La leggenda dell’artista: protagonisti al centro della scena delle arti

Ciclo di incontri: sesto appuntamento con Caterina Sanvi
Data evento esposta
Marzo - maggio 2026
Sedi varie
Rassegna La leggenda dell’artista

Prende avvio presso l’Università di Foggia, tra marzo e maggio 2026, il ciclo di incontri “La leggenda dell’artista: protagonisti al centro della scena delle arti”, progetto di ricerca e formazione ideato dalla prof.ssa Floriana Conte, nell’ambito delle attività scientifiche e didattiche del Dipartimento di "Studi Umanistici. Lettere, Beni culturali, Scienze della Formazione" e del CUTAM - Centro Universitario per la diffusione della cultura e della pratica teatrale, artistica e musicale.

Il progetto nasce dall’esigenza di mettere al centro della riflessione accademica e pubblica la figura dell’artista contemporaneo, riletta alla luce della tradizione storica e culturale che ha contribuito a costruirne l’immagine nel tempo. Il titolo richiama il celebre saggio La leggenda dell’artista (1934) di Ernst Kris e Otto Kurz, testo fondativo della moderna storia dell’arte interdisciplinare, che ha indagato il ruolo degli stereotipi biografici e culturali nella costruzione della figura dell’artista dall’antichità alla contemporaneità.

Il ciclo propone incontri, masterclass, dialoghi, lezioni-spettacolo e proiezioni con artisti tra i più riconosciuti della scena teatrale, cinematografica e performativa italiana, offrendo ai componenti della comunità accademica, in particolare agli studenti e studentesse e alla cittadinanza un’occasione di confronto diretto con esperienze artistiche vive e con percorsi professionali capaci di attraversare linguaggi diversi. Tra i protagonisti del ciclo figurano Sonia Bergamasco, Ludovico Di Martino, Enrico Vanzina, Vinicio Marchioni, Fabrizio Gifuni, Sara Putignano e Caterina Sanvi, artisti appartenenti a generazioni differenti, accomunati da una forte attività autoriale e da una presenza significativa nella scena culturale contemporanea.

"L'Università di Foggia conferma, con questo ciclo di incontri, la propria vocazione a essere luogo di produzione e diffusione culturale aperto al territorio e al dialogo con i protagonisti del nostro tempo - ha dichiarato il Rettore prof. Lorenzo Lo Muzio - . La leggenda dell’artista rappresenta un’iniziativa di alto profilo scientifico e formativo, capace di coniugare ricerca, didattica e terza missione. Offrire ai nostri studenti l’opportunità di confrontarsi direttamente con artisti di rilievo nazionale e internazionale significa rafforzare una formazione critica, interdisciplinare e profondamente connessa alla realtà contemporanea".

Il primo appuntamento si terrà venerdì 13 marzo 2026, dalle 17:30, presso l’Auditorium Santa Chiara di Foggia, con Sonia Bergamasco, protagonista della lezione-spettacolo Leggere e guardare per creare, ideata e scritta con Floriana Conte. L’incontro inaugurale sarà aperto dai saluti istituzionali del Magnifico Rettore, prof. Lorenzo Lo Muzio e della Presidente della Fondazione Apulia Felix, dott.ssa Felicia Centola, introdotto dalla Direttrice del Dipartimento di Studi Umanistici, prof.ssa Barbara De Seriodal delegato alla Terza Missione e Comunicazione, prof. Danilo Leone e dalla Coordinatrice del CUTAM, prof.ssa Tiziana Ragno.

"Con questa interessante rassegna di cinema e teatro, ideata dalla prof.ssa Conte, continua la proficua collaborazione tra la Fondazione Apulia Felix e l’Università di Foggia, accomunate dall’intento di promuovere iniziative di diffusione e valorizzazione dell’arte in tutte le sue forme espressive, con l’obiettivo di contribuire alla crescita culturale del nostro territorio e delle sue giovani generazioni", ha affermato la Presidente della Fondazione Apulia Felix, dott.ssa Licia Centola.

Il progetto riflette la vocazione interdisciplinare del Dipartimento di Studi Umanistici, mettendo in dialogo storia dell’arte, letteratura, lingua, psicologia, pedagogia e arti performative, e integrando la formazione universitaria con esperienze seminariali dirette. 

