Coesione Italia 21-27 Cofinanziato dall'Unione Europea Ministero delle imprese e del Made in Italy Ministero dell'Università e della Ricerca

Il progetto AGRIMED, promosso dalla Fondazione Agritech (Centro Nazionale di Ricerca per le Tecnologie dell'Agricoltura) nell'ambito del PNRR Missione 4, Componente 2, si colloca nella filiera strategica "Prodotti alimentari, bioeconomia, risorse naturali, agricoltura, ambiente" e si pone l'obiettivo generale di promuovere l'uso delle Key Enabling Technologies (sensoristica avanzata, intelligenza artificiale, Internet of Things, robotica e biotecnologie) a supporto della digitalizzazione e della transizione ecologica dell'agricoltura, intensificando in modo sostenibile i processi produttivi e riducendone l'impatto sull'ambiente e sulla salute umana.

Il progetto si articola in quattro obiettivi specifici, tra loro complementari e sinergici: lo sviluppo di tecnologie innovative per il monitoraggio ambientale (agrometeorologico, del suolo, della biodiversità funzionale e delle emissioni zootecniche); l'implementazione di sistemi di agricoltura di precisione basati su piattaforme decisionali (DSS) e dispositivi autonomi per la gestione mirata di irrigazione, nutrizione, difesa delle colture e benessere animale; la promozione dell'economia circolare attraverso la valorizzazione degli scarti agricoli per la produzione di biofertilizzanti, biostimolanti e biopesticidi; e lo sviluppo di soluzioni biologiche sostenibili, comprendenti varietà vegetali resilienti e bioformulati per la crescita e la difesa delle piante. L'iniziativa intende portare le soluzioni tecnologiche già sperimentate negli spoke del progetto AGRITECH a un livello di maturità tecnologica (TRL) di 8-9, garantendo un impatto economico concreto e una maggiore sostenibilità per l'agricoltura del Sud Italia, grazie a un solido partenariato accademico-industriale già collaudato.

All'interno del partenariato AGRIMED, l'Università degli Studi di Foggia (UniFG) partecipa in qualità di Partner, con un finanziamento assegnato di € 353.838,00, attraverso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria (DAFNE) — selezionato tra i Dipartimenti di Eccellenza dal Ministero dell'Università e della Ricerca per il quinquennio 2023-2027.

Il contributo dell'Ateneo si concentra in particolare sulle strategie di economia circolare applicate alle filiere agroalimentari del Mezzogiorno, con un focus distintivo sul carciofo, prodotto identitario del territorio pugliese. Proseguendo il lavoro già avviato nell'ambito di AGRITECH presso il STAR*Facility Centre di UniFG, il DAFNE ha sviluppato a scala di laboratorio un processo di estrazione sequenziale per la valorizzazione integrale dei residui e degli scarti di carciofo (capolini, foglie, steli e radici), basato su tecniche di estrazione green (acqua ed etanolo) assistite da microonde, secondo un approccio di bioraffineria a cascata e "one pot". Tali attività, nate da un'esigenza espressa dall'organizzazione di produttori FIMAGRI di Manfredonia, si sono evolute fino alla partecipazione al Contratto di Filiera, con l'acquisizione di mezzi agricoli per la raccolta e il pretrattamento meccanico dei residui e di un impianto pilota da 100 litri per l'estrazione assistita a microonde dei componenti biofunzionali degli scarti.

Per la realizzazione delle attività progettuali, UniFG mette in campo un gruppo di ricerca pluridisciplinare composto da 18 docenti strutturati, afferenti a sette settori scientifico-disciplinari (microbiologia agraria e alimentare, scienze e tecnologie alimentari, chimica organica, agronomia e coltivazioni erbacee, economia agraria, zootecnia speciale ed entomologia generale e applicata), in grado di affrontare il tema dell'economia circolare del carciofo con un approccio olistico che integra competenze microbiologiche, chimiche, agronomiche, economiche ed entomologiche. Questo patrimonio scientifico, unito a una solida rete di collaborazioni con il territorio (consorzi di tutela, organizzazioni di produttori ed enti locali) e a un'attività di terza missione consolidata — testimoniata da circa 700 pubblicazioni Scopus nel quinquennio 2021-2025 nell'area delle scienze agrarie e veterinarie — colloca l'Università di Foggia tra gli attori centrali del progetto AGRIMED, con un ruolo chiave nel trasferimento tecnologico e nella valorizzazione sostenibile delle filiere agroalimentari mediterranee.

L’Università di Foggia attraverso la Fondazione AGRITECH ha partecipato alle Azioni:

  • Azione 1.1.2 – Sostegno a un numero limitato di filiere strategiche della ricerca – con il progetto “AGRIMED - R&S
    CUP- B79H26000350007
    Importo Finanziato: €  353.838,00;
  • Azione 1.1.3b – Sostegno alla validazione e messa in rete di forme di aggregazione che aiutino la contaminazione del sistema della ricerca – con il progetto “AGRIMED – POLAGRI
    CUP- B72F26000440005;
    Importo Finanziato: € € 601.000,00;
  • Azione 1.4.3 – Rafforzamento delle competenze ai fini del funzionamento attivo dell’ecosistema dell’innovazione – con il progetto “AGRIMED – EDU
    CUP- B79J26001160005;
    Importo Finanziato: € 93.500,00.