Scienze Umanistiche

Caratteristiche del corso

Anno accademico:
2026/2027
Tipo di corso:
Dottorati

Struttura del corso

Coordinatore:
prof.ssa Lucia Perrone Capano
Struttura afferente:
Dipartimento di Studi Umanistici. Lettere, Beni Culturali, Scienze della Formazione
Contenuti generali del corso

Il corso di Dottorato in “Scienze Umanistiche” propone un percorso di alta formazione articolato in tre curricula: “Filologia e Letterature dell’Antichità”, “Culture e Letterature moderne e contemporanee”, “Patrimoni culturali”.

Il corso riflette un’idea integrata e complessa degli studi umanistici intesi come un insieme di saperi interconnessi a livello sincronico, diacronico e metodologico, nonché aperti ai nuovi contesti digitali. L’elevata formazione di tipo filologico, letterario, storico, storico-artistico, archeologico e e demoetnoantropologico si arricchisce, infatti, dei mutui contatti tra le discipline, spaziando dall’antichità all’età contemporanea in una prospettiva di innovazione e trasformazione digitale. Si promuove, inoltre, il confronto con il contesto accademico internazionale in un’ottica di scambio e reciproca relazione.

Nello specifico, i tre curricula sono rispettivamente dedicati: 

  1. allo studio organico dell’antichità (Altertumswissenschaft), intesa come matrice di cultura nazionale ed europea, attraverso lo strumento della filologia classica e delle testimonianze della letteratura greco-latina anche in una prospettiva di ricezione dell’antico; 
  2. allo studio delle culture e delle letterature europee di età moderna e contemporanea con approcci volti ad approfondire gli aspetti linguistici e comunicativi, le interazioni tra produzione letteraria e altre forme estetiche, le relazioni interculturali e intermediali; 
  3. allo studio pluridisciplinare dei patrimoni culturali, materiali e immateriali, dall’antico al contemporaneo in un’ottica di approfondimento delle categorie di ambito archeologico, demoetnoantropologico, storico e storico-artistico, declinate anche nelle loro applicazioni digitali.

Il Corso promuove tesi in co-tutela, con l’opportunità di trascorrere un periodo almeno semestrale in Università straniere, un periodo pari almeno a un mese in altre Università italiane e, sulla base dei progetti di ricerca svolti, anche un periodo almeno semestrale in un’area della Pubblica Amministrazione e in istituzioni e centri di ricerca.

Obiettivi formativi

Il corso di Dottorato mira a formare elevate professionalità di livello nazionale e internazionale in grado di:

  • inquadrare le scienze umanistiche alla luce delle dinamiche di interconnessione tra le discipline per rispondere alle sfide poste dalla contemporaneità nel nuovo contesto europeo e globale;
  • investigare, con metodologie della ricerca e orientamenti critici innovativi e attenti anche alle problematiche di genere, i processi di trasmissione delle forme culturali e dei testi letterari, dall’antico al contemporaneo, inquadrandone generi, codici, contesti e approfondendone gli aspetti filologici, linguistici ed ermeneutici, anche nelle interazioni tra spazio letterario e spazi extra-letterari (archeologici, demoetnoantropologici, storico-artistici), con riferimento alle dinamiche culturali considerate in senso sincronico e diacronico;
  • analizzare, con approcci e metodi plurali aperti a contributi di ambito digitale,i patrimoni culturali (archeologici, demoetnoantropologici, storico-artistici) nelle loro reciproche implicazioni e nei loro sistemici rapporti con la produzione letteraria fra tradizione, conservazione, rinnovamento, fruizione, anche in un’ottica di valorizzazione dell’identità dei territori del Mezzogiorno per un ecosistema turistico sostenibile e circolare;
  • confrontarsi, in modo critico, con prospettive e approcci metodologicamente aggiornati della ricerca di ambito umanistico;
  • applicare le conoscenze specialistiche disciplinari e interdisciplinari a progetti e iniziative di promozione, comunicazione e divulgazione dei saperi umanistici, anche nella prospettiva della valorizzazione di percorsi, esistenti e storicamente fondati, di tradizione, circolazione e ricezione dei testi letterari e dei patrimoni culturali;
  • promuovere la disseminazione dei dati e la valorizzazione dei risultati della ricerca garantendo un accesso aperto al pubblico in linea con i principi dell’Open science e Fair Data;
  • sviluppare un’alta formazione di specialisti delle culture, letterature e dei patrimoni culturali con una specifica attenzione alle dinamiche del mutamento delle forme e dei sistemi culturali e intermediali che consenta di affrontare a livelli di eccellenza compiti di ricerca ma anche di management culturale in ambito europeo;
  • promuovere, sulla base degli accordi di collaborazione già stipulati e da stipulare con le università europee, percorsi di studio bilaterali e interculturali per il raggiungimento di un doppio titolo o di un titolo congiunto.
Attività didattiche
  • Letterature e patrimoni culturali: idee, metodi e modelli.
  • Letterature e patrimoni culturali: eredità, memoria, tradizione.
  • Letterature e patrimoni culturali: comunicazione e valorizzazione.

