• Il Corso di Laurea Triennale in Scienze Gastronomiche nasce dall'esigenza di formare un esperto con valenza interdisciplinare del settore enogastronomico, ossia una figura professionale le cui competenze variano dalla produzione di materie prime di qualità alla gestione processi di trasformazione e distribuzione e commercializzazione alimentare, dalla valutazione della sicurezza e qualità degli alimenti alla comunicazione mediatica, dall’educazione alimentare alla promozione della cultura eno-gastronomica.  Il laureato in Scienze Gastronomiche interpreta un ruolo manageriale o di coordinamento nell’ambito del sistema agroalimentare.

Caratteristiche del corso
Anno accademico:
2022
Tipo di corso:
Corso di laurea
Durata:
3 anni
Classe:
L-26 Scienze e tecnologie alimentari
CFU:
180
Organizzazione del corso
Struttura afferente:
Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria
Tipo di accesso:
Libero
Modalità di erogazione:
Convenzionale
Codice identificativo:
1238
Coordinatore del corso:
ANTONELLA SANTILLO

Il piano degli studi

Clicca sul nome del percorso di studi per vedere l'elenco degli insegnamenti

STATUTARIO

Anno di corso: 1
Obbligatori
Anno di corso: 2
Obbligatori ATTIVITA' A SCELTA II ANNO (fra 1 e 6 CFU) ATTIVITA' A SCELTA II ANNO (fra 1 e 6 CFU)
Facoltà 000257 Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria
Anno di corso: 3
Obbligatori ATTIVITA' A SCELTA III ANNO (fra 1 e 4 CFU) ATTIVITA' A SCELTA III ANNO (fra 1 e 4 CFU)
Facoltà 000257 Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria

Programma, testi e obiettivi

Status professionale conferito dal titolo.
Le competenze del laureato in Scienze Gastronomiche sono spendibili in ampi e diversificati sbocchi occupazionali principalmente riconducibili alla distribuzione e commercio degli alimenti prestando cura alla scelta, offerta e promozione delle produzioni artigianali, tipiche e industriali.
La figura professionale del laureato sarà, pertanto, in grado di gestire le imprese agro-alimentari, valorizzarne le produzioni con abilità comunicative, con particolare attenzione alle produzioni di eccellente pregio gastronomico e culinario.
L'inserimento di questa figura professionale è previsto nei seguenti settori:
1. Produzione e commercio di alimenti e bevande.
2. Turismo enogastronomico.
3. Settore della comunicazione mediatica
Il corso consente di conseguire l'abilitazione alle seguenti professioni regolamentate:
- agronomo e forestale junior
- agrotecnico laureato
- perito agrario laureato
- perito industriale laureato
Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT):
- Tecnici della preparazione alimentare - (3.1.5.4.1)
- Tecnici della produzione alimentare - (3.1.5.4.2)
- Tecnici agronomi - (3.2.2.1.1)
- Tecnici dei prodotti alimentari - (3.2.2.3.2)
- Tecnici dell'organizzazione e della gestione dei fattori produttivi - (3.3.1.5.0)
- Tecnici della vendita e della distribuzione - (3.3.3.4.0)
- Tecnici del marketing - (3.3.3.5.0)
- Tecnici delle attività ricettive e professioni assimilate - (3.4.1.1.0)
- Insegnanti nella formazione professionale - (3.4.2.2.0)
Caratteristiche prova finale.
La laurea in "Scienze Gastronomiche" si consegue con il superamento della prova finale (esame di laurea) che consiste nella discussione di un elaborato scritto, preparato dallo studente, relativo all'attività di tirocinio svolta.
Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve:
aver superato gli esami di profitto per l'acquisizione di tutti i CFU previsti dal corso di studio;
aver effettuato il tirocinio presso una struttura Universitaria o altri Enti pubblici o privati;
aver preparato un elaborato scritto che costituirà l'argomento dell'esame di laurea.
Conoscenze richieste per l'accesso.
L'accesso al corso di studio di laurea in "Scienze Gastronomiche" è subordinato al possesso di un diploma di scuola media secondaria superiore o di altro titolo di studio equipollente, conseguito all'estero.
Inoltre, per l'accesso al corso di studio è richiesta un'adeguata preparazione nelle materie di base, quali matematica, fisica, chimica e biologia, nonché una buona capacità di elaborazione scritta e di esposizione orale. Tali conoscenze saranno verificate ai sensi dell'art. 6 comma 1 del D.M. 270/04. La descrizione dettagliata delle conoscenze richieste per l'accesso e delle modalità di verifica saranno riportate nel Regolamento del corso di studio.
Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione.
ITALIANO
Autonomia di giudizio.
Il piano del processo formativo e' strutturato in modo da far acquisire e sviluppare al laureato:
- un buon grado di consapevolezza ed autonomia di giudizio che gli consenta di individuare le informazioni necessarie e di valutarne le implicazioni in un contesto produttivo e di mercato, al fine di attuare interventi finalizzati al miglioramento della qualita' e dell'efficienza della produzione alimentare ed attivita' connesse;
- una sufficiente capacita' critica per interpretare tutte le sfaccettature del valore della comunicazione tecnica ed ideologica inerente il cibo;
- una adeguata capacita' nell'assumere decisioni responsabili e fornire consulenza autorevole in fase di progettazione nel settore agro-alimentare.
La capacita' di sostenere e giustificare le scelte effettuate, coniugando le logiche del 'sapere' con quelle del 'saper fare', e la presa di coscienza delle implicazioni sociali ed etiche delle azioni intraprese saranno sviluppate nelle discipline d'insegnamento, anche avvalendosi di esercitazioni guidate e attivita' seminariali integrative nel corso delle quali si promuovera' l'analisi critica di documenti, prodotti e dati, attraverso la raccolta, la selezione e l'elaborazione di informazioni provenienti da fonti diverse.
L'acquisizione di autonomia di giudizio e' garantita anche da un approccio sistemico alla produzione, ispirato a principi di sicurezza, durabilita' e sostenibilita', dallo studio delle azioni di tutela del consumatore, dagli insegnamenti relativi alle discipline economiche, dall'analisi critica dei processi di comunicazione.
Abilità comunicative.
Il laureato in Scienze Gastronomiche deve saper comunicare, oralmente e per iscritto, in italiano ed in inglese, e deve sapersi relazionare con persone di competenze diversificate al fine di veicolare, in maniera efficace, concetti generali, contenuti tecnici specifici, idee, soluzioni.
Deve essere capace di lavorare in gruppo, di operare con buon grado di autonomia e di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro.
La frequenza di accertamenti didattici, anche in forma di report o di presentazioni multimediali, oltre che di colloqui, prove scritte o orali, consente al laureato di acquisire dimestichezza con le tecnologie piu' avanzate della comunicazione. Lo rende particolarmente idoneo a queste attivita' anche la conoscenza del lessico alimentare e della terminologia relativa alle scienze alimentari, al marketing, alla pubblicita' e alla eno-gastronomia, sia da un punto di vista storico-linguistico che sensoriale.
Capacità di apprendimento.
Il corso di laurea fornisce gli strumenti cognitivi indispensabili per l'aggiornamento continuo ed autonomo delle conoscenze dello specifico settore, propone agli studenti momenti strutturati di formazione complementare (conferenze programmate, seminari), con l'obiettivo di finalizzare le conoscenze acquisite alla soluzione dei molteplici problemi applicativi che si pongono lungo la filiera degli alimenti. Tale formazione che, iniziando dallo studio, si orienta verso l'esperienza sul campo, fa dell'aggiornamento e della versatilita' delle competenze un requisito fondamentale e prioritario.
La rigorosa impostazione metodologia degli insegnamenti e il controllo costante delle conoscenze acquisite mediante esami, accertamenti sul campo e report, nonche' mediante l'elaborato finale, porteranno lo studente a sviluppare la capacita' di individuare gli aspetti rilevanti di un problema, anche complesso e interdisciplinare (problem setting), di valutare le diverse soluzioni possibili (problem solving). Le prove di verifica dell'apprendimento avranno inoltre la funzione di accertare, in sede didattica, il raggiungimento delle diverse tappe del percorso formativo, offrendo un metodo per controllare l'attitudine all'apprendimento, anche in vista di un'ulteriore destinazione professionale, e l'acquisizione della consapevolezza dell'importanza di un aggiornamento costante e continuo.
Al conseguimento di una buona capacita' di verifica e confronto delle proprie abilita' potranno sicuramente contribuire le iniziative di mobilita' studentesca stimolate dal Dipartimento di Scienze Agrarie degli Alimenti e dell'Ambiente (es. progetto Erasmus).
Conoscenza e comprensione.
AREA DELLE DISCIPLINE DI BASE
I risultati di apprendimento attesi nell’area delle discipline di base consistono nell’adeguata conoscenza e nella capacità di comprensione dei contenuti disciplinari della matematica e statistica, chimica generale e organica applicata alla gastronomia e biomolecole alimentari.
Lo studente mostrerà di conoscere le macromolecole biologiche; avrà conoscenze relative alle principali reazioni chimiche, biochimiche e trasformazioni delle macromolecole che avvengono durante la produzione, trasformazione e conservazione dei prodotti alimentari; mostrerà di conoscere e comprendere i concetti fondamentali dell’analisi matematica e alcune conoscenze basilari dell’analisi statistica.
Gli studenti conseguono i risultati d’apprendimento attraverso la frequenza delle lezioni frontali, delle esercitazioni pratiche svolte in aula/laboratorio, la partecipazione a seminari di approfondimento che potranno essere svolti nell’ambito dei singoli insegnamenti, lo studio individuale sui testi consigliati e sul materiale didattico reso disponibile.
Il conseguimento dei risultati dell’apprendimento può essere verificato attraverso prove in itinere, test di verifica non valutativi, prove d'esame scritte e/o orali.
Le prove sono finalizzate al monitoraggio e/o alla valutazione dell’effettivo grado di apprendimento dei contenuti formativi da parte degli studenti e sono realizzate in modo da pesare il livello delle conoscenze e della comprensione acquisite nell’ambito delle diverse discipline.
Questo obiettivo è perseguito formulando sia quesiti inerenti ai contenuti dei programmi d’insegnamento, sia problemi volti a valutare le capacità critiche sviluppate dallo studente.

