• Il Corso di studio in Scienze investigative offre un percorso formativo volto ad acquisire un metodo di organizzazione e sviluppo autonomo delle conoscenze di base delle materie giuridiche legate alle attività investigative tecnico-scientifiche. Prepara alle attività e agli impegni in enti pubblici, privati e nella libera professione che richiedano una preparazione giuridica nel settore delle indagini penali.

Caratteristiche del corso
Anno accademico:
2021
Tipo di corso:
Corso di laurea
Durata:
3 anni
Classe:
L-14

Legal services

CFU:
180 CFU
Organizzazione del corso
Struttura afferente:
Dipartimento di Giurisprudenza
Tipo di accesso:
Libero
Codice identificativo:
1564
Il piano degli studi
Anno di corso: 1
Obbligatori
Anno di corso: 2
Obbligatori ATTIVITA' A SCELTA DELLO STUDENTE II ANNO
Anno di corso: 3
Obbligatori ATTIVITA' A SCELTA DELLO STUDENTE III ANNO
Anno di corso: 1
Obbligatori
Anno di corso: 2
Obbligatori ATTIVITA' A SCELTA DELLO STUDENTE II ANNO
Anno di corso: 3
Obbligatori ATTIVITA' A SCELTA DELLO STUDENTE III ANNO

Programma, testi e obiettivi

Status professionale conferito dal titolo.
Giurista, esperto in indagini penali
investigatore privato (D.M. 269/2010); consulente tecnico di parte; ispettore, operatore e perito tecnico della polizia penitenziaria; collaboratore investigativo, capo ufficio sicurezza, capo ufficio vigilanza, avanzamento nei ruoli della Polizia penitenziaria, della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri; graduati nella Guardia di Finanza e Amministrazione finanziaria; servizi ispettivi delle Autorità di vigilanza.

