• Il CdS offre un percorso formativo avanzato finalizzato a formare esperti nella progettazione e gestione delle politiche di sviluppo e dei processi di innovazione sociale ed è rivolto ai futuri professionisti della società del benessere, intesa in senso reticolare e plurale: figure capaci di operare con visione strategica all'interno di pubbliche amministrazioni, organizzazioni internazionali, organizzazioni del Terzo settore, imprese sociali, fondazioni e gruppi di cittadinanza attiva.
    Il CdS si distingue per una spiccata multidisciplinarità organizzata in quattro aree integrate:
    ● Area sociologica e politologica — analisi comparata dei sistemi di welfare, sociologia del mutamento, psicologia generale delle decisioni, storia delle dottrine politiche e degli ordini globali.
    ● Area storico-geografica e internazionale — geografie dello sviluppo, storia della cooperazione sociale, diritti sociali nello spazio giuridico sovranazionale. Questa componente radica il corso nella sua vocazione alla classe LM-81 e prepara gli studenti a operare in contesti internazionali e multilaterali.
    ● Area giuridica — diritto amministrativo del welfare, diritto del lavoro sostenibile, contrattualistica e modelli organizzativi dell'imprenditorialità sociale, welfare e diritti sociali nell'ordinamento europeo.
    ● Area economica e finanziaria — welfare economics, economia dell'innovazione, economia e bilancio delle PA e delle aziende non profit, strumenti di finanza ad impatto sociale (Social Impact Bond, microcredito avanzato, equity crowdfunding, social lending).

Caratteristiche del corso
Anno accademico:
2026
Tipo di corso:
Corso di Laurea Magistrale
Durata:
2 anni
Classe:
LM-81

Scienze per la cooperazione allo sviluppo

CFU:
Lingua:
Italiano
Organizzazione del corso
Struttura afferente:
Dipartimento di Scienze Sociali
Tipo di accesso:
Libero
Modalità di erogazione:
Blended
Codice identificativo:
1107
Coordinatore del corso:
PIERPAOLO MAGLIOCCA

Il piano degli studi

Clicca sul nome del percorso di studi per vedere l'elenco degli insegnamenti

STATUTARIO

Anno di corso: 1
Obbligatori ATTIVITA' A SCELTA DELLO STUDENTE (fra 1 e 4 CFU)
  • BIG DATA 2 crediti - 16 ore - Primo Semestre
ATTIVITA' A SCELTA DELLO STUDENTE (fra 1 e 4 CFU)
Tipologia del CDS LM Corso di Laurea Magistrale
e Normativa DM270 D.M. 270/2004
Anno di corso: 2
Obbligatori ATTIVITA' A SCELTA DELLO STUDENTE (fra 1 e 4 CFU) ATTIVITA' A SCELTA DELLO STUDENTE (fra 1 e 4 CFU)
Tipologia del CDS LM Corso di Laurea Magistrale
e Normativa DM270 D.M. 270/2004
Anno di corso: ATTIVITÁ IN OFFERTA