AREA DI APPRENDIMENTO DI MICROBIOLOGIA
I risultati di apprendimento attesi nell'area della microbiologia consistono nell'adeguata conoscenza e nella capacità di comprensione nell'ambito di:
1. l'ecologia microbica delle materie prime e dei prodotti trasformati;
2. i rischi microbiologici connessi con le materie prime e i prodotti trasformati;
3. i trattamenti necessari per assicurare la qualità microbiologica dei prodotti alimentari.
Gli studenti conseguono i risultati d’apprendimento attraverso la frequenza delle lezioni frontali, delle esercitazioni pratiche svolte in aula/laboratorio, la partecipazione a seminari di approfondimento che potranno essere svolti nell'ambito dei singoli insegnamenti, lo studio individuale sui testi consigliati e sul materiale didattico reso disponibile.
Il conseguimento dei risultati dell’apprendimento può essere verificato attraverso prove in itinere, test di verifica non valutativi, prove d'esame scritte e/o orali.
Le prove sono finalizzate al monitoraggio e/o alla valutazione dell’effettivo grado di apprendimento dei contenuti formativi da parte degli studenti e sono realizzate in modo da pesare il livello delle conoscenze e della comprensione acquisite nell'ambito delle diverse discipline.
Questo obiettivo è perseguito formulando sia quesiti inerenti ai contenuti dei programmi d’insegnamento, sia problemi volti a valutare le capacità critiche sviluppate dallo studente.

AREA DI APPRENDIMENTO DELLA SICUREZZA ALIMENTARE
I risultati di apprendimento attesi nell’area della sicurezza alimentare consistono nel possesso di conoscenze di base e specialistiche e nella capacità di comprensione di vari aspetti che comprendono:
1. i meccanismi complessi alla base della contaminazione delle derrate alimentari con funghi, parassiti ed insetti;
2. la pericolosità e l'incidenza delle micotossine sulla salute;
3. le buone prassi igieniche da adottare nel corso della produzione, conservazione e somministrazione degli alimenti;
4. i meccanismi alla base delle allergie e delle intolleranze alimentari.
Gli studenti conseguono i risultati d’apprendimento attraverso la frequenza delle lezioni frontali, delle esercitazioni pratiche svolte in aula/laboratorio, le visite guidate, la partecipazione a seminari di approfondimento che potranno essere svolti nell’ambito dei singoli insegnamenti, lo studio individuale sui testi consigliati e sul materiale didattico reso disponibile.
Il conseguimento dei risultati dell’apprendimento può essere verificato attraverso prove in itinere, test di verifica non valutativi, prove d'esame scritte e/o orali.
Le prove sono finalizzate al monitoraggio e/o alla valutazione dell’effettivo grado di apprendimento dei contenuti formativi da parte degli studenti e sono realizzate in modo da pesare il livello delle conoscenze e della comprensione acquisite nell’ambito delle diverse discipline.
Tale obiettivo è perseguito formulando sia quesiti inerenti ai contenuti dei programmi d’insegnamento, sia problemi volti a valutare le capacità critiche sviluppate dallo studente.


