Progetto EduOpen

Il progetto EduOpen, presentato al MIUR nel dicembre 2014 dall’Università di Foggia (capofila del progetto) insieme ad altri otto Atenei italiani, ha permesso l’attivazione della  prima piattaforma MOOC federata promossa da una rete che oggi, a un anno di distanza dal suo kick-off, comprende una rete di diciassette partner.

Il progetto è governato da un Comitato di Progetto composto dai Rettori, o dai loro delegati, di tutte le università aderenti e dal Direttore del Centro EDUNOVA e presieduto dal Rettore dell’Università di Foggia. Il Comitato di Progetto ha il compito di definire le procedure per l’adesione al progetto di eventuali altri atenei italiani e/o stranieri (Linee Guida, 2015).
La piattaforma, basata su LMS Moodle (infrastruttura gestita dal centro inter-ateneo EDUNOVA, Università di Modena-Reggio Emilia) offre corsi a livello universitario tenuti da esperti del mondo accademico nazionale e internazionale riguardanti numerose e diversificate aree disciplinari afferenti ai Dipartimenti di ciascun ateneo partner.

In linea con le opportunità offerte dal paradigma del lifelong and lifewide education, i corsi erogati attraverso il portale (learn.eduopen.org) sfruttano le potenzialità della rete e del social networking raggiungendo un alto numero di studenti che in totale autonomia decidono di iscriversi ad un Mooc per le ragioni più disparate.

L’obiettivo principale del progetto, tuttavia, è quello di orientare gli studenti in ingresso ai corsi di studio, offrendo loro dei percorsi online che affrontano gli argomenti caratterizzanti delle discipline base di ogni Corso di Studio scelto per la produzione con un linguaggio specialistico ma allo stesso tempo accessibile a tutti.

Attraverso la libera iscrizione in piattaforma si accede direttamente e gratuitamente a materiali didattici di qualità, in una dimensione di contatto costante con tutor esperti e con i docenti instructior del corso, attraverso le attività di forum e di online assessment. Al termine di tutto il corso, si consegue una certificazione di attività, formalizzata attraverso la piattaforma Bestr e il consorzio CINECA, partner esterni del progetto. Come sostiene Laura Menichetti (2017, p. 226), “i Mooc, in quanto afferenti all’open education, rientrano in ogni caso nella missione più tipica  del sistema universitario, quella di offrire formazione di qualità, alimentando la ricerca, favorendo la costruzione di una nuova conoscenza come prodotto sociale collettivo”.

Tra le altre finalità, come indicato nel documento di progetto presentato al MIUR, gli scopi perseguiti dal progetto EduOpen sono quelli di:

  • diffondere l’innovazione attraverso la creazione di un ecosistema italiano di MOOC che, tra le altre cose, dà il diritto di ECTS attraverso la partecipazione di numerose Università, già attive nel panorama della formazione a distanza;
  • implementare una strategia di internazionalizzazione basata sull’offerta di MOOCs in lingua inglese, con l’interscambio di ECTS attraverso specifici accordi con altre università europee che offrono MOOCs, e attraverso la partecipazione di importanti consorzi MOOC internazionali;
  • attivare una strategia di ricerca-azione prolungata, la prima in Italia per partnership, utile per lo sviluppo “evidence-based” di un piano italiano finalizzato alla diffusione di risorse educative aperte. In particolare, s’indagherà formati, modelli di interazione, tecniche di valutazione e le pratiche esistenti utilizzati dagli studenti, attraverso gli strumenti di Learning Analytics (Limone, 2016).

I numeri che caratterizzano oggi l’andamento del progetto vedono:

  • più di ventuno mila open learner iscritti in piattaforma
  • 98 corsi disponibili
  • 12 percorsi fruibili online, diversificati per i tre livelli programmati: Beginner, Intermediate, Advanced.