Elemento distintivo dell’iniziativa sarà la creazione di un “museo virtuale” della leggenda dell’artista oggi: ogni ospite sarà invitato a lasciare una breve testimonianza video, libera o attraverso la lettura di un passo del volume di Kris e Kurz, contribuendo alla costruzione di un archivio digitale condiviso con i canali social dell’Università di Foggia.

La partecipazione agli incontri è parte integrante delle attività didattiche dei corsi della prof.ssa Conte e, inoltre, consentirà agli studenti di ottenere crediti formativi universitari (CFU), confermando la forte integrazione tra ricerca, didattica e produzione culturale che caratterizza l’iniziativa.

Il progetto, coordinato da un Comitato scientifico composto da Danilo Leone, Floriana Conte e Tiziana Ragno e realizzato con il supporto del Servizio Ufficio Stampa, Comunicazione istituzionale ed Eventi di Ateneo e dell'Area Terza Missione, si avvale del sostegno della Fondazione Apulia Felix e del contributo di una fornitura gratuita e spontanea a favore degli artisti da parte di alcuni partner: B&B Momento e Muro Torto Suite.

La partecipazione agli eventi è gratuita.

Il programma degli incontri: 

  • Sonia Bergamasco - 10 marzo
  • Luodivico Di Martino - 20 marzo
  • Vinicio Marchioni - 23 aprile
  • Enrico Vanzina - 8 maggio
  • Sara Putignano - 12 maggio
  • Caterina Sanvi - 22 maggio
  • Fabrizio Gifuni - 26 maggio

«Da ragazza sono stata una frequentatrice assidua di mostre di scultura e di pittura. Mi nutrivo di forme, gesti e colori. Mi sentivo ispirata da quest’arte silenziosa. E mi compiacevo nel fare di me quasi una creatura letteraria (una delle giovani descritte dal poeta Rainer Maria Rilke nel romanzo I quaderni di Malte Laurids Brigge). Mi vedevo scorrere nelle sale, alla ricerca di qualcosa che non sapevo nominare (all’epoca, non avevo ancora cominciato il lavoro di attrice, ma in me già lavorava qualcosa). Ho sempre amato la lettura, quella silente con cui sono cresciuta, e quella a voce che appartiene al mio lavoro d’attrice. Nell’una e nell’altra percepisco la stessa carica erotica. La stessa potenza creativa».

Sonia Bergamasco si presenta così: dai libri e dalla storia dell’arte trae nutrimento per la crescita continua come artista. 

Il 13 marzo alle 17:30 inaugurerà il ciclo “La leggenda dell’artista”, all’Auditorium S. Chiara. Nella lezione-spettacolo “Leggere e guardare per creare” alternerà memorie a letture da libri classici dal suo canone personale.

Sonia Bergamasco si è diplomata a Milano, in pianoforte al Conservatorio e in recitazione alla Scuola del Piccolo Teatro. Da attrice, regista, sceneggiatrice, pianista, scrittrice, lavora in teatro, al cinema, in televisione, alla radio, registra audiolibri. Tra i suoi scritti ci sono:

Il suo primo film da regista, Duse. The Greatest, continua a ricevere premi. La sua interpretazione di Elettra di Sofocle con la regia di Roberto Andò al Teatro Greco di Siracusa e al Teatro Grande di Pompei nel 2025 ha riscosso consensi internazionali unanimi. Ha da poco terminato la tournée di La principessa di Lampedusa, da lei diretta e interpretata su testo di Ruggero Cappuccio. 

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Approfondimenti:

Document

Dopo l’incontro inaugurale con Sonia Bergamasco, la rassegna prosegue con il secondo appuntamento dedicato al regista e sceneggiatore Ludovico Di Martino, tra le voci più interessanti della nuova generazione del cinema e della serialità italiana contemporanea.

L’incontro si terrà venerdì 20 marzo alle ore 16:15 presso l'Auditorium Santa Chiara di Foggia con la proiezione del film LA BELVA. Seguirà il dialogo Il cinema ha bisogno di corpi tra il regista e la prof.ssa Conte. Alla fine, il pubblico potrà intervenire con domande.

"Sono profondamente soddisfatta del successo del primo appuntamento, che ha visto protagonista Sonia Bergamasco – afferma la prof.ssa Floriana Conte –. La partecipazione entusiasta del pubblico e l’interesse dimostrato dagli studenti confermano quanto sia prezioso offrire occasioni di incontro diretto con artisti il cui percorso contribuisce a plasmare la cultura contemporanea. C’è grande attesa per il secondo incontro con Ludovico Di Martino, autore che ha saputo innovare il linguaggio del cinema e della serialità italiane, e sono certa che anche questo appuntamento offrirà spunti di riflessione e dialogo sulle molteplici forme dell’arte e della creatività oggi."