Programma, testi e obiettivi

Requisiti di ammissione Requisiti di ammissione

L'iscrizione alla Laurea magistrale in Innovazione Sociale richiede il possesso della Laurea, ivi compresa quella conseguita secondo l'ordinamento previgente al D.M. 509/1999, o del diploma universitario di durata triennale o di altro titolo conseguito all'estero riconosciuto equipollente.
Per l'ammissione al Corso di laurea magistrale sono richiesti requisiti curriculari e un'adeguata preparazione personale. I requisiti curriculari richiesti sono:
1) aver conseguito la laurea in una delle seguenti classi:
' L-01 Beni Culturali
' L -05 Filosofia
' L-10 Lettere
' L-11 Lingue e culture straniere
' L-12 Mediazione Linguistiche
' L-14 Scienze dei servizi giuridici
' L-15 Scienze del turismo
' L-16 Scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione
' L-18 Scienze dell'economia e della gestione aziendale
' L-19 Scienza dell'educazione e della formazione
' L-20 Scienze della Comunicazione
' L-21 Scienze della Pianificazione Territoriale, Urbanistica, Paesaggistica e Ambientale
' L-33 Scienze Economiche
' L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali / 15 Scienze politiche e delle relazioni internazionali
' L-37 Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace / 35 Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace
' L-39 Servizio sociale / 06 Scienze del servizio sociale
' L-40 Sociologia / 36 Scienze sociologiche
' L-41 Statistica / 37 Scienze Statistiche
2) oppure aver conseguito nel percorso di studi almeno un numero minimo di 48 CFU nei seguenti Settori Scientifico- Disciplinari: SPS/02; SPS/07; SPS/08; SPS/09; SPS/10; SPS/11; SPS/12; M-PSI/01- SECS-P/01; SECS-P/06; SECS- P/07, SECS-P/08; SECS-P/10; SECS-S01; SECS-S05; IUS-01; IUS-09.
La verifica dell'adeguatezza della personale preparazione viene accertata da apposita Commissione nominata dal Consiglio di Dipartimento secondo le modalità indicate nel Regolamento didattico del corso di studio.

L'iscrizione alla Laurea magistrale in Innovazione Sociale richiede il possesso della Laurea, ivi compresa quella conseguita secondo l'ordinamento previgente al D.M. 509/1999, o del diploma universitario di durata triennale o di altro titolo conseguito all'estero riconosciuto equipollente.
Per l'ammissione al Corso di laurea magistrale sono richiesti requisiti curriculari e un'adeguata preparazione personale.
I requisiti curriculari richiesti sono:
1) aver conseguito la laurea in una delle seguenti classi:
• L-01 Beni Culturali
• L-05 Filosofia L-10 Lettere
• L-11Lingue e Culture moderne L-12 Mediazione Linguistiche
• L-14 Scienze dei servizi giuridici L-15 Scienze del turismo
• L-16 Scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione L-18 Scienze dell'economia e della gestione aziendale L-19 Scienza dell'educazione e della formazione
• L-20 Scienze della Comunicazione
• L-21 Scienze della Pianificazione Territoriale, Urbanistica, Paesaggistica e Ambientale
• L-33 Scienze Economiche
• L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali / 15 Scienze politiche e delle relazioni internazionali
• L-37 Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace / 35 Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace
• L-39 Servizio sociale / 06 Scienze del servizio sociale L-40 Sociologia / 36 Scienze sociologiche
• L-41 Statistica / 37 Scienze Statistiche
2) oppure aver conseguito nel percorso di studi (compresi Master, Scuole di Specializzazione, ecc.) almeno un numero minimo di 48 CFU nei seguenti Settori Scientifico-Disciplinari: GSPS-03/A; GSPS-05/A; GSPS-06/A; GSPS-08/A; GSPS-08/B; GSPS-07/A; GSPS-07/B; PSIC-01/A; ECON-01/A; ECON-04/A; ECON-06/A, ECON-07/A; ECON-08/A; STAT-01/A; STAT-03/B; GIUR-01/A; GIUR-02/A; GIUR-03/A; GIUR-05/A; GIUR-05/A; GIUR-06/A
L'eventuale presenza di debiti formativi potrà essere superata attraverso l'iscrizione a singoli insegnamenti, detti anche corsi singoli, attivi nell'anno accademico di riferimento, presso i corsi di Laurea Magistrale e Laurea Magistrale a ciclo unico dell'intero Ateneo. Ad essi è possibile iscriversi senza obbligo di immatricolazione ad un corso di studi. I corsi singoli hanno diverse finalità, come (i) l'aggiornamento culturale e l'integrazione di competenze professionali; (ii) il raggiungimento, come nel nostro caso, di requisiti curriculari richiesti per gli accessi al corso di laurea magistrale in Sviluppo e innovazione sociale. Attraverso la partecipazione ai singoli corsi è possibile integrare i crediti necessari per l'accesso al c.l. in Sviluppo e Innovazione sociale, secondo quanto stabilito al punto 2) circa il numero minimo di 48 CFU nelle materie sopra indicate.
L'accesso al corso di Laurea Magistrale è altresì subordinato al superamento di un colloquio che mira a verificare l'adeguatezza della “cultura personale” dello studente (ai sensi dell'art. 6, comma 1, del D.M. 270/2004).
I candidati, indipendentemente dal titolo di laurea già conseguito, devono sostenere un colloquio di verifica della preparazione individuale, che si svolgerà nei tempi e secondo le modalità pubblicate sul sito del Dipartimento di Scienze Sociali.

