MOBIS - Mobilità incoming per studio

La mobilità per l’apprendimento (Learning Mobility) impatta sulla crescita personale e professionale degli studenti, sulle loro competenze linguistiche e sociali, sulla circolazione delle idee, pratiche e competenze, sulla promozione di reti associative e istituzionali che cooperano a livello europeo, sul superamento dei confini nazionali a favore della costruzione di una cittadinanza europea transnazionale “tangibile” ed aperta.
In secondo luogo, se si riconosce ai docenti qualificati un ruolo assolutamente primario nel voler attrezzare i cittadini europei efficacemente con le competenze necessarie per affrontare le sfide del XXI secolo, il loro coinvolgimento nella dinamica della mobilità studentesca rimane un punto di particolare rilevanza per la loro crescita professionale.
Il terzo aspetto collegato alle opportunità di mobilità e di trasferimento delle conoscenze è rappresentato dalla crescita dei territori.
Studenti, docenti e territorio possono quindi trarre grandi vantaggi dall’implementazione di un sistema volto a favorire l’interscambio di conoscenze ed esperienze didattiche, scientifiche, formative ma anche di tradizioni e culture diverse.
Grazie ai progetti di mobilità possono crescere gli individui, le istituzioni universitarie e quelle locali, e più in generale i territori. E questo rappresenta per l’Università di Foggia l’obiettivo generale e quindi la finalizzazione del progetto MOBIS.

Obiettivi specifici del progetto sono:

  • favorire l’iscrizione di studenti stranieri presso corsi di laurea e dottorati dell’Università di Foggia;
  • favorire lo scambio interculturale, scientifico e didattico;
  • creare/potenziare una rete di contatti permanenti tra le Università gemellate e tra gli stessi studenti anche al fine di sviluppare future opportunità di lavoro.

Il progetto è finalizzato alla promozione, organizzazione e gestione della mobilità degli studenti di università straniere, comunitarie e non, verso l’Università di Foggia.
La premessa necessaria per l’implementazione della linea è la stipula di accordi di cooperazione con Università straniere.
Una volta che l’Università straniera ha individuato, con proprie procedure, lo studente o il gruppo di studenti da avviare al percorso di mobilità, UNIFG attiva preliminarmente tutte le procedure per favorire la logistica  dell’ospitalità (trasporto, vitto, alloggio, etc.) mentre il secondo step prevede la definizione del percorso didattico che lo studente si impegna a seguire.
È prevista l’organizzazione di eventi specifici volti a favorire l’integrazione e la familiarizzazione con altri studenti, con docenti, con gli spazi e le procedure della nostra Università.
Gli studenti saranno affiancati da un tutor che avrà cura di sovrintendere sia agli aspetti didattici che organizzativi.

È convincimento della nostra Università che l’implementazione di questa progettualità possa rappresentare una grande opportunità per i nostri studenti, per i docenti, per la nostra Università e per il nostro territorio. 

Le Università straniere che verranno coinvolte nella partecipazione al Progetto saranno in totale 18, localizzate in 8 diversi Paesi (Armenia, Cina, Corea del Sud, Georgia, Serbia, Taiwan, Ucraina, Vietnam) per un numero totale previsto di studenti incoming pari a 25 unità.

MUSA - Mobilità Universitaria Sport e Alimentazione

La mobilità transnazionale dei programmi di istruzione e di formazione è uno strumento essenziale per sviluppare una conoscenza più competitiva e dinamica che permetta di affrontare le sfide della globalizzazione e la rapida trasformazione sociale in atto con equilibrio, capacità critica e consapevolezza.
L’integrazione è un modello da seguire come miglior soluzione possibile per la creazione di una società multiculturale che valorizzi le differenze in modo costruttivo, anziché sopprimerle e annullarle attraverso l’omologazione.
Lo sport e l’alimentazione sono due dei veicoli privilegiati per l’integrazione socio-culturale.
Lo sport è fonte e motore di inclusione sociale e viene riconosciuto come uno strumento eccellente per l’integrazione delle minoranze e dei gruppi a rischio di emarginazione sociale.
Anche la cucina rappresenta un luogo della condivisione sociale, del confronto culturale e della trasformazione; il cibo, ancora più della parola, si presta a mediare fra le culture diverse aprendo i sistemi di cucina a ogni sorta di invenzioni, incroci e contaminazioni.
Sport e modelli alimentari corretti fanno parte degli elementi chiave dell’attività di ricerca e di didattica dell’Università di Foggia e quindi rappresentano elementi attrattivi per gli studenti provenienti da altri Paesi.
Il progetto MUSA ha da un lato lo scopo di implementare la mobilità studentesca in entrata, favorendo l’interscambio di conoscenze scientifiche, didattiche e formative, dall’altro è un modo per creare ambasciatori della cultura e dei prodotti pugliesi in tutto il mondo.