Autore capace di muoversi con naturalezza tra cinema e televisione, Di Martino si è imposto all’attenzione del pubblico internazionale con La Belva, film che nel novembre 2020 è diventato in pochi giorni il titolo più visto al mondo su Netflix. Successivamente ha firmato il film I viaggiatori, opera che combina fantascienza e racconto generazionale, e ha diretto la quinta stagione della serie Mare fuori, uno dei fenomeni più rilevanti della produzione televisiva italiana recente: il primo episodio della stagione ha registrato oltre 4,4 milioni di visualizzazioni su RaiPlay, con 1,1 milioni di spettatori su Rai2. Nel suo percorso autoriale Di Martino ha saputo confrontarsi con linguaggi cinematografici spesso poco frequentati dal cinema italiano, come il thriller d’azione, la fantascienza e il fantasy, rielaborandoli in una prospettiva personale e riconoscibile. Nei suoi film e nelle sue serie il racconto di genere diventa uno spazio di sperimentazione narrativa e visiva, capace di dialogare con la tradizione cinefila internazionale e con le tensioni culturali del presente. Nel corso dell’incontro il regista ripercorrerà le principali tappe della propria esperienza artistica e professionale, soffermandosi sul processo creativo che ha portato alla costruzione di un immaginario cinematografico originale nel panorama italiano. Tra i temi affrontati vi saranno il rapporto tra cinema di genere e autorialità, il dialogo con il pubblico contemporaneo e il ruolo civile della narrazione audiovisiva, particolarmente evidente nella sua lettura registica della serie Mare fuori.

Come per tutti gli appuntamenti della rassegna, l’incontro sarà anche un’occasione di confronto diretto con studenti e studentesse dell’Ateneo, nel quadro di un progetto che intende mettere al centro della riflessione accademica la figura dell’artista contemporaneo e le forme attraverso cui essa si costruisce oggi tra arti visive, performative e audiovisive. Il progetto riflette, infatti, la vocazione interdisciplinare del Dipartimento di Studi Umanistici, mettendo in dialogo storia dell’arte, letteratura, lingua, psicologia, pedagogia e arti performative, e integrando la formazione universitaria con esperienze seminariali dirette.

Elemento distintivo dell’iniziativa sarà la creazione di un “museo virtuale” della leggenda dell’artista oggi: ogni ospite sarà invitato a lasciare una breve testimonianza video, libera o attraverso la lettura di un passo del volume di Kris e Kurz, contribuendo alla costruzione di un archivio digitale condiviso con i canali social dell’Università di Foggia.

La partecipazione agli incontri è parte integrante delle attività didattiche dei corsi della prof.ssa Conte e consentirà agli studenti di ottenere crediti formativi universitari (CFU), confermando la forte integrazione tra ricerca, didattica e produzione culturale che caratterizza l’iniziativa.

Il progetto, coordinato da un Comitato scientifico composto da Danilo Leone, Floriana Conte e Tiziana Ragno, e realizzato con il supporto del Servizio Ufficio Stampa, Comunicazione istituzionale ed Eventi di Ateneo e dell'Area Terza Missione, si avvale del sostegno della Fondazione Apulia Felix e del contributo di una fornitura gratuita e spontanea a favore degli artisti da parte di alcuni partner: B&B Momento e Muro Torto Suite.

La partecipazione all’evento è gratuita e libera fino ad esaurimento posti. 

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Approfondimento:

Cinema, corpi, empatia. Ritratto di Ludovico Di Martino

Prosegue con grande partecipazione e interesse la rassegna La leggenda dell’artista: protagonisti al centro della scena delle arti, progetto ideato dalla prof.ssa Floriana Conte e promosso dall’Università di Foggia, in collaborazione con il CUTAM - Centro Universitario per la diffusione della cultura e della pratica teatrale, artistica e musicale.

Dopo gli incontri con Sonia Bergamasco e Ludovico Di Martino, la rassegna si prepara ad accogliere un nuovo protagonista della scena artistica contemporanea: Vinicio Marchioni.