Il CDS in breve Il CDS in breve

Il CdS offre un percorso formativo avanzato finalizzato a formare esperti nella progettazione e gestione delle politiche di sviluppo e dei processi di innovazione sociale ed è rivolto ai futuri professionisti della società del benessere, intesa in senso reticolare e plurale: figure capaci di operare con visione strategica all'interno di pubbliche amministrazioni, organizzazioni internazionali, organizzazioni del Terzo settore, imprese sociali, fondazioni e gruppi di cittadinanza attiva.
Il CdS si distingue per una spiccata multidisciplinarità organizzata in quattro aree integrate:
● Area sociologica e politologica — analisi comparata dei sistemi di welfare, sociologia del mutamento, psicologia generale delle decisioni, storia delle dottrine politiche e degli ordini globali.
● Area storico-geografica e internazionale — geografie dello sviluppo, storia della cooperazione sociale, diritti sociali nello spazio giuridico sovranazionale. Questa componente radica il corso nella sua vocazione alla classe LM-81 e prepara gli studenti a operare in contesti internazionali e multilaterali.
● Area giuridica — diritto amministrativo del welfare, diritto del lavoro sostenibile, contrattualistica e modelli organizzativi dell'imprenditorialità sociale, welfare e diritti sociali nell'ordinamento europeo.
● Area economica e finanziaria — welfare economics, economia dell'innovazione, economia e bilancio delle PA e delle aziende non profit, strumenti di finanza ad impatto sociale (Social Impact Bond, microcredito avanzato, equity crowdfunding, social lending).
Esperienza Didattica
La didattica alterna lezioni frontali in presenza e a distanza, laboratori esperienziali, seminari con professionisti e rappresentanti istituzionali del settore, attività di simulazione e lavori di gruppo. Il percorso prevede specifici laboratori sulle abilità comportamentali e comunicative, funzionali all'inserimento nel mondo del lavoro. La formazione si completa con:
• tirocini curriculari presso enti pubblici, imprese sociali, organizzazioni non profit, istituzioni finanziarie e organismi nazionali e internazionali;
• programma Erasmus+, che offre la possibilità di trascorrere un periodo di studio o tirocinio all'estero, rafforzando la dimensione internazionale del percorso;
• prova finale con discussione di una tesi di approfondimento interdisciplinare, momento di sintesi e di valorizzazione del percorso compiuto.
Sbocchi professionali
Il Corso di Laurea forma il profilo principale di Esperto in politiche di Welfare e Sviluppo Sociale con competenze spendibili in un ampio ventaglio di contesti organizzativi e istituzionali. I principali profili professionali in uscita sono:
• Social Innovation Manager
◦ Responsabile della progettazione e implementazione di modelli innovativi di welfare in imprese sociali, cooperative, fondazioni e organizzazioni non profit; esperto di co-progettazione e co-programmazione con la pubblica amministrazione.
• Impact Investment Analyst
◦ Esperto in strumenti di finanza ad impatto sociale: Social Impact Bond, payment-by-result, microcredito avanzato, equity crowdfunding per start-up sociali, piattaforme di social lending. Opera in enti finanziari, fondi di impact investment e istituzioni pubbliche.
• Welfare Project Designer
◦ Progettista di interventi di welfare in partenariato pubblico-privato (PPP) e in reti multistakeholder; esperto in schemi di affidamento dei servizi, convenzioni, baratto amministrativo e sussidiarietà orizzontale.
