L'Università di Foggia partecipa al Festival Mònde con due documentari

I lavori sono stati prodotti nell'ambito di progetti di ricerca
Data evento esposta
28 e 31 maggio 2026
Foggia

L'Università di Foggia partecipa al Festival Mònde con due documentari prodotti nell'ambito di Progetti di Ricerca.

Dal 28 al 31 maggio 2026 Foggia ospita la nona edizione di Mònde – Festa del Cinema sui Cammini, quattro giorni tra film, camminate e riflessioni dedicati al viaggio lento che declinano l’imprevisto, il tema scelto per questa edizione di Mònde, un evento che trasforma la città in un laboratorio diffuso di cinema, cultura e formazione a cielo aperto con un ricco programma che unisce cinema, natura, cammino, musica, spettacoli e incontri autori italiani e internazionali.

Metabolè

Sarà presentato in prima assoluta e in concorso il 28 maggio 2026, all’Auditorium Santa Chiara di Foggia, “Metabolé”, il documentario del regista pugliese Lorenzo Scaraggi, prodotto da Omero su Marte e realizzato in collaborazione con l’Università di Foggia – Dipartimento di Studi Umanistici e l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, nell’ambito del progetto M.A.R.E.A., programma CHANGES – Cultural Heritage Active Innovation for Sustainable Society, finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU (PNRR).

La proiezione rientra nel programma di MONDE – Festa del Cinema sui Cammini, manifestazione dedicata al cinema documentario e ai territori attraversati da storie, paesaggi e comunità.

“Metabolé” è un documentario di 65 minuti che attraversa alcuni dei luoghi più stratificati della costa pugliese: Vieste e il Gargano, Siponto, le Isole Tremiti, Scalo di Furno, Porto Cesareo e Leuca. Al centro del racconto c’è il Mediterraneo come spazio di memoria e trasformazione, capace di integrare tracce di antichità dentro il presente.

Ad accompagnare il viaggio è l’attrice Antonella Carone, presenza narrativa che attraversa paesaggi, incontri e testimonianze senza assumere il ruolo della guida accademica. Tra l’archeologia che fa da contenitore, la memoria collettiva e la vita quotidiana, il documentario costruisce un dialogo continuo nel tempo, mostrando come il mare continui a modellare identità, relazioni, immaginari delle comunità costiere e delle persone che hanno attraversato questi luoghi per secoli. 

Ho impiegato diversi mesi per realizzare Metabolé, tornando più volte negli stessi luoghi e attraversandoli in momenti diversi dell’anno: d’estate con le spiagge piene e poi fuori stagione, quando quegli stessi spazi si svuotano. Passato e presente non si alternano, ma condividono lo stesso spazio, la stessa luce, lo stesso tempo”, racconta il regista Lorenzo Scaraggi nelle note di regia. “Passato e presente non si alternano, ma condividono lo stesso spazio, la stessa luce, lo stesso tempo”.

Scaraggi ha scelto di affidare il punto di vista del film ad Antonella Caroneper rendere visibile lo sguardo e costruire una distanza minima tra chi osserva e ciò che viene osservato”. Il titolo stesso del documentario richiama il concetto greco di trasformazione: “Il mare conserva, cancella, restituisce. Tiene insieme ciò che è distante e trasforma le storie senza interromperle”.

Metabolé racconta storie di un passato che continuano a vivere nell’identità del presente”, spiega il professor Danilo Leone, Ordinario di Archeologia, Delegato del Rettore alla Terza Missione e Comunicazione dell’Università di Foggia e responsabile scientifico del progetto M.A.R.E.A. 

Il documentario nasce dall’idea di restituire il mare come spazio di memoria, incontro e trasformazione, capace di modellare nel tempo le comunità costiere pugliesi. Attraverso l’archeologia, il paesaggio e le testimonianze delle comunità locali, il racconto intreccia passato e presente, offrendo una riflessione sul valore del patrimonio culturale e ambientale del Mediterraneo e sulla necessità di custodirlo per le generazioni future”.