Operatore giuridico esperto in indagini penali
- investigatore privato (D.M. 269/2010) libero professionista o dipendente: professione non regolamentata, richiesta la licenza di P.S. per rivestire la qualità di titolare di istituto di investigazioni private;
- consulente tecnico di parte: professione non regolamentata (per i consulenti tecnici d’ufficio è prevista l’iscrizione in appositi elenchi presso i Tribunali);
- ispettore, operatore e perito tecnico della polizia penitenziaria: per l’accesso ai ruoli vengono banditi appositi concorsi dal Ministero per la Giustizia (può essere richiesta la Laurea Magistrale);
- collaboratore investigativo, capo ufficio sicurezza, capo ufficio vigilanza presso studi professionali, imprese o enti privati: secondo le regole di selezione del personale avanzamento nei ruoli della Polizia penitenziaria, della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e nella Guardia di Finanza: concorsi riservati al personale in servizio.
- addetto ai Servizi ispettivi nell'Amministrazione finanziaria, in altre amministrazioni pubbliche e nelle Autorità di vigilanza: concorsi pubblici (richiesta di regola la Laurea Magistrale).
Caratteristiche prova finale.
La prova finale consiste in una discussione pubblica avente ad oggetto un breve elaborato scritto redatto sotto la guida di un docente supervisore.
La prova finale ha il compito di completare il percorso formativo svolto dallo studente, consentendo di verificare le sue competenze in termini di conoscenze, capacità di applicare le conoscenze, sviluppo di capacità relazionali, abilità comunicative e autonomia di giudizio.
Le modalità di assegnazione della prova, lo svolgimento della stessa, la votazione e la composizione della Commissione verranno disciplinati in apposito regolamento.
Conoscenze richieste per l'accesso.
Costituisce titolo per l’immatricolazione al Corso di Studio il possesso di diploma di maturità di Scuola media di secondo grado o di altro titolo equipollente, anche conseguito all'estero, purché riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente.
La preparazione dello studente viene verificata dal Dipartimento, all’inizio dell’anno accademico, mediante una prova di verifica della preparazione iniziale (VPI).
Le conoscenze richieste per l'accesso, le modalità di svolgimento della prova con i relativi criteri di valutazione e le modalità di assolvimento degli obblighi formativi aggiuntivi saranno disciplinate dal regolamento didattico del Corso di studio.
Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione.
ITALIANO
Autonomia di giudizio.
Il laureato deve:
- essere in grado di analizzare le questioni giuridiche, privatistiche e pubblicistiche, sapendone individuare ratio e precedenti normativi. Gli strumenti didattici, erogati anche in modalità blended, saranno offerti con lezioni e seminari. Tale autonomia di giudizio sarà verificata attraverso prove finali d'esame;
- essere in grado di risolvere le questioni giuridiche relative al procedimento penale, al procedimento probatorio, alla prova penale, ai risultati processuali delle attività investigative. Gli strumenti didattici saranno offerti con lezioni di corso, seminari, lavori di gruppo, esercitazioni. Questa autonomia di giudizio sarà verificata con prove intermedie e finali;
- essere in grado di formulare autonomamente un giudizio critico sul materiale probatorio. Questa autonomia di giudizio sarà verificata attraverso esercitazioni e attività di laboratorio.
- essere in grado di analizzare personalità e vissuti dei protagonisti di un processo penale e di valutare un sopralluogo medico-legale. Gli strumenti didattici saranno offerti con lezioni di corso, laboratori, esercitazioni. Questa autonomia di giudizio sarà verificata con prove intermedie e finali.
Abilità comunicative.
I laureati devono sapere comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti nazionali e stranieri in ambito giuridico e criminalistico; avere la capacità di ascoltare e dialogare, negoziare, stabilire relazioni fiduciarie, comunicare, lavorare in squadra. Nello specifico, avere la capacità di presentare una relazione tecnica in sede dibattimentale e sottoporsi ad esame e controesame.
L'impostazione didattica prevede attività progettuali dove gli studenti possano affinare le loro abilità di comunicazione simulando esami testimoniali, scrivendo relazioni, annotazioni e verbali, sia individualmente che collegialmente.
L'acquisizione delle abilità comunicative è verificata tramite la partecipazione attiva dello studente in aula o in videoconferenza al momento dell'esposizione dei risultati del lavoro individuale o di gruppo su argomenti o casi proposti dal docente.
La verifica dell'acquisizione delle abilità comunicative avviene, inoltre, in sede di svolgimento della prova finale.
Capacità di apprendimento.
Il Corso di studio consente al laureato di maturare capacità di auto-apprendimento nei diversi contesti lavorativi in cui può operare (team investigativi, servizi ispettivi e di compliance nell’ambito di organizzazioni complesse, ecc.), di partecipare proficuamente a programmi di formazione, perfezionamento e aggiornamento miranti ad acquisire competenze investigative specifiche e di proseguire gli studi attraverso una pluralità di percorsi (Master di I livello, Laurea Magistrale in ambito giuridico ed economico, Laurea Magistrale in Giurisprudenza). Tali risultati in termini di capacità di apprendimento sono resi possibili grazie all'acquisizione di una formazione di base in campo giuridico, di un adeguato bagaglio di conoscenze teoriche e metodologiche sulle attività investigative, di un metodo di studio e di capacità analitiche, attraverso una metodologia didattica basata sulla integrazione fra modalità tradizionali di erogazione (lezioni frontali, seminari, esercitazioni) e attività teorico-pratiche impartite da specialisti con la partecipazione attiva degli studenti (case studies, attività di laboratorio su specifiche fonti probatorie, incontri tematici, ecc.). Oltre alle verifiche in itinere per l’acquisizione dei crediti formativi inerenti a ciascuna attività (esami, redazione di testi, prove teorico-pratiche), la capacità di apprendimento è verificata grazie alla prova finale, in cui lo studente affronta lo studio di un “caso pratico”, mettendo a frutto metodi e conoscenze acquisite durante il percorso formativo e nell'approccio a tematiche innovative.
Conoscenza e comprensione.
STORICO-FILOSOFICO-METODOLOGICO
Il laureato deve possedere le conoscenze storico-filosofico-metodologiche (IUS18; IUS/19; IUS 20) necessarie alla comprensione del diritto in generale e del diritto penale e repressivo, in particolare; inoltre, deve aver acquisito la conoscenza del fenomeno criminale sotto il profilo culturale e sociale, conoscere le origini e gli sviluppi del processo penale e le principali problematiche attinenti ai poteri di polizia (IUS/18; IUS/19).
A tal fine, nello svolgimento delle attività didattiche, si privilegiano le modalità che favoriscano la più diffusa e attiva partecipazione degli studenti, quali seminari. Una parte delle attività didattiche sarà erogata in teledidattica.