Obiettivi specifici del Progetto sono:

  • implementare la mobilità studentesca in entrata, favorendo l’iscrizione di studenti stranieri presso corsi di laurea e dottorati dell’Università di Foggia, anche al fine di contribuire al raggiungimento dei parametri di valutazione ministeriale previsti per l’erogazione del Fondo di Finanziamento Ordinario(FFO);
  • favorire lo scambio interculturale, scientifico e didattico su tematiche oggetto di attività didattica e di ricerca presso l’Università di Foggia come lo sport e i modelli alimentari corretti, con particolare riferimento alla Dieta Mediterranea;
  • creare una rete di contatti permanenti tra le Università gemellate e tra gli stessi studenti anche al fine di sviluppare future opportunità di lavoro;
  • creare una rete di contatti tra studenti stranieri ed aziende pugliesi, operanti nell’agroalimentare, al fine di esportare i prodotti utilizzati nella Dieta Mediterranea.

Il progetto MUSA nasce dall’esigenza di formare ed esportare figure professionali che utilizzando il capitale culturale e sapere tecnico dell’Università di Foggia, possano essere ambasciatori di stili di vita sana e corretta e della cultura pugliese in tutto il mondo.
Il progetto prevede, in primo luogo, la stipula di accordi di cooperazione con Università straniere che presentino, nella propria offerta formativa, corsi di laurea finalizzati alla formazione di figure professionali operanti nello sport e nell’applicazione di corretti e sani modelli alimentari.
L’Università straniera provvederà ad individuare, con proprie procedure, lo studente o il gruppo di studenti da avviare al processo di mobilità.
L’Università di Foggia attiva preliminarmente tutte le procedure per favorire la logistica dell’ospitalità (trasporto, vitto, alloggio, etc.), mentre il secondo step prevedrà la definizione del percorso didattico che lo studente si impegna a seguire.
È prevista l’organizzazione di eventi specifici volti a favorire l’integrazione e la familiarizzazione con altri studenti, con docenti, con gli spazi e le procedure della nostra Università.
Gli studenti saranno affiancati da un tutor che avrà cura di sovrintendere sia agli aspetti didattici che organizzativi.
L’integrazione e la socializzazione degli studenti incoming saranno garantite da una pluralità di iniziative che li vedranno coinvolti. Da subito saranno accolti con un welcome day, in cui saranno mostrati i servizi dell’Università di Foggia messi a loro disposizione.
Successivamente, lo studente sarà coinvolto in:

  • City tour di Foggia, della provincia e delle città italiane più belle;
  • trasmissioni radiofoniche;
  • doposcuola social;
  • Cineforum;
  • feste danzanti;
  • aperitivi linguistici;
  • corsi di danza e spettacoli teatrali.

Le Università straniere che verranno coinvolte nella partecipazione al Progetto sono in totale 15, localizzate in 7 diversi Paesi (Armenia, Cina, Corea del Sud, Georgia, Serbia, Taiwan, Ucraina), per un numero totale previsto di studenti incoming pari a 25 unità.

Anno dell’Italia in America Latina
Anno dell’Italia in America Latina

L’Anno dell’Italia in America Latina: storie, viaggi, scoperte e imprese è un programma promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che punta a integrare e valorizzare i mille volti della presenza italiana nel sub-continente latinoamericano.

Un progetto che mira a evidenziare soprattutto quegli aspetti non convenzionali e originali in grado di aprire le più ampie prospettive per il futuro delle relazioni tra l’Italia e l’America Latina.

Un lungo anno 2015-2016 ricco di manifestazioni per creare occasioni utili alla costruzione di ponti stabili di collaborazione: 10 sezioni e oltre 100 grandi eventi per valorizzare l’Italia contemporanea nelle sue componenti culturali, economiche, scientifiche e tecnologiche.

Un cantiere aperto in cui troveranno spazio d’espressione tutte le iniziative presentate nel sito.

Innumerevoli saranno, infatti, le realtà impegnate a rappresentare gli aspetti caratteristici della nostra identità e dei nostri valori, in un dialogo vivace e fecondo con il continente latinoamericano. Arte, design, cooperazione scientifica e accademica; ma anche formazione, editoria e imprese; una particolare attenzione al cinema e agli audiovisivi; poi, il settore agro-alimentare, quello dell’energia e della sostenibilità, senza dimenticare l’innovazione tecnologica e il turismo.

