Il Rettore ha salutato gli studenti in partenza per la Summer School

13 Giugno 2018
La notizia
Studenti in partenza per la Summer School

Quindici studenti del corso di laurea in “Scienze e tecnologie biomolecolari” dell’Università di Foggia partiranno per l’Inghilterra, destinazione Kent University di Canterbury, dove dal 17 giugno al 1° luglio 2018, frequenteranno la Summer school in “Molecular Biology and IVF”, coordinata dal prof. Darren Griffin, uno dei più apprezzati scienziati e genetisti al mondo, nonché responsabile della Scuola di Bioscienze della Kent University.

Gli studenti in partenza per l’Inghilterra sono stati ricevuti, martedì 12 giugno, dal Rettore prof. Maurizio Ricci, dalla prof.ssa Claudia Piccoli Coordinatrice del CdL in Scienze e Tecnologie Biomolecolari e Delegata del Rettore alle Relazioni Internazionali e all’Internazionalizzazione, dal Direttore del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale prof. Lorenzo Lo Muzio e dal Direttore Generale dott.ssa Teresa Romei, nella Sala Consiglio di Palazzo Ateneo.

La Summer school è una delle più ambite e scientificamente più qualificate, una straordinaria opportunità a cui gli studenti dell’Università di Foggia potranno accedere grazie alla natura e alla vocazione internazionale del corso di laurea in “Scienze e tecnologie biomolecolari” che consente ai suoi studenti la possibilità di partecipare a esperienze didattiche e formative di notevole spessore come questa.

Gli studenti dell’Università di Foggia in partenza per Canterbury non dovranno sostenere alcun costo, in quanto la summer school in “Molecular Biology and IVF” sarà completamente gratuita per loro (le spese sono a carico dell’Università di Foggia, che a sua volta si avvarrà di risorse derivanti da progettualità e bandi aggiudicati al Settore Relazioni Internazionali dell’Ateneo). Selezionati esclusivamente per merito, a partire saranno Miriam Pia Penza, Oriana Di Domenico, Mirko Tamma, Irene Catalano, Michela Rosiello, Chiara Di Iorio, Myriam Magnatta, Iman El Ouardi, Adele Pia Biasco, Nicola Curci, Francesca De Vita, Christian Famiglietti, Andrea Guastamacchio, Maria Incoronata Trecca e Paolina Di Biase: dieci donne e solo cinque uomini che si accingono a vivere un’esperienza davvero unica, nel senso letterale del termine poiché l’Università di Foggia è la sola in Italia ad offrire (gratuitamente) questa opportunità ai suoi studenti.

Durante la loro permanenza a Canterbury, gli studenti UniFg studieranno – in madre lingua, in quanto il corso di laurea in “Scienze e tecnologie biomolecolari” è stato strutturato con la possibilità di dare esami in inglese e quindi con la possibilità di conseguire il titolo bilingue per poterlo utilizzare adeguatamente nel mercato ormai globale del lavoro e delle scienze – le discipline della “Biologia molecolare” e le “Tecniche di fecondazione assistita” (teoria e pratica), compiendo un’emozionante full immersion in uno dei campus inglesi più qualificati e attrezzati nel campo della Genetica e delle Bioscienze.

«Si tratta di una splendida occasioneargomenta la prof.ssa Claudia Piccoli innanzi tutto sotto il profilo umano, mi preme sottolineare. Perché esperienze del genere, soprattutto nell’ambito delle università moderne che sono molto concorrenziali e poco attente alla valorizzazione dei talenti, possono capitare una sola volta nella vita. Ed è questo lo spirito con cui vorrei che partissero questi ragazzi, con la gioia e la felicità di prendere parte a una esperienza davvero unica. A questo aspetto si deve necessariamente aggiungere quello scientifico, visto che questi ragazzi vengono mandati in uno dei campus più ambiti e celebrati del mondo e visto che la Scuola di Bioscienze del prof. Griffin viene universalmente ritenuta tra le migliori al mondo. L’Università di Foggia, al di là degli effetti e delle conseguenze della Brexit, manterrà tutti gli impegni e gli accordi presi con l’Inghilterra nell’ambito del corso di laurea in Scienze e Tecnologie Biomolecolari: ma per noi non si tratta solo di un impegno, bensì di riconoscere che in quelle discipline e in quelle materie storicamente gli inglesi dispongono di strutture e docenti tra i migliori al mondo. Quindi l’Università di Foggia, mandando i propri studenti a formarsi a Canterbury, contribuisce direi in maniera sostanziale alla formazione e al completamento individuale delle persone che usciranno dall’Ateneo».