PRIVATISTICO E PUBBLICISTICO
Il laureato deve possedere una adeguata conoscenza degli elementi fondamentali del diritto privato (IUS/01), dei principi dell'ordinamento giuridico statale (IUS/08), delle istituzioni europee ed internazionali e delle relative attività di repressione dei crimini (IUS/13; IUS/21), dell'ordinamento tributario (IUS/12).
A tal fine, nello svolgimento delle attività didattiche, si privilegiano le modalità che favoriscano la più diffusa e attiva partecipazione degli studenti, quali seminari. Una parte delle attività didattiche sarà erogata in teledidattica.


PENALISTICO
Il laureato deve possedere solide competenze e conoscenze del diritto penale sostanziale e del sistema processuale penale, con particolare attenzione alla tematica delle prove tecnico-scientifiche; possedere gli strumenti conoscitivi atti a comprendere e ricostruire le dinamiche investigative pubbliche e private (IUS/16; IUS/17).
A tal fine, nello svolgimento delle attività didattiche, si privilegiano le modalità che favoriscano la più diffusa e attiva partecipazione degli studenti, quali lavori di ricerca di gruppo, esercitazioni alla presenza di esponenti delle organizzazioni rappresentative, seminari sulla tecnica di redazione degli atti processuali, simulazioni in aula.


CRIMINOLOGICO E MEDICO LEGALE
Il laureato deve avere conoscenza dell´esperienza psicologica dell´uomo nella fase del processo penale (IUS/17; M-PSI/01; M-PSI/07) e deve avere conoscenza degli elementi basilari della medicina legale e delle tecniche di sopralluogo (MED/43).
A tal fine, una parte delle attività didattiche saranno erogate sotto forma di laboratori ed esercitazioni.


CRIMINALISTICO, BIOCHIMICA E DIGITAL FORENSICS
Il laureato deve avere basilari conoscenze di criminalistica e biochimica (BIO/10) per la corretta gestione del processo di acquisizione e custodia delle tracce biologiche e dattiloscopiche.
Il laureato deve avere basilari abilità informatiche e deve possedere le conoscenze processuali del procedimento probatorio relativo alla c.d. prova informatica (Digital forensics) (IUS/16).
A tal fine, nello svolgimento delle attività didattiche, sarà dato molto spazio alle esercitazioni e ai laboratori al fine di fornire un adeguato bagaglio di conoscenze pratiche, in collaborazione con le organizzazioni rappresentative.


