• Il Corso di Laurea triennale in Scienze dell'educazione e della formazione è l’unico diploma di laurea che abilita alla professione di educatore professionale socio-pedagogico e che consente l’accesso ai servizi educativi per l’infanzia 0-6 e ai servizi educativi per la fascia 0-3.
    L’educatore professionale socio-pedagogico opera nel settore dell'educazione formale e non formale e svolge funzioni intellettuali per la progettazione, programmazione e valutazione degli esiti degli interventi educativi indirizzati alla persona e ai gruppi, in vari contesti educativi e formativi, per tutto il corso della loro vita, nonché con attività didattica di ricerca e di sperimentazione.

Caratteristiche del corso
Anno accademico:
2023
Tipo di corso:
Corso di laurea
Durata:
Classe:
L-19 Scienze dell'educazione e della formazione
CFU:
180
Organizzazione del corso
Struttura afferente:
Dipartimento di Studi Umanistici, Lettere, Beni Culturali, Scienze della Formazione
Tipo di accesso:
Libero
Modalità di erogazione:
Codice identificativo:
1806
Coordinatore del corso:
ANNA GRAZIA LOPEZ

Il piano degli studi

Clicca sul nome del percorso di studi per vedere l'elenco degli insegnamenti

STATUTARIO

Anno di corso: 1
Obbligatori ESAME A SCELTA TRA ESAME A SCELTA TRA ANTROPOLOGIA ED ETNOLOGIA ESAME A SCELTA TRA ESAME A SCELTA LINGUA STRANIERA
Anno di corso: 2
Obbligatori ESAME A SCELTA TRA ESAME A SCELTA TRA ESAME A SCELTA TRA ESAME A SCELTA DI PEDAGOGIA
Anno di corso: 3
Obbligatori A SCELTA TRA LABORATORI UN INSEGNAMENTO A SCELTA TRA ESAMI A SCELTA DELLO STUDENTE (fra 1 e 10 CFU) DISCIPLINE A SCELTA DELLO STUDENTE (fra 1 e 10 CFU) ATTIVITA' A SCELTA TRA GLI ALTRI INSEGNAMENTI DEL DIPARTIMENTO (fra 1 e 10 CFU)
Facoltà B2 Dipartimento di Studi Umanistici, Lettere, Beni Culturali, Scienze della Formazione

Programma, testi e obiettivi

Requisiti di ammissione Requisiti di ammissione

Per iscriversi al corso di studio in Scienze dell'educazione e della formazione occorre essere in possesso di un diploma di scuola media secondaria superiore o di altro titolo di studio equipollente conseguito all'estero riconosciuto idoneo ai sensi delle Leggi vigenti e nelle forme previste.
La valutazione della preparazione iniziale dello studente (ai sensi dell'articolo 6 comma 1 del D.M. 270/04) nelle discipline pedagogiche, letterarie, storico-filosofiche ed informatiche avviene mediante PVI (Prove di Verifica Iniziale).
In caso di valutazione inferiore alla sufficienza della prova svolta l'iscrizione non è preclusa, ma lo studente dovrà obbligatoriamente seguire un corso di recupero nella disciplina in cui è emersa l'eventuale carenza. Il recupero prevede la frequenza dei corsi MOOC (Massive Open Online Courses), pacchetto di corsi, somministrati in modalità on-line sulla piattaforma Eduopen (<a href="http://eduopen.org/).">http://eduopen.org/).</a>