• Funzionario e consulente della pubblica amministrazione
◦ Esperto nella gestione degli uffici di welfare, nella programmazione dei servizi territoriali e nell'implementazione di politiche di finanza sostenibile a livello locale, regionale e nazionale.
• Coordinatore di programmi di sviluppo internazionale
◦ Operatore in organismi di cooperazione bilaterale e multilaterale, agenzie di sviluppo internazionale, ONG e organizzazioni intergovernative. Competente in monitoraggio e valutazione dei programmi di aiuto allo sviluppo, con attenzione a sviluppo economico (urbano e rurale), istruzione, sanità, inclusione sociale e rafforzamento istituzionale.
• Fundraiser e responsabile risorse per il Terzo settore
◦ Esperto in finanza etica, grant writing, progettazione di accesso a fondi europei e nazionali (PNRR, FSE+, fondi strutturali), strumenti di FinTech applicati all'economia sociale.
• Carriera diplomatica e organismi internazionali
◦ Il corso prepara all'accesso alla carriera diplomatica (Segretario di legazione, previo concorso pubblico) e a ruoli in organismi internazionali, in linea con la vocazione della classe LM-81.
Requisiti di ammissione
L'iscrizione alla Laurea magistrale in Innovazione Sociale richiede il possesso della Laurea, ivi compresa quella conseguita secondo l'ordinamento previgente al D.M. 509/1999, o del diploma universitario di durata triennale o di altro titolo conseguito all'estero riconosciuto equipollente.
Per l'ammissione al Corso di laurea magistrale sono richiesti requisiti curriculari (aver conseguito la laurea in una delle classi debitamente indicate nel regolamento, oppure aver conseguito nel percorso di studi – compresi Master, Scuole di Specializzazione, ecc. almeno un numero minimo di 48 CFU nei seguenti Settori Scientifico-Disciplinari: GSPS-03/A; GSPS-05/A; GSPS-06/A; GSPS-08/A; GSPS-08/B; GSPS-07/A; GSPS-07/B; PSIC-01/A; ECON-01/A; ECON-04/A; ECON-06/A, ECON-07/A; ECON-08/A; STAT-01/A; STAT-03/B; GIUR-01/A; GIUR-02/A; GIUR-03/A; GIUR-05/A; GIUR-05/A; GIUR-06/A) e un'adeguata preparazione personale.
I candidati con debiti formativi possono colmarli iscrivendosi a corsi singoli attivi presso l'Ateneo. L'accesso al corso di Laurea Magistrale è altresì subordinato al superamento di un colloquio che mira a verificare l'adeguatezza della “cultura personale” dello studente (ai sensi dell'art. 6, comma 1, del D.M. 270/2004).
Raccordo con il mondo del lavoro
Il corso è stato progettato in stretto raccordo con le esigenze del territorio e del mercato del lavoro. La fase di consultazione con attori pubblici e privati — tra cui la Regione Puglia (Dipartimento Welfare), il Comune di Manfredonia, la Banca Popolare Pugliese, cooperative sociali e organizzazioni del Terzo settore — ha confermato la forte domanda di figure professionali con questo profilo, in grado di gestire processi di welfare complessi e strumenti finanziari innovativi.
La base scientifica del percorso affonda in ricerche originali dell'Ateneo di Foggia in materia di finanza sostenibile e innovazione finanziaria per il welfare — tra le prime nel loro genere nel Centro-Sud Italia — che hanno dato forma a un curriculum coerente e aggiornato rispetto alle sfide della transizione socio-ecologica, dell'economia circolare e della Society 5.0.
Il laureato in Sviluppo e Innovazione Sociale ottiene una formazione che coniuga rigore analitico e competenze operative, pensiero strategico e sensibilità sociale: esattamente ciò che serve per costruire un welfare più giusto, più efficiente e più sostenibile.