Molti i soggetti italiani chiamati a intervenire e a dare il proprio contributo all’Anno: dalla Conferenza dei Rettori all’Associazione delle industrie cinematografiche e musicali; dal Consiglio Nazionale delle Ricerche alle aziende alimentari e dell’energia; dalle autonomie locali, Comuni e Regioni, al Comitato Olimpico Nazionale Italiano, senza dimenticare il prezioso sostegno fornito dai grandi gruppi infrastrutturali.

L’Anno dell’Italia in America Latina rappresenta, dunque, la possibilità di promuovere e valorizzare la creatività, la varietà e l’operosità dell’originale ricchezza culturale dei territori italiani, dove si creano i maggiori prodotti deputati al sostentamento della nostra economia. Per questo, il programma ha previsto anche numerose manifestazioni e momenti dedicati alle fiere di settore legate alla promozione del Made in Italy.

Il Governo italiano è convinto che i Paesi latinoamericani e l’Italia siano in grado, sulla base della loro storica amicizia, di dare risposte originali ai problemi del mondo e di disegnare insieme una nuova mondializzazione. Le relazioni tra Paesi prosperano, infatti, quando sanno andare oltre l’ambito meramente governativo e riescono a coinvolgere i popoli; quando imprese e persone s’incontrano intrecciando proficuamente le proprie storie.

Per questa ragione, lo straordinario sforzo che ci proponiamo vuole favorire la nascita di collaborazioni stabili che vadano oltre il biennio dell’anno tematico qui presentato. Siamo convinti che, così, potremo ancora più convintamente camminare insieme verso il futuro.

 

Agri Base
Agri Base

Objective

Project main objective is to improve the system of adult education in agriculture and rural development through strengthening competencies of agricultural adults educators.

Beneficiaries

Target group of the project are agricultural adults educators in 10 countries who will participate in webinars and professional development courses developed and organized in the framework of this project. Beneficiaries of the project are farmers and agricultural producers who will benefit from better professional support and knowledge that will be provided by the agricultural adults educators.

Expected results

Intellectual outputs expected to be produced throughout this project are the following:

  1. Comparative analyses of adults educational systems for farmers in 10 partner countries
  2. Set of educational material in the field of English language for specific purposes
  3. Lifelong learning methodology in agriculture developed
  4. Website created
  5. Online open source database developed containing professional development crash courses

In addition, it is expected that project contribute to:

  1. better understanding of the needs and potential direction for further development of adults education system in the field of agriculture in 10 partner countries
  2. stregthening of professional competences of more than 3000 agricultural adult educators in the field of English language, transversal skills and agri-business skills
  3. innovating, upgrading and modernizing of the existing agricultural adult education programs offered in 10 partner countries
  4. filling the skills gap of agricultural producers hampering their income
  5. networking of and best practice sharing among agricultural adult educators through webinars and e-platform
  6. Cooperation between the agricultural producers and educators will be improved (business and academic axes).

Key Activities

The following key activities will be undertaken in scope of this project:

  1. Kick off meeting in Štip
  2. Comparative analysis of adults educational systems for farmers including one team meeting at University of Foggia
  3. Presentation of comparative analysis report at multiplier event in Belgrade
  4. Development of a set of educational material in the field of English language for specific purposes including one team meeting at Technical University in Varna
  5. Development of lifelong learning methodology in agriculture including one team meeting in at University Cukurova in Adana
  6. Mid-term meeting at University ’’18. Decembre’’ in Alba Iulia
  7. Development of open source database including one team meeting in Pristina
  8. Creation of short videos with instructions for agricultural adults educators
  9.  3 international webinars for agricultural adults educators from 10 partner countries
  10. Study visit to Tartu in Estonia

Reasons for intervention

Adult education and agriculture play complementary roles in local socio economic development. Over past 100 years, agricultural educators have been pioneers in the development of adult education programs, yet emphasis on adult education in agriculture itself has declined in recent years in a number of European countries, as a result the need for interdisciplinary training is reflected in a number of agricultural areas, particularly where jobs and safeguarding of material necessities for living are at stake.

The Charter of European Agricultural Education from 2013 sees European agriculture being in need of a multifunctional, sustainable and competitive economic factor embracing the whole of the EU area, including regions with specific problems. To achieve this, and address common challenges, i.e.new requirements with regard to use of ICTs, foreign languages and production methods – quality standards, greater attention to environmental protection or health aspects, for example – make it necessary for all concerned to continuously upgrade and revise their knowledge. Processing and marketing of agricultural products is no longer exclusive realm of the processing industry or trade. Shift in these operations to producers themselves calls for the corresponding know-how as well. Finally, diversification of income sources to safeguard a reasonable standard of living in rural areas demands additional knowledge and skills.