Il CDS in breve Il CDS in breve

Il corso di laurea triennale è stato istituito nell'a.a. 2001/2002 con la denominazione di Scienze della formazione continua, successivamente denominato Scienze dell'educazione e della formazione e articolato in tre curricula (educatore sociale, formatore, educatore d'infanzia) e trasformato, a seguito dei vari provvedimenti normativi in materia di riforma universitaria, fino all'attuale configurazione, che prevede la preparazione dell’educatore professionale socio-pedagogico.
A seguito dei vari provvedimenti normativi in materia di riforma universitaria, e non ultima della legge 205 del 27 dicembre 2017 (commi da 594 a 601) il corso di Laurea in Scienze dell’educazione e della formazione è l’unico diploma di laurea che abilita alla professione di educatore professionale socio-pedagogico (<a href="http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/12/29/17G00222/sg)">http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/12/29/17G00222/sg)</a> e che consente l’accesso dei laureati in Scienze dell’educazione e della formazione ai servizi educativi per l’infanzia 0-6 e, a seguito delle modifiche ordinamentali richieste dal decreto ministeriale 378 del 2018, anche ai servizi educativi per la fascia 0-3.
L’educatore professionale socio-pedagogico opera nel settore dell'educazione formale e non formale, e svolge funzioni intellettuali con propria autonomia scientifica e responsabilità deontologica, con l'uso di strumenti conoscitivi specifici di tipo teorico e metodologico, per la progettazione, programmazione, intervento e valutazione degli esiti degli interventi educativi indirizzati alla persona e ai gruppi, in vari contesti educativi e formativi, per tutto il corso della loro vita, nonché con attività didattica di ricerca e di sperimentazione.
Sin dalla sua istituzione, il Corso di laurea si è contraddistinto per l'elevato numero di studenti iscritti, segno evidente della corrispondenza dell'offerta formativa alla domanda espressa dal territorio, come testimonia l'andamento costante delle iscrizioni al corso di studio. Anche gli incontri periodici con le parti sociali confermano tale interesse; peraltro, le modifiche apportate nel corso degli anni non ultime quelle ordinamentali sono il frutto dei loro suggerimenti, utili a rendere il profilo professionale dei laureati maggiormente corrispondente alle funzioni che tali figure sono chiamate a svolgere all'interno dei contesti di lavoro (pubblici e privati) dove operano i professionisti dell'educazione. Il Corso è riuscito a rispondere alle richieste del territorio grazie all’elevato profilo scientifico dei docenti, molti dei quali appartenenti alle più importanti società scientifiche nazionali e internazionali e, per il settore pedagogico, ai primi posti a livello nazionali per la qualità della ricerca.
Le competenze scientifiche e didattiche dei docenti hanno permesso di rispondere alle richieste delle parti sociali, agli interessi culturali degli studenti e alle emergenze educative e sociali che stanno segnando il territorio, attraverso l’organizzazione di seminari di studio e convegni nonché la partecipazione degli studenti nella organizzazione di attività educative e nell’approfondimento di temi chiave (violenza di genere, intercultura, lavoro, infanzia). Il tutto con uno sguardo interdisciplinare.

Obiettivi formativi Obiettivi formativi

A seguito della legge 205 del 27 dicembre 2017 (commi da 594 a 601) il corso di Laurea in Scienze dell'educazione e della formazione (classe L-19) garantisce la qualifica di educatore professionale socio-pedagogico.
L'educatore professionale socio pedagogico opera nel settore dell'educazione formale e non formale, e svolge funzioni intellettuali con propria autonomia scientifica e responsabilità deontologica, con l'uso di strumenti conoscitivi specifici di tipo teorico e metodologico, per la progettazione, programmazione, intervento e valutazione degli esiti degli interventi educativi indirizzati alla persona e ai gruppi, in vari contesti educativi e formativi, per tutto il corso della loro vita, nonché con attività didattica, di ricerca e di sperimentazione.
Nello specifico, vista la complessità della figura dell'educatore professionale socio-pedagogico così come è stata delineata dalla recente normativa in materia, con particolare riferimento alla Legge di Bilancio n.205 del 2017, il piano formativo è stato arricchito di nuovi settori disciplinari che consentono allo studente di rafforzare la propria identità culturale e professionale e allo stesso tempo di rispondere ai bisogni formativi del territorio emersi nel corso dei tavoli tecnici.