AREA DEL DIRITTO E DELL' ECONOMIA DELLE IMPRESE
Con riferimento al curriculum Criminalità economica, le discipline di area economica e giuridica inerenti al sistema delle imprese forniscono al laureato in Scienze investigative:
- adeguate conoscenze in materia di struttura e funzionamento dei mercati, con particolare riferimento ai profili inerenti all’assetto concorrenziale:
- conoscenze di base nelle materie aziendalistiche, miranti a far acquisire una sufficiente padronanza della metodologia della rilevazione e della rappresentazione contabile nonché dei modelli organizzativi dell'azienda;
- conoscenze di base del sistema del diritto delle imprese, con particolare riferimento alle caratteristiche dei tipi societari, alla disciplina delle crisi d’impresa e al fenomeno dei gruppi di imprese;
- adeguate conoscenze in materia di disciplina dei contratti e degli intermediari di natura bancaria e finanziaria nonché di assetti istituzionali dei sistemi di vigilanza;
- conoscenze adeguate in materia di disciplina pubblicistica degli appalti e di strutture di indagine e prevenzione dei fenomeni di corruzione:
- conoscenze adeguate in materia di diritto penale dell’economia e di modelli organizzativi per la prevenzione della responsabilità delle persone giuridiche.
Le conoscenze e capacità di comprensione sopra elencate sono conseguite tramite la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni, seminari, lo studio personale guidato, lo studio indipendente, previsti dalle attività formative attivate, principalmente nell'ambito dei seguenti settori disciplinari: SECS-P/06, SECS-P/07, SECS-P/10, IUS/04 IUS/05,
IUS/10, IUS/17
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami orali e/o scritti.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
STORICO-FILOSOFICO-METODOLOGICO
Il laureato deve essere in grado di interpretare il diritto positivo anche attraverso la conoscenza della sua evoluzione storica e filosofica.
Il conseguimento delle conoscenze e della capacità di comprensione è verificato, durante lo svolgimento delle attività didattiche, con prove finali d'esame, in forma orale o scritta.


PRIVATISTICO E PUBBLICISTICO
Il laureato deve sapere orientarsi tra le fonti normative, cogliere la portata delle singole libertà costituzionali sapendole raffrontare con quelle europee ed internazionali, analizzare i flussi criminali internazionali, assegnare il corretto ruolo ai soggetti coinvolti nell’investigazione penale, veicolare le proprie conoscenze generali e specifiche.
Il conseguimento delle conoscenze e della capacità di comprensione è verificato, durante lo svolgimento delle attività didattiche, con prove finali d'esame, in forma orale o scritta.


PENALISTICO
Il laureato deve sapere orientarsi tra i principi fondamentali del diritto penale e del diritto processuale penale, nonché tra gli orientamenti giurisprudenziali incentrati sulla tematica delle indagini di carattere tecnico-scientifico e della prova scientifica.
Il conseguimento delle conoscenze e della capacità di comprensione è verificato, durante lo svolgimento di tutte le attività didattiche, le esercitazioni e le simulazioni, con prove intermedie, in forma orale e scritta, nonché con la prova finale d’esame.


CRIMINOLOGICO E MEDICO LEGALE
Il laureato deve sapere analizzare e descrivere la personalità e i vissuti di soggetti coinvolti in procedimenti giudiziari nonché valutare un accertamento di carattere medico-legale.
Il conseguimento delle conoscenze e della capacità di comprensione è verificato attraverso la prova intermedia (nelle forme di una esercitazione) e la prova finale d’esame, in forma orale.


CRIMINALISTICO, BIOCHIMICA E DIGITAL FORENSICS
Il laureato deve sapere valutare le attività di sopralluogo sulla scena del crimine e saper attribuire valore probatorio alla catena di custodia delle tracce repertate (biologiche, chimiche, merceologiche) e ai risultati scientifici provenienti dai laboratori forensi. Deve, inoltre, sapere riconoscere e valutare sotto il profilo giuridico le procedure di qualità previste a livello europeo nella gestione delle tracce del reato.
Il laureato deve saper gestire un supporto informatico, sapendo valutare la correttezza processuale dei relativi processi di acquisizione.
Il conseguimento delle conoscenze e della capacità di comprensione è verificato attraverso la prova intermedia (nelle forme di una esercitazione) e la prova finale d’esame, in forma orale.