Obiettivi formativi Obiettivi formativi

Il corso di laurea magistrale risponde alla crescente domanda di competenze professionali necessarie per affrontare le complesse tematiche connesse allo sviluppo e all'innovazione nel campo dei servizi alla persona, che coinvolgono e segnano lo scenario mondiale. Il CdS è finalizzato all'acquisizione di competenze avanzate e specialistiche nell'ambito delle discipline di matrice giuridica, economica, storica, sociologica – comprensiva delle più avanzate competenze e tecniche legate al tema dell'innovazione nel campo dei servizi e delle politiche sociali, osservato sotto il profilo progettuale, organizzativo, finanziario e gestionale. Il CdS ha lo scopo di formare uno specialista in grado di analizzare i processi politici, economici e storico-culturali e leggere ed interpretare i fenomeni sociali, allo scopo di sperimentare programmi di
intervento a tutela dei soggetti deboli, promuovendo l'innovazione nell'offerta dei servizi di welfare territoriale. Sarà in grado, inoltre, attraverso la rete delle istituzioni territoriali competenti, di creare un circuito virtuoso “pubblico-privato- comunità”, allo scopo di impiegare ogni possibile sinergia nella prospettiva dell'integrazione tra obiettivi di benessere, risorse finanziarie e modelli organizzativi dei servizi.
Nei due anni di corso gli studenti seguiranno insegnamenti di area storica e di area sociologica che li stimoleranno ad una riflessione teorica e storico-empirica sulla crisi dello Stato assistenziale e sulla transizione, che il nostro ordinamento sta vivendo, da un modello di welfare redistributivo a un modello generativo e sostenibile, basato sulla cooperazione di tutti gli attori della Società del benessere e sul loro reciproco coinvolgimento nei processi di pianificazione, finanziamento e produzione di beni e servizi di utilità sociale.
Attraverso la quota di insegnamenti di area giuridico-economico sono analizzati i paradigmi costruttivi del circuito “pubblico-privato-comunità” nell'ordinamento italiano ed europeo, allo scopo di fornire un quadro completo ed aggiornato dei vincoli, delle opportunità e delle possibili sinergie nella prospettiva dell'integrazione tra obiettivi di benessere, risorse finanziarie e modelli organizzativi dei servizi.
Attraverso la quota di insegnamenti di area economico-finanziaria si analizzeranno i modelli economici e si sperimenteranno i più avanzati prototipi finanziari nel contesto europeo e internazionale, che forniranno agli allievi le conoscenze per approcciare agli strumenti di finanza ad impatto sociale che coniugano la produzione di impatti sociali misurabili con un ritorno finanziario per gli investitori, assieme ad una analisi in chiave prospettica sui possibili scenari di attuazione all'interno del nostro sistema giuridico, economico ed istituzionale.
I laboratori avranno una chiave spiccatamente pratico-applicativa, le tecniche e gli strumenti per la progettazione e lo sviluppo del benessere sostenibile, compresa la ricerca di fonti di finanziamento e discute esempi concreti di pratiche generative nei diversi settori di intervento (salute, inclusione sociale, lavoro, integrazione, rigenerazione urbana, istruzione, ambiente, arte e cultura, mobilità sostenibile ecc.) attraverso l'intervento degli ideatori e dei protagonisti.
Il corso di laurea magistrale sarà erogato in modalità mista. La modalità mista prevede l'affiancamento della didattica in presenza (lezioni frontali in aula) alla didattica a distanza (in una percentuale compresa tra il 10% e il 50% per tutti gli insegnamenti previsti nel Cds) erogata attraverso la piattaforma gestita dal Centro e-learning di Ateneo (CEA). La modalità mista valorizza le potenzialità delle tecnologie informatiche applicate alla didattica, in particolare la multimedialità, l'interattività con i materiali didattici, l'utilizzo dei sistemi tecnologici, l'accessibilità dei contenuti e la flessibilità della fruizione da parte dello studente. La didattica mista, per il Corso in parola, consente di migliorare la capacità di partecipazione al processo formativo da parte degli studenti; adeguare la struttura degli insegnamenti alle diverse esigenze della popolazione studentesca (studenti-lavoratori, studenti-fuori sede, studenti con disabilità) a cui il Corso di Studi intende anche rivolgersi, valorizzando maggiormente i momenti interattivi d'aula.

Risultati e competenze attese Risultati e competenze attese Conoscenza e comprensione.