A partire da queste sollecitazioni, l'Ordinamento è stato modificato in modo che il Corso di laurea si caratterizzasse per la formazione di due profili professionali: l'educatore sociale e l'educatore dei servizi educativi per l'infanzia, prevedendo l'inserimento di nuovi settori scientifico-disciplinari che rispondessero alla vocazione del territorio che si presenta particolarmente attivo nel terzo settore e ciò è dimostrato dalla presenza massiccia di cooperative, scuole per l'infanzia e consorzi convenzionati per lo svolgimento dell'attività di tirocinio.
Considerando le modifiche cui si è dovuto ottemperare per motivi normativi e le esigenze occupazionali emerse dai dati demografici e socio-economici del territorio il Corso di laurea prevede il raggiungimento dei seguenti obiettivi formativi:
- la conoscenza dei fondamenti delle scienze dell'educazione e delle scienze psico-socio-antropologiche;
- la conoscenza delle principali teorie dell'apprendimento, anche con riferimento ai bisogni educativi speciali;
- la conoscenza delle principali metodologie e tecniche didattiche e informatiche di intervento nei processi di formazione dell'uomo e della donna per tutto il corso della vita e nei diversi contesti sociali;
- la conoscenza delle norme e delle dottrine socio-politiche che regolano l'istituzione e l'organizzazione di servizi educativi e formativi in Italia e all'estero;
- la conoscenza delle principali forme di devianza e marginalità sociale;
- la conoscenza dei processi psicologici alla base dello sviluppo della bambina e del bambino;
- la conoscenza degli elementi di pediatria generale;
- la conoscenza dei principali concetti riguardanti la politica economica e, particolarmente, di quelli attinenti alla crescita e allo sviluppo oltre che del ruolo svolto dai processi educativi e formativi ai fini della coesione socio-economica dei paesi europei.

Aree di apprendimento:
Area pedagogica, Area socio-psico-antropologica, Area storico-letteraria-filosofica, Area linguistico-economica.
Il corso di laurea in Scienze dell'educazione e della formazione prevede al primo anno la presenza di insegnamenti appartenenti all'area umanistica il cui obiettivo è introdurre gli studenti alla complessa fenomenologia che caratterizza l'esperienza educativa e, allo stesso tempo, far acquisire loro i quadri concettuali e le coordinate interpretative di base indispensabili alla progettazione formativa.
A partire dal secondo semestre del primo anno, e per tutto il secondo anno, il piano di studio prevede insegnamenti che coniugano, da un lato, l'esigenza di affrontare come corso di laurea in Scienze dell'educazione e della formazione alcuni temi chiave propri della pedagogia come la formazione per tutto il corso della vita, con particolare riferimento all'infanzia, le emergenze sociali e l'attenzione per il tema delle differenze ma anche di rispondere alle istanze poste dai partecipanti ai tavoli tecnici con insegnamenti legati al mondo del lavoro e dell'economia .

Il terzo anno del piano di studio prevede nuove discipline opzionali inserite al fine di adeguare il Corso di laurea ai nuovi ambiti e che permetterebbero agli studenti di operare nell'ambito culturale, sportivo motorio, ambientale e dell'integrazione e della cooperazione internazionale.

Risultati e competenze attese Risultati e competenze attese Autonomia di giudizio.

Al termine del percorso di studio il laureato ha acquisito la capacità di raccogliere e interpretare dati rilevanti relativi alle molteplici e differenziate problematiche educative e formative. Ci si riferisce ai dati di carattere sociale, culturale, psicologico, pedagogico e antropologico utili allo sviluppo e all'esercizio della capacità di formulazione di propri giudizi autonomi, valutazioni e scelte educative e formative. In tal senso, il laureato è in grado di monitorare e analizzare criticamente gli interventi educativi e formativi del soggetto in tutte le età della vita, tenendo conto sia della pluralità delle dimensioni dell'individuo (corporeo-cinestetiche, affettivo-relazionali, cognitive e sociali), sia delle esigenze economiche, sociali, culturali del contesto. È capace, inoltre, di valutare l'efficacia delle scelte formative e didattiche compiute rispetto alle ipotesi di intervento formulate.

Modalità di apprendimento e strumenti di verifica attesi
Tali risultati saranno raggiunti grazie alla promozione di seminari di approfondimento e di discussione, attività di tirocinio sul campo nonché grazie al miglioramento e ampliamento dei servizi agli studenti finalizzati a promuovere forme di orientamento formativo, abilità di studio e metacompetenze (cognitive, emotive, organizzative e relazionali) utili al raggiungimento del successo formativo (laboratorio di bilancio delle competenze, laboratorio sul metodo di studio, sperimentazione sull'apprendimento per problemi ecc).
La verifica dell'apprendimento avverrà attraverso prove scritte e/o orali, articolate tra prove diagnostiche, formative o sommative, strettamente connesse ai programmi degli esami e delle altre attività formative.
Saranno proposte anche modalità di accertamento dell'apprendimento volte a stimolare un lavoro che implichi forme di rielaborazione personale di temi educativi e formativi, quali relazioni e/o progetti.

