Diverse abilità: l’Università di Foggia vara il progetto SPIN (Sport Per l’INclusione) destinato agli studenti Unifg e agli studenti delle scuole di Foggia e provincia

10 Luglio 2019
La notizia
Progetto SPIN

Si chiama SPIN (acronimo di Sport per l’inclusione) e probabilmente si tratta del progetto più coraggioso realizzato dal CUS Foggia e dall’area Servizi agli studenti, Servizi sportivi e Disabilità dell’Università di Foggia, poiché focalizza le proprie attenzioni soprattutto sulla cosiddetta “disabilità invisibile”, quella che sfugge all’occhio comune ma che invece riguarda un numero sempre maggiore di studenti universitari, e no, affetti ad esempio da disturbi psichici e della sfera comportamentale, oppure da disturbi dello spettro autistico. 

Il progetto SPIN è articolato in due azioni molto precise: la prima chiamata UniFg Student Sport e destinata agli studenti diversamente abili dell’Università di Foggia; la seconda chiamata, invece, Summer Camp 2019 e destinata agli studenti delle scuole di Foggia e provincia con disabilità. 

«Abbiamo pensato – argomenta il presidente del Cus Foggia, dott. Claudio Amorese – di ampliare il target di destinazione offrendo così un servizio più eterogeneo, di cui potesse usufruire anche la cittadinanza. Lo sport è inclusione per sua stessa natura, ma il fatto che l’Università di Foggia, CUS e CUSI. rivolgano le loro attenzioni ai temi della disabilità e del recupero delle fasce più deboli, significa che l’intesa tra queste tre istituzioni sta funzionando al meglio mettendo a disposizione del territorio servizi sempre migliori, degni cioè di una società davvero civile». Entrando del dettaglio delle azioni previste da SPIN, ecco cosa prevedono e come intendono sviluppare i rispettivi programmi di integrazione.