AREA DI APPRENDIMENTO DELLA TECNOLOGIA ALIMENTARE E DELL'IMPIANTISTICA
I risultati di apprendimento attesi per i laureati in Scienze gastronomiche nell'area della tecnologia alimentare e dell’impiantistica consistono nel possesso di conoscenze di base e specialistiche e nella capacità di comprensione di vari aspetti che comprendono:
1. le proprietà funzionali chimico-fisiche degli ingredienti, la loro interazione e l'effetto su di essi della temperatura durante la cottura, il ruolo fisiologico e intellettivo dei sensi nel controllo e nella formulazione delle ricette, le influenze geografiche e culturali e la logica alla base di preparazione cucina;
2. i principi fisici delle varie tecniche di cottura;
3. il legame tra accoppiamento degli ingredienti e stimolazione dei sensi;
4. le varie tecniche di analisi sensoriale e i principi di base per condurre una seduta di assaggio finalizzata al controllo di conformità del prodotto alle specifiche e alla valutazione del grado di preferenza-accettabilità di un alimento;
5. i principi per l'applicazione di un sistema di gestione della qualità nel campo eno-gastronomico;
6. i principi base per l'impiantistica destinata alla ristorazione collettiva.
Gli studenti conseguono i risultati d’apprendimento attraverso la frequenza delle lezioni frontali, delle esercitazioni pratiche svolte in aula/laboratorio, le visite guidate, la partecipazione a seminari di approfondimento che potranno essere svolti nell'ambito dei singoli insegnamenti, lo studio individuale sui testi consigliati e sul materiale didattico reso disponibile.
Il conseguimento dei risultati dell’apprendimento può essere verificato attraverso prove in itinere, test di verifica non valutativi, prove d'esame scritte e/o orali.
Le prove sono finalizzate al monitoraggio e/o alla valutazione dell’effettivo grado di apprendimento dei contenuti formativi da parte degli studenti e sono realizzate in modo da pesare il livello delle conoscenze e della comprensione acquisite nell'ambito delle diverse discipline.
Questo obiettivo è perseguito formulando sia quesiti inerenti ai contenuti dei programmi d’insegnamento, sia problemi volti a valutare le capacità critiche sviluppate dallo studente.

AREA DI APPRENDIMENTO DELLA QUALITA' DEI PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE E VEGETALE
I risultati di apprendimento attesi per i laureati in Scienze gastronomiche nell'area di apprendimento della qualità dei prodotti di origine animale e vegetale consistono nel possesso di conoscenze di base e avanzate e nella capacità di comprensione di vari aspetti che comprendono:
1. qualità e sicurezza delle produzioni animali, con particolare riferimento ai fattori fisiologici in grado di influenzare la qualità dei prodotti di origine animale e alla definizione della qualità nutrizionale, tecnologica e sensoriale;
2. biodiversità zootecnica e territorio, con un focus sui prodotti tradizionali;
3. aspetti morfologici, tecnici, alimentari e ambientali delle produzioni vegetali alimentari al fine di acquisire le competenze necessarie per la valorizzazione dei prodotti tipici e innovativi;
4. criteri di base necessari per operare scelte oculate durante le fasi di produzione, approvvigionamento, manipolazione e conservazione a breve, medio e lungo termine delle specie orticole tradizionali nell'ottica delle diversificate esigenze dell'impiego gastronomico dei prodotti.
Gli studenti conseguono i risultati d’apprendimento attraverso la frequenza delle lezioni frontali, delle esercitazioni pratiche svolte in aula/laboratorio, le visite guidate, la partecipazione a seminari di approfondimento che potranno essere svolti nell'ambito dei singoli insegnamenti, lo studio individuale sui testi consigliati e sul materiale didattico reso disponibile.
Il conseguimento dei risultati dell’apprendimento può essere verificato attraverso prove in itinere, test di verifica non valutativi, prove d'esame scritte e/o orali.
Le prove sono finalizzate al monitoraggio e/o alla valutazione dell’effettivo grado di apprendimento dei contenuti formativi da parte degli studenti e sono realizzate in modo da pesare il livello delle conoscenze e della comprensione acquisite nell'ambito delle diverse discipline.
Questo obiettivo è perseguito formulando sia quesiti inerenti ai contenuti dei programmi d’insegnamento, sia problemi volti a valutare le capacità critiche sviluppate dallo studente.

AREA DI APPRENDIMENTO DELLA CULTURA GASTRONOMICA E DELL'ANTROPOLOGIA
I risultati di apprendimento attesi per i laureati in Scienze gastronomiche nell'area della cultura gastronomica e dell’antropologia consistono nel possesso di idonee conoscenze e nella capacità di comprensione di vari aspetti che comprendono:
1. i momenti fondamentali della storia della gastronomia e l'evoluzione delle tradizioni gastronomiche a livello locale, nazionale e internazionale, in considerazione delle fonti artistiche, letterarie e storiche;
2. il significato del cibo e le abitudini alimentari nelle differenti culture;
3. le dinamiche sociali e i processi connessi alla produzione, preparazione e consumo del cibo e ai significati socio-simbolici connessi.
Gli studenti conseguono i risultati d’apprendimento attraverso la frequenza delle lezioni frontali, delle esercitazioni pratiche svolte in aula/laboratorio, la partecipazione a seminari di approfondimento che potranno essere svolti nell'ambito dei singoli insegnamenti, lo studio individuale sui testi consigliati e sul materiale didattico reso disponibile.
Il conseguimento dei risultati dell’apprendimento può essere verificato attraverso prove in itinere, test di verifica non valutativi, prove d'esame scritte e/o orali.
Le prove sono finalizzate al monitoraggio e/o alla valutazione dell’effettivo grado di apprendimento dei contenuti formativi da parte degli studenti e sono realizzate in modo da pesare il livello delle conoscenze e della comprensione acquisite nell'ambito delle diverse discipline.
Questo obiettivo è perseguito formulando sia quesiti inerenti ai contenuti dei programmi d’insegnamento, sia problemi volti a valutare le capacità critiche sviluppate dallo studente.


