Umberto Giordano torna alla Scala

6 Dicembre 2017
L'evento

L'Università di Foggia partecipa alla gioia che si appresta a vivere la città, grazie al ritorno del grande compositore Umberto Giordano al Teatro alla Scala di Milano (giovedì 7 dicembre 2017, inaugurazione cartellone della lirica). Un ritorno ancor più significativo perché cade nell'anno in cui si celebra il 150esimo della nascita dell'autore di Andrea Chénier, l'opera che domani sera aprirà la stagione di uno dei teatri più importanti al mondo.

La duplice diretta offerta dal servizio pubblico (Rai Uno e Radio Rai Tre a partire dalle ore 17,45) consentirà, a quei pochi che non ne hanno ancora avuto occasione, di ascoltare l'opera simbolo del maestro foggiano, ma al tempo stesso anche di apprezzare l'allestimento messo a punto dal regista Mario Martone e dal direttore d'orchestra Riccardo Chailly.

Su iniziativa del Comune di Foggia (assessorato alla Cultura) e con il sostegno del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (segnatamente grazie all'impegno del Consiglio superiore Beni culturali e Paesaggistici), l'Università di Foggia fa parte del Comitato per le celebrazioni del 150esimo anniversario della nascita di Umberto Giordano, composto anche dal Conservatorio musicale Umberto Giordano, dall'Accademia di Belle Arti di Foggia, dalla Fondazione Monti Uniti di Foggia, dalla Fondazione Apulia Felix, dalla pianista e direttrice d’orchestra Gianna Fratta, dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia, dall’Associazione Amici della Musica di Foggia e dal musicologo Guido Salvetti e il cui obiettivo era proprio quello di valorizzare il più possibile non solo il talento ma anche l'universalità dei temi del genio di Giordano, attraverso eventi e momenti che rendessero immediatamente riconducibili a Foggia le sue origini e le sue radici.

"Domani (giovedì 7 dicembre 2017, NdR) sarà un giorno di grande festa per la collettività - sostiene il Rettore, prof. Maurizio Ricci - che saprà certamente riconoscersi in quello che, unanimemente, viene riconosciuto come il foggiano più celebre di tutti i tempi. L'Università di Foggia, che attinge e che restituisce al territorio, partecipa a questa gioia ricordando soprattutto alle nuove generazioni che devono andare fiere di un concittadino amato, apprezzato e celebrato in tutto il mondo".