Il terzo appuntamento si terrà giovedì 23 aprile 2026 presso l’Auditorium Santa Chiara di Foggia e sarà articolato in due momenti consecutivi:

  • ore 16:30 - proiezione del film Il terremoto di Vanja, diretto dallo stesso Marchioni
  • ore 18:00 – lezione spettacolo Studio d’attore, con Vinicio Marchioni e la professoressa Floriana Conte

Interprete tra i più apprezzati del panorama italiano, Marchioni ha costruito nel tempo un percorso artistico intenso e versatile, attraversando teatro, letteratura, cinema e televisione con una cifra espressiva riconoscibile, fondata su una profonda ricerca sul personaggio e sulla parola scenica. Con Il terremoto di Vanja, l’artista firma un’opera che si confronta direttamente con la dimensione teatrale, documentaristica e letteraria, rielaborando le sue capillari ricerche su Čechov in una prospettiva contemporanea e personale.

Nato a Roma nel 1975, Marchioni si avvicina inizialmente agli studi umanistici con l’intento di intraprendere la carriera di scrittore, ma è il teatro a segnare in modo decisivo il suo percorso attraverso incontri importanti come quelli con Luca Ronconi e Antonio Latella, per il quale ha da poco concluso la fortunata tournéee di Riccardo III. Debutta sul palcoscenico nel 1995 e approda alla televisione nel 2006 con R.I.S. – Delitti imperfetti. La consacrazione arriva con il ruolo de “Il Freddo” in Romanzo criminale – La serie (2008–2010), interpretazione che lo impone all’attenzione del grande pubblico.

Parallelamente sviluppa una solida carriera cinematografica: tra i titoli più significativi si ricordano 20 sigarette (2010), che gli vale la candidatura ai David di Donatello, Scialla! (2011), premiato alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, To Rome with Love (2012), Tutta colpa di Freud (2014), Quanto basta (2018), Ma cosa ci dice il cervello (2019) e L’uomo del labirinto (2019).

Negli anni più recenti ha consolidato la sua presenza in progetti cinematografici e autoriali, tra cui Governance e Il giorno e la notte (2021), Ghiaccio e Vicini di casa (2022), fino ai più recenti Grazie ragazzi e C’è ancora domani (2023), quest’ultimo grande successo di pubblico e critica. Tra le uscite più attese e recenti figurano inoltre Un altro FerragostoDiamanti, Ammazzare stanca per il quale è candidato ai David di Donatello e Il Dio dell’Amore attualmente nei cinema, che confermano la continuità e la vitalità del suo percorso artistico.

Il suo primo romanzo, Tre notti (Rizzoli), ha confermato l’aspetto originalmente autoriale della sua professionalità artistica.

“Dopo i primi due appuntamenti che hanno registrato una partecipazione sensibile e attenta, continuiamo questo percorso con un artista di grande profondità – dichiara la prof.ssa Floriana Conte –. L’incontro con Vinicio Marchioni rappresenta un’occasione preziosa per riflettere sul rapporto tra tradizione e sperimentazione, tra parola e messa in scena, offrendo agli studenti strumenti critici e stimoli creativi”.

Come per gli altri incontri, anche questo appuntamento si inserisce in un progetto che integra ricerca, didattica e produzione culturale, favorendo il dialogo diretto tra artisti e studenti. Elemento distintivo dell’iniziativa resta la costruzione del “museo virtuale” della leggenda dell’artista: anche Vinicio Marchioni sarà invitato a lasciare una testimonianza video, contribuendo all’archivio digitale condiviso sui canali dell’Ateneo.

Il progetto è coordinato da un Comitato scientifico composto da Danilo Leone, Floriana Conte e Tiziana Ragno, con il supporto del Servizio Ufficio Stampa, Comunicazione istituzionale ed Eventi di Ateneo e dell’Area Terza Missione. 

L’iniziativa si avvale del sostegno della Fondazione Apulia Felix e della collaborazione di partner del territorio. La partecipazione consentirà agli studenti di ottenere crediti formativi universitari (CFU).

La partecipazione è gratuita fino ad esaurimento posti.

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Dopo i primi appuntamenti che hanno visto la partecipazione di Sonia Bergamasco, Ludovico Di Martino e Vinicio Marchioni, il progetto si apre ora al mondo della scrittura cinematografica con Enrico Vanzina, tra le figure più rappresentative della storia del cinema italiano e della commedia in particolare.

L’incontro si terrà venerdì 8 maggio 2026 alle ore 17:30 presso l’Auditorium Santa Chiara di Foggia.

