltre accedere, previo concorso, a percorsi di Dottorato di ricerca in area medica o biomedica (durata 3 anni) in Atenei italiani o stranieri.
Assistenza per lo svolgimento di periodi di formazione all'esterno (tirocini e stage).
Il corso di laurea, essendo abilitante all'esercizio professionale, prevede un tirocinio pratico formativo che è parte integrante delle attività previste dall'ordinamento didattico. Al tirocinio pratico formativo sono infatti attribuiti almeno 60 crediti formativi universitari dal piano di studi.
Lo sviluppo della competenza professionale, nell'ambito delle attività di tirocinio, fa riferimento ad un sistema di obiettivi educativi che si completano nel triennio. Le attività assegnate al tirocinante, il sistema di monitoraggio e la verifica dell'apprendimento sono finalizzati al perseguimento degli obiettivi previsti e saranno resi noti allo studente.
Tutte le attività di tirocinio si tengono all'interno delle Strutture Sanitarie sede del corso e sono organizzate da una figura apicale dello specifico profilo professionale, in possesso dei requisiti previsti dalla legge in materia.
A livello di Ateneo è comunque fornita assistenza per attività di stage e tirocini formativi e di orientamento generali. Per i laureati, l'Università degli Studi di Foggia promuove tirocini formativi e di orientamento rivolti ai propri neolaureati, che abbiano conseguito il titolo da non più di 12 mesi, con la finalità di orientarli verso le future scelte professionali mediante la diretta conoscenza del mondo del lavoro.
Il servizio Placement e Tirocini extracurriculari con l’Ufficio Placement offre servizi d'informazione ed orientamento al lavoro ed con l’Ufficio Tirocini extracurricolari assicura gli adempimenti amministrativi necessari all'attivazione dei tirocini medesimi.
Per facilitare l'incontro fra laureati ed aziende, l'Università garantisce inoltre la pubblicazione nel sito web di Ateneo delle offerte di tirocini da parte di strutture ospitanti, enti ed aziende pubbliche e private. Lo svolgimento del tirocinio subordinato all'erogazione di una congrua indennità sulla base della normativa vigente. Le indennità saranno corrisposte ai tirocinanti direttamente da parte dei soggetti ospitanti o disciplinate secondo quanto previsto dai singoli progetti finalizzati. I tirocini di formazione e orientamento sono attivati all'interno di specifiche Convenzioni stipulate tra l'Università e le strutture ospitanti.
La Convenzione di tirocinio contiene, oltre ai riferimenti normativi, gli obblighi in capo all'Università in qualità di soggetto promotore, gli obblighi in capo alla struttura ospitante ed al tirocinante. Per ciascun tirocinante viene predisposto un progetto formativo e di orientamento, concertato tra la struttura ospitante ed un tutore didattico organizzativo, individuato fra i docenti o ricercatori dell'Ateneo. I tirocinanti sono assicurati contro gli infortuni sul lavoro presso l'INAIL e stipula apposita polizza assicurativa di responsabilità civile per la durata del tirocinio. Le coperture assicurative riguardano anche le attività eventualmente svolte al di fuori della sede dell'Ente/Azienda purché indicate nel progetto di formazione orientamento. Il soggetto ospitante assicura la designazione di un tutor che favorisca l'inserimento del tirocinante in azienda, la conoscenza dell'organizzazione aziendale e delle fasi di lavoro.
Modalità di ammissione.
L’ammissione al Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia richiede il possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. E' altresì richiesto il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale secondo quanto previsto dalle normative vigenti relative all'accesso ai corsi a numero programmato a livello nazionale. A norma della Legge 2.08.1999 n. 264 (norme in materia di accesso ai corsi universitari) e successive modifiche e integrazioni, i posti disponibili per il CLMMC sono determinati con Decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca (di seguito denominato MiUR), su indicazione degli Atenei. Il termine ultimo per l’iscrizione al 1^ anno del CLMMC è fissato inderogabilmente ogni anno dal bando di concorso.
In conformità a quanto previsto nel RAD e nella sezione Off.F della Banca-dati dell’offerta formativa relativa alla coorte di studenti che si immatricola nell’anno accademico di riferimento, per assicurare la proficua frequenza negli studi, occorre possedere sufficienti conoscenze e competenze di biologia, chimica, fisica e matematica, cultura generale e ragionamento logico. Le conoscenze e le competenze richieste sono verificate attraverso una prova scritta di selezione, il cui contenuto è predisposto dal MUR. Oltre alle conoscenze scientifiche utili per la frequenza del primo anno di corso, i pre-requisiti richiesti allo studente interessato ad iscriversi ad un corso di laurea in Medicina e Chirurgia devono comprendere: buona capacità al contatto umano, buona capacità al lavoro di gruppo, abilità ad analizzare e risolvere i problemi, abilità ad acquisire autonomamente nuove conoscenze e informazioni riuscendo a valutarle criticamente.