Storico-geografica e sociologico-politologica
Riflessione teorica e storico-empirica sulla crisi dello Stato assistenziale e sulla transizione da un modello di welfare redistributivo a un modello generativo e sostenibile.
Conoscenza delle teorie, dei modelli di riferimento e delle metodologie di intervento relative ai comportamenti organizzativi.
Conoscenza delle crisi delle forme di welfare in epoca di neoliberismo e al rapporto tra Stato, politiche economiche e azione pubblica in un contesto di emergency politics permanente.

Giuridica
Conoscenza dei paradigmi costruttivi del circuito “pubblico privato-comunità” nell'ordinamento italiano ed europeo.
Conoscenza delle opportunità e delle possibili sinergie nella prospettiva dell'integrazione tra obiettivi di benessere, risorse finanziarie e modelli organizzativi dei servizi.
Sviluppo delle basi necessarie per assolvere a ruoli di coordinamento in enti del terzo settore ed enti finanziari in ruoli di apice per la gestione di strumenti di acquisizione di risorse economiche e strumenti di FinTech per l'innovazione sociale.

Economico-aziendale e attuariale
Conoscere modelli economici e capacità di sperimentare i più avanzati prototipi finanziari nel contesto europeo e internazionale.
Conoscere gli strumenti di finanza ad impatto sociale che coniugano la produzione di impatti sociali misurabili con un ritorno finanziario per gli investitori.
Conoscere i principali strumenti statistici e attuariali, al fine di condurre un'adeguata analisi dei fenomeni sociali e di misurazione dell'impatto.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione.

Storico-geografica e sociologico-politologica
Le competenze acquisite consentono di analizzare i processi politici, economici, i processi storico-culturali e d'integrazione sociale.
Capacità di applicare i modelli e le teorie di riferimento della psicologia del lavoro per la comprensione e l'analisi dei comportamenti organizzativi.

Giuridica
Fornire competenze teoriche e operative che forniscano allo studente capacità di analizzare e dare vita a un circuito virtuoso “pubblico-privato-comunità” e cercare di fonti di finanziamento.
Capacità di “muovere” da modelli economici e dalle sperimentazioni dei più avanzati prototipi finanziari nel contesto europeo e internazionale.
Capacità di conoscere ed essere in grado di applicare metodi di monitoraggio e valutazione dei programmi e dei progetti di aiuto allo sviluppo usati dagli organismi di cooperazione multi e bilaterale.

Economico-aziendale e attuariale
Capacità di ideare e mettere in pratica modelli sostenibili di imprenditorialità sociale e di organizzazione/gestione dei servizi del benessere.
Capacità di creare reti di relazioni che promuovono l'innovazione nell'offerta dei servizi di welfare territoriale.
Capacità di individuare e analizzare dei bisogni sociali e di progettare business planning.

Autonomia di giudizio.

Il laureato, attraverso la solida formazione multidisciplinare fornita dagli insegnamenti rientranti nell'area giuridica, economico-aziendale e sociologica, sarà in grado di agire in modo efficace nella progettazione e nella implementazione di nuove soluzioni collettive che implicano cambiamenti concettuali, di processo, di prodotto o organizzativi con la finalità di migliorare il sistema di welfare e contribuire al benessere degli individui e delle comunità, formulando giudizi anche sulla base di informazioni limitate o incomplete. I laureati, grazie al carattere seminariale dei corsi e alle strategie didattiche innovative e partecipate, volte a favorire e misurare le competenze acquisite, acquisiscono strumenti di conoscenza critica sia teorica che applicata. La natura del processo formativo, fondato sul confronto delle opinioni e sullo scambio di esperienze in aula, permette la formazione di una capacità autonoma di giudizio e discussione orientata alla partecipazione attiva ai processi decisionali e a all'elaborazione e attuazione di programmi e progetti di sviluppo e innovazione maggiormente in grado di incidere sulle variabili locali e internazionali dello sviluppo.
In particolare sarà in grado di:
a) analizzare i processi politici, economici, i processi storico-culturali e d'integrazione sociale, di regolazione giuridica e i processi economici;
b) analizzare e dare vita a un circuito virtuoso “pubblico-privato-comunità”, allo scopo di impiegare ogni possibile sinergia nella prospettiva dell'integrazione tra obiettivi di benessere, risorse finanziarie e modelli organizzativi dei servizi.
La conoscenza scientifica dei vari profili coinvolti e delle possibili soluzioni giuridico/economico finanziarie risulteranno propedeutiche alla corretta gestione del fenomeno e al problem solving. Il laureato saprà individuare e suggerire soluzioni efficienti nel rispetto delle regole vigenti, saprà formulare autonomamente previsioni relative a scelte di intervento economico e finanziarie, saprà giudicare criticamente obiettivi e strategie pubbliche e aziendali.
Al fine di raggiungere le riferite capacità di giudizio e di esecuzione autonoma nei contesti di lavoro, il Corso di Laurea magistrale si avvarrà di strategie didattiche innovative e partecipate volte a favorire e misurare le competenze acquisite da parte degli studenti. In particolare, l'acquisizione di autonomia di giudizio è verificata tramite la partecipazione attiva dello studente a processi di simulazione su casi concreti e rispetto ai quali è richiesta la redazione di una proposta di intervento. L'autonomia di giudizio, infine, viene verificata progressivamente attraverso la partecipazione alle attività seminariali e laboratoriali organizzate e, ovviamente, anche in sede di valutazione di esame.