Protagonista assoluto della scrittura per il cinema italiano dagli anni Ottanta a oggi, Enrico Vanzina ha contribuito in modo decisivo alla definizione di un immaginario collettivo fatto di personaggi, linguaggi e situazioni che hanno segnato generazioni di spettatori. La sua attività, sviluppata tra cinema, televisione, teatro, sceneggiatura, regia, fotografia e narrativa, ha saputo coniugare intrattenimento e lettura critica della società italiana, restituendone trasformazioni, contraddizioni e costume.

Nel dialogo con la prof.ssa Floriana Conte, Vanzina ripercorrerà le tappe fondamentali della sua esperienza autoriale, soffermandosi sulla genesi familiare del suo immaginario visivo, anche legato alla Storia dell’arte, sul mestiere dello scrittore, sulla costruzione dei personaggi e sul ruolo della commedia come forma di interpretazione del reale.

Ogni incontro della rassegna – sottolinea la prof.ssa Floriana Conte – apre uno spazio di confronto diverso tra gli studenti e le diverse forme della creatività contemporanea. Con Enrico Vanzina entriamo nel cuore della scrittura cinematografica e nella sua capacità di raccontare la società attraverso l’ironia e l’osservazione del quotidiano anche grazie a una profonda cultura visiva”.

L’appuntamento si inserisce nel più ampio percorso del progetto La leggenda dell’artista, che integra formazione universitaria, ricerca e produzione culturale, promuovendo il dialogo diretto tra studenti e protagonisti del panorama artistico.

Elemento centrale dell’iniziativa resta la realizzazione del “museo virtuale”, archivio digitale in progress che raccoglie testimonianze video degli artisti coinvolti. Anche Enrico Vanzina contribuirà con un proprio intervento, destinato alla piattaforma digitale dell’Ateneo.

Il progetto è coordinato da un Comitato scientifico composto da Danilo Leone, Floriana Conte e Tiziana Ragno, con il supporto del Servizio Ufficio Stampa, Comunicazione istituzionale ed Eventi di Ateneo e dell’Area Terza Missione.

L’iniziativa si avvale del sostegno della Fondazione Apulia Felix e della collaborazione di partner del territorio.

La partecipazione è gratuita fino ad esaurimento posti e consentirà agli studenti l’acquisizione di crediti formativi universitari (CFU).

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Approfondimenti:

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L'appuntamento con Sara Putignano è in programma martedì 12 maggio 2026 presso l’Auditorium Santa Chiara di Foggia e si articola in due momenti distinti. 

Alle 16:30 è prevista la proiezione del documentario La scuola d’estate, diretto da Jacopo Quadri, dedicato all’esperienza del Centro Teatrale Santacristina, laboratorio fondato da Luca Ronconi in cui il teatro si configura come pratica quotidiana, collettiva e rigorosa, centrata sullo studio del testo e sul lavoro dell’attore. 

A seguire, alle 18:00, il programma prosegue con il dialogo-spettacolo con la prof.ssa Floriana Conte, durante il quale Sara Putignano incontrerà studenti e pubblico.

Pugliese di Martina Franca, Sara Putignano arriva all’Università di Foggia reduce dal grande successo di Miracolo a Milano al Piccolo Teatro, dove con la regia di Claudio Longhi è stata protagonista accanto a Lino Guanciale, con il quale aveva recitato l’anno scorso nel fortunatissimo Ho paura torero, grazie al quale Putignano ha vinto il Premio “Le maschere del teatro italiano” 2025. Diplomatasi nel 2010 alla prestigiosa Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” a Roma, approda al perfezionamento presso il Centro Teatrale Santacristina con il Maestro Luca Ronconi, che la sceglie per l’esordio in teatro con la sua regia in In cerca d’autore. Studio sui “Sei personaggi” da Luigi Pirandello. La formazione continua con Ronconi le permette di entrare subito in contatto con le migliori realtà teatrali internazionali, recitando diretta, tra gli altri, da Carmelo Rifici in Visita al padre e da Veronica Cruciani per Molto rumore per nulla accanto a Lodo Guenzi.

