• Il Corso di laurea magistrale in Clinical and Experimental Biology nasce dall'esigenza di formare moderne figure professionali in grado di rapportarsi con le diverse attività lavorative e progettuali, in ambiti che riguardano la salute
    dell’uomo. Il CdS si pone l’obiettivo di fornire le basi culturali e metodologiche indispensabili per lo studio dei meccanismi molecolari, cellulari, tissutali e sistemici che governano i processi fisiologici e patologici e per poter sviluppare nuovi approcci diagnostici e terapeutici. Gli obiettivi formativi specifici sono dettati dalla necessità di formare laureati con una preparazione avanzata e operativa nell'ambito delle scienze biomediche caratterizzata da un'approfondita conoscenza delle metodologie, degli strumenti analitici e delle tecniche di acquisizione ed elaborazione dei dati. Tale visione appare indispensabile per operare, con competenze specifiche, in attività di promozione e sviluppo dell'innovazione scientifica e tecnologica, nonché di gestione e progettazione di tecnologie nei settori delle discipline biomediche, dell'industria, della sanità pubblica e privata, presso enti e fondazioni di ricerca scientifica al fine di poter interpretare, descrivere e risolvere problemi biologici complessi, anche attraverso approcci interdisciplinari.

  • Procedura di immatricolazione
    Immatricolazioni

    Per poter accedere ai corsi di laurea Magistrale (non a ciclo unico) è necessario iscriversi al colloquio di valutazione e risultare idonei.

    Clinical and experimental biology (modulo Google)

    Solo per il corso di laurea in Clinical and experimental biology, occorre compilare il modulo Google e successivamente formalizzare la procedura tramite sistema Esse3.

    Il modulo google deve obbligatoriamente essere allegato in fase di procedura di ammissione su Esse3.

    1. Accedere ad ESSE3,
    2. selezionare dal menù "Segreteria" - Procedura di valutazione - Colloquio LM (cliccare sul cds scelto),
    3. allegare il file in formato .pdf che certifichi la compilazione del modulo Google ricevuto via mail.
Caratteristiche del corso
Anno accademico:
2022
Tipo di corso:
Corso di Laurea Magistrale
Durata:
2 anni
Classe:
LM-6

Biologia

CFU:
120
Organizzazione del corso
Struttura afferente:
Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale
Coordinatore del corso:
Tipo di accesso:
Libero
Modalità di erogazione:
Convenzionale
Codice identificativo:
1683
Coordinatore del corso:
CLAUDIA PICCOLI

Il piano degli studi

Clicca sul nome del percorso di studi per vedere l'elenco degli insegnamenti

MOLECULAR AND CELL BIOLOGY

Anno di corso: 1
Obbligatori
Anno di corso: 2
Obbligatori

HEALTH BIOLOGY

Anno di corso: 1
Obbligatori
Anno di corso: 2
Obbligatori

Programma, testi e obiettivi

Status professionale conferito dal titolo.
Biologo e professioni assimilate
Il laureato magistrale esercita la sua attività professionale in:
- Laboratori pubblici e privati di analisi chimico-cliniche, biologiche, microbiologiche, genetiche. In base al DPR 328/01 i laureati possono sostenere l'esame di stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di biologo e conseguentemente ottenere l'iscrizione nell'Ordine Nazionale dei Biologi (sezione A). La laurea magistrale non consente di accedere direttamente a ruoli di dirigenza, per i quali è necessario, oltre all’iscrizione all’Ordine Nazionale dei Biologi, un ulteriore livello di formazione post-lauream (Scuola di Specializzazione) e, nelle strutture pubbliche, il superamento di specifici concorsi;
- Centri di ricerca clinica;
- Università ed Enti di Ricerca pubblici e privati;
- Reparto Investigazione Scientifica (RIS). Non è uno sbocco occupazionale diretto, ma prevede il superamento dei concorsi previsti dalle normative vigenti;
- Aziende farmaceutiche, biotecnologiche, di diagnostica, di supporto alla ricerca scientifica di base e traslazionale;
- Laboratori di tossicologia;
- Aziende ed enti per la certificazione di qualità;
- Agenzie di comunicazione, divulgazione e informazione scientifica, case editrici specializzate (editoria scientifica di ambito biomedico), testate WEB;
- Libera professione in attività di consulenza in campo biomedico;
- Istituzioni scolastiche secondarie di primo e secondo grado. I laureati che avranno crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno, come previsto dalla legislazione vigente, partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l'insegnamento secondario.