AREA DEL DIRITTO E DELL' ECONOMIA DELLE IMPRESE
L'area di apprendimento in oggetto fornisce al laureato le seguenti capacità:
- è in grado di padroneggiare adeguatamente l’analisi delle realtà aziendali sia sotto il profilo giuridico che tecnico- economico, sia a livello di singola impresa che a livello di gruppo;
- è in grado di individuare, reperire ed esaminare criticamente diversi tipi di documenti aziendali potenzialmente rilevanti per le indagini penali (scritture contabili, bilanci, estratti conto, ecc.);
- è in grado di verificare documentalmente la correttezza delle procedure di aggiudicazione e gestione di lavori e forniture da parte di pubbliche amministrazioni;
- è in grado di analizzare e comprendere i diversi tipi di rappresentazione della struttura e del funzionamento delle realtà aziendali (organigramma, funzionigramma, ecc.) e dei modelli di governance;
- possiede competenze sufficienti per rilevare criticità nelle gestioni aziendali, nei rapporti fra imprese e pubbliche amministrazioni, nonché nei rapporti fra imprese e consumatori (con particolare riferimento ai servizi bancari e finanziari), in relazione a ipotesi di reato attinenti al diritto penale dell’economia;
- è in grado di interagire, sia da solo che in équipe, con figure professionali e istituzionali operanti nel campo delle indagini penali, nonché della prevenzione dei reati di natura economica;
- è in grado di comunicare efficacemente nell’ambito professionale specifico almeno in un’altra lingua dell’Unione europea oltre all’italiano.
Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenze e comprensione sopraelencate avviene attraverso attività teorico-pratiche (laboratori), studio di casi di casi nell'ambito dei singoli insegnamenti, incontri con esperti qualificati, oltre che in occasione della preparazione della prova finale.
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati.
Operatore giuridico esperto in indagini penali
- investigatore privato (D.M. 269/2010) libero professionista o dipendente: professione non regolamentata, richiesta la licenza di P.S. per rivestire la qualità di titolare di istituto di investigazioni private;
- consulente tecnico di parte: professione non regolamentata (per i consulenti tecnici d’ufficio è prevista l’iscrizione in appositi elenchi presso i Tribunali);
- ispettore, operatore e perito tecnico della polizia penitenziaria: per l’accesso ai ruoli vengono banditi appositi concorsi dal Ministero per la Giustizia (può essere richiesta la Laurea Magistrale);
- collaboratore investigativo, capo ufficio sicurezza, capo ufficio vigilanza presso studi professionali, imprese o enti privati: secondo le regole di selezione del personale avanzamento nei ruoli della Polizia penitenziaria, della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e nella Guardia di Finanza: concorsi riservati al personale in servizio.
- addetto ai Servizi ispettivi nell'Amministrazione finanziaria, in altre amministrazioni pubbliche e nelle Autorità di vigilanza: concorsi pubblici (richiesta di regola la Laurea Magistrale).
Competenze associate alla funzione.
Operatore giuridico esperto in indagini penali
Conoscenza giuridica, tecnica ed informatica delle investigazioni penali. In particolare:
- cultura giuridica di base;
- adeguata conoscenza e comprensione delle problematiche giuridiche legate alle indagini e alle prove tecnico-scientifiche e/o agli accertamenti contabili e patrimoniali nell'ambito degli illeciti a rilevanza penale;
- capacità di applicare le conoscenze acquisite per risolvere problematiche inerenti al processo penale e alle attività investigative;
- sufficiente padronanza della terminologia tecnica e dei problemi metodologici connessi all'analisi delle fonti di prova;
- capacità di interagire con figure professionali diverse, dotati di competenze giuridiche, economiche e tecnico-scientifiche, comunicando efficacemente sia verbalmente che per iscritto.
Funzione in contesto di lavoro.
Operatore giuridico esperto in indagini penali
I) In qualità di investigatore privato:
a) come ausiliario autonomo o subordinato di uno studio legale, affiancare il difensore nello svolgimento di attività investigative di carattere tecnico, nell’ambito delle scienze forensi e/o degli accertamenti contabili e patrimoniali (fra l’altro, collaborando nella individuazione, nel reperimento e nell’analisi delle fonti probatorie), svolgere un ruolo di interfaccia fra difensore e ct (acquisendo e illustrando al difensore la documentazione tecnica di supporto alle indagini) e assistere nella gestione delle prove, nonché coordinare i consulenti tecnici di parte;
b) come ausiliario subordinato o autonomo di liberi professionisti abitualmente incaricati di uffici nell’ambito di procedimenti giudiziari (es. dottori commercialisti): coadiuvare nelle indagini di carattere tecnico, nell’acquisizione e nell’analisi della documentazione ad esse relative, fungere da interfaccia nei rapporti con difensori e periti;
c) come libero professionista, in collaborazione con la struttura interna competente (ufficio legale, servizio ispettivo, responsabile controllo, responsabile sicurezza, responsabile compliance ecc.): procedere a verifiche e accertamenti e fornire servizi di consulenza e assistenza nella prevenzione e repressione di illeciti.
II) All'interno delle forze dell’ordine:
a) operando in collaborazione con gli organi inquirenti, coordinare le attività di indagine, analizzarne criticamente i risultati e riferendone all’autorità preposta;
b) coadiuvare e ove richiesto coordinare le operazioni peritali e di consulenza tecnica del pm e dell’organo giudicante;
c) presentare la prova al processo.
III) All’interno di enti, organizzazioni e imprese di natura sia pubblica che privata:
a) collaborare alle verifiche e agli accertamenti interni sia ispettivi che documentali nell’ambito di servizi quali uffici ispettivi, servizi di sicurezza e di compliance, altre funzioni di staff dell’organo di vertice;
b) collaborare al monitoraggio nell’ambito della funzione di controllo sulla gestione;
c) fungere da interfaccia fra l’organizzazione di appartenenza e i consulenti tecnici esterni.