Al cinema recita in numerosi film: è accanto a Luca Marinelli in Il padre d’Italia diretta da Fabio Mollo, è con Luca Medici, alias Checco Zalone, in Tolo tolo, è con Vinicio Marchioni in Governance. Diventa anche un volto noto delle fiction televisive più amate: la vediamo in Studio Battaglia 2, in Il metodo Fenoglio, in Imma Tataranni 2, in Le indagini di Lolita Lobosco, Rosy Abate, Buongiorno mamma,  mentre in tv lavora con S. Spada (“Studio Battaglia 2”), A. Casale (“Il metodo Fenoglio) , F. Amato (“Imma Tataranni 2”) G. Manfredonia ( “Buongiorno mamma”) L. Miniero ( “Le indagini di Lolita Lobosco”) e con G. Martelli (“Rosy Abate”).
Putignano è oggi tra le più apprezzate attrici di solida formazione teatrale della sua generazione, anche per il legame con la tradizione didattica di Luca Ronconi che le garantisce di essere, a sua volta, un’insegnante di recitazione presso scuole e laboratori durante tutto l’anno. Dalle sue lezioni sono già emerse giovani figure attoriali che hanno lavorato nelle maggiori produzioni italiane, tra le quali proprio quella di Miracolo a Milano. La proiezione del documentario La scuola d’estate di Quadri consentirà al pubblico di prepararsi al racconto, in forma di dialogo con la professoressa Conte e di laboratorio scenico dell’attrice, dell’esperienza formativa dell’artista culminante nell’incontro con Luca Ronconi alla “scuola d’estate” al Centro Santa Cristina, l’esperienza che ha dato un indirizzo fondamentale al suo percorso d’artista, come ogni incontro con un grande maestro in grado di scoprire un talento. L’appuntamento sarà dunque un’occasione speciale per studenti e cittadini anche per capire le caratteristiche del metodo didattico di Ronconi nell’ultima fase della sua carriera direttamente, attraverso la spiegazione di come si costruisce un personaggio a partire da un testo con le parole e i gesti di chi è stata sua allieva.

“Sono particolarmente felice di accogliere Sara Putignano in questa nuova tappa della rassegna – sottolinea la prof.ssa Floriana Conte – perché il suo percorso incarna perfettamente l’idea di teatro che questo progetto vuole esplorare: un teatro che nasce dalla formazione, dall’esperienza laboratoriale e da una continua ricerca sul linguaggio scenico. La sua presenza ci permette inoltre di tornare a riflettere sull’eredità del lavoro di Luca Ronconi e sull’esperienza del Centro Teatrale Santacristina, raccontata nel documentario La scuola d’estate, dove il mestiere dell’attore si costruisce come pratica quotidiana, collettiva e rigorosa, fondata sullo studio e sull’ascolto del testo e dello spazio scenico”.

La rassegna La leggenda dell’artista si conferma così un laboratorio aperto in cui formazione accademica e produzione culturale si incontrano, attivando nuove forme di dialogo tra studenti e protagonisti delle arti.

Elemento centrale del progetto è il “museo virtuale”, archivio digitale in progress che raccoglie le testimonianze degli artisti coinvolti. Anche Sara Putignano contribuirà con un intervento destinato alla piattaforma digitale dell’Ateneo.

Il progetto è coordinato da un Comitato scientifico composto da Danilo Leone, Floriana Conte e Tiziana Ragno, con il supporto del Servizio Ufficio Stampa, Comunicazione istituzionale ed Eventi di Ateneo e dell’Area Terza Missione.

L’iniziativa è realizzata con il sostegno della Fondazione Apulia Felix e la collaborazione di partner del territorio. 

La partecipazione è gratuita fino a esaurimento posti e consente il riconoscimento di crediti formativi universitari (CFU).

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La leggenda dell’artista: protagonisti al centro della scena delle arti prosegue il suo percorso con una delle voci più promettenti della nuova scena teatrale e audiovisiva italiana: Caterina Sanvi.

La rassegna, promossa dall’Università di Foggia e ideata dalla prof.ssa Floriana Conte in collaborazione con il CUTAM – Centro Universitario per la diffusione della cultura e della pratica teatrale, artistica e musicale, tornerà venerdì 22 maggio 2026 alle ore 17:30 presso l’Auditorium Santa Chiara di Foggia, offrendo agli studenti e al pubblico un’occasione di confronto con una giovane artista che sta costruendo un percorso originale tra teatro, cinema, televisione e scrittura.