Ricercatori e tecnici laureati nelle scienze biologiche
Il laureato magistrale Clinical and Experimental Biology esercita la sua attività professionale con funzioni di responsabilità in:
- Università ed Enti di Ricerca sia pubblici che privati;
- Aziende con R&D in campo biomedico (ad es. farmaceutiche, biotecnologiche, di diagnostica);
- Centri di ricerca clinica;
- Agenzie di comunicazione, divulgazione e informazione scientifica, case editrici specializzate (editoria scientifica di ambito biomedico) e testate WEB;
- Istituzioni scolastiche secondarie di primo e secondo grado. I laureati che avranno crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno, come previsto dalla legislazione vigente, partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l'insegnamento secondario.
Il laureato magistrale che intende svolgere una figura professionale di coordinatore di attività di ricerca necessita di acquisire maggiori livelli di responsabilità ed autonomia mediante il percorso costituito dal terzo livello di formazione, il Dottorato di Ricerca, prevedendo un congruo periodo all’estero.
Caratteristiche prova finale.
La prova finale consiste nella progettazione, elaborazione, scrittura e discussione di un elaborato con contenuti originali, coerente con gli obiettivi formativi, derivante da una congrua attività sperimentale, su un tema specifico sotto la guida di un relatore. L'attività di ricerca inerente la prova finale, da svolgersi presso un laboratorio universitario o presso un ente esterno pubblico o privato, nazionale o internazionale, consente allo studente di acquisire competenze negli approcci scientifici della ricerca in ambito biomedico, padronanza di progettazione e gestione del metodo scientifico di indagine, della metodologia sperimentale e degli strumenti e delle tecniche di analisi dei dati. Inoltre lo studente sviluppa competenze trasversali quali autonomia operativa, capacità di giudizio, di aggiornamento e di assunzione di responsabilità di progetti e strutture, nonché abilità comunicative e capacità di applicare conoscenza e comprensione. L'acquisizione dei crediti formativi relativi alla tesi e alla prova finale (35 crediti formativi complessivi) è subordinata alla partecipazione dello studente ad una intensa attività di tirocinio presso un laboratorio dell'università o di altro ente pubblico o privato. La durata dell'internato di tesi deve essere almeno di otto mesi. La dissertazione scritta in lingua inglese, dovrà avere la forma tipica di un lavoro scientifico completo anche in termini di organizzazione generale (Abstract, Introduzione, Materiali e Metodi, Risultati, Discussione, Bibliografia, Tabelle e Figure). La prova finale si conclude con la compilazione e discussione della tesi in lingua inglese (esposizione orale di un elaborato relativo all'attività di ricerca svolta) di fronte ad una apposita Commissione che esprime la valutazione complessiva secondo modalità definite nel Regolamento Didattico del Corso di Studio.
Conoscenze richieste per l'accesso.
Per essere ammessi al corso di Laurea Magistrale in Clinical and Experimental Biology è richiesto il possesso di:
- laurea nelle classi L-13 (Scienze Biologiche) o L-2 (Biotecnologie) previste dal D.M. 270/04, o nelle classi equivalenti previste dal D.M. 509/99;
oppure
- altro titolo di primo livello conseguito in Italia o all'estero, riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente. In questo caso costituisce requisito curriculare per l'accesso al corso l'avere acquisito:
- almeno 12 CFU nelle discipline di base non biologiche matematiche, fisiche ed informatiche MAT/01-09, FIS/01-08 e INF/01;
- almeno 12 CFU nelle discipline di base non biologiche chimiche: CHIM/01-CHIM/12;
- almeno 40 CFU nei seguenti settori scientifico-disciplinari: BIO/01, BIO/02, BIO/04, BIO/05, BIO/09, BIO/10 BIO/11, BIO/13 BIO/14, BIO/16, BIO/17, BIO/18, BIO/19, MED/03, MED/04, MED/07, MED/42.
Gli studenti devono inoltre avere acquisito competenze di lingua inglese di livello B2 nella carriera precedente oppure avere attestate tali competenze mediante adeguata certificazione.
La verifica della preparazione iniziale sarà effettuata mediante un test finalizzato a valutare l’adeguatezza delle conoscenze e competenze precedentemente acquisite. Ulteriori dettagli sulla modalità di svolgimento del test saranno normate nel regolamento didattico.
Il Corso di Laurea Magistrale potrà prevedere per gli studenti internazionali un'apposita sessione e la nomina di una commissione per la verifica dell'adeguatezza della personale preparazione, compatibilmente con le tempistiche previste dal bando per l’eventuale assegnazione delle borse di studio (la cui scadenza è prevista indicativamente nel mese di maggio). Gli studenti internazionali, che abbiano ottenuto una valutazione positiva nella verifica di cui al punto precedente, sono esonerati dalla successiva prova di verifica dell'adeguatezza della personale preparazione posseduta.
Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione.
INGLESE
Autonomia di giudizio.
ll laureato magistrale in Clinical and Experimental Biology acquisisce consapevole autonomia di giudizio sviluppando le capacità:
- di integrare le conoscenze conseguite, di utilizzare in modo critico le principali strumentazioni scientifiche e di gestire le tecnologie esistenti e quelle innovative nel campo della biologia cellulare, molecolare e sanitaria;
- di progettare e organizzare attività di laboratorio;
- di progettare e validare protocolli sperimentali,
- di formulare opinioni sulla base della valutazione e rielaborazione di dati di letteratura e di dati sperimentali ottenuti con indagini di laboratorio e di analizzare criticamente e risolvere in maniera autonoma problemi teorici e sperimentali in ambito biologico sanitario;
- di individuare nuove prospettive e strategie di sviluppo;
- di effettuare autonomamente osservazioni sperimentali nel settore della biologia molecolare e cellulare.
Le capacità critiche del laureato magistrale in Clinical and Experimental Biology saranno stimolate affrontando temi d'avanguardia nel corso delle lezioni frontali con la lettura di testi e lavori scientifici e sviluppate tramite coinvolgimento dello studente in tutti gli aspetti (progettuali, sperimentali, di valutazione critica e di diffusione nella comunità scientifica) della conduzione di un progetto di ricerca scientifica, attraverso attività seminariali e di laboratorio svolte durante l’attività di tirocinio e con il lavoro di tesi.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio viene effettuata attraverso esami scritti e/o orali, relazioni e seminari, come attitudine alla valutazione e interpretazione dei risultati sperimentali, allo studio critico della letteratura scientifica, alla capacità di approcciarsi a problematiche di deontologia professionale e bioetiche, attraverso la partecipazione dello studente alle attività di gruppo proposte (journal club, report scientifici e dibattiti tematici su problematiche di attualità, attraverso la valutazione della capacità di interpretare e rielaborare criticamente argomentazioni scientifiche, in gruppo o sotto la guida dei singoli docenti, di esporre i risultati sperimentali ottenuti in attività seminariali, e di integrare e applicare le competenze acquisite in occasione della progettazione, elaborazione e discussione della tesi di laurea.