Il laureato può aspirare ad una più elevata collocazione professionale, acquisendo le competenze necessarie per candidarsi all’iscrizione negli elenchi dei periti e consulenti tecnici presso i tribunali, attraverso la partecipazione a programmi quali Master e Corsi di perfezionamento orientati a fornire competenze investigative specifiche (ad es. in materia di reati di mafia, tratta di esseri umani e riduzione in schiavitù, terrorismo interno e internazionale, frodi comunitarie, reati contro la pubblica amministrazione, violazione dei diritti di privativa, illeciti concorrenziali, reati ambientali, violenza di genere, delitti contro la persona, ecc.).
Proseguendo gli studi attraverso una pluralità di percorsi (Laurea Magistrale in ambito giuridico ed economico, Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza), il laureato può concorrere per posizioni di ufficiale nell’ambito delle Forze dell’ordine, posizioni di responsabilità nell’ambito di amministrazioni pubbliche (in particolare, presso il Ministero per l’Interno, il Ministero per la Giustizia e l’Amministrazione finanziaria) e delle autorità amministrative indipendenti (Banca d’Italia, Consob, IVASS, Autorità garante per la concorrenza ed il mercato, Autorità garante per le Comunicazioni, Autorità anticorruzione). Può inoltre candidarsi a posizioni seniores nelle attività accessibili con la laurea di I livello.
Descrizione obiettivi formativi specifici.
Il Corso di studio in Scienze investigative si pone gli obiettivi di:
- trasferire allo studente un'adeguata conoscenza delle materie caratterizzanti l'area giuridica;
- garantire l'acquisizione degli strumenti per la conoscenza e la comprensione delle problematiche giuridiche legate alle indagini e alle prove tecnico-scientifiche e/o agli accertamenti contabili e patrimoniali nel settore del procedimento penale, nel rispetto delle nuove norme dell'ordinamento nazionale ed europeo;
- fornire agli studenti la capacità di applicare le conoscenze acquisite per risolvere problematiche inerenti al processo penale e alle attività investigative;
- assicurare le capacità di apprendimento necessarie ad entrare nel mondo del lavoro ed intraprendere studi successivi di livello superiore.
Vista la tipologia di potenziali studenti cui si rivolge (già immessi nel settore lavorativo delle investigazioni e non), il CdL intende fornire e trasferire (assicurandone il conseguimento anche attraverso la modalità blended di erogazione degli insegnamenti nonché con ricorso ad esercitazioni pratiche e laboratori che forniscano competenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro):
a) una preparazione giuridica di base che tenga conto dei settori fondamentali dell'ordinamento italiano ed europeo;
b) una conoscenza approfondita delle materie penalistiche, sia a livello teorico che a livello operativo. Quanto al primo, lo scopo è far apprendere i principi del diritto penale nonché le nozioni fondamentali e le categorie penalistiche più importanti, prestando particolare attenzione alla continua interazione tra diritto, scienza e tecnologia. Per la parte del diritto processuale penale, l'obiettivo specifico è far apprendere le più recenti evoluzioni normative e giurisprudenziali legate all'attività investigativa e alla prova tecnico scientifica e/o agli accertamenti contabili e patrimoniali generata da tali attività.