Abilità comunicative.

I laureati devono acquisire un corretto linguaggio giuridico/economico e una terminologia specialistica – avanzata anche in lingua inglese – necessari per la comunicazione e la gestione dell'informazione, soprattutto attraverso la discussione in aula di casi concreti e attraverso le attività laboratoriali.
L'acquisizione delle abilità comunicative è verificata tramite la partecipazione attiva dello studente a processi di simulazione e attraverso l'esposizione dei risultati del lavoro individuale o di gruppo su argomenti o casi proposti dal docente.
La verifica dell'acquisizione delle abilità comunicative avviene, inoltre, in sede di svolgimento della prova finale.
Al termine del percorso di studi, i laureati saranno in grado di comunicare in maniera efficace informazioni e idee, nonché discutere problemi e soluzioni, sapendo scegliere la forma ed il mezzo di comunicazione adeguati ai seguenti interlocutori specialisti e non specialisti:
- Pubbliche amministrazioni
- enti del terzo settore
- imprese sociali
- fondazioni del terzo settore
- imprese cooperative
- intermediari finanziari
- organizzazioni non-profit
Le abilità comunicative vengono ancora favorite dalla partecipazione ad attività collaterali rispetto la tradizionale attività didattica (seminari, anche in forma di webinar), nelle quali sarà stimolato l'intervento degli studenti.

Capacità di apprendimento.

Il laureato sviluppa capacità politologiche, sociologiche, economiche e giuridiche idonee a consentire ulteriori forme di upgrade conoscitivo e specializzante. Il valore attribuito allo studio individuale e le diverse modalità di verifica delle conoscenze acquisite nel percorso formativo consentono allo studente di affinare nel tempo i propri strumenti cognitivi.
Infine, attraverso il tirocinio e la redazione dell'elaborato è consegnato uno strumento di autoverifica e verifica dell'acquisizione delle capacità di apprendimento.

Sbocchi professionali Sbocchi professionali

Esperti in politiche di Welfare e Sviluppo sociale
Il corso di laurea magistrale intende formare una figura professionale che sia in grado di operare tanto nel settore pubblico quanto in quello privato, coniugando efficacia e sostenibilità economica delle politiche di intervento e dei modelli di gestione imprenditoriale, con la produzione di impatti positivi in termini di benessere e inclusione sociale. In particolare, i laureati di questo CdS possono svolgere attività̀ professionale di progettazione e coordinamento nei seguenti ambiti:
Pubbliche amministrazioni
Enti finanziari
Enti del Terzo settore
Organizzazioni internazionali
Carriera diplomatica (Segretario di legazione - previo superamento di concorso pubblico).