Leone sottolinea inoltre il valore scientifico e culturale del progetto: “Per l’Università di Foggia, questo lavoro rappresenta un’esperienza significativa di ricerca e terza missione, capace di connettere studio, valorizzazione del patrimonio e partecipazione delle comunità locali. Attraverso Metabolé, l’Ateneo rinnova il proprio impegno nella diffusione della cultura e nella tutela dell’eredità storica e ambientale del Mediterraneo”.

Il documentario nasce all’interno del progetto M.A.R.E.A. – Mediterraneo, Archeologia, Etnografia, Ambiente, finanziato dall’Unione Europea attraverso i fondi NextGenerationEU, nell’ambito del progetto CHANGES (Spoke 1 – Università degli Studi di Bari). Il progetto promuove lo studio interdisciplinare e la valorizzazione del patrimonio archeologico costiero e subacqueo della Puglia attraverso la collaborazione tra Università di Foggia, Università del Salento e Società di Topografia s.r.l.

Durante le riprese ho compreso, passo dopo passo, il senso profondo di questo documentario”, racconta l’attrice Antonella Carone. “Pensavo di partecipare a un racconto sull’archeologia e sul legame tra i luoghi e le persone. Ho scoperto invece un patrimonio sommerso fatto di memorie, conflitti e identità che continuano a vivere nel presente. Ho incontrato archeologi capaci di rendere il passato qualcosa di vivo, vicino a me. Porto con me un’esperienza artistica ed emotiva rara, che spero possa arrivare al pubblico attraverso questo viaggio”.

Lorenzo Scaraggi è regista, documentarista e storyteller pugliese. Cofondatore della casa di produzione Omero su Marte insieme a Valentina Mastropasqua, sviluppa progetti legati al cinema del reale, alla ricerca antropologica e al racconto dei territori, costruendo narrazioni che intrecciano paesaggio, memoria e comunità. Tra i suoi lavori recenti figurano “Approdi”, “Biopatriarchi”, “Gargano Sacro” e “Diario di Scavo”.

Omero su Marte è una casa di produzione specializzata in filmmaking, storytelling territoriale, video 360°, podcast, marketing territoriale, digital marketing e digital development. Attraverso documentari, produzioni audiovisive e progetti culturali, sviluppa narrazioni dedicate ai territori, al patrimonio culturale e alle comunità.

Document
Foggia900

Foggia900 è il titolo del documentario che sarà proiettato, fuori concorso, domenica 31 maggio 2026, ore  11.30, nell'Auditorium Santa Chiara (piazza Santa Chiara, Foggia). Il lavoro è stato realizzato nell'ambito del progetto del Dipartimento di Studi Umanistici "Foggia 900. Archeologia dei paesaggi e della memoria di una città tra le due guerre".

Il documentario
Il documentario racconta un processo di recupero e ricostruzione della memoria, fatto di cartografie, ritagli di giornale, modellismo, recupero di oggetti del tempo, memorie raccontate e ricordate, tanti pezzi di un mosaico di racconti che vanno a comporre una narrazione unica. 

L’Università di Foggia ha chiamato a raccolta le istituzioni della città, le associazioni, gli studiosi, che hanno contribuito a realizzare un archivio dei ricordi, una comunità che rende vivo un patrimonio, in cui ognuno porta un pezzo di storia, di racconto, di verità. Emozione e documentazione si alternano, così come storia e memoria. In ogni documentario, c’è sempre una componente di finzione e di ricostruzione soggettiva e arbitraria della realtà, qui la soggettività è quella dei foggiani e di chi di quelle memorie è collezionista, studioso, appassionato. 

Il pretesto è raccontare quel periodo storico, condiviso da tutti come momento di dolore, ma da quella ferita, la comunità ritrova il suo orgoglio, la sua identità, che si costruisce, che ricostruisce le memorie vive, i ricordi, le tracce visibili e quelle perdute, nascoste, le architetture, le ferite profonde e gli eroi di un evento che ha lasciato un segno indelebile nella memoria di Foggia. Foggia racconta sé stessa, attraverso la grande storia e le piccole storie e costruisce una narrazione collettiva, un paesaggio, la sua identità.

  • Coordinatori scientifici Mariuccia Turchiano Roberto Goffredo, docenti del Dipartimento di Studi Umanistici
  • Regia Niki dell'Anno
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