Quanto al profilo operativo, lo scopo è fornire conoscenze sulle metodologie di gestione ed analisi delle informazioni disponibili relative ad un crimine con il fine di attribuire e fare sviluppare, affinare e organizzare strumenti mentali, di analisi e di metodologia investigativa, competenze e metodologie di buon livello qualitativo; a tal fine, saranno impiegati Esercitazioni e Laboratori;
In particolare, per quanto attiene al curriculum diretto a favorire la formazione nel campo delle investigazioni riguardanti i crimini contro, la persona l’intento è quello di offrire:
c) basilari competenze di medicina legale, con particolare attenzione al sopralluogo medico-legale;
d) basilari conoscenze e competenze di tipo criminalistico in ordine alla gestione delle tracce biologiche e dattiloscopiche, perseguite con Esercitazioni e Laboratori (Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro);
e) basilari conoscenze di biochimica per una comprensione delle tipologia di traccia e delle tecniche di rilevazione;
f) una conoscenza adeguata delle norme sostanziali extra-penali rilevanti nei diversi contesti in cui può esplicarsi l’attività criminale;
g) nozioni di base relative agli ulteriori ambiti disciplinari, anche a carattere tecnico-scientifico, utili per lo svolgimento di specifiche attività investigative;
h) abilità necessarie ad usare gli strumenti informatici di base nonché conoscenze integrative (processuali penali) in tema di prova informatica;
i) le principali conoscenze in tema di interpretazione della devianza e delle strategie di contrasto nella loro evoluzione storica e teorica con riferimento agli orientamenti più recenti anche a livello internazionale per permettere l'acquisizione dei fondamentali elementi concettuali della teoria criminologica nonché delle principali acquisizioni di base della ricerca criminologica;
j) l) gli elementi di base della psicologia giuridica fornendo allo studente la capacità di analizzare e descrivere la personalità e i vissuti di soggetti coinvolti in procedimenti giudiziari;
k) m) conoscenze dell'inglese giuridico, con attenzione a quello utilizzato dalle scienze forensi.
Per quanto attiene al curriculum diretto a favorire la formazione nel campo delle investigazioni riguardanti la criminalità economica, con particolare riferimento ai c.d. reati dei colletti bianchi, l’intento è quello di offrire una preparazione di base in materia di:
a) disciplina dell’impresa, con particolare riferimento all’impresa strutturata in forma societaria, al fenomeno dei gruppi di imprese e alle situazioni di crisi;
b) contabilità, fiscalità e organizzazione aziendale, anche attraverso attività teorico-pratiche (esercitazioni e laboratori);
c) economia della concorrenza e dei mercati;
d) diritto degli intermediari finanziari (prodotti, servizi, vigilanza sugli intermediari);
e) disciplina delle pubbliche amministrazioni, con particolare riferimento agli appalti pubblici e agli organismi di controllo e di vigilanza sull'operato dei pubblici poteri;
f) diritto penale dell’economia e delle organizzazioni complesse (imputazione individuale della responsabilità penale nell'ambito delle organizzazioni complesse e criteri di imputazione collettiva).