Altre attività didattiche (seminari, attività di laboratorio e di ricerca, formazione interdisciplinare, multidisciplinare e transdisciplinare)

  • Perfezionamento linguistico
  • Perfezionamento informatico
  • Gestione della ricerca e della conoscenza dei sistemi di ricerca europei e internazionali
  • Valorizzazione e disseminazione dei risultati, della proprietà intellettuale e dell’accesso aperto ai dati e ai prodotti della ricerca
  • Principi fondamentali di etica, uguaglianza di genere e integrità
  • Seminari
  • Attività di laboratorio
     
Requisiti di ammissione

Tutte le lauree magistrali.

Sbocchi occupazionali e professionali

Le competenze acquisite dal dottore di ricerca in Scienze Umanistiche prefigurano sbocchi occupazionali in attività professionali in enti pubblici e privati nel campo della ricerca scientifica umanistica, in istituzioni che favoriscono e organizzano attività culturali, in organismi internazionali, in servizi di formazione delle risorse umane, nei contesti di gestione del personale di aziende pubbliche e private, nella promozione e divulgazione culturale e nell’organizzazione di eventi. Altri sbocchi attengono ai settori dell'editoria, del giornalismo culturale, dei progetti di formazione e riqualificazione, di realizzazione di strumenti per i servizi linguistici e di contenuti culturali per database informativi. Le competenze di alta formazione del dottore di ricerca in Scienze Umanistiche consentono altresì sbocchi occupazionali in attività di gestione, analisi, rielaborazione e produzione (anche digitale) di testi letterari e, in generale, di testimonianze di carattere storico-culturale dall'antico al contemporaneo.

Il corso di Dottorato in Scienze Umanistiche promuove, inoltre, un’elevata specializzazione nel profilo professionale di esperto in patrimoni culturali e nella loro valorizzazione, in linea con le rinnovate strategie di tutela e promozione e con la centralità del binomio cultura e turismo nel piano di sviluppo dell’Italia. Le competenze specialistiche acquisite sono orientate a soddisfare fabbisogni occupazionali in ambito accademico-scientifico e nel settore pubblico e privato, nazionale e internazionale: università, soprintendenze, musei, archivi, varie unità del Ministero della Cultura, centri, enti, imprese, terzo settore, industria culturale. Negli ambiti di riferimento per le aree archeologica, demoetnoantropologica, storica e storico-artistica, si mira alla formazione di figure di operatori, consulenti, liberi professionisti esperti in valorizzazione dei patrimoni culturali, rigenerazione urbana e territoriale, valorizzazione e fruizione dei beni culturali, turismo e intermediazione culturale, comunicazione, direzione/allestimento di musei, anche etnografici e del territorio, aree archeologiche, pianificazione dello sviluppo sostenibile del territorio, basato anche sull’uso di risorse culturali.