AREA DI APPRENDIMENTO DELL’ECONOMIA E MARKETING DEI PRODOTTI ALIMENTARI
I risultati di apprendimento attesi nell'area dell’economia e marketing dei prodotti alimentari consistono nell'adeguata conoscenza e nella capacità di comprensione nell'ambito di:
1. la teoria economica del comportamento del consumatore, del produttore e della formazione degli equilibri di mercato nelle sue diverse forme;
2. il sistema agro-alimentare nel suo complesso, delle sue principali unità d’indagine nonché dei meccanismi di coordinamento tra i diversi operatori;
3. i fondamenti dell'economia aziendale e gli strumenti per l'inquadramento “market oriented' dell’attività imprenditoriale;
4. i principali strumenti del marketing con particolare riferimento ai prodotti alimentari e al settore della ristorazione.
Gli studenti conseguono i risultati d’apprendimento attraverso la frequenza delle lezioni frontali, delle esercitazioni pratiche svolte in aula/laboratorio o delle visite guidate, la partecipazione a seminari di approfondimento che potranno essere svolti nell'ambito dei singoli insegnamenti, lo studio individuale sui testi consigliati e sul materiale didattico reso disponibile.
Il conseguimento dei risultati dell’apprendimento può essere verificato attraverso prove in itinere, test di verifica non valutativi, prove d'esame scritte e/o orali.
Le prove sono finalizzate al monitoraggio e/o alla valutazione dell’effettivo grado di apprendimento dei contenuti formativi da parte degli studenti e sono realizzate in modo da pesare il livello delle conoscenze e della comprensione acquisite nell'ambito delle diverse discipline.
Tale obiettivo è perseguito formulando sia quesiti inerenti ai contenuti dei programmi d’insegnamento, sia problemi volti a valutare le capacità critiche sviluppate dallo studente.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
AREA DELLE DISCIPLINE DI BASE
Lo studente saprà applicare i contenuti culturali delle discipline di base per valutare la qualità e la sicurezza dei prodotti alimentari freschi e trasformati, in particolare di quelli legati alle tradizioni locali, nazionali ed internazionali, con particolare riferimento a: impostazione di database per la raccolta di dati; calcolo di funzioni matematiche atte a modellare le cinetiche di decadimento degli indici di qualità dei prodotti alimentari; valutazione statistica dei dati relativi ai consumi e alla gestione aziendale; valutazione della composizione chimica e biochimica delle materie prime e della loro modificazione nel processo produttivo.
Questi risultati sono conseguiti applicando metodi di calcolo durante le esercitazioni pratiche svolte nell’ambito delle discipline della matematica e della statistica, partecipando attivamente alle esperienze di laboratorio svolte nell’ambito delle discipline della chimica. I risultati potranno essere verificati attraverso la valutazione degli esiti delle esercitazioni e delle prove d'esame di tutti gli insegnamenti afferenti all’area.

AREA DI APPRENDIMENTO DI MICROBIOLOGIA
Il laureato in Scienze Gastronomiche deve dimostrare di aver acquisito le competenze atte a:
1. conoscere il profilo microbiologico tipico delle diverse materie prime alimentari;
2. prevedere, controllare e correggere i rischi microbiologici connessi con le materie prime;
3. prevedere e correggere le contaminazioni ex-ante e ex-post nei vari prodotti cotti e trasformati;
4. prevedere e migliorare il legame esistente fra microrganismi e qualità organolettica di un prodotto;
5. progettare un processo di fermentazione, bio-preservazione o aggiunta di microrganismi probiotici in grado di valorizzare i prodotti pre-esistenti.
Questi risultati sono conseguiti elaborando piani di campionamento, applicando semplici modelli previsionali per lo sviluppo microbico, valutando il rischio microbiologico, eseguiti durante le lezioni e le esercitazioni pratiche svolte nell'ambito delle discipline microbiologiche. I risultati potranno essere verificati attraverso la valutazione degli esiti delle esercitazioni e delle prove d'esame degli insegnamenti afferenti all’area.


AREA DI APPRENDIMENTO DELLA SICUREZZA ALIMENTARE
Il laureato in Scienze Gastronomiche deve dimostrare di aver acquisito le competenze atte a:
1. individuare le problematiche che potrebbero presentarsi nel corso delle attività di produzione, trasformazione, commercializzazione, somministrazione e controllo degli alimenti;
2. discernere criticamente le principali problematiche igieniche e sanitarie relative alla produzione, trasformazione, commercializzazione, somministrazione e controllo degli alimenti di origine animale e applicare le relative normative;
3. prevedere ed individuare i potenziali pericoli di natura biologica (parassiti, funghi, micotossine, insetti) che possono essere presenti nelle materie prime o negli alimenti trasformati e mettere in atto le azioni correttive necessarie a riportare le problematiche individuate a livelli di accettabilità;
4. progettare ed implementare, con l'ausilio di nutrizionisti, tecnologi alimentari ed altri operatori esperti, dei piani nutrizionali rotativi per particolari categorie.
Questi risultati sono conseguiti applicando la normativa comunitaria relativa all’igiene e ai criteri microbiologici da applicare agli alimenti, eseguendo valutazioni della qualità degli alimenti di origine animale, con riferimento alla freschezza delle materie prime (prodotti della pesca, uova, ecc.), definendo ed eseguendo metodi di monitoraggio e di controllo degli animali infestanti, proponendo strategie di prevenzione in campo agro-alimentare al fine di promuovere produzioni con elevati standard di qualità e di sicurezza alimentare anche per quella categoria di persone che sono allergiche o intolleranti a vari gruppi di componenti di alimenti, eseguiti durante le lezioni, le esercitazioni pratiche e le visite guidate svolte nell’ambito delle discipline della sicurezza. I risultati potranno essere verificati attraverso la valutazione degli esiti delle esercitazioni e delle prove d'esame degli insegnamenti afferenti all’area.


AREA DI APPRENDIMENTO DELLA TECNOLOGIA ALIMENTARE E DELL'IMPIANTISTICA
Il laureato in Scienze Gastronomiche deve dimostrare di aver acquisito le competenze atte a:
1. sviluppare le acquisizioni delle basi scientifiche sulla preparazione delle varie ricette di cucina;
2. sviluppare le proprie ricette integrando alcuni dei principi scientifici in nuovi piatti;
3. riconoscere l'influenza degli ingredienti sulla percezione dei diversi sensi e dedurne il risultato alla fine della preparazione culinaria;
4. considerare la cucina come un'arte integrante della scienza;
5. organizzare e gestire le fasi si addestramento di panel esperti per l'esecuzione di analisi sensoriali;
6. progettare e gestire, secondo le norme cogenti e volontarie, un sistema di qualità;
7. saper dimensionare le apparecchiature e gli spazi, nel rispetto delle norme di sicurezza.
Questi risultati sono conseguiti mediante l’analisi di formulazioni alimentari tradizionali e innovative al fine di possedere idonee conoscenze per poter effettuare le migliori scelte per l’ottenimento di formulazioni alimentari sicure e di elevata qualità sensoriale, nutrizionale e salutistica, lo sviluppo di proprie ricette integrando alcuni dei principi scientifici in nuovi piatti, il riconoscimento dell’influenza degli ingredienti sulla percezione dei diversi sensi, l’applicazione di un appropriato sistema di gestione della qualità al settore della gastronomia e della ristorazione collettiva, eseguiti durante le lezioni, le esercitazioni pratiche e le visite guidate svolte nell'ambito delle discipline della tecnologia alimentare e dell’impiantistica. I risultati potranno essere verificati attraverso la valutazione degli esiti delle esercitazioni e delle prove d'esame degli insegnamenti afferenti all'area.