Il test di ammissione per i CdLM in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi dentaria è unico. ll candidato al momento dell'iscrizione, che avviene attraverso il portale ministeriale Universitaly, sceglie il corso per il quale vuole concorrere e le sedi a cui è interessato. Può scegliere alternativamente il corso in medicina e chirurgia o odontoiatria e può indicare nelle scelte anche tutti gli Atenei italiani che hanno nella propria offerta i summenzionati corsi di laurea. ll candidato perfeziona l'iscrizione presso l'Ateneo che ha indicato come prima scelta e presso il quale svolgerà il test di ammissione. La graduatoria del concorso è nazionale e viene stilata dal Ministero, con l'ausilio del CINECA, in base al punteggio ottenuto ed alle scelte effettuate dai candidati al momento dell'iscrizione. I candidati risultati idonei (punteggio minimo 20), visualizzano la loro posizione di Assegnato o Prenotato nell'area loro riservata sul portale Universitaly. Contestualmente le Università ricevono i nominativi dei candidati a loro assegnati.
Le immatricolazioni così come gli scorrimenti della graduatoria, seguono le procedure e le tempistiche indicate nel bando di concorso fino al provvedimento ministeriale di chiusura della graduatoria nazionale.
Per gli studenti stranieri non comunitari non residenti in Italia, si procede alla formulazione di una graduatoria separata, utilizzando gli stessi criteri prescritti dal bando per gli studenti comunitari.
Le istanze di trasferimento agli anni successivi al primo, presso i corsi a numero programmato, possono essere accolte solo in presenza di disponibilità di posti all'anno di interesse, nel rispetto della prevista programmazione annuale. E' competenza dell'Ateneo nel rispetto dell'autonomia dello stesso, predisporre annualmente i bandi di trasferimento nel quale vengono indicati i posti disponibili, le modalità di presentazione della domanda, i criteri in base al quale vengono formulate le graduatorie di merito per la concessione del nulla-osta in entrata.
La prova selettiva è diretta altresì a verificare il possesso di una adeguata preparazione iniziale.
Allo studente che abbia conseguito nella prova d’ingresso un punteggio inferiore al 30% del punteggio totale sarà riconosciuto al momento dell’immatricolazione un debito formativo e gli sarà attribuito un Obbligo Formativo Aggiuntivo (OFA), nelle discipline in cui è stato riscontrato il debito formativo, ossia nelle discipline di biologia, chimica, fisica e matematica.
Tale Obbligo Formativo Aggiuntivo (OFA) dovrà essere recuperato entro il 31 Ottobre dell’Anno Accademico successivo a quello di Immatricolazione.
Ai fini del recupero dell’OFA possono essere previste ulteriori lezioni extracurriculari in modalità e-learning. Lo studente dovrà superare una prova finale scritta, preparata dal Docente responsabile del corso nel quale è stato registrato l’OFA, che dovrà prevedere 31 domande a risposta multipla aventi per oggetto i temi trattati durante le lezioni. La prova s’intenderà superata e quindi l’OFA recuperato, con un giudizio di idoneità.
L’OFA sarà ritenuto comunque recuperato con il superamento dell’esame corrispondente previsto nel Piano di studi. Il superamento dell’esame esonera lo studente dalla prova finale prevista per il recupero dell’OFA.
Lo studente che non abbia recuperato l’OFA, potrà comunque iscriversi all’Anno Accademico successivo, come studente ripetente, senza però poter sostenere gli esami di profitto previsti. Tuttavia potrà accedere agli appelli dedicati agli studenti Fuori Corso, previsti per i mesi di Gennaio e Ottobre, per poter sostenere l’esame nel quale ha registrato il debito formativo. L’ammissione a seguito di trasferimento da corso di studio afferente ad altra classe è subordinata al superamento della prova scritta di selezione, nei limiti dei posti disponibili.
Competenze associate alla funzione.
Medico-chirurgo
La Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia è requisito per l'esercizio dell'attività di medico-chirurgo in tutti gli ambiti nei quali la figura professionale è richiesta. La Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia è requisito per l'accesso alle Scuole di Specializzazione di Area Medica e per l'accesso al Corso di Formazione di Medico di Medicina Generale.
Funzione in contesto di lavoro.