Abilità comunicative.
Il laureato magistrale in Clinical and Experimental Biology avrà acquisito adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e per la gestione dell'informazione con riferimento a:
- capacità relazionali e di comunicazione delle proprie conoscenze tali da permettere di presentare, in modo chiaro e privo di ambiguità, argomentazioni scientifiche (progetti di ricerca e i risultati della ricerca) oralmente o per iscritto anche in contesti internazionali, sia scientifici che divulgativi, adeguando il livello della comunicazione agli interlocutori cui è rivolta;
- competenze e capacità comunicative utili per l’inserimento efficace in gruppi di lavoro, anche multidisciplinari, in particolare nell'ambito della gestione delle attività di laboratorio offrendo in maniera chiara e precisa il proprio apporto specifico;
- uso fluente ed efficace della lingua inglese, nella forma scritta ed orale, con riferimento anche al lessico disciplinare.
Tali abilità scritte ed orali vengono acquisite, sviluppate e verificate durante i corsi, durante le attività di laboratorio teorico/pratiche, le attività seminariali anche in inglese, il tirocinio formativo e il percorso progettuale di tesi di laurea, in Italia o all’Estero, che prevede la partecipazione a lab meeting per la discussione dei dati sperimentali e relazioni mensili scritte e/o attraverso l'ausilio di strumenti multimediali e la presentazione di articoli scientifici (Journal Club). Il periodo di tirocinio consente inoltre di acquisire la capacità di interagire con collaboratori e personale tecnico. L'acquisizione delle abilità comunicative sopraelencate è verificata inoltre tramite la redazione della prova finale (in italiano o inglese) e la discussione della medesima, in occasione della prova finale in cui è richiesta allo studente la piena acquisizione delle abilità espositive e comunicative nonché della adeguata proprietà di linguaggio.
Capacità di apprendimento.
Il laureato magistrale in Clinical and Experimental Biology acquisisce capacità che favoriscono lo sviluppo e l'approfondimento continuo delle competenze, con particolare riferimento alla consultazione di banche dati specialistiche e all'utilizzo di strumenti conoscitivi avanzati per l'aggiornamento continuo delle conoscenze. In particolare, il laureato magistrale:
- possiede abilità di apprendimento che sono necessarie per intraprendere studi futuri con un discreto grado di autonomia;
- è in grado di apprendere in modo autonomo le tendenze più recenti della ricerca scientifica internazionale, procedure sperimentali emergenti, di base e applicative e lo sviluppo delle tecnologie innovative e delle loro applicazioni nei campi di pertinenza facendo ricorso alle proprie conoscenze e/o alle fonti scientifiche;
- è capace di valutare criticamente i risultati delle attività sperimentali e di elaborare strategie sperimentali e progetti di ricerca inerenti il proprio campo di azione;
- utilizza gli strumenti informatici necessari per l'accesso e l'utilizzo della letteratura scientifica in inglese e delle banche dati genomiche, molecolari e strutturali;
Queste capacità permettono al laureato in questa classe magistrale, di accedere a ulteriori livelli di formazione (master, dottorato di ricerca, scuole di specializzazione), in Italia o all'estero, e di sviluppare e organizzare percorsi di autoapprendimento per una formazione professionale permanente.
La capacità di apprendimento viene acquisita e sviluppata progressivamente con tutte le discipline del progetto formativo (nel percorso di studio nel suo complesso) mediante attività comuni (partecipazione a seminari e discussione metodologica di articoli scientifici recenti), lo studio individuale, la preparazione di progetti e l'attività svolta per l'elaborazione della tesi per la prova finale.
L’acquisizione di tali capacità di apprendimento e auto-apprendimento è accertata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, in particolare mediante il superamento degli esami di profitto, attività di tutorato nello svolgimento di progetti, specifiche attività seminariali e mediante la valutazione della capacità di auto-apprendimento maturata durante lo svolgimento dell'attività relativa alla prova finale.
Conoscenza e comprensione.
Area biomolecolare e cellulare
Il laureato magistrale in Clinical and Experimental Biology avrà ampliato ed approfondito le conoscenze di base della biologia acquisite nel primo ciclo di studi. Gli insegnamenti prevedono, infatti, di far acquisire allo studente conoscenze e competenze culturali avanzate in ambito biomolecolare, cellulare, biochimico e bioinformatico. I laureati magistrali devono:
- avere una conoscenza di base sufficientemente approfondita e completa dei principali processi e fenomeni della moderna biologia cellulare e molecolare, nonché delle relative problematiche ad essi connessi;
- avere una buona conoscenza delle discipline biologiche correlate;
- avere un'approfondita conoscenza dello stato dell'arte e dei possibili sviluppi nei settori di ricerca della biologia cellulare e molecolare;
- avere una buona conoscenza dei meccanismi molecolari implicati nello sviluppo, proliferazione e differenziamento cellulare normali e patologici;
- avere padronanza dei metodi sperimentali necessari alla risoluzione di moderne tematiche della biologia molecolare e cellulare;
- avere padronanza dei metodi matematici, statistici ed informatici di base applicati alla gestione dei dati sperimentali;
Tali competenze saranno fornite da specifiche unità didattiche formative comprensive di lezioni in aula e laboratori o esercitazioni pratiche, anche utilizzando il supporto informatico. Oltre alla didattica frontale, gli studenti potranno usufruire di una piattaforma informatica per il reperimento del materiale didattico. La verifica delle conoscenze e capacità di comprensione viene fatta tramite prove pratiche, scritte e orali per ciascun insegnamento, che contengano domande mirate a stimolare la rielaborazione critica delle conoscenze.

