In memoria di Simone Raucea

Fiaccolata cittadina
Data evento esposta
23 gennaio 2026
Foggia

La comunità studentesca e l’intera Università di Foggia, l’Amministrazione comunale, il mondo dell’associazionismo e del terzo settore e l’intera cittadinanza si stringono nel dolore per la tragica e prematura scomparsa di Simone Raucea, giovane studente universitario vittima di un fatale incidente stradale avvenuto nei giorni scorsi.

L’associazione studentesca Area Nuova ha organizzato, con il patrocinio del Comune di Foggia e il supporto concreto del Dipartimento Studi Umanistici dell’Università di Foggia, dell’ADMO, dell’AVIS e dell’Associazione Michele Di Salvia una fiaccolata cittadina che si terrà il prossimo venerdì 23 gennaio 2026. 

Il corteo partirà alle ore 18:00 da via Arpi 155 (sede storica del polo umanistico) per concludersi in via Scillitani.

Un momento di partecipazione e riflessione collettiva doveroso per sensibilizzare la comunità sul tema della sicurezza stradale, per stringersi ancora una volta con affetto e commozione ai familiari, agli amici, a quanti che hanno conosciuto Simone nel suo percorso terreno troppo breve ma nel quale è riuscito a distinguersi per impegno, sensibilità, attenzione e vicinanza alle persone meno fortunate, per ricordare tutte le vittime della strada e trasformare il dolore in consapevolezza e responsabilità”, spiega l’assessore Giulio De Santis, assessore alla Sicurezza del Comune di Foggia.

“La fiaccolata è una iniziativa pubblica di responsabilità e consapevolezza che l’Università di Foggia condivide e sostiene convintamente. Come istituzione sentiamo il dovere di contribuire a una riflessione collettiva sui temi della sicurezza stradale, del rispetto delle regole e della tutela della vita, soprattutto quando a essere coinvolti sono i giovani. L’Università è chiamata non solo a trasmettere conoscenze, ma anche a promuovere valori e comportamenti che incidono concretamente sulla qualità della convivenza civile. In questo senso, la fiaccolata non è solo un momento di memoria dedicato al nostro studente, Simone Raucea, ma anche un’occasione per trasformare il suo ricordo in una responsabilità collettiva, rafforzando il dialogo tra l’Ateneo, il territorio e l’intera comunità”, dichiara il rettore Lorenzo Lo Muzio.

Simone era tra i nostri studenti più presenti e più attivi; difficile non incontrarlo nei corridoi con il suo inconfondibile sorriso, timido e tenero allo stesso tempo. Mi sono sempre chiesta come mai non fosse un rappresentante degli studenti e mi ero anche ripromessa di chiederglielo prima o poi. Sono certa che nel ruolo di rappresentante avrebbe contribuito a tessere reti e a costruire ponti, perché era quello che faceva quotidianamente, come quella volta che ha preso sotto braccio una signora anziana perché temeva potesse scivolare in un androne bagnato dalla pioggia di una comune giornata invernale. Scoprii dopo, sentendolo parlare con i suoi colleghi, che non era una sua parente, ma una signora “qualunque”, perché il mondo è fatto di persone “qualunque” che si incontrano per caso, ed io gli sono grata anche per il dono di questo ricordo. Ringrazio l’Associazione Area Nuova, che si è fatta portavoce di questa iniziativa. Quando Luca Durante me ne ha parlato ho accolto subito l’idea progettuale. Mi è venuto in mente che questa volta avremmo potuto prendere noi in braccio Simone per portarlo per strada: quella stessa strada che non lo ha protetto, ma che oggi, anche grazie a lui, diventa per noi presidio di legalità. Da quella strada, con Simone, intendiamo ripartire per promuovere senso civico”, il ricordo di Barbara De Serio, direttrice del Dipartimento di Studi Umanistici.

Non conoscevo Simone nel profondo, ma la sua luce e quella dedizione pura verso il donarsi all’altro mi avevano colpito subito. Era uno di noi, un ragazzo che viveva per gli altri. La sua morte ci lascia una ferita che urla giustizia: non si può morire così, mentre si insegue il futuro. Essere studenti al Sud significa troppo spesso percorrere strade insicure e zone difficili; abbiamo il dovere morale di pretendere protezione per chi vive le nostre città. Questa fiaccolata è il nostro abbraccio a Simone e un grido per la vita: ogni ragazzo ha il diritto di tornare a casa sano e salvo”, le parole di Vincenzo Mundo, presidente di Area Nuova.