Abilità comunicative.

Il laureato è in grado di comunicare a interlocutori esperti e non esperti informazioni, dati, problemi e ipotesi di soluzione riguardanti le situazioni educative, i progetti di intervento e le strategie di valutazione. In tal senso il laureato è in grado di comunicare in forma efficace, chiara e motivata circa l'analisi delle situazioni educative e dei bisogni formativi, le ipotesi progettuali di intervento, gli esiti di processi di monitoraggio e i risultati delle valutazioni compiute.

Modalità di apprendimento e strumenti di verifica attesi
Tali risultati saranno raggiunti grazie alla promozione di attività di lavoro per piccoli gruppi di discussione, realizzate nelle strutture di Dipartimento (circolo dei tesisti, laboratorio di bilancio delle competenze, centro di accoglienza, centro di ascolto, ecc.). Saranno proposte modalità di accertamento volte a stimolare un lavoro che implichi forme di rielaborazione personale e di condivisione di gruppo su temi educativi e formativi, quali relazioni e/o progetti.

Capacità di apprendimento.

Al termine del percorso accademico il laureato sviluppa metacompetenze utili ad apprendere in modo autonomo, critico e riflessivo ed essere così in grado di acquisire sempre nuove e aggiornate conoscenze, competenze e abilità inerenti il campo degli studi relativi all'educazione e alla formazione. Coerentemente con gli obiettivi formativi specifici del corso, il laureato dunque avrà sviluppato un livello 'base' di riflessività personale e professionale, nonché un metodo di studio utile ad una continua rielaborazione della propria esperienza professionale.

Modalità di apprendimento e strumenti di verifica attesi
Tali risultati saranno raggiunti, oltre che attraverso il confronto con i docenti durante le lezioni, anche e soprattutto grazie alla promozione di seminari di approfondimento e di discussione, condotti anche all'interno delle strutture laboratoriali del Dipartimento (circolo dei tesisti, laboratorio di bilancio delle competenze, laboratorio sul metodo di studio, sperimentazione sull'apprendimento per problemi ecc). La verifica dell'apprendimento avverrà attraverso prove scritte e/o orali, articolate tra prove diagnostiche, formative o sommative, strettamente connesse ai programmi degli esami e delle altre attività formative. Saranno proposte anche modalità di accertamento dell'apprendimento volte a stimolare un lavoro che implichi forme di rielaborazione personale di temi educativi e formativi, quali relazioni e/o progetti.

Sbocchi professionali Sbocchi professionali

Educatore professionale socio-pedagogico
a) servizi educativi per lo sviluppo della persona e della comunità territoriale;
b) servizi educativi per bambini da 0 a 3 anni;
c) servizi extrascolastici per l'infanzia;
d) servizi educativi nelle istituzioni scolastiche; servizi extrascolastici per l'inclusione e la prevenzione del disagio e della dispersione scolastica;
e) servizi per la genitorialità e la famiglia; servizi educativi per le pari opportunità;
servizi di consulenza tecnica d'ufficio in particolare nell'ambito familiare;
f) servizi educativi di promozione del benessere e della salute, con riguardo agli aspetti educativi; servizi per il recupero e l'integrazione;
g) servizi per anziani e servizi geriatrici;
h) servizi educativi, ludici, artistico-espressivi, sportivi, dell'animazione e del tempo libero dalla prima infanzia all'età adulta;
i) servizi per l'integrazione degli immigrati e dei rifugiati e per la formazione interculturale; servizi per lo sviluppo della cooperazione internazionale;
l) servizi educativi nel sistema penitenziario e di risocializzazione dei detenuti; servizi di assistenza ai minori coinvolti nel circuito giudiziario e penitenziario;
m) servizi di educazione ambientale; servizi per la conoscenza, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio dei beni culturali;
n) servizi educativi nel campo dell'informazione, della comunicazione, della multimedialità, della promozione culturale e della lettura.