Area biomedico-diagnostico
Lo studente magistrale in Clinical and Experimental Biology acquisisce le competenze culturali avanzate in ambito biomedico-diagnostico e matura una comprensione integrata dei fenomeni fisiopatologici con particolare riferimento a:
- aspetti legati conoscenze avanzate in ambito morfo-funzionale e diagnostico per comprendere i processi alla base delle relazioni struttura-funzione in condizioni fisiologiche e patologiche dei principali organi ed apparati dell'organismo umano;
- aspetti legati alla conoscenza avanzata dell'organizzazione morfo-funzionale del sistema nervoso;
- aspetti legati alla conoscenza delle principali metodiche di diagnosi microbiologica delle malattie infettive, le metodiche di diagnostica virologica e parassitologica, conosce le tecniche avanzate di diagnostica molecolare nell'ambito dell'oncologia, delle malattie genetiche e del laboratorio di tossicologia;
- aspetti legati alla conoscenza dei principi fondamentali che regolano lo sviluppo del farmaco e dei bersagli molecolari di alcune categorie di farmaci;
- aspetti legati alla conoscenza degli strumenti per il controllo e la certificazione di qualità nel laboratorio biologico. Gli aspetti teorici della diagnostica di laboratorio di base ed avanzata trattati consentiranno agli studenti di affrontare al meglio il periodo di tirocinio curriculare presso i laboratori convenzionati.
Tali competenze saranno fornite da specifiche unità didattiche formative comprensive di lezioni in aula e laboratori o esercitazioni pratiche, anche utilizzando il supporto informatico. Oltre alla didattica frontale, gli studenti potranno usufruire di una piattaforma informatica per il reperimento del materiale didattico. La verifica delle conoscenze e capacità di comprensione viene fatta tramite prove pratiche, scritte e orali per ciascun insegnamento, che contengano domande mirate a stimolare la rielaborazione critica delle conoscenze.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Area biomolecolare e cellulare
La capacità di applicare conoscenza e comprensione avviene con la partecipazione dello studente alla discussione collettiva (nell'ambito delle lezioni frontali) e individuale (durante le esercitazioni) all'interno di ciascun corso. L’applicazione di metodologie didattiche centrate sullo studente (PBL) facilita il trasferimento ma anche l’applicazione delle conoscenze e favorisce l’acquisizione di competenze trasversali. Il raggiungimento degli obiettivi formativi specifici per ciascuna unità didattica sarà verificato, in itinere, tramite relazioni ed esercizi sulle attività svolte e, alla fine del percorso, tramite la valutazione collegiale della prova finale. Pertanto i laureati magistrali devono:
- possedere una solida preparazione pratica di laboratorio per quanto riguarda le tecniche biomolecolari, microbiologiche e tecnologico-cellulari, sia quelle di base che applicative;
- essere in grado di progettare in maniera autonoma programmi di ricerca nel settore della biologia cellulare e molecolare;
- possedere capacità di effettuare una ricerca bibliografica;
- essere in grado di ideare, interpretare ed elaborare (anche da un punto di vista statistico) i dati scientifici derivati dall'osservazione e dalle indagini sperimentali effettuate in laboratorio;
- avere la capacità di comprendere quale tecnica di laboratorio deve essere applicata a seconda della problematica da esaminare;
- possedere capacità di pianificazione e gestione del tempo e capacità di problem solving;
- essere in grado di applicare il metodo scientifico e di redigere rapporti tecnico-scientifici sull'attività svolta;
Infine devono saper applicare e integrare, durante lo svolgimento dell'internato e della redazione della tesi di laurea, tutte le conoscenze acquisite per la risoluzione di problemi derivanti dall'attività di ricerca svolta all'interno di un laboratorio qualificato (tirocinio o internato).


