Una celebrazione lunga un intero anno accademico

3 Ottobre 2018
Il ventennale

Su proposta personale – condivisa con i due Prorettori, il Direttore generale e il Senato accademico – l’Università di Foggia per tutto il corso dell’anno accademico 2018/19 adotterà un nuovo logo identificativo dell’Istituzione, una nuova icona con cui intendiamo annunciare e più avanti celebrare il ventesimo anniversario del riconoscimento della sua autonomia (5 agosto 1999 – 5 agosto 2019). Si tratta di un logo semplice ma significativo, che all’interno del numero 20 “scolpisce” - non solo idealmente, ma anche graficamente – gli anni che segnano questo traguardo storico dell’Università di Foggia. Il passato e il presente di questa bellissima storia, con uno sguardo particolarmente attento al futuro rappresentato dall’icona attualmente in uso dal nostro Ateneo. Sotto questo nuovo logo – che, una volta terminato l’anno accademico in corso, lascerà spazio a quello abituale – saranno “contenute” e “griffate” tutte le iniziative, le manifestazioni, gli eventi, le rassegne, gli incontri e le cerimonie ufficiali che l’Università di Foggia organizzerà per celebrare questa scadenza.

Il Decreto ministeriale del 5 agosto 1999, a firma dell’allora Ministro della Pubblica Istruzione, Università e Ricerca Scientifica, Sen, Ortensio Zecchino, sancì il formale e sostanziale distacco dell’Università di Foggia da quella di Bari: una separazione compiuta in nome del cd. “decreto di decongestionamento” dei grandi Atenei italiani (si ricorda, infatti, che avendo oltre 50.000 studenti, l’Università di Bari, stando alla ormai vecchia classificazione ministeriale, risulterebbe tra i “mega Atenei”). Da allora l’Università di Foggia ne ha compiuti di passi in avanti, arrivando a tagliare per prima il nastro di molte graduatorie e classifiche di settore: terza Università del Mezzogiorno (classifica de Il Sole 24 Ore), primo Ateneo d’Italia ad aver adottato la doppia-carriera di Studente/Atleta, primo Ateneo d’Italia ad aver strutturato il concetto e i contenuti del Terzo settore all’interno di una manifestazione pubblica con finalità benefiche (Festival della ricerca e dell’innovazione), primo Ateneo del Mezzogiorno ad aver organizzato un Salone del lavoro e della creatività mettendo direttamente a confronto domanda e offerta di lavoro. E molto altro, risultati scientifici e didattici che l’hanno segnalata e talvolta contraddistinta come une delle realtà accademiche più dinamiche e intraprendenti del Sud Italia. E non solo.

L’Università di Foggia – ad oggi 6 Dipartimenti, 37 corsi di laurea, oltre 10.150 studenti, 750 tra docenti e personale tecnico-amministrativo – rappresenta una delle risorse più importanti del territorio. Dal punta di vista culturale e scientifico, certamente la più importante. Il suo impulso e il suo contributo allo sviluppo della Capitanata, sono visibili e rintracciabili in tutte le statistiche elaborate negli ultimi anni. Ecco perché, celebrare questi primi venti anni dell’Università di Foggia, in fin dei conti equivale a celebrare i progressi di una provincia intera: una terra che presenta molteplici criticità ma che possiede anche infinite risorse, qualità e prerogative che spesso non vengono sfruttate – o peggio, che in alcuni casi non sono mai state sfruttate – al meglio. Questa la sfida dei prossimi venti anni dell’Università di Foggia, questa la mission da qui al 5 agosto 2039. Traghettare Foggia e la Capitanata nel futuro, candidarle a terre d’avanguardia e non più solo di transito e frontiera, interpretandone i bisogni e soprattutto i sogni in maniera fedele e costruttiva. L’Università di Foggia deve riuscire a leggere il tempo che l’aspetta con anticipo, così come chi l’ha fondata – personalità culturali e politiche alle quali va il grande ringraziamento, mio personale e dei colleghi che mi hanno preceduto, proff. Antonio Muscio e Giuliano Volpe – seppe leggere con lungimiranza che tutto stava nel partire, nell’accettare la sfida, nel saper cogliere l’avvento dell’Ateneo. Il resto sarebbe venuto dopo. Come dopo è venuta l’autonomia, come dopo sono venuti i sacrifici e i successi, come dopo sono venute le soddisfazioni che adesso ci troviamo a condividere. E a festeggiare.

Buon compleanno all’Università di Foggia.

Prof. Maurizio Ricci
​Rettore dell’Università di Foggia