Tirocini e stage Tirocini e stage

Dall’a.a. 2009-2010 la gestione delle attività di tirocinio, per i Corsi di Studio del Dipartimento di Studi Umanistici, è passata alla Segreteria Didattica del Dipartimento, mentre i tirocini post laurea, come già detto, continuano ad essere gestiti direttamente dall'ufficio di Ateneo.
Quanto all’individuazione degli enti e alla stipula di convenzioni per le attività di tirocinio, la Commissione Tirocini effettua periodicamente monitoraggi e attraverso consultazioni dirette, osservazioni sul campo nonché attraverso l’analisi dei dati dei questionari di gradimento somministrati agli studenti, oltre che agli stessi enti, monitora la qualità delle attività svolte dai tirocinanti, modificando di volta in volta il numero delle convenzioni, anche in relazione alla necessità di intensificare gli scambi culturali e le consultazioni con le parti interessate, ovvero di avviare più attive e proficue collaborazioni. Non a caso sono periodiche e frequenti le consultazioni con le parti sociali, espressione dei bisogni formativi e professionali del mondo del lavoro e della ricerca scientifica a livello locale e nazionale, con incontri in presenza organizzati due o più volte l’anno, con cadenza regolare. Nell’anno accademico di riferimento sono stati organizzati tre tavoli tecnici, nei giorni 11 aprile e 24 ottobre 2018, 13 marzo 2019.
Per brevi approfondimenti sui contenuti delle consultazioni si veda il punto A1b.
Attualmente le aziende con le quali il Dipartimento ha attivato convenzioni per l’attività di tirocinio degli studenti del Corso di Studi in “Scienze dell’Educazione e della Formazione” sono più di 150. La commissione tirocini ha però pubblicato sul sito del Dipartimento un elenco di enti, suddivisi per area – pedagogica e di lettere e beni culturali – con i quali i componenti della stessa commissione, nonché i docenti dei due Corsi di Studio dell’area pedagogica, collaborano attivamente e che vengono appunto consigliati agli studenti come sede per l’attività di tirocinio, in virtù della qualità dei servizi offerti.
Di seguito l'elenco degli stakeholders più attivi e più collaborativi con i Corsi di Studi di area pedagogica del nostro Dipartimento: - Aforis Impresa Sociale, Foggia; - Anffas Onlus, Torremaggiore, FG; - Asilo Nido Le prime coccole, Foggia; - Associazione Comunità Sulla strada di Emmaus, Foggia; - Associazione di Volontariato Civico 21 Onlus, Foggia; - Associazione genoveffa De Troia, Foggia; - Associazione Impegno Donna, Foggia; - Associazione di Volontariato Mario Del Sordo Dov'è sempre il sole, Foggia; - As.so.ri. Onlus, Foggia; - A.v.e. (Associazione Volontari Emmanuel), Cerignola, FG; - Baby Garden Società Cooperativa Sociale, Foggia; - Biblioteca P. Antonio Fania del Convento San Matteo di San Marco in Lamis, San Marco in Lamis, FG; - Casa Accoglienza Santa Maria Goretti, Andria, BAT; - Cat Confcommercio Pmi, Foggia; - Centro Studi Diomede, Castelluccio dei Sauri, FG; - Centro Studi e Ricerche Laura Muriglio, Barletta, BAT; - Cireneo Associazione Onlus, San Giovanni Rotondo, FG; - Compagnia delle Opere, Foggia; - Consorzio di Cooperative Sociali Opus, Foggia; - Cooperativa Sociale Arcobaleno, Foggia; - Cooperativa Sociale Casa dei Bambini, Foggia; - Cooperativa Sociale L'isola Felice, San Severo, FG; - Cooperativa Sociale Le coccole, Foggia; - Cooperativa Sociale Perla, Bari; - Cooperativa Sociale San Riccardo Pampuri, Foggia; - Cooperativa Sociale Sorriso del Sole, Foggia; - Cooperativa Sociale Villa Gaia, Andria, BAT; - Enac Puglia, Foggia; - Enac Impresa Sociale Srl, Foggia; - Euromediterranea Spa, Foggia; - Figlie del Divino Zelo, Trani (BAT); - Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio, San Giovanni Rotondo, FG; - Icaro Consorzio, Foggia; - I piccoli di Karol Onlus, Foggia; - Istituto Comprensivo Marcelline, Foggia; - Istituto Maria Ausiliatrice Scuola dell'Infanzia paritaria F.M.A. Opera Buonsanti, Cerignola, FG; - Istituto Pegaso Onlus, Foggia; - Madtraining Cooperativa Sociale, Foggia; - Nova Apulia S. Cons. A.r.l., Lecce; - Paidòs Cooperativa Sociale, Lucera, FG; - Redmond Api Form, Foggia; - Scuola dell'Infanzia Allegra Brigata, Foggia; - Smile Puglia, Foggia; - Ufficio Scolastico Regionale, Bari; - Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, Foggia; - Utopikamente Aps (Associazione di promozione sociale), Foggia.