Area biomedico-diagnostico
La capacità di applicare conoscenza e comprensione avviene con la partecipazione dello studente alla discussione collettiva (nell'ambito delle lezioni frontali) e individuale (durante le esercitazioni) all'interno di ciascun corso. L’applicazione di metodologie didattiche centrate sullo studente (PBL) facilita il trasferimento ma anche l’applicazione delle conoscenze e favorisce l’acquisizione di competenze trasversali. Il raggiungimento degli obiettivi formativi specifici per ciascuna unità didattica sarà verificato, in itinere, tramite relazioni ed esercizi sulle attività svolte e, alla fine del percorso, tramite la valutazione collegiale della prova finale. Pertanto i laureati magistrali devono:
- possedere una solida conoscenza delle più comuni tecniche di analisi utilizzate nel laboratorio biomedico-diagnostico.
- avere la capacità comprendere quale metodologia analitica deve essere applicata per una corretta procedura diagnostica/terapeutica non solo nell’ambito della salute umana ma anche in altri campi;
- saper utilizzare moderne metodologie per la identificazione di alterazioni patologiche;
- avere la capacità di utilizzare gli indicatori sanitari e le metodologie acquisite per il trasferimento della ricerca di base negli interventi preventivi, diagnostici e terapeutici più appropriati;
- saper operare secondo le metodologie del controllo di qualità in un laboratorio diagnostico;
- saper valutare l’impatto dei diversi fattori che possono influire sulla interpretazione dei risultati delle varie indagini di laboratorio;
- entrare in possesso di un metodo di lavoro trasferibile ad altri contesti specifici.
Infine devono saper applicare e integrare, durante lo svolgimento dell'internato e della redazione della tesi di laurea, tutte le conoscenze acquisite per la risoluzione di problemi derivanti dall'attività svolta all'interno di un laboratorio qualificato (tirocinio o internato).
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati.
Biologo e professioni assimilate
Il laureato magistrale esercita la sua attività professionale in:
- Laboratori pubblici e privati di analisi chimico-cliniche, biologiche, microbiologiche, genetiche. In base al DPR 328/01 i laureati possono sostenere l'esame di stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di biologo e conseguentemente ottenere l'iscrizione nell'Ordine Nazionale dei Biologi (sezione A). La laurea magistrale non consente di accedere direttamente a ruoli di dirigenza, per i quali è necessario, oltre all’iscrizione all’Ordine Nazionale dei Biologi, un ulteriore livello di formazione post-lauream (Scuola di Specializzazione) e, nelle strutture pubbliche, il superamento di specifici concorsi;
- Centri di ricerca clinica;
- Università ed Enti di Ricerca pubblici e privati;
- Reparto Investigazione Scientifica (RIS). Non è uno sbocco occupazionale diretto, ma prevede il superamento dei concorsi previsti dalle normative vigenti;
- Aziende farmaceutiche, biotecnologiche, di diagnostica, di supporto alla ricerca scientifica di base e traslazionale;
- Laboratori di tossicologia;
- Aziende ed enti per la certificazione di qualità;
- Agenzie di comunicazione, divulgazione e informazione scientifica, case editrici specializzate (editoria scientifica di ambito biomedico), testate WEB;
- Libera professione in attività di consulenza in campo biomedico;
- Istituzioni scolastiche secondarie di primo e secondo grado. I laureati che avranno crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno, come previsto dalla legislazione vigente, partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l'insegnamento secondario.

Ricercatori e tecnici laureati nelle scienze biologiche
Il laureato magistrale Clinical and Experimental Biology esercita la sua attività professionale con funzioni di responsabilità in:
- Università ed Enti di Ricerca sia pubblici che privati;
- Aziende con R&D in campo biomedico (ad es. farmaceutiche, biotecnologiche, di diagnostica);
- Centri di ricerca clinica;
- Agenzie di comunicazione, divulgazione e informazione scientifica, case editrici specializzate (editoria scientifica di ambito biomedico) e testate WEB;
- Istituzioni scolastiche secondarie di primo e secondo grado. I laureati che avranno crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno, come previsto dalla legislazione vigente, partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l'insegnamento secondario.
Il laureato magistrale che intende svolgere una figura professionale di coordinatore di attività di ricerca necessita di acquisire maggiori livelli di responsabilità ed autonomia mediante il percorso costituito dal terzo livello di formazione, il Dottorato di Ricerca, prevedendo un congruo periodo all’estero.
Il Corso di Studio in breve.
Il Corso di laurea magistrale in Clinical and Experimental Biology nasce dall'esigenza di formare moderne figure professionali in grado di rapportarsi con le diverse attività lavorative e progettuali, in ambiti che riguardano la salute dell’uomo. Il CdS si pone l’obiettivo di fornire le basi culturali e metodologiche indispensabili per lo studio dei meccanismi molecolari, cellulari, tissutali e sistemici che governano i processi fisiologici e patologici e per poter sviluppare nuovi approcci diagnostici e terapeutici. Gli obiettivi formativi specifici sono dettati dalla necessità di formare laureati con una preparazione avanzata e operativa nell'ambito delle scienze biomediche caratterizzata da un'approfondita conoscenza delle metodologie, degli strumenti analitici e delle tecniche di acquisizione ed elaborazione dei dati. Tale visione appare indispensabile per operare, con competenze specifiche, in attività di promozione e sviluppo dell'innovazione scientifica e tecnologica, nonché di gestione e progettazione di tecnologie nei settori delle discipline biomediche, dell'industria, della sanità pubblica e privata, presso enti e fondazioni di ricerca scientifica al fine di poter interpretare, descrivere e risolvere problemi biologici complessi, anche attraverso approcci interdisciplinari.
Il percorso didattico proposto, indirizzato in particolare alla formazione di laureati magistrali con una mentalità costruttivamente, ma anche criticamente rivolta verso le conoscenze più avanzate della ricerca biologica applicata all'uomo, coerentemente con le competenze che la normativa vigente prevede per il biologo, è caratterizzato da un'approfondita e aggiornata preparazione teorico-operativa nelle discipline biochimiche e biochimico-cliniche, biomolecolari e bioinformatiche, farmacologiche, genetiche, microbiologiche e pur articolandosi in più ambiti della tabella della classe, si impernia soprattutto sulle discipline del settore Biomedico. Il piano didattico prevede l'articolazione in due curricula per orientare il laureato verso specifici ambiti di attività. Un curriculum è indirizzato verso aspetti più specificamente biomedici con sbocchi professionali nell'ambito sanitario; un secondo curriculum è rivolto verso aspetti applicativi della biologia in cui l'ambito cellulare e molecolare di analisi presenta una maggiore rilevanza. Il percorso didattico prevede, comunque, un gruppo di attività comuni nell’ambito delle discipline afferenti ai settori biomolecolare e biomedico.
La didattica è articolata in lezioni frontali, esercitazioni di laboratorio e cicli seminariali tenuti da ricercatori autorevoli e/o dagli stessi studenti. Nel corso di questi ultimi, le lezioni frontali e i contenuti presentati nei libri di testo verranno integrati e affinati tramite la lettura di articoli scientifici internazionali su contenuti avanzati, che verranno discussi collegialmente e criticamente con l'assistenza del docente a seguito della loro presentazione da parte degli studenti. Le attività formative sono coordinate in modo da connettere le competenze teoriche alle competenze applicative delle metodiche sperimentali specifiche e all'elaborazione dei dati. Al fine di potenziare la flessibilità del percorso di studio, come richiesto per la costruzione dello Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore, per rispondere alle sfide sociali e alle richieste del mercato del lavoro nonché per assicurare la centralità dello studente, è stato previsto un congruo numero di CFU a libera scelta. La flessibilità del percorso formativo garantisce allo studente la possibilità di personalizzare il percorso stesso a seconda dei propri interessi e inclinazioni e consente innesti interdisciplinari rendendo la formazione erogata più adeguata alle mutate esigenze del mercato del lavoro nazionale e internazionale che richiede sempre più saperi e competenze trasversali. A questo scopo, nell’ambito dei CFU a libera scelta, saranno introdotte unità di apprendimento modulari, auto-consistenti e orientate a specifiche necessità (microcredentials) attivate anche sulla base di accordi con atenei stranieri. Ogni anno nella Guida dello Studente sarà riportata una lista di insegnamenti consigliati scelti tra quelli attivati presso l’Università di Foggia e presso altri atenei italiani ed esteri. Le lezioni frontali si integrano con esercitazioni, tirocini e/o soggiorni di studio presso altre università italiane ed europee, nel quadro di accordi internazionali, per preparare l’inserimento nel mondo del lavoro e l’assunzione di ruoli manageriali che prevedano completa responsabilità di progetti, strutture e personale.
Gli insegnamenti sono di norma organizzati in unità didattiche “semestrali” e possono essere organizzati in più unità didattiche (moduli) alle quali corrisponde un unico esalllme finale.
Ai fini indicati, in relazione agli obiettivi specifici del Corso di Laurea Magistrale, il percorso formativo di studio è articolato nelle seguenti attività:
- attività formative caratterizzanti, indispensabili per tutti i profili professionali delineati, finalizzate ad acquisire conoscenze approfondite della biologia di base e applicata, con particolare riguardo alle conoscenze su biomolecole, cellule, tessuti e organismi in condizioni normali e patologiche. Tali attività sono, pertanto, articolate nei seguenti ambiti disciplinari: Biochimica e biologia cellulare e molecolare (BIO/10 e BIO/11), Anatomia umana (BIO/16), Fisiologia (BIO/09), Patologia e immunologia (MED/04), Microbiologia medica (MED/07) e Farmacologia (BIO/14). La presenza massiccia delle discipline biomediche rappresenta uno degli elementi che contraddistinguono la laurea magistrale in Biologia Sperimentale e Clinica da altre lauree della classe LM-06;
- attività elettive, appartenenti agli stessi settori caratterizzanti o a settori affini/integrativi, per i necessari approfondimenti nell’ambito della ricerca di base o in ambiti maggiormente applicativi;
- attività pratiche dedicate alla conoscenza delle metodiche sperimentali nonché alla misura, analisi ed elaborazione dei dati. Tali attività si riferiscono in parte agli insegnamenti caratterizzanti, ma per la maggior parte vengono svolte nell’ambito del tirocinio curricolare necessario per la preparazione della tesi che riveste un importante ruolo formativo in quanto consente allo studente di acquisire competenze negli approcci scientifici della ricerca di base e applicata in ambiti correlati con le discipline biologiche, biochimiche e biomolecolari, padronanza di progettazione e gestione del metodo scientifico di indagine e degli strumenti di analisi dei dati, con ampia autonomia operativa e di giudizio. La preparazione della tesi sperimentale prevede lo sviluppo di un progetto di ricerca originale, e la sua discussione nella prova finale. A questo scopo lo studente è tenuto a frequentare per almeno 8 mesi uno dei laboratori dell'Università di Foggia o, previo accordo o apposita convenzione, un laboratorio di altre Università italiane o straniere o di strutture pubbliche o private. Una significativa esperienza di lavoro sperimentale in laboratorio permette di acquisire sia gli strumenti culturali sia la capacità di analisi critica necessari non solo allo svolgimento di attività di ricerca ma anche per lo sviluppo di capacità dirigenziali;
- attività esterne, in relazione a obiettivi specifici, come tirocini formativi presso aziende e laboratori, e/o soggiorni di studio presso altre università italiane ed estere europee (Erasmus, Placement); gli studenti sono incoraggiati a partecipare al programma Erasmus+ presso sedi universitarie europee in cui sostenere esami di profitto nel quadro di accordi internazionali e a svolgere il tirocinio di Laurea presso atenei europei (Erasmus Placement) e extra UE, questi ultimi sostenuti attraverso risorse di ateneo dedicate;
- ulteriori attività formative-conoscenze linguistiche: i laureati in questo corso di laurea magistrale devono essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, la lingua inglese, con riferimento anche ai lessici disciplinari, pertanto sono previste attività formative congrue ad acquisire, prima del conseguimento della laurea, competenze linguistiche equiparabili al livello B2;
-l'espletamento di una prova finale con la produzione di un elaborato in cui vengano riportati i risultati di una ricerca scientifica o tecnologica originale.