AREA DI APPRENDIMENTO DELLA QUALITA' DEI PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE E VEGETALE
Il laureato in Scienze Gastronomiche deve dimostrare di aver acquisito le competenze atte a:
1. conoscere i differenti sistemi di allevamento e gli elementi della biodiversità zootecnica e comprendere le ricadute di questi sulla qualità e la sostenibilità delle produzioni zootecniche;
2. realizzare e gestire sistemi di allevamento ispirati ai criteri della sostenibilità ambientale, del benessere animale, della territorialità quali elementi qualificanti delle produzioni animali;
3. essere in grado di valutare la qualità dei principali prodotti di origine animale;
4. contribuire alla soluzione di aspetti tecnici con risvolti positivi sul piano alimentare e ambientale nel diagramma di produzione delle specie orticole tipiche;
5. analizzare criticamente i problemi relativi ai diversi sistemi colturali per l'ottenimento dei prodotti vegetali per il consumo fresco e per l'industria di trasformazione;
6. comprendere e prevedere le nuove tendenze nelle produzioni vegetali tradizionali, innovative e di qualità, destinate al consumo alimentare umano.
Questi risultati sono conseguiti mediante la determinazione della qualità nutrizionale, tecnologica e sensoriale delle produzioni animali, l’influenza dei sistemi di allevamento sulla qualità e sostenibilità delle produzioni zootecniche, il riconoscimento delle specie vegetali tipiche, tradizionali, spontanee eduli, la determinazione dei principali parametri di qualità dei prodotti vegetali, eseguiti durante le lezioni, le esercitazioni pratiche e le visite guidate svolte nell'ambito delle discipline della qualità dei prodotti di origine animale e vegetale. I risultati potranno essere verificati attraverso la valutazione degli esiti delle esercitazioni e delle prove d'esame degli insegnamenti afferenti all'area.

AREA DI APPRENDIMENTO DELLA CULTURA GASTRONOMICA E DELL'ANTROPOLOGIA
Il laureato in Scienze Gastronomiche deve essere in grado di sviluppare capacità di analisi e ricerche socio-antropologiche nel campo dell'alimentazione, di costruire nuove e integrate capacità di confrontarsi con i sistemi di comunicazione legati alle pratiche del cibo in contesti migratori e in contesti di sviluppo di turismo enogastronomico, a partire dalla rivitalizzazione dei saperi tradizionali legati al cibo.
Questi risultati sono conseguiti mediante la comunicazione in forma scritta sui temi della storia e cultura dell’alimentazione usando una appropriata terminologia, l’esame della formazione del gusto nelle diverse epoche, l’identificazione delle motivazioni culturali, religiose ed economiche che spingono alla scelta di alcuni alimenti piuttosto che altri, lo sviluppo di analisi e ricerche socio-antropologiche nel campo dell’alimentazione, l’uso di strumenti e strategie appropriate per migliorare l’uso e l’accessibilità dei siti web e delle informazioni relative ai temi dell’educazione al cibo. Tutte le attività sono svolte durante le lezioni e le esercitazioni laboratoriali effettuate nell'ambito delle discipline della cultura gastronomica e dell’antropologia. I risultati potranno essere verificati attraverso la valutazione degli esiti delle prove d'esame degli insegnamenti afferenti all'area.