Agri producers in Southern and Eastern Europe by default decide to grow traditional agricultural products because they have no or limited knowledge for growing other cultures, as well as no information on how to be more competitive on market. Rural agricultural producers follow the traces of their ancestors, trying to produce crop in order to cover expenses and earn for a life. In those terms, it is significantly important for this category of people to be properly informed on all opportunities they might have, and to be encouraged not to force traditional habits in agriculture, but to get involved in a modern agri production. It has also been perceived that agri producers do not exploit enough the LLL opportunities that would enable them to gain additional knowledge in agriculture, develop business skills and boost their entrepreneurial spirit. Agricultural educators rarely produce applied research work or and are very passively involved in agricultural education.

Antenna dell'Università di Foggia a Bruxelles
Antenna dell'Università di Foggia a Bruxelles

L'Antenna di rappresentanza dell'Università di Foggia a Bruxelles è situata presso la sede della Regione Puglia, nel cuore del quartiere europeo della capitale Belga. Il proposito della nascita dell'Antenna a Bruxelles è di creare un ponte tra l'Università di Foggia e le Istituzioni europee, accrescendo la rete di contatti.

In linea con la strategia di internazionalizzazione dell'Ateneo, l'Antenna di Bruxelles ha la funzione di:

  • Promuovere l'Università di Foggia e le sue "Eccellenze Scientifiche" a livello europeo e internazionale
  • Fare "sinergia" con la sede della Regione Puglia a Bruxelles
  • Curare i rapporti con le Istituzioni europee e  altri stakeholders pubblici e privati attivi su Bruxelles
  • Partecipare a eventi, incontri, conferenze, dibattiti su politiche, programmi e finanziamenti di interesse per l'Università
  • Accrescere la capacità dell'Università di attrarre risorse dall'UE
  • Rendere più incisiva la presenza dei ricercatori e dei professori dell'Università di Foggia nei progetti di ricerca finanziati dall'UE
  • Ampliare le possibilità di tirocinio per i suoi studenti e laureati
  • Organizzare seminari e incontri  presso le sedi dell'Università di Foggia e l'Antenna di Bruxelles

Contatti:

Università di Foggia - sezione di Bruxelles

  • Rue du Trône 62, c/o Regione Puglia - 1050 Bruxelles
  • Persona di contatto a Bruxelles dott.ssa Laura De Palma
  • Persona di contatto presso l'Università di Foggia Prof.ssa Claudia Piccoli
  • Phone +32 (2) 5010873
  • Email europa@unifg.itlauradepalma.europa@unifg.it
  • Twitter @UnifgBruxelles 

 

Sulanet
Sulanet

L’Università di Foggia è partner della Slovak University of Agriculture in Nitra (Repubblica Slovacca), Project Coordinator, nell’ambito di un progetto denominato Sustainable Land Management Network (Acronimo SULANET).

Il progetto è finanziato dal programma Jean Monnet Networks; ha una durata di tre anni (2015-2018) e vede la partecipazione delle seguenti Università, oltre al nostro Ateneo:

  • University of Bialystok (Polonia)
  • University of Cordoba (Spagna)
  • University of Natural Resources and Life Sciences BOKU (Austria)
  • University of Agribusiness and Rural Development (Bulgaria)

L’obiettivo del progetto è promuovere la ricerca e l’insegnamento nell’ambito della gestione sostenibile del territorio a livello Europeo e di rafforzare l’efficacia della governance in tale ambito in Europa.

Il network è stato creato da Università di diversi paesi Europei quali Repubblica Slovacca, Austria, Spagna, Polonia, Italia, Bulgaria grazie al loro focus professionale al fine di assicurare sinergia multidisciplinare ed eccellenza nelle attività di insegnamento e ricerca nell’ambito della gestione del territorio in Europa.

Il progetto prevede la realizzazione di 3 Summer Schools: la prima si terrà a Nitra nel mese di luglio; la seconda si terrà a Foggia il prossimo anno e la terza a Plovdiv, Bulgaria, nel 2018.

Altresì, workshops tematici, tavole rotonde e meeting di coordinamento interesseranno i tre anni di vita del progetto.

Il prof. Domenico Viti, del Dipartimento di Giurisprudenza, e il prof. Giuseppe Celi, del Dipartimento di Economia, sono i docenti partecipanti. A livello amministrativo il progetto è coordinato dallo Staff del Settore Relazioni Internazionali.