Diplomata alla Scuola Luca Ronconi del Piccolo Teatro di Milano, Caterina Sanvi si è formata con Antonio Latella e Carmelo Rifici, iniziando fin da subito a lavorare con importanti registi della scena contemporanea, tra cui Mario Martone e Pascal Rambert, e condividendo il palco con interpreti come Sandro Lombardi, Anna Bonaiuto, Pia Lanciotti ed Eduardo Scarpetta. Per il cinema è stata scoperta da Sonia Bergamasco, che l’ha diretta in Duse. The Greatest. Alla recitazione affianca anche un’intensa attività di formazione teatrale, collaborando come insegnante in progetti del Piccolo Teatro e del LAC di Lugano dedicati ai giovani delle scuole. Scrittrice e autrice di drammaturgie, ha pubblicato la raccolta poetica Insomnia. Nel 2026 sarà inoltre presente in televisione nella nuova serie di Alessandro Roia Cagnàz e nella nuova stagione de I casi di Teresa Battaglia, accanto a Elena Sofia Ricci.

Nel corso del dialogo-spettacolo con la prof.ssa Floriana Conte, Caterina Sanvi accompagnerà il pubblico dentro il proprio universo creativo attraverso racconti autobiografici, riflessioni sul lavoro dell’attore e letture sceniche, alcune inedite e concepite appositamente per la rassegna.

L’incontro con Caterina Sanvi – sottolinea la prof.ssa Floriana Conte – porta all’interno della rassegna una voce giovane ma già fortemente riconoscibile nel panorama dello spettacolo contemporaneo. Il suo percorso dimostra come la nuova generazione di artisti sappia abitare linguaggi diversi mantenendo una forte profondità espressiva e culturale.  

La rassegna La leggenda dell’artista continua così il suo percorso di dialogo tra università e arti contemporanee, creando occasioni di incontro diretto tra studenti e protagonisti della cultura italiana.

Il progetto è coordinato da un Comitato scientifico composto da Danilo Leone, Floriana Conte e Tiziana Ragno, con il supporto del Servizio Ufficio Stampa, Comunicazione istituzionale ed Eventi di Ateneo e dell’Area Terza Missione.

L’iniziativa si avvale del sostegno della Fondazione Apulia Felix e della collaborazione di partner del territorio.

La partecipazione è gratuita fino ad esaurimento posti e consentirà agli studenti l’acquisizione di crediti formativi universitari (CFU).

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Si conclude con un appuntamento di particolare rilievo "La leggenda dell’artista: protagonisti al centro della scena delle arti", la rassegna promossa dall’Università di Foggia e ideata dalla prof.ssa Floriana Conte in collaborazione con il CUTAM e la Fondazione Apulia Felix, che ospita gli appuntamenti nel teatro dell’Auditorium Santa Chiara.

Un ciclo di incontri che ha registrato un’ampia partecipazione e che ha portato in Ateneo figure di primo piano del panorama teatrale, cinematografico e audiovisivo italiano, offrendo alla comunità accademica e al territorio momenti di confronto di alto profilo culturale, tra testimonianze artistiche, linguaggi scenici e riflessioni sulle arti performative. Tra gli ospiti che hanno segnato il percorso: Sonia Bergamasco, Ludovico Di Martino, Vinicio Marchioni, Enrico Vanzina, Sara Putignano e Caterina Sanvi, a testimonianza della capacità della rassegna di intercettare esperienze artistiche differenti e di costruire un dialogo aperto tra generazioni e linguaggi della scena contemporanea.

L’appuntamento conclusivo "Un corpo d'artista per i fantasmi della nostra Storia" è fissato per martedì 26 maggio 2026 alle ore 18:00 presso l’Auditorium Santa Chiara di Foggia e vedrà come ospite Fabrizio Gifuni, tra i più autorevoli interpreti del teatro e del cinema italiani.