La preferenza per la struttura può essere proposta dai docenti e dal personale amministrativo afferente al Dipartimento, ovvero indicata dagli stessi studenti, che hanno la possibilità di individuare autonomamente, in risposta ai propri interessi di studio e alle proprie aspettative professionali, la sede nella quale svolgere l'attività di tirocinio. La garanzia della libera scelta dell'ente con cui collaborare risponde alla volontà di migliorare l'efficacia del servizio di tirocinio, che è fortemente caratterizzante, poiché considerato un momento pratico-applicativo e formativo imprescindibile, finalizzato a verificare e a sperimentare in ambiente reale quanto appreso nel corso degli studi. L’attività di tirocinio offre infatti, allo studente la possibilità di acquisire specifiche attività e competenze tecnico-professionali che vanno in tal modo a integrare le conoscenze teoriche acquisite in ambito universitario. Tale attività viene considerata a tutti gli effetti un'offerta formativa, oltre che professionalizzante, che va pertanto supportata dalla guida costante di tutores.
Quanto agli obiettivi professionalizzanti dell’attività di tirocinio, il Corso di Laurea Triennale in “Scienze dell’Educazione e della Formazione” mira alla formazione di educatori in grado di svolgere la funzione di progettazione e realizzazione di percorsi educativi, socio-riabilitativi e formativi. Tale funzione comporta una conoscenza approfondita del sistema produttivo locale in modo da rispondere efficacemente alle esigenze formative del territorio.
L'analisi dei fabbisogni, così come l'individuazione degli obiettivi, delle strategie, delle risorse umane e materiali, delle relazioni di rete da stabilire con gli enti locali rappresentano gli elementi chiave del profilo professionale formato da questo Corso di Studi. Pertanto gli enti più frequentemente deputati alla formazione sul campo degli studenti del suddetto Corso di Studi sono quelli che rientrano più genericamente nel settore della cura della prima infanzia e in quello dei servizi alla persona, comprese le scuole e, più in generale, i servizi educativi, a partire dal nido e dalla sezione primavera.
Dal database della Segreteria Didattica, Settore Tirocini, del Dipartimento, attivato nel 2014, è sempre possibile ricostruire la distribuzione degli studenti presso i vari enti. Il database, oltre ai dati relativi a ogni studente, contiene anche le date di inizio e conclusione dell'attività di tirocinio.
In rapporto all’anno accademico di riferimento, dal database risulta che gli studenti iscritti al Corso di Studi in “Scienze dell’Educazione e della Formazione” che hanno svolto il tirocinio dal aprile 2020 a marzo 2021 le richieste di tirocinio sono state 426 distribuiti sul territorio regionale e nazionale.
Link enti convenzionati per il tirocinio:
<a href="https://www.studiumanistici.unifg.it/sites/sd05/files/allegatiparagrafo/28-11-2018/enti_area_pedag_b.pdf">https://www.studiumanistici.unifg.it/sites/sd05/files/allegatiparagrafo/28-11-2018/enti_area_pedag_b.pdf</a>
La numerosità di studenti che già nello scorso anno accademico, oltre che negli anni precedenti, hanno scelto come sede di svolgimento della propria attività di tirocinio i servizi per la prima infanzia e I servizi alla persona, oltre che i centri di studio e ricerca attivi nel Dipartimento, con specifico riferimento al Centro per l’Infanzia e allo Spazio Gioco, confermano la coerenza degli obiettivi del Corso di Studi rispetto alle richieste formative del territorio, ovvero evidenziano la scelta formativa e professionalizzante del Corso di Studi che, evidentemente, ha scelto di formare gli specifici profili professionali molto prima che la stessa entrasse in vigore.