  • Unifg Student Sport – Con tale azione si intendono avvicinare alla pratica sportiva gli studenti con disabilità/DSA dell’Università di Foggia, inserendoli in un contesto sportivo non agonistico che favorisca l’interazione e la socializzazione con studenti normodotati. All’interno dei singoli eventi sportivi è prevista anche l’organizzazione di un momento di condivisione del pasto, con l’offerta di alimenti salutari in grado di fornire un corretto apporto nutrizionale, con la collaborazione dei referenti della cattedra di Alimentazione e nutrizione umana dei Dipartimenti di Area Medica dell’Università. La condivisione dei pasti sarà un momento importante dell’azione, in quanto favorirà sia l’inclusione e la socializzazione degli studenti, sia la promozione di una corretta alimentazione. Gli sport proposti per la realizzazione di tale programma sono l’orienteering, la vela e il baskin. Si prevede l’organizzazione di un incontro di orienteering in Foresta Umbra, in una zona adatta alla fruizione da parte di soggetti disabili, con visita e pranzo presso le strutture dell’Aereonautica militare. Nato negli anni ’70 in terra Scandinava il trail-O, o trail orienteering, è una della quattro discipline legate allo sport dell’orienteering (corsa, mountain bike, sci). In questa disciplina contano le seguenti caratteristiche: concentrazione, ragionamento, stima della distanza ed identificazione delle caratteristiche morfologiche. Per questo motivo, non esiste uno stereotipo di atleta trail-O, in quanto le capacità sopra elencate possono essere possedute da qualunque tipo di persona; perciò, in questo sport, non esistono categorie legate all’età, al sesso, alle abilità fisiche (intese come capacità motoria), ma solamente distinzioni in base alle capacità ed esperienza accumulate, da ciascun atleta, nel tempo. In questa ottica, il trailO viene considerato un veicolo promozionale per l’integrazione e l’emancipazione delle persone diversamente abili nel mondo dello sport in genere, tanto da inserire, nel logo ufficiale, due figure umane di cui una a bordo di una carrozzina. Tra gli interventi riabilitativi innovativi che sono stati formulati per stimolare ed esaltare le doti dei singoli nell’ambito del disagio fisico, psichico e sociale la pratica della vela ha dimostrato, per l’entusiastica risposta di chi ha potuto sperimentarla, di essere un’alternativa valida, promuovendo un incremento della qualità della vita dei soggetti disabili, con l’obiettivo inoltre di rispondere alle loro necessità di socializzazione e relazionalità. Dal momento che il C.U.S. Foggia e l’Università di Foggia hanno stipulato una convenzione per la promozione di tale disciplina sportiva con la Sezione di Manfredonia della Lega Navale Italiana, si prevede l’organizzazione di un Corso di vela per gli studenti interessati. Per quanto riguarda il baskin, si prevede l’organizzazione di un evento non agonistico, che offrirà molteplici occasioni di socializzazione e di confronto: l’architettura di tale sport, infatti, è stata progettata per permettere a tutti i componenti della squadra di esprimere al meglio le singole potenzialità, dar loro la possibilità di vivere le emozioni e sperimentare i percorsi educativi che lo sport veicola, nell’ottica di conferire al gioco un valore inclusivo, senza dare spazio ad assistenzialismi o a pietismi. Le regole che lo costituiscono sono personalizzate affinché ciascun giocatore in campo possa esprimere al massimo la propria performance e venga valorizzato ciò che ognuno sa fare autonomamente. Il baskin fa risaltare l’eccellenza che ognuno possiede nell’esprimere il suo ruolo in campo, diventando un importante fattore di inclusione.
  • Summer Camp 2019 - Nell’ambito dei campi estivi annualmente organizzati dal C.U.S. Foggia si intende consentire la partecipazione ai bambini con disabilità, attraverso il coinvolgimento di figure professionali specializzate (istruttori sportivi, psicologi, educatori professionali socio-pedagogici, ecc.), per vivere positive esperienze di socializzazione, partecipazione ed inclusione in una dimensione ludica ed educativa insieme. L’iniziativa mira ad offrire e creare opportunità di crescita significative, in modo che ogni bambino possa implementare le proprie capacità e le proprie attitudini e avere la possibilità di non interrompere quei processi e percorsi di apprendimento acquisiti durante l’anno scolastico. Gli sport proposti durante i campi estivi sono: rugby, tennis, calcio, basket, pallavolo e atletica leggera. Saranno organizzati anche vari laboratori (realizzazione di marionette, attività musicale, ecc.). I campi estivi saranno organizzati presso il complesso polisportivo del C.U.S. Foggia, che dispone di una struttura caratterizzata da ampi spazi per accogliere i bambini e per l’organizzazione di attività al chiuso e all’aperto. Nell’ambito delle attività giornaliere, il C.U.S. offrirà a tutti i partecipanti una merenda, costituita da alimenti salutari in grado di fornire un corretto apporto nutrizionale, con la collaborazione dei referenti della cattedra di Alimentazione e nutrizione umana dei Dipartimenti di Area Medica dell’Università. La condivisione del pasto sarà un momento importante dell’azione, in quanto favorirà sia l’inclusione e la socializzazione degli alunni, sia la promozione di una corretta alimentazione. 

«Personalmente trovo che l’approfondimento di tematiche molto importanti, come le disabilità cosiddette invisibili, aggiunge il delegato del Rettore alle Attività sportive, prof.ssa Donatella Curtotti – sia la sfida più ambiziosa e coraggiosa di questo progetto. Un deciso arricchimento del nostro welfare, della sensibilità sociale dell’Università di Foggia. Occuparsi di bambini autistici, attraverso l’ausilio di personale qualificato, rappresenta per noi un modo di rispondere a una precisa domanda di attenzione, una domanda che fino ad ora era rimasta pressoché inascoltata. Con SPIN arriva invece un complesso quadro di attività e di programmazioni sportive che, concesse in favore di questi ragazzi, accresceranno il legale dell’Università di Foggia con il territorio». Alla ideazione, alla stesura e al timing del progetto hanno lavorato la dott.ssa Valeria Puccini (responsabile dall’area Servizi agli studenti, Servizi sportivi e Disabilitàdell’Università di Foggia) e la dott.ssa Maria Assunta Doddi (vice presidente del CUS Foggia), alle quali «rivolgo i più sentiti complimenti – commenta la prof.ssa Curtotti – anche a nome del Rettore».