L’Università di Foggia, che vede la partecipazione di tutti e sei i Dipartimenti, conta attualmente sette corsi online con altri sedici in prossima pubblicazione e la promozione di un Master di I livello su Innovazione didattica e metodologia CLIL.

Progetto Unitutor

A seguito dell’approvazione della proposta progettuale UniTutor (Avviso pubblico n. 9 /2016 - Piano di azione e coesione - approvato con decisione c(2016)1417 del 03/03/2016 - Azioni di potenziamento dei servizi di orientamento erogati dalle università pugliesi)., avviata nel marzo 2017, il CEA sta progettando la realizzazione di almeno un corso di studio in modalità blended per almeno un CdS di ogni singolo Dipartimento dell’Università di Foggia. Inoltre, il progetto UniTutor prevede la disponibilità di contenuti e risorse digitali per sostenere gli studenti di tutti i CdS relativamente agli esami scoglio.

L’approccio blended è fortemente centrato sull’utente (learner-centered) ed è caratterizzato dall’adozione di tecniche che favoriscono la collaborazione e cooperazione fra i partecipanti. Il successo dei corsi blended dipende fortemente dalla quantità e dalla qualità delle interazioni che si realizzano tra i pari e tra docenti e partecipanti (Dipace et al., 2014).

La progettazione di percorsi misti è finalizzata non soltanto a obiettivi quali l’apprendimento a distanza da parte degli studenti, ma anche allo sviluppo di competenze da parte dei docenti, impegnati nella produzione dei corsi.

Le evoluzioni legate all’uso della telematica nei contesti formativi giungono oggi a considerare vincenti i modelli di blended learning, che si riferisce ad un mix di ambienti d’apprendimento diversi e combina il metodo tradizionale face to face con attività mediata dal computer, creando un approccio integrato tra docenti e discenti.

In particolare, la progettazione è focalizzata sugli aspetti organizzativi, metodologici, contenutistici e tecnologici. Il valore aggiunto della piattaforma è nella condivisione di materiali di approfondimento e nella costruzione di attività online a supporto della didattica in aula.

È qui che si presenta, ancora una volta, il tema della progettazione partecipata e del supporto alle attività di formazione che prevedano la co-progettazione di interventi di innovazione didattica attraverso l’uso delle nuove tecnologie, oltre che delineare il nuovo profilo del docente e dello studente.

L’attenzione dell’Università di Foggia nella sua esperienza di produzione di corsi blended si sofferma sull’applicazione di un approccio blended creativo che mescola e fonde insieme, in una miscela di obiettivi educativi, i diversi stili di apprendimento personale, le esperienze di apprendimento, la qualità delle risorse online e l’esperienza dei docenti.

Nel processo di produzione, infatti, ciò che viene implementato è prima di tutto l’esperienza del docente nelle sue pratiche didattiche. La formazione in presenza è, solitamente, il fulcro della pratica didattica di ogni insegnante. Tramutare questa in esperienza di produzione di corsi online non appare né facile, né tantomeno scontato. Ciò che viene richiesto, infatti, è uno sforzo di ripensamento delle pratiche e della progettazione didattica in sé; vengono ripresi i tempi, i modi e gli spazi, ci si confronta con la non-presenza di studenti in ascolto, e con nuove attività di studio e valutazione degli studenti.

A tal fine, il CEA prevede l’attivazione di una precisa attività di formazione progettata ad hoc e rivolta ai docenti interessati nelle attività di produzione dei corsi e-learning.

Tale formazione prevede un approfondimento dei seguenti temi:

  • innovazione delle pratiche didattiche;
  • produzione di micro e macroprogettazione dei corsi;
  • utilizzo degli strumenti mediali e delle e-tivities;
  • metodologie di online assessment e peer assessment.

Grazie al supporto dei tutor online, a disposizione dei docenti e degli utenti della piattaforma, il CEA mira ad essere centro nevralgico dell’innovazione didattica dell’Ateneo foggiano, misurando la sua attività nella qualità e multimedalità dei servizi erogati.