Va inoltre evidenziata l’elevata percentuale di studenti che scelgono di effettuare il proprio tirocinio nei numerosi Laboratori di Ricerca e Centri di Studio di cui il Dipartimento dispone, nei quali i giovani laureati hanno la possibilità di continuare a collaborare alle attività universitarie, sempre più produttive anche perché rispondenti alle richieste e ai bisogni formativi del territorio.
tirocinio curriculare viene regolamentato da un Regolamento Unico di Tirocinio, revisionato una prima volta il 17 dicembre del 2015, il 7 marzo 2018 e il 18 dicembre 2020. <a href="https://www.studiumanistici.unifg.it/sites/sd05/files/allegati/18-12-2020/regolamento_unico_di_tirocinio_distum.pdf">https://www.studiumanistici.unifg.it/sites/sd05/files/allegati/18-12-2020/regolamento_unico_di_tirocinio_distum.pdf</a>
Sulla base della prima revisione il Regolamento prevede che lo studente venga seguito nella sua attività di tirocinio da un responsabile aziendale, in qualità di tutor esterno. Esiste anche la figura del tutor interno, individuato dal Consiglio di Dipartimento tra i docenti che compongono la Commissione Tirocini, uno per Corso di Studio.
Il ruolo del tutor interno, che per il Corso di Studi in questione è rappresentato dalla prof.ssa Lopez, è di supporto al tirocinante anche nella fase iniziale, spesso più delicata, relativa alla scelta dell'ente presso cui svolgere la propria attività di tirocinio, che andrebbe selezionato tra quelli che rispondono alle competenze e alle attitudini personali.
Il tutor esterno ha invece il compito di supportare il tirocinante durante l’intero percorso, a partire dal sostegno nella stesura del progetto formativo, che va chiaramente concordato con il responsabile della struttura e con il tutor esterno, che alla fine del percorso deve certificare il raggiungimento degli obiettivi formativi da parte dello studente. Il progetto formativo viene in seguito consegnato in segreteria, insieme a tutta la documentazione di richiesta di avvio delle procedure, e viene sottoposto all’attenzione della Commissione Tirocini, che ne valuta l’efficacia. A partire da quel momento il tirocinio può avere inizio.
Lo svolgimento del progetto è documentato attraverso un libretto-diario delle attività di tirocinio tenuto dallo studente, controfirmato dal tutor esterno e vidimato dalla Segreteria Didattica. Nel libretto-diario il tirocinante è tenuto a indicare quotidianamente, ai fini di una corretta certificazione delle presenze e della verifica della regolare e progressiva realizzazione del progetto formativo, il tipo e la durata (in ore) dell’attività svolta. Il diario, la relazione finale del tirocinante e quella del tutor esterno devono essere consegnati in segreteria alla fine del percorso e sottoposti all’attenzione della Commissione Tirocini, che ha il compito di valutare l’efficacia del tirocinio e considerarla a tutti gli effetti conclusa.
La successiva modifica del Regolamento, del 7 marzo 2018, è stata sollecitata dalla necessità di regolamentare l'attività di stage degli studenti incoming. Per costoro all'articolo 3, relativo alle modalità esecutive, è stato inserito un apposito comma (3) che chiarisce che gli studenti stranieri incoming, che svolgono attività formative presso il Dipartimento, possono presentare domanda di tirocinio e stabilisce che a loro è concessa la possibilità di svolgere un tirocinio di durata superiore alle 150 ore, qualora previsto dai piani di studio dell'Università di appartenenza.
Il seguito alla modifica di Ordinamento e di Regolamento dovuta al decreto 328 del 2018 si è dovuto aumentare il numero di CFU (da 6 a 10). Di questi 10 CFU (che corrispondono a 250 ore), 125 sono obbligatori in servizi educativi 0-3 e le altre 125 in altri servizi educativi (enti di progettazione, case di accoglienza per immigrati, servizi per i disabili, ecc).
Dal 2020, a seguito dell’emergenza COVID 19, è stato attivato un servizio che ha permesso agli studenti di caricare la documentazione sul portale elearning (<a href="https://elearning.unifg.it/course/view.php?id=1439).">https://elearning.unifg.it/course/view.php?id=1439).</a> La Commissione tirocinio si riunisce una volta al mese per valutare i progetti, le richieste di convalida tirocinio e per discutere delle proposte di convezione presentate dagli enti del territorio.