AREA DI APPRENDIMENTO DELL’ECONOMIA E MARKETING DEI PRODOTTI ALIMENTARI
Il laureato in Scienze Gastronomiche saprà applicare i contenuti culturali delle discipline dell’area dell’economia e del marketing dei prodotti alimentari per:
1. effettuare una corretta analisi delle principali filiere e dei settori del sistema agro-alimentare
2. finalizzare le conoscenze acquisite ad una corretta elaborazione di un piano di marketing aziendale con particolare riferimento al settore della ristorazione.
Questi risultati sono conseguiti elaborando un piano di marketing aziendale, costruendo curve di domanda e offerta, valutando l’elasticità della domanda e dell’offerta, durante le esercitazioni pratiche svolte nell'ambito delle discipline economiche. I risultati potranno essere verificati attraverso la valutazione degli esiti delle esercitazioni e delle prove d'esame degli insegnamenti afferenti all'area.
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati.
Il gastronomo e' un'emergente figura all'interno dell'attuale mondo professionale, esperto in tutto cio' che riguarda il cibo e l'impatto che questo procura nella nostra societa', inclusi i rapporti tra alimentazione e societa', cultura, economia e politica. Si tratta di un professionista con numerosissime, ma soprattutto variegate, competenze; ogni gastronomo, infatti, conosce l'intero percorso produttivo degli alimenti, partendo dalle sue origini zootecniche ed agrarie, il che include anche le caratteristiche ambientali dei luoghi di produzione, sino alle trasformazioni industriali. E' in possesso, inoltre, delle conoscenze necessarie per collocare tale processo produttivo sia nell'economia di mercato che nella comunicazione. Apprende quanto necessario per l'esercizio di una professione legata alla conoscenza del turismo enogastronomico, del marketing dei prodotti di qualita' e della promozione e tutela dei beni alimentari legati a specifici territori. Le tipologie di azienda presso cui il laureato potra' lavorare spaziano tra diverse categorie, dalla Produzione Agroalimentare Industriale alle Aziende Agricole di dimensioni medio-piccole, dalla Grande Distribuzione alla piccola (gastronomie, enoteche, negozi specializzati). Altrettanto importanti sono il settore turistico, la formazione, le Organizzazioni Non Governative e l'Ho.Re.Ca. La professione del gastronomo e' tra l'altro in continua evoluzione, e va di pari passo con i mutamenti dei gusti, ma anche della cultura e degli interessi turistici, con i quali il professionista deve interfacciarsi e quindi seguire costantemente.
Il laureato in Scienze Gastronomiche avra' sbocchi occupazionali negli ambiti, pubblici e privati, riconducibili al settore agro-alimentare, con particolare riferimento alla gestione delle imprese alimentari e distribuzione e commercio degli alimenti, prestando cura alla scelta, offerta e promozione delle produzioni artigianali tipiche e industriali.
Il laureato in Scienze Gastronomiche puo' conseguire l’abilitazione alle seguenti professioni regolamentate:
agronomo e forestale junior
agrotecnico laureato
perito agrario laureato
perito industriale laureato
Il Corso di Studio in breve.
Attivato nell’a.a. 2015-2016 e inserito in una realtà economica territoriale, naturalmente vocata all’agro-alimentare, il corso di laurea triennale in Scienze Gastronomiche dell’Università di Foggia, appartenente alla classe di Laurea L-26 (Scienze e Tecnologie Alimentari), costituisce un’importante punto di riferimento nel panorama della formazione accademica nazionale ed internazionale.
Nato dall'esigenza di formare un esperto con valenza interdisciplinare del settore enogastronomico, ed unico nel suo genere nel Sud Italia peninsulare, il Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche dell’Università di Foggia forma una figura professionale, le cui competenze variano dalla produzione di materie prime di qualità, alla gestione processi di trasformazione e distribuzione e commercializzazione alimentare, dalla valutazione della sicurezza e qualità degli alimenti alla comunicazione mediatica, dall’educazione alimentare alla promozione della cultura eno-gastronomica. Tale figura professionale si configura come complementare e non sovrapponibile a quella del laureato in Scienze e Tecnologie Alimentari, appartenente anch’esso alla classe di Laurea L-26, proposto dallo stesso Ateneo. Il laureato in Scienze Gastronomiche, difatti, non intende interpretare il ruolo del tecnico dell’agroalimentare, bensì quella del consulente o, in ogni caso, di colui che occupa un ruolo manageriale o di coordinamento nell’ambito del sistema agroalimentare. Esso potrebbe occuparsi di valorizzazione del Made in Italy agro-alimentare nel mondo, potrebbe avere ruoli nel settore delle esportazioni; conoscitore del cibo, della storia e dei territori potrebbe occuparsi di turismo o comunicazione enogastronomica; le competenze relative alla distribuzione alimentare lo renderebbero in grado di gestire gli approvvigionamenti e la logistica, mentre le conoscenze delle caratteristiche chimiche, tecnologiche e microbiologiche degli alimenti costituirebbero lo strumento per sapere riconoscere la qualità dei cibi ma non certo per la produzione (che invece è il ruolo principale del tecnologo alimentare).
Tenuto conto di questi obiettivi formativi, il percorso di studio, seppure con orientamento verso le discipline scientifiche tipiche della classe di Laurea L-26, si articola su diverse aree di apprendimento. Oltre ad insegnamenti di base (Matematica e Chimica) e trasversali (lingua inglese), il piano di studi comprende, difatti, discipline dell’economia e marketing dei prodotti alimentari, della microbiologia degli alimenti, della qualità delle produzioni alimentari di origine animale e vegetale, delle tecnologie alimentari e dell’impiantistica, della sicurezza alimentare, della cultura eno-gastronomica e dell’antropologia.
Il conseguimento del titolo di dottore in Scienze Gastronomiche è subordinato all’acquisizione di un minimo di 180 CFU. A tal fine le attività didattiche sono organizzate in tre anni, ciascun anno suddiviso in 2 semestri. Esse comprendono 19 insegnamenti fondamentali (per un totale di 142 CFU), in discipline finalizzate alla acquisizione di conoscenze competenze e abilità nei settori della matematica, statistica, chimica, biochimica, della microbiologia, dell’economia e marketing nel settore agro-alimentare, della qualità delle produzioni alimentari di origine animale e vegetali, delle tecnologie alimentari, dell’impiantistica, della sicurezza alimentare, dei meccanismi alla base delle allergie e delle intolleranze alimentari, oltre che conoscenze specifiche nella cultura e storia dell’alimentazione, prestando particolare attenzione anche verso competenze che riguardano i comportamenti alimentari nonché la comunicazione e l’educazione alimentare.
Il corso di laurea si arricchisce, inoltre, di un’idoneità per la lingua inglese (6 CFU), di attività a scelta libera dello studente, (12 CFU) che si propongono di offrire allo studente la possibilità di personalizzare il proprio percorso formativo. Esse possono essere acquisite attraverso il superamento di esami di insegnamenti opzionali o mediante la comprovata partecipazione e valutazione di attività didattiche universitarie o extrauniversitarie, che siano coerenti con gli obiettivi formativi del Corso di Studi.
La formazione dello studente si completa con periodo di tirocinio pratico (di 16 CFU) a cui segue una prova finale (di 4 CFU). Di norma, il tirocinio si svolge al terzo anno di corso. Esso consiste in 400 ore (di frequenza presso aziende convenzionate, quali, ad esempio, aziende produttrici di prodotti tipici e di gastronomia, aziende di catering, aziende operanti nel settore della distribuzione e nel settore della comunicazione mediatica, studi professionali o laboratori interni al dipartimento. L’attività di tirocinio è condotta sulla base di un progetto formativo concordato da tutor universitario e tutor aziendale e approvato dal Corso di Studio. I temi di studio affrontati nel progetto formativo, le attività pratiche a supporto dello stesso, nonché le criticità rilevate sono descritte una relazione redatta dallo studente. La relazione di tirocinio costituisce la base per la discussione della prova finale.
L'accesso al corso di laurea in 'Scienze Gastronomiche' è subordinato al possesso di un diploma di scuola media secondaria superiore o di altro titolo di studio equipollente, conseguito all'estero. L'accesso al corso è libero. La verifica del possesso delle conoscenze iniziali ai sensi dell’art. 6 comma 1 del D.M. 270/04, è effettuata mediante il superamento di un test di valutazione, volto ad individuare eventuali lacune formative da colmare (OFA), somministrato agli studenti prima dell’immatricolazione al CdS.
La formazione acquisita nel corso di laurea in Scienze Gastronomiche privilegia l’accesso ai successivi percorsi di studio delle lauree magistrali afferenti alle classi LM-70 – Scienze e Tecnologie Alimentari, LM-69 Scienze e Tecnologie Agrarie, in LM-70 Scienze Viticole ed Enologiche, Laurea Magistrale interclasse LM-09 e LM-61 in Scienze Biotecnologiche, degli Alimenti e della Nutrizione Umana, senza peraltro impedire un possibile accesso diretto al mondo del lavoro e alla professione anche mediante master di primo livello. Il laureato in Scienze Gastronomiche L-26 inoltre, cosi come il laureato in Scienze e Tecnologie Alimentari, potrà iscriversi (previo superamento del relativo esame di stato) all'Albo per la professione di Agronomo forestale Junior, Agrotecnico laureato, Perito agrario laureato, Perito industriale laureato.
Assistenza per lo svolgimento di periodi di formazione all'esterno (tirocini e stage).
Il tirocinio formativo e di orientamento detto anche stage è una esperienza svolta in un contesto lavorativo. Con 'tirocinio di formazione ed orientamento' (terminologia utilizzata dal legislatore) o 'stage' (termine usato correntemente) si indicano:
• gli stage svolti da studenti iscritti ad un corso di studio, detti tirocini o stage curriculari
• gli stage svolti da laureati (attualmente non iscritti ad alcun corso di studi) entro 12 mesi dal conseguimento di un titolo, detti tirocini o stage extracurriculari.
Per effetto di una complessa evoluzione normativa, i tirocini curriculari ed i tirocini extracurriculari fanno riferimento a disposizioni normative diverse.
Sono principi comuni:
a. la necessità di un ente promotore con requisiti determinati;
b. di un ente ospitante con requisiti determinati;
c. di una convenzione di tirocinio tra ente promotore ed ente ospitante;
d. di una copertura assicurativa del tirocinante sia per responsabilità civile verso terzi sia per infortuni presso l'Inail;
e. di un progetto formativo individuale per ciascun tirocinante in cui deve essere indicato il Tutor dell'ente promotore ed il Tutor dell'ente ospitante; il p.f. deve essere sottoscritto dai due Tutor e dal tirocinante;
f. di rispettare il numero massimo di tirocinanti ospitabili in rapporto al numero di dipendenti.
Sia per i tirocini/stage curriculari che per i tirocini/stage extracurriculari l'iter di attivazione prevede tre passaggi:
1. accreditamento
2. convenzione
3. progetto formativo