Tirocini e stage Tirocini e stage

Il Servizio Tirocini e Stage Curriculari si occupa della gestione dei processi amministrativi necessari all'attivazione dei tirocini curriculari, operando da vero e proprio tramite tra tutti gli attori coinvolti: studente, azienda/ente esterno e Ateneo. In particolare, il Servizio accoglie le richieste provenienti sia dagli studenti sia dalle aziende tramite la piattaforma e-learning dell'Ateneo e gestisce tutte le fasi del tirocinio, dall'individuazione dell'opportunità fino all'attivazione, alla frequenza, alla conclusione e all'acquisizione dei crediti formativi previsti nei piani didattici dei corsi di studio.
Il tirocinio, infatti, rappresenta un'esperienza fondamentale finalizzata al completamento della formazione universitaria attraverso attività pratiche che integrano il percorso di studi. Queste attività possono essere svolte sia in strutture interne che esterne all'Ateneo, in presenza di convenzioni Quadro stipulate con l'Università, e sono finalizzate all'ottenimento dei crediti formativi universitari.
Il personale tecnico-amministrativo del Servizio Tirocini e Stage Curriculari svolge diverse attività, tra cui:
• Informazione e Assistenza
o Fornire informazioni e chiarimenti agli studenti, indicando i riferimenti procedurali da seguire per l'attivazione e la conclusione del tirocinio curriculare.
o Assistere sia gli studenti che le aziende nell'utilizzo delle procedure di gestione dei tirocini, favorendo il corretto utilizzo della piattaforma e-learning.
• Promozione e Coordinamento
o Promuovere le opportunità di tirocinio proposte dall'Ateneo e dagli enti/aziende esterni.
o Agevolare lo studente nella scelta del tirocinio più congeniale al proprio percorso di studi, fungendo da intermediario tra la domanda e l'offerta.
o Gestire la documentazione relativa all'iter amministrativo, dalla stipula delle convenzioni Quadro all'accreditamento delle aziende, passando per la redazione, approvazione, protocollazione e archiviazione degli atti, oltre alla pubblicazione degli elenchi delle aziende convenzionate sui siti dipartimentali.
• Gestione dei Rapporti e della Documentazione
o Curare i rapporti con gli enti e le aziende esterne.
o Gestire la documentazione inerente tutte le attività amministrative legate al tirocinio: progetto formativo, diario dello studente, relazione finale e acquisizione dei crediti formativi, garantendo un efficiente back office.
o Fornire assistenza allo studente in caso di problematiche o esigenze particolari non previste dal contratto formativo.
o Supportare e assistere i tutor aziendali, nonché il docente Coordinatore di tirocinio e il tutor universitario.
Il Servizio Tirocini e Stage Curriculari si rivolge principalmente allo studente, accompagnandolo in ogni fase del percorso di tirocinio, e alle aziende, garantendo così il primo contatto con il mondo del lavoro. Tra le attività di maggiore rilievo si segnalano:
• Gestione Documentale
o Uniformazione dei flussi documentali per l'attivazione dei tirocini e la redazione dei progetti formativi, assicurando un iter standardizzato tra i vari Dipartimenti.
• Avvio dei Tirocini
o Comunicazione efficace agli uffici interni dell'Ateneo e agli enti/aziende esterni, per garantire una rapida attivazione delle opportunità di tirocinio.
• Convenzioni Quadro
o Redazione e unificazione delle convenzioni quadro per lo svolgimento dei tirocini, incrementando il numero delle aziende convenzionate.
• Assistenza Tecnologica
o Supporto costante agli utenti per l'utilizzo della sezione “Tirocini” della piattaforma e-learning.
• Gestione delle Conclusioni
o Organizzazione dei flussi documentali per la conclusione delle attività di tirocinio, con redazione della relazione finale e del diario dello studente, unificando le procedure di chiusura del percorso.
• Comunicazione degli Esiti
o Invio degli esiti di fine frequenza tirocinio alle segreterie studenti, laddove non siano presenti esami di verbalizzazione tramite Esse3.
Questo approccio integrato e strutturato garantisce un supporto efficace e puntuale a tutte le figure coinvolte, facilitando la transizione degli studenti dal percorso formativo al mondo del lavoro e rafforzando la collaborazione tra l'Ateneo e il territorio.