Attore fra i più affermati del panorama italiano teatrale e cinematografico, Fabrizio Gifuni è autore oltre che interprete di numerosi lavori per il teatro, fra i quali il pluripremiato progetto Gadda e Pasolini, antibiografia di una nazione - composto dai due spettacoli  ‘Na specie de cadavere lunghissimo e L’Ingegner Gadda va alla guerra o della tragica istoria di Amleto Pirobutirro - per la regia di Giuseppe Bertolucci, e il dittico I Fantasmi della nostra Storia, dedicato ai corpi di Pier Paolo Pasolini e Aldo Moro (Il male dei ricci: Ragazzi di vita e altre visioni), di cui ha curato anche la regia. È stato interprete di importanti spettacoli fra i quali l'“Elettra” di Euripide (1993/’94) - suo debutto teatrale - e “La trilogia della villeggiatura” di Goldoni (1995/’97) entrambi per la regia di Massimo Castri, “Antigone” di Sofocle, per il teatro greco di Epidauro, con la regia di Theo Terzopoulos (1995/97).
 Al Piccolo Teatro di Milano è stato protagonista, tra le altre cose, di “Lehman Trilogy”, ultima regia di Luca Ronconi (2014) e “Freud o l’interpretazione dei sogni” per la regia di Federico Tiezzi (2015), entrambi su testi di Stefano Massini. Al cinema e in televisione ha lavorato in oltre quaranta pellicole, collaborando con i più importanti registi italiani, fra i quali Gianni Amelio, Marco Tullio Giordana, Liliana Cavani, Giuseppe Bertolucci, Paolo Virzì, Pupi Avati, Daniele Vicari, Sergio Rubini, Francesca Comencini e i maestri internazionali: Abel Ferrara e Ridley Scott. Marco Bellocchio lo ha diretto quattro volte negli ultimi dieci anni: in Fai bei sogni (2016), Esterno notte (2022), Rapito (2023) e Portobello (2025). Ha dato corpo e voce negli anni a numerosi personaggi cruciali per la Storia italiana, fra i quali, oltre a Pasolini e Moro: Paolo VI, Franco Basaglia, Alcide De Gasperi, Pippo Fava, Luigi Comencini ed Enzo Tortora.  
Oltre ai più importanti riconoscimenti teatrali (Premio Ubu nel 2010 come migliore attore e migliore spettacolo dell’anno per L’Ingegner Gadda va alla guerra e due Maschere d’oro del teatro italiano come miglior interprete di monologo, nel 2016 per Lo Straniero di Camus e nel 2025 per il progetto I Fantasmi della nostra Storia) ha ricevuto sette candidature ai David di Donatello, vincendolo due volte, come miglior attore non protagonista per il film Il capitale umano di Paolo Virzì e come miglior attore protagonista per l’interpretazione di Aldo Moro in Esterno notte. Cinque i Nastri d’argento per i film La meglio gioventù, Il capitale umano, Prima che la notte, Esterno notte e Il tempo che ci vuole.  

Sono molto soddisfatta del riscontro di questa prima edizione – sottolinea la prof.ssa Floriana Conte – che ha visto una partecipazione attenta, confermando l’interesse verso un percorso di confronto tra Università, artisti e territorio, capace di costruire nel tempo un dialogo solido e significativo. L’intero percorso ha rappresentato un’occasione di crescita e confronto per la comunità studentesca e per il territorio, grazie alla presenza di artisti che, con linguaggi e sensibilità differenti, hanno restituito la complessità e la vitalità delle arti sceniche e audiovisive. L’apertura e la chiusura di questo primo ciclo di La leggenda dell’artista affidate rispettivamente a Sonia Bergamasco e a Fabrizio Gifuni assumono in questo senso un valore particolarmente significativo: entrambi gli artisti sono molto legati alla Capitanata e sono in grado di coniugare rigore artistico, profondità culturale e impegno di cittadini, offrendo un contributo di assoluto rilievo alla scena teatrale e cinematografica italiana e internazionale e alla comunità civile. Al termine di questa prima bellissima esperienza desidero esprimere il mio più sentito ringraziamento a tutti i grandi artisti che generosamente hanno accolto l’invito della nostra Università credendo nel valore civile e formativo del progetto, alla Fondazione Apulia Felix che ha ospitato l’iniziativa nella splendida cornice dell’Auditorium Santa Chiara e a tutta la squadra di colleghi e collaboratori in ateneo che, con passione e dedizione, ha reso possibile la realizzazione di questa rassegna, contribuendo in modo decisivo al suo successo".

Il progetto è coordinato da un Comitato scientifico composto da Danilo Leone, Floriana Conte e Tiziana Ragno, con il supporto del Servizio Ufficio Stampa, Comunicazione istituzionale ed Eventi di Ateneo e dell’Area Terza Missione Unifgsi avvale del sostegno della Fondazione Apulia Felix e del contributo di una fornitura gratuita e spontanea a favore degli artisti da parte di alcuni partner: B&B Momento e Muro Torto Suite.

La partecipazione all'ultimo incontro è libera e gratuita fino ad esaurimento posti e consentirà agli studenti l’acquisizione di crediti formativi universitari (CFU).

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