Medico-chirurgo
Il profilo professionale dei laureati magistrali avrà le funzioni e le capacità di seguito elencate:
1) valutare criticamente da un punto di vista clinico i dati relativi allo stato di salute e di malattia del singolo individuo;
2) affrontare e risolvere responsabilmente i problemi sanitari prioritari dal punto di vista preventivo, diagnostico, prognostico, terapeutico e riabilitativo;
3) comunicare con chiarezza ed umanità con il paziente e con i familiari;
4) collaborare con le diverse figure professionali nelle diverse attività sanitarie di gruppo;
5) capacità di applicare, nelle decisioni mediche, anche i principi dell'economia sanitaria;
6) capacità di riconoscere i problemi sanitari della comunità e di intervenire.
Descrizione obiettivi formativi specifici.
Il corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia prevede 360 Crediti Formativi Universitari (CFU) complessivi, articolati su sei anni di corso, di cui almeno 60 da acquisire in attività formative pratiche volte alla maturazione di specifiche capacità professionali (CFU professionalizzanti).
Ad ogni CFU corrisponde un impegno-studente di 25 ore.
1 CFU corrisponde a 12,5 ore di lezione frontale negli ambiti disciplinari di base, caratterizzanti e affini, o di didattica teorico-pratica (seminario, laboratorio, esercitazione), oppure a 25 ore di studio assistito all’interno della struttura didattica. Ad ogni CFU professionalizzante (tirocini formativi e di orientamento) corrispondono 25 ore di didattica frontale così come ad ogni CFU per le attività a scelta dello studente e per la prova finale.
La missione specifica del corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia è di tipo biomedico-psicosociale e finalizzata al reale sviluppo della competenza professionale e dei valori della professionalità. Essa è fondata sull'importanza dell'integrazione del paradigma biomedico del curare la malattia con il paradigma psico-sociale del prendersi cura dell'essere umano nel metaparadigma della complessità della cura.
Tale missione specifica è pertanto volta a formare un medico, ad un livello professionale iniziale, che possieda:
- una visione multidisciplinare, interprofessionale ed integrata dei problemi più comuni della salute e della malattia;
- una educazione orientata alla prevenzione della malattia ed alla promozione della salute nell'ambito della comunità e del territorio;
- una profonda conoscenza delle nuove esigenze di cura e di salute, incentrate non soltanto sulla malattia, ma, soprattutto, sull'uomo ammalato, considerato nella sua globalità di soma e psiche e inserito in uno specifico contesto sociale;
Il metodo didattico adottato, utile al raggiungimento delle caratteristiche qualificanti attese, prevede l'integrazione orizzontale e verticale dei saperi, un metodo di insegnamento basato su una solida base culturale e metodologica conseguita nello studio delle discipline pre-cliniche e in seguito prevalentemente centrato sulla capacità di risolvere problemi e prendere decisioni, sul contatto precoce con il paziente, sull' acquisizione di una buona abilità sia clinica che nel rapporto umano con il paziente.
Nel progetto didattico del Corso di Laurea Magistrale viene proposto il giusto equilibrio d'integrazione verticale e trasversale tra:
a) Le scienze di base, che debbono essere ampie e prevedere la conoscenza della biologia evoluzionistica, della biologia molecolare e della genetica e della complessità biologica finalizzata alla conoscenza della struttura e funzione dell'organismo umano in condizioni normali, ai fini del mantenimento delle condizioni di salute ed alla corretta applicazione della ricerca scientifica traslazionale;
b) La conoscenza dei processi morbosi e dei meccanismi che li provocano, anche al fine di impostare la prevenzione, la diagnosi e la terapia;
c) La pratica medica clinica e metodologica, che deve essere particolarmente solida, attraverso un ampio utilizzo della didattica di tipo tutoriale, capace di trasformare la conoscenza teorica in vissuto personale in modo tale da costruire la propria scala di valori e interessi, e ad acquisire le competenze professionali utili a saper gestire la complessità della medicina;
d) Le scienze umane, che debbono costituire un bagaglio utile a raggiungere la consapevolezza dell'essere medico e dei valori profondi della professionalità del medico;
e) L'acquisizione della metodologia scientifica, medica, clinica e professionale rivolta ai problemi di salute del singolo e della comunità.
I risultati di apprendimento attesi sono qui definiti integrando i Descrittori europei (5 descrittori di Dublino) con quanto proposto dall' Institute for International Medical Education (IIME), Task Force for Assessment, e da The TUNING Project (Medicine) Learning Outcomes/Competences for Undergraduate Medical Education in Europe.
Di seguito sono riportati gli obiettivi di apprendimento per i Corsi di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e attribuiti alle diverse abilità metodologiche previste dal DM 16/03/2007, art. 3 comma 7 richieste per tale Laureato. Gli obiettivi sono inoltre coerenti con quanto indicato dal Core curriculum per la Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia proposto dalla Conferenza Permanente dei Presidenti dei CdLM italiani (<a href="www.presidenti-Medicina.it/).">www.presidenti-Medicina.it/).</a>