Inoltre il CdS prevede il tirocinio pratico-applicativo che consente allo studente di verificare quanto appreso in un ambiente lavorativo ed apre gli spazi per possibili inserimenti lavorativi. Il tirocinio ha una durata di 400 ore, corrispondenti a 16 CFU, che, al massimo, devono essere svolte nell'arco di un semestre, salvo situazioni particolari; durante tale periodo lo studente è coperto da assicurazione.
Sedi del tirocinio possono essere le strutture dell'Università di Foggia e del Politecnico di Bari o altri enti pubblici o privati ed aziende pubbliche o private. Link: <a href="https://www.agraria.unifg.it/it/terza-missione/partnership-e-collaborazioni/convenzioni">https://www.agraria.unifg.it/it/terza-missione/partnership-e-collaborazioni/convenzioni</a>

I rapporti con le strutture extra-universitarie saranno regolati da convenzioni, secondo quanto disposto dalle leggi vigenti e dai regolamenti interni dell'Università di Foggia.
La richiesta per il tirocinio, opportunamente concordata con il docente responsabile, può essere presentata presso il Settore Didattica e Servizi agli Studenti durante tutto l'anno ad esclusione del mese di Agosto.
Lo studente può iniziare l'attività di tirocinio, a condizione che abbia acquisito almeno 100 CFU, inclusi quelli relativi a discipline attinenti al tirocinio.
L'attività di tirocinio è disciplinata da apposito Regolamento approvato dal Consiglio di Dipartimento.