"Conoscevo Simone personalmente, era uno di quegli studenti che non si può dimenticare: viveva a pieno il Dipartimento di Studi Umanistici, in cui lui conduceva i suoi studi. Appresa la notizia della scomparsa, ho sentito subito un nodo in gola, così prontamente ho pensato di tramutare il dolore in impegno, quell’impegno e quella dedizione che ha caratterizzato la vita e la memoria di Simone. Sin da subito, come fosse un progetto già architettato, è nata l’idea di una fiaccolata, idea condivisa da molti suoi cari. Ho pensato alla “luce” ricordando i riflettori di un teatro, perché la sua vicenda non rimanga invisibile! Ho pensato a me, ai giovani colleghi che quotidianamente saluto e assisto in Dipartimento, ho pensato ai giovani cittadini e alle sorti dell’uomo. La vita è imprevedibile, e per sua natura deve essere vissuta con tanto impegno e con ampio respiro. Simone è un esempio di questo motto, e voglio che sia esempio perseguibile per tutti noi giovani, cittadini, esseri umani. Simone vive, sempre!", la testimonianza di Luca Durante, Senatore di Area Umanistica.

La fiaccolata del 23 gennaio rappresenta un momento importante di memoria e riflessione per tutta la comunità. Ricordare Simone Raucea significa ricordare un ragazzo che, con un gesto di straordinaria generosità, ha scelto di donare speranza e vita a una persona che aveva nel trapianto di midollo osseo la sua ultima possibilità. Simone è stato un donatore effettivo e il suo esempio rimane un valore forte e concreto soprattutto per i giovani, ai quali vogliamo trasmettere la cultura della donazione come atto di responsabilità e amore verso il prossimo. Durante la fiaccolata sarà presente anche l’ambulatorio mobile di ADMO, a disposizione di chi vorrà ricevere informazioni sulla donazione di midollo osseo e sul percorso per diventare potenziale donatore. Sarà inoltre presente la presidente regionale, Maria Stea, in rappresentanza di tutta ADMO. La tragica scomparsa di Simone, avvenuta il 6 gennaio, ci impone infine una riflessione profonda sull’importanza dei corretti stili di guida e di una seria educazione stradale, affinché simili tragedie non si ripetano più”, spiega Antonio Placentino, vicepresidente di ADMO Puglia.

Mi onoro di rappresentare tutti i volontari associati dell'Avis Comunale Foggia alla fiaccolata in memoria di Simone Raucea, vicini al dolore dei suoi genitori e delle sue sorelle. Uniti all'unisono nel ricordo di un prezioso ragazzo della nostra città, che ha lasciato un segno indelebile nei nostri cuori, un messaggio nelle nostre coscienze, che ci auguriamo possa contribuire a donare senso civico ai nostri concittadini. Simone aveva qualcosa in più, e tanto ancor di più ha saputo donarci nei suoi troppo pochi anni di vita. A Foggia si può vivere bene, Simone ci ha insegnato che non si può, non si deve più ringraziare semplicemente per aver diritto ad attraversare la strada, a passeggiare, a vivere nel rispetto di tutti. Simone vive e dona con noi “, il ricordo di Giacomo De Varti, presidente Avis Foggia.

L'Associazione Michele Di Salvia, istituita per onorare la memoria di Michele e di ogni Vittima della Strada, ha da subito accolto l'invito del Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università degli Studi di Foggia. Simone, ed ogni Vittima della Strada, è l’espressione del dolore di tutta la Comunità che si stringe attorno alla sua Famiglia e agli Amici. La fiaccolata cittadina è onore alla sua memoria e sensibilizza le coscienze sul grave problema che rappresenta l'incidentalità stradale. Ognuno di noi, nelle proprie competenze, deve adoperarsi per sensibilizzare alla guida sicura e educare alla sicurezza stradale. Attraverso la prevenzione, vogliamo lanciare un messaggio positivo di vita: la vita è dono meraviglioso e va preservato. Simone è un figlio che non ha più fatto ritorno a casa. Vorremmo che non ci fossero più Famiglie a piangere una Vittima della Strada” l’accorato appello di Maura di Salvia, presidente dellAssociazione Michele di Salvia.

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