Il Corso di Laurea Magistrale in Clinical and Experimental Biology è a numero aperto per l’a.a. 2022-2023. La struttura didattica di riferimento del CdS è il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale; pertanto, le attività didattiche in presenza si svolgono presso i locali del Polo Biomedico. Buona parte delle attività necessarie per la carriera degli studenti, quali immatricolazione, presentazione dei piani di studio, prenotazione esami ecc., sono gestite telematicamente, mediante la piattaforma ESSE3.
Per essere ammessi al corso di Laurea Magistrale in Biologia Sperimentale e Clinica è richiesto il possesso di:
- diploma di laurea nelle classi di laurea triennale L-13 (Scienze Biologiche) o L-2 (Biotecnologie) previste dal D.M. 270/04, o nelle classi equivalenti previste dal D.M. 509/99;
oppure
- altro titolo di primo livello conseguito in Italia o all'estero, riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente. In questo caso costituisce requisito curriculare per l'accesso al corso l'avere acquisito:
• almeno 12 CFU nelle discipline di base non biologiche matematiche, fisiche ed informatiche MAT/01-09, FIS/01-08 e INF/01;
• almeno 12 CFU nelle discipline di base non biologiche chimiche: CHIM/01-CHIM/12;
• almeno 40 CFU nei seguenti settori scientifico-disciplinari: BIO/01, BIO/02, BIO/04, BIO/05, BIO/09, BIO/10 BIO/11, BIO/13 BIO/14, BIO/16, BIO/17, BIO/18, BIO/19, MED/03, MED/04, MED/07, MED/42
L’accesso al corso è consentito previo accertamento dei requisiti curriculari e della formazione di base tramite:
1) la valutazione del programma di studi della laurea di primo livello dello studente;
2) la verifica delle conoscenze del candidato tramite test scritto e un eventuale colloquio.
Il conseguimento della laurea magistrale in Clinical and Experimental Biology fornisce allo studente la base culturale e sperimentale adeguata per un eventuale proseguimento della formazione universitaria avanzata con il Dottorato di Ricerca, le Scuole di specializzazione in ambito sanitario e i master di II livello offerti dall’Università di Foggia e da altri Atenei nazionali e internazionali. Inoltre, i laureati potranno esercitare la libera professione previa iscrizione all'Albo Nazionale dei Biologi o svolgere attività professionale e di consulenza nei settori dell'Industria, della Sanità e degli Enti pubblici e privati e inserirsi in progetti di ricerca di base e applicata presso Università ed Istituti di Ricerca pubblici e privati e in industrie biotecnologiche, farmaceutiche o agroalimentari, italiane e straniere. Potranno operare presso enti pubblici (Regioni, Province, Comuni), strutture pubbliche socio sanitarie, presso ospedali e laboratori privati di analisi cliniche, studi professionali privati operanti nel settore sanitario o nella divulgazione scientifica.
Assistenza per lo svolgimento di periodi di formazione all'esterno (tirocini e stage).
Il corso di laurea prevede un tirocinio pratico formativo che è parte integrante delle attività previste dall'ordinamento didattico. Al tirocinio pratico formativo è attribuito un rilevante numero di CFU in quanto esso rappresenta il principale strumento per l'acquisizione di abilità tecnico-applicative. Il tirocinio curricolare unitamente al percorso progettuale per la tesi di laurea magistrale che, per la sua natura sperimentale, si pone come momento applicativo delle conoscenze e delle comprensioni specialistiche rappresentano un'importante occasione formativa individuale. In tal modo viene garantita l'acquisizione di una solida preparazione ai vari approcci scientifici della ricerca nel campo della Biologia che consentirà ai laureati magistrali di applicare, con ampia autonomia operativa, le conoscenze acquisite alla progettazione e gestione del metodo scientifico di indagine. Inoltre, la fase di progettazione delle attività costituisce l'occasione per sviluppare capacità di pianificazione del lavoro di tirocinio, mentre la fase di elaborazione e analisi dei risultati rappresenta un importante strumento di crescita della capacità critica individuale e di utilizzo di specifiche competenze informatiche.
A livello di Ateneo è comunque fornita assistenza per attività di stage e tirocini formativi e di orientamento generali. Per i laureati, l'Università degli Studi di Foggia promuove tirocini formativi e di orientamento rivolti ai propri neolaureati, che abbiano conseguito il titolo da non più di 12 mesi, con la finalità di orientarli verso le future scelte professionali mediante la diretta conoscenza del mondo del lavoro.
Il servizio Placement e Tirocini extracurriculari con l’Ufficio Placement offre servizi d'informazione ed orientamento al lavoro ed con l’Ufficio Tirocini extracurricolari assicura gli adempimenti amministrativi necessari all'attivazione dei tirocini medesimi.
Per facilitare l'incontro fra laureati ed aziende, l'Università garantisce inoltre la pubblicazione nel sito web di Ateneo delle offerte di tirocini da parte di strutture ospitanti, enti ed aziende pubbliche e private. Lo svolgimento del tirocinio subordinato all'erogazione di una congrua indennità sulla base della normativa vigente. Le indennità saranno corrisposte ai tirocinanti direttamente da parte dei soggetti ospitanti o disciplinate secondo quanto previsto dai singoli progetti finalizzati. I tirocini di formazione e orientamento sono attivati all'interno di specifiche Convenzioni stipulate tra l'Università e le strutture ospitanti.
La Convenzione di tirocinio contiene, oltre ai riferimenti normativi, gli obblighi in capo all'Università in qualità di soggetto promotore, gli obblighi in capo alla struttura ospitante ed al tirocinante. Per ciascun tirocinante viene predisposto un progetto formativo e di orientamento, concertato tra la struttura ospitante ed un tutore didattico organizzativo, individuato fra i docenti o ricercatori dell'Ateneo. I tirocinanti sono assicurati contro gli infortuni sul lavoro presso l'INAIL e stipula apposita polizza assicurativa di responsabilità civile per la durata del tirocinio. Le coperture assicurative riguardano anche le attività eventualmente svolte al di fuori della sede dell'Ente/Azienda purché indicate nel progetto di formazione orientamento. Il soggetto ospitante assicura la designazione di un tutor che favorisca l'inserimento del tirocinante in azienda, la conoscenza dell'organizzazione aziendale e delle fasi di lavoro.
Modalità di ammissione.
Il Corso di Laurea Magistrale in Clinical and Experimental Biology (classe LM-6) è ad accesso libero. Oltre che al possesso dei requisiti curricolari predeterminati, l'ammissione al corso di laurea magistrale è subordinata alla verifica dell’adeguatezza della personale preparazione, effettuata sulla base del curriculum presentato da ciascun candidato. La preparazione viene considerata adeguata con un voto di laurea uguale o maggiore a 100/110 per i laureati:
-ex D.M. 270 Classe L- 13 - laurea in Scienze Biologiche, Classe L-2 - laurea in Biotecnologie,
-ex D.M. 509/99: Classe 12 - laurea in Scienze Biologiche, Classe 1 - laurea in Biotecnologie,
- Previgente ordinamento: laurea in Scienze Biologiche, laurea in Biotecnologie.
Per i laureati L-13 ed L-2 con un voto di laurea inferiore o per i laureati in altre classi di laurea, è prevista una verifica mediante prova scritta e/o test e/o colloquio orale.
Durante la prova individuale si verificherà il livello di conoscenza della lingua inglese, che dev'essere pari almeno al livello B1. L’accertamento si considera assolto per gli studenti in possesso di corrispondente certificazione linguistica o dalla presenza nel curriculum di almeno 2 CFU di lingua inglese.
I candidati non ancora laureati vengono ammessi con riserva. La riserva viene sciolta dopo il conseguimento della laurea, entro i termini previsti dall'Ateneo per l'accesso alle lauree magistrali; per gli studenti iscritti nella classe L-13 ed L-2 la preparazione personale viene considerata adeguata se risultano in possesso di una media uguale o maggiore a 24/30, calcolata sui CFU acquisiti alla scadenza della domanda di ammissione; per gli studenti con media inferiore a 25/30 o iscritti nelle altre classi di laurea è prevista una verifica mediante prova scritta e/o test e/o colloquio orale.
Per candidati che abbiano conseguito il titolo all'estero, per laureati in classi diverse da L-13, eventuali corrispondenze tra discipline e settori scientifico disciplinari, contenuti e crediti formativi, verranno valutati dalla Commissione per l'ammissione ai fini del riconoscimento dei requisiti di ammissione.
Per coloro in possesso di titolo di III livello, la Commissione valuterà per ciascun candidato l'eventuale necessità di una verifica curriculare mediante prova scritta e/o test e/o colloquio orale per l'ammissione.
Competenze associate alla funzione.
Biologo e professioni assimilate
Il biologo avrà acquisito, durante il corso di studio, le competenze relative alla gestione delle attività di laboratorio e all’esecuzione delle indagini diagnostiche di tipo chimico-clinico, microbiologico, genetico-molecolare nonché conoscenze e competenze relative ai sistemi di controllo di qualità.
Pertanto il laureato magistrale in Clinical and Experimental Biology possiede:
- una specifica e moderna preparazione culturale e strumentale nel campo delle metodologie diagnostiche avanzate;
- una conoscenza approfondita dei principi biologici che governano i processi fisiopatologici nell'uomo, accompagnata da una conoscenza specifica delle più avanzate tecnologie di indagine biomedica utilizzate nei settori della ricerca di base, e delle applicazioni sanitarie e industriali;
- una visione critica e la conoscenza delle metodiche di indagine che gli permettono di intraprendere un percorso nella ricerca biomedica traslazionale e clinica;
- la capacità di interfacciarsi con il mondo della clinica, fungendo da ponte tra la ricerca e il letto del paziente;
- l’attitudine alla programmazione ed organizzazione del lavoro nell’ambito della struttura in cui opera;
- la capacità di utilizzare gli strumenti della comunicazione multimediale in ambito scientifico e divulgativo su tematiche di interesse biomedico.

Ricercatori e tecnici laureati nelle scienze biologiche
Il laureato magistrale possiede una specifica e moderna preparazione culturale e sperimentale nel campo della ricerca biomedica e una conoscenza approfondita dei principi biologici che governano meccanismi e processi vitali nell'uomo, delle interconnessioni tra struttura e funzione di organi ed apparati, dei meccanismi patogenetici alla base delle malattie nonché delle metodologie strumentali, degli strumenti analitici e delle tecniche di analisi nel campo delle Scienze Biomediche e Biomolecolari. Le conoscenze teoriche, accompagnate da una conoscenza specifica delle più avanzate tecnologie di indagine biomedica utilizzate nei settori della ricerca di base, delle applicazioni sanitarie e industriali, forniscono al laureato magistrale un'elevata autonomia professionale e la capacità di inserirsi nel processo di sviluppo delle conoscenze e applicazioni in campo biomedico. Inoltre, ha acquisito la capacità di applicare il metodo scientifico e di progettare, raccogliere, interpretare ed elaborare i dati scientifici derivati dall'osservazione e ottenuti dalla sperimentazione in laboratorio. Il biologo cellulare e molecolare avrà acquisito, durante il corso di studio, la conoscenza delle metodologie biochimiche e molecolari innovative nel campo della ricerca biomedica, le conoscenze e le competenze relative alle strutture molecolari e cellulari, ai meccanismi che regolano l'espressione dei geni e la capacità di manipolare e gestire l'enorme quantità di dati biologici mediante strumenti bioinformatici. In particolare, il biologo molecolare e cellulare ha acquisito:
- ampie conoscenze teoriche e pratiche in ambito molecolare e cellulare;
- capacità di progettare e condurre il lavoro sperimentale;
- capacità di utilizzare strumenti scientifici per analisi di tipo avanzato;
- capacità di analizzare criticamente i risultati;
- capacità di comunicare in modo efficace e di lavorare in gruppo;
- attitudine all’aggiornamento continuo;
- capacità di interagire con colleghi con competenze diverse;
- approfondita conoscenza della metodologia strumentale, degli strumenti analitici e delle tecniche di acquisizione e analisi dei dati;
- avanzate conoscenze degli strumenti informatici di supporto;
- capacità di lavorare in ampia autonomia, assumendo responsabilità di progetti, personale e strutture, nell'ambito della biologia;
- conoscenza dei protocolli di studio dei farmaci dei quali segue i trials, le procedure di GCP (Good Clinical Practice) e conosce il quadro normativo nel quale si inserisce la sperimentazione. Il Monitor Clinico necessita di ulteriore formazione post Laurea (Master di II livello);
- capacità di effettuare una critica raccolta dei campioni biologici e relativi dati, registrazione e monitoraggio dei pazienti oggetto di studio, gestione dei farmaci sperimentali, con relativo stoccaggio e contabilità così da garantire corrette procedure di sperimentazione clinica.
Funzione in contesto di lavoro.
Biologo e professioni assimilate
Il laureato magistrale in Clinical and Experimental Biology, previo superamento dell'Esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di Biologo e il conseguimento del titolo di specialista, può svolgere ruoli di responsabilità nell’ambito del servizio sanitario pubblico e privato. Il laureato potrà anche svolgere attività di gestione e controllo di processi analitici in laboratori a vocazione diagnostico-molecolare e farmaceutica e attività di controllo biologico e di qualità di prodotti rilevanti per la salute dell'uomo. Sulla base delle competenze acquisite, Il responsabile/operatore di laboratorio biomedico opera e/o coordina laboratori in cui si svolgano indagini diagnostiche di laboratorio, di genetica e citogenetica, di diagnostica molecolare avanzata, indagini diagnostiche microbiologiche e tossicologiche.
In veste di dipendente o di consulente libero professionista, il biologo con competenze biomediche può:
- fungere da “Medical Science Liason” (MSL) nelle direzioni mediche di aziende farmaceutiche e biotecnologiche, con l'obiettivo di creare rapporti stabili con le figure di riferimento del mondo clinico, in una determinata area terapeutica, per la consulenza e il supporto scientifico nell'uso dei prodotti farmaceutici e biotecnologici;
- fungere da “Medical Advisor”, sempre nelle direzioni mediche di aziende farmaceutiche e biotecnologiche, fornendo un supporto scientifico alla stesura dei dossier di registrazione dei nuovi farmaci, per la richiesta dell'autorizzazione all'immissione in commercio, alla redazione del materiale informativo utilizzato dagli informatori scientifici del farmaco e all'attività di formazione e training degli informatori scientifici e del personale scientifico presente in azienda;
- operare nel settore della comunicazione scientifica specializzata, come “Medical writer” o creatore di percorsi formativi multimediali;
- operare nella gestione di servizi di certificazione di qualità nei laboratori (suggerito un Master di II livello).

Ricercatori e tecnici laureati nelle scienze biologiche
Il laureato magistrale in Clinical and Experimental Biology svolge funzioni di elevata responsabilità in tutti gli ambiti professionali in cui sia richiesto lo sviluppo di ricerche su concetti e teorie della biologia applicata alla ricerca biomedica, finalizzate ad ampliare e ad innovare la conoscenza scientifica o la sua applicazione in ambito produttivo, con riferimento agli aspetti biochimici, molecolari e biotecnologici di organi e sistemi in condizioni normali e patologiche. In particolare, il laureato in Clinical and Experimental Biology:
- progetta e conduce in ambito accademico ricerche teoriche e sperimentali finalizzate ad ampliare e ad innovare la conoscenza scientifica o la sua applicazione in ambito produttivo;
- partecipa ad attività di promozione e sviluppo dell’innovazione tecnologica e scientifica;
- progetta e gestisce attività di ricerca in laboratori pubblici e privati di tipo sperimentale nei settori della biochimica, biologia molecolare e cellulare, farmacologia, fisiologia, oncologia e patologia molecolare e biologia computazionale ed applicata;
- garantisce il funzionamento dei laboratori e delle attrezzature scientifiche;
- progetta e studia organismi geneticamente modificati a scopi di ricerca;
- progetta e mette a punto modelli cellulari ed animali ad hoc per la comprensione dei meccanismi molecolari alla base delle malattie neurodegenerative;
- contribuisce alla diffusione dei risultati scientifici attraverso la stesura di articoli scientifici e la partecipazione a convegni nazionali e internazionali;
- prende parte alla preparazione di richieste di finanziamento;
- può svolgere attività di Data Manager di centro clinico pubblico o privato;
- organizza attività di management e collabora alla divulgazione di argomenti scientifici di tipo biologico-molecolare e cellulare, vagliando criticamente le informazioni diffuse via web o stampa;
- gestisce gli aspetti scientifici, normativi, etici, organizzativi e promozionali dello sviluppo di un nuovo farmaco;
- opera in Agenzie di “Fund Raising” che si occupano del management per l’acquisizione di fondi di ricerca internazionali (fondi europei, etc), possedendo una formazione di tipo multidisciplinare.
In base al DPR 328/01 i laureati possono sostenere l'esame di stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di biologo e conseguentemente ottenere l'iscrizione nell'Ordine Nazionale dei Biologi (sezione A). Inoltre, possono accedere a percorsi formativi specializzanti, a livello accademico o offerti direttamente dalle aziende, volti acquisire competenze nell'ambito del monitoraggio e della gestione delle sperimentazioni cliniche su farmaci, prodotti biotecnologici e dispositivi medici.
Descrizione obiettivi formativi specifici.
Il corso di laurea magistrale in Clinical and Experimental Biology si pone l’obiettivo di fornire le basi culturali e metodologiche indispensabili per lo studio dei meccanismi molecolari, cellulari, tissutali e sistemici che governano i processi fisiologici e patologici e per poter sviluppare nuovi approcci diagnostici e terapeutici. Gli obiettivi formativi specifici alla base della proposta sono dettati dalla necessità di formare laureati con una preparazione avanzata e operativa nell'ambito delle scienze biomediche con un'approfondita conoscenza delle metodologie, degli strumenti analitici e delle tecniche di acquisizione ed elaborazione dei dati. Tale visione appare indispensabile per operare, con competenze specifiche, in attività di promozione e sviluppo dell'innovazione scientifica e tecnologica, nonché di gestione e progettazione di tecnologie nei settori delle discipline biomediche, dell'industria, della sanità pubblica e privata, presso enti e fondazioni di ricerca scientifica al fine di poter interpretare, descrivere e risolvere problemi biologici complessi, anche attraverso approcci interdisciplinari. Il percorso didattico proposto, indirizzato in particolare alla formazione di laureati magistrali con una mentalità costruttivamente, ma anche criticamente rivolta verso le conoscenze più avanzate della ricerca biologica applicata all'uomo, coerentemente con le competenze che la normativa vigente prevede per il biologo, è caratterizzato da un'approfondita e aggiornata preparazione teorico-operativa nelle discipline biochimiche e biochimico-cliniche, biomolecolari e bioinformatiche, farmacologiche, genetiche, microbiologiche e pur articolandosi in più ambiti della tabella della classe, si impernia soprattutto sulle discipline del settore Biomedico. Il piano didattico prevede l'articolazione in curricula per orientare il laureato verso specifici ambiti di attività. Un curriculum è indirizzato verso aspetti più specificamente biomedici con sbocchi professionali nell'ambito sanitario; un secondo curriculum è rivolto verso aspetti applicativi della biologia in cui l'ambito cellulare e molecolare di analisi presenta una maggiore rilevanza. Il percorso didattico prevede comunque un gruppo di attività comuni nell’ambito delle discipline afferenti ai settori biomolecolare e biomedico nonché un’offerta formativa flessibile, resa possibile attraverso un congruo numero di CFU a scelta. La flessibilità del percorso formativo, necessaria per assicurare la centralità dello studente, tiene in considerazione l’eterogeneità della popolazione studentesca, garantisce allo studente la possibilità di personalizzare il percorso stesso a seconda dei propri interessi e inclinazioni e consente innesti interdisciplinari rendendo la formazione erogata più adeguata alle mutate esigenze del mercato del lavoro nazionale e internazionale che richiede sempre più saperi trasversali. A questo scopo, nell’ambito dei CFU a libera scelta saranno introdotte unità di apprendimento modulari, auto-consistenti e orientate a specifiche necessità (Microcredentials) attivate anche sulla base di accordi con atenei stranieri.
La didattica è articolata in lezioni frontali, esercitazioni di laboratorio e cicli seminariali tenuti da ricercatori autorevoli e/o dagli stessi studenti. Nel corso di questi ultimi, le lezioni frontali e i contenuti presentati nei libri di testo verranno integrati e affinati tramite la lettura di articoli scientifici internazionali su contenuti avanzati, che verranno discussi collegialmente e criticamente con l'assistenza del docente a seguito della loro presentazione da parte degli studenti. Saranno, infatti, applicate metodologie didattiche innovative centrate sullo studente, come ad esempio, il Problem Based Learning (PBL). Le attività formative sono coordinate in modo da connettere le competenze teoriche alle competenze applicative delle metodiche sperimentali specifiche e all'elaborazione dei dati. Le lezioni frontali si integrano con esercitazioni, tirocini e/o soggiorni di studio presso altre università italiane ed europee, nel quadro di accordi internazionali, per preparare l’inserimento nel mondo del lavoro e l’assunzione di ruoli manageriali che prevedano completa responsabilità di progetti, strutture e personale. Ogni anno nella Guida dello Studente sarà riportata una lista di insegnamenti consigliati scelti tra quelli attivati presso l’Università di Foggia e presso altri atenei italiani ed esteri.
Ai fini indicati, in relazione agli obiettivi specifici del Corso di Laurea Magistrale, il percorso formativo di studio è articolato nelle seguenti attività:
- attività caratterizzanti, fondamentali per tutti gli studenti, finalizzate all'acquisizione di conoscenze e competenze indispensabili per tutti i profili professionali delineati, articolate nei seguenti ambiti disciplinari: Biochimica e biologia cellulare e molecolare (BIO/10 e BIO/11), Anatomia umana (BIO/16), Fisiologia (BIO/09), Patologia e immunologia (MED/04), Microbiologia medica (MED/07) e Farmacologia (BIO/14). La presenza massiccia delle discipline biomediche rappresenta uno degli elementi che contraddistinguono la laurea magistrale in Clinical and Experimental Biology da altre lauree della classe LM-06.
- attività elettive, appartenenti agli stessi settori caratterizzanti o a settori affini/integrativi, per i necessari approfondimenti nell’ambito della ricerca di base o in ambiti maggiormente applicativi;
- attività pratiche dedicate alla conoscenza delle metodiche sperimentali nonché alla misura, analisi ed elaborazione dei dati. Tali attività si riferiscono in parte agli insegnamenti caratterizzanti, ma per la maggior parte vengono svolte nell’ambito del tirocinio curricolare necessario per la preparazione della tesi,
che riveste un importante ruolo formativo in quanto consente allo studente di acquisire competenze negli approcci scientifici della ricerca di base e applicata in ambiti correlati con le discipline biologiche, biochimiche e biomolecolari, padronanza di progettazione e gestione del metodo scientifico di indagine e degli strumenti di analisi dei dati, con ampia autonomia operativa e di giudizio. Una significativa esperienza di lavoro sperimentale in laboratorio permette di acquisire sia gli strumenti culturali sia la capacità di analisi critica necessari non solo allo svolgimento di attività di ricerca ma anche per lo sviluppo di capacità dirigenziali
-attività esterne, in relazione a obiettivi specifici, come tirocini formativi presso aziende e laboratori, e/o soggiorni di studio presso altre università italiane, europee ed extra UE, questi ultimi sostenuti attraverso risorse di ateneo dedicate;
- ulteriori attività formative-conoscenze linguistiche: i laureati in questo corso di laurea magistrale devono essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, la lingua inglese con riferimento anche ai lessici disciplinari; pertanto sono previste attività formative congrue ad acquisire padronanza dell’inglese scientifico;
-espletamento di una prova finale con la produzione di un elaborato in cui vengano riportati i risultati di una ricerca scientifica o tecnologica originale.
La struttura didattica di riferimento del CdS è il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale; la formazione sarà erogata in presenza presso i locali del Polo Biomedico che garantisce strutture idonee per attività didattiche innovative.
Questa laurea magistrale fornisce la base culturale e sperimentale adeguata per un eventuale proseguimento della formazione avanzata con il Dottorato di Ricerca, le Scuole di specializzazione e i Master di II livello.