Il Servizio Tirocini e Stage Curriculari gestisce i processi amministrativi necessari all’attivazione dei tirocini curriculari, agendo un ruolo da tramite tra tutti gli attori interessati: Studente, Azienda/Ente esterno ed Ateneo.
Il Servizio accoglie le richieste degli studenti e delle Aziende attraverso l’utilizzo della piattaforma e-learning di Ateneo e gestisce le fasi di tirocinio (opportunità, attivazione, frequenza, conclusione e acquisizione crediti) attraverso l’applicazione del gestionale Esse3 – Modulo Tsp.
Il gestionale esse3- Modulo Tsp offre la possibilità alle Aziende/ Enti esterni interessati di proporre l’accreditamento e la stipula Convenzioni Quadro usufruendo del solo applicativo informatico.
Il tirocinio è un’esperienza finalizzata al completamento della formazione universitaria mediante la realizzazione di attività pratiche, facenti parte del percorso di studi, in strutture interne o esterne all’Università, previa stipula convenzioni Quadro con l’Ateneo, e all’ acquisizione di crediti formativi universitari previsti nei piani didattici dei corsi di studio.
Il Servizio Tirocini e Stage curriculari svolge attività rivolte, principalmente, allo studente accompagnandolo nel percorso di tirocinio dalla sua attivazione alla fase conclusiva. Le attività del servizio rivolte alle Aziende garantiscono il primo contatto tra lo studente ed il mondo del lavoro.
In particolare:
- fornisce informazioni e chiarimenti agli studenti indicando i riferimenti procedurali da seguire, dall’attivazione del tirocinio curriculare alla conclusione di tutte le attività;
- agevola l’utilizzazione delle procedure di gestione tirocini (esse3 Tsp, web) sia in base alle esigenze degli studenti che a quelle delle aziende/enti;
- fornisce assistenza allo studente ed alle aziende per l’utilizzo del gestionale esse3 – Modulo Tsp;
- promuove le opportunità di tirocinio proposte dall’Ateneo e dalle Aziende/Enti esterni;
- agevola lo studente per la scelta di tirocinio più congeniale al percorso di studi agendo da tramite tra la domanda e l’offerta;
- gestisce la documentazione dell’iter amministrativo per l’attivazione delle convenzioni Quadro – accreditamento azienda – redazione Convezione – approvazione Convenzione presso gli organi di Ateneo – protocollazione ed archiviazione esse3 – Tsp;
- cura i rapporti con gli enti ed aziende esterne;
- fornisce assistenza allo studente in caso di problematiche o particolari esigenze non contemplate nel contratto formativo;
- fornisce supporto e assistenza ai tutor aziendali;
- fornisce assistenza tecnico-amministrativa al docente Coordinatore di tirocinio e tutor universitario;
ELENCO ENTI AZIENDE LINK
<a href="https://www.agraria.unifg.it/it/terza-missione/partnership-e-collaborazioni/convenzioni">https://www.agraria.unifg.it/it/terza-missione/partnership-e-collaborazioni/convenzioni</a>
Modalità di ammissione.
Per l’ammissione al Corso di Studio in 'Scienze Gastronomiche' è richiesto il possesso di un diploma di scuola media secondaria superiore o di altro titolo di studio equipollente, se conseguito all'estero.
L’accesso è libero.
La verifica del possesso delle conoscenze iniziali, ai sensi dell’art. 6 comma 1 del D.M. 270/04, è effetuata mediante un test di valutazione, somministrato agli studenti prima del perfezionamento della domanda di immatricolazione al CdS.
Il test di valutazione è volto ad accertare le conoscenze iniziali dello studente nelle materie di base quali matematica, chimica e biologia ed a individuare la presenza di eventuali lacune formative (OFA) da colmare entro il primo anno di corso.
Il test di valutazione è composto complessivamente di 45 quesiti ed è articolato in 3 sezioni, ognuna costituita da 15 quesiti a risposta multipla inerenti le discipline della matematica, della chimica e della biologia. Affinchè non vengano attribuite lacune formative, lo studente dovrà conseguire un punteggio minimo di 7/15 per ciascuna delle materie oggetto di valutazione.
Per la preparazione al test di valutazione, lo studente potrà eventualmente avvalersi dei corsi in modalità frontale e/o e-learning e/o MOOC (Massive Open Online Courses) messi a disposizione dal Dipartimento e/o dall’Ateneo.
Dopo l’immatricolazione, gli studenti, a cui, nelle suddette discipline, sono stati riscontrati obblighi formativi aggiuntivi (OFA), saranno ammessi alla frequenza di corsi di recupero tenuti in aula o somministrati in modalità frontale e/o e-learning e/o MOOC (Massive Open Online Courses) della piattaforma Eduopen disponibili al seguente link: <a href="http://eduopen.org/">http://eduopen.org/</a> messi a disposizione dal Dipartimento e/o dall’Ateneo.
Il recupero delle lacune formative deve avvenire entro il primo anno di Corso, il loro superamento sarà accertato mediante somministrazione di test organizzati dal Dipartimento. Nel caso in cui dette lacune non vengano colmate, allo studente è preclusa la possibilità di sostenere gli esami curriculari relativi alle suddette aree disciplinari e quelli a cui detti esami risultano propedeutici.
Competenze associate alla funzione.
Il gastronomo e' un'emergente figura all'interno dell'attuale mondo professionale, esperto in tutto cio' che riguarda il cibo e l'impatto che questo procura nella nostra societa', inclusi i rapporti tra alimentazione e societa', cultura, economia e politica. Si tratta di un professionista con numerosissime, ma soprattutto variegate, competenze; ogni gastronomo, infatti, conosce l'intero percorso produttivo degli alimenti, partendo dalle sue origini zootecniche ed agrarie, il che include anche le caratteristiche ambientali dei luoghi di produzione, sino alle trasformazioni industriali. E' in possesso, inoltre, delle conoscenze necessarie per collocare tale processo produttivo sia nell'economia di mercato che nella comunicazione. Apprende quanto necessario per l'esercizio di una professione legata alla conoscenza del turismo enogastronomico, del marketing dei prodotti di qualita' e della promozione e tutela dei beni alimentari legati a specifici territori. Le tipologie di azienda presso cui il laureato potra' lavorare spaziano tra diverse categorie, dalla Produzione Agroalimentare Industriale alle Aziende Agricole di dimensioni medio-piccole, dalla Grande Distribuzione alla piccola (gastronomie, enoteche, negozi specializzati). Altrettanto importanti sono il settore turistico, la formazione, le Organizzazioni Non Governative e l'Ho.Re.Ca. La professione del gastronomo e' tra l'altro in continua evoluzione, e va di pari passo con i mutamenti dei gusti, ma anche della cultura e degli interessi turistici, con i quali il professionista deve interfacciarsi e quindi seguire costantemente.
Il laureato in Scienze Gastronomiche possiede competenze associate alla funzione che lo rendono in grado di:
- gestire le imprese agro-alimentari, con particolare competenza nella valorizzazione delle produzioni con abilita' comunicative, facendo particolare attenzione alle produzioni di eccellente pregio gastronomico;
- svolgere attivita' professionale sia nelle aziende produttrici di prodotti tipici e di gastronomia;
- svolgere attivita' professionali nelle aziende di catering;
- svolgere attivita' professionale presso consorzi di tutela e valorizzazione dei prodotti tipici;
- svolgere attivita' professionale in societa' di consulenza in studi privati operanti nel settore del turismo eno-gastronomico;
- svolgere attivita' professionali in settori della distribuzione (GDO e e-commerce);
- svolgere attivita' professionali nel settore della comunicazione mediatica, in particolare nella pubblicita' e ricerche di mercato, giornalismo, letteratura gastronomica.
Funzione in contesto di lavoro.
Il gastronomo e' un'emergente figura all'interno dell'attuale mondo professionale, esperto in tutto cio' che riguarda il cibo e l'impatto che questo procura nella nostra societa', inclusi i rapporti tra alimentazione e societa', cultura, economia e politica. Si tratta di un professionista con numerosissime, ma soprattutto variegate, competenze; ogni gastronomo, infatti, conosce l'intero percorso produttivo degli alimenti, partendo dalle sue origini zootecniche ed agrarie, il che include anche le caratteristiche ambientali dei luoghi di produzione, sino alle trasformazioni industriali. E' in possesso, inoltre, delle conoscenze necessarie per collocare tale processo produttivo sia nell'economia di mercato che nella comunicazione. Apprende quanto necessario per l'esercizio di una professione legata alla conoscenza del turismo enogastronomico, del marketing dei prodotti di qualita' e della promozione e tutela dei beni alimentari legati a specifici territori. Le tipologie di azienda presso cui il laureato potra' lavorare spaziano tra diverse categorie, dalla Produzione Agroalimentare Industriale alle Aziende Agricole di dimensioni medio-piccole, dalla Grande Distribuzione alla piccola (gastronomie, enoteche, negozi specializzati). Altrettanto importanti sono il settore turistico, la formazione, le Organizzazioni Non Governative e l'Ho.Re.Ca. La professione del gastronomo e' tra l'altro in continua evoluzione, e va di pari passo con i mutamenti dei gusti, ma anche della cultura e degli interessi turistici, con i quali il professionista deve interfacciarsi e quindi seguire costantemente.
Le competenze del laureato in Scienze Gastronomiche sono spendibili in ampi e diversificati sbocchi occupazionali principalmente riconducibili alla distribuzione e commercio degli alimenti prestando cura alla scelta, offerta e promozione delle produzioni artigianali, tipiche e industriali.
L'inserimento di questa figura professionale e' previsto nei seguenti settori:
1. Produzione e commercio di alimenti e bevande. In particolare, nel settore della produzione e distribuzione dei prodotti tipici e della gastronomia il laureato in Scienze Gastronomiche potra' efficacemente svolgere funzioni di consulente o responsabili in:
- consorzi di tutela e valorizzazione dei prodotti tipici;
- aziende produttrici di prodotti tipici e di gastronomia;
- aziende di catering;
- societa' pubbliche e private per l'ottimizzazione dei prodotti dell'agriturismo o tipici, e per l'adeguamento dei sistemi produttivi consolidati alle normative europee per la sicurezza;
- attivita' commerciali specializzate in prodotti tipici e della gastronomia in grado di utilizzare anche canali commerciali alternativi alla Grande distribuzione organizzata (GDO) come l'e-commerce;
- grande distribuzione.
2. Turismo enogastronomico. In questo settore, trainante per l'economia, non solo italiana, il laureato in Scienze Gastronomiche puo' trovare una collocazione lavorativa in imprese, enti locali o societa' per svolgere funzioni di:
- consulenza nella promozione dei prodotti tipici e della gastronomia (creazione di associazioni di consumatori, organizzazione di attivita' fieristico-espositive in materia alimentare);
- consulenza nella valorizzazione storico-culturale e sviluppo di attivita' turistiche dedicate alle specificita' territoriali, storico-artistiche ed enogastronomiche.
3. Settore della comunicazione mediatica. Il laureato in Scienze Gastronomiche potra' svolgere funzioni nei seguenti settori:
- pubblicita' e ricerche di mercato;
- giornalismo e letteratura gastronomica, consulenza e divulgazione presso le associazioni dei consumatori
- promozione dei prodotti italiani presso gli Istituti italiani di cultura all'estero e Istituto commercio estero.
Descrizione obiettivi formativi specifici.
Il corso di laurea in Scienze Gastronomiche, partendo dalla domanda di competenze condivisa con le associazioni di categoria e degli studenti, mira alla formazione di un tecnico dotato di conoscenze, opportunamente calibrate, nei settori della gastronomia, ristorazione, tecnologia alimentare, microbiologia e sicurezza degli alimenti, antropologia e cultura delle tradizioni alimentari, in grado promuovere, sostenere e valorizzare la ristorazione tradizionale e collettiva e l'identita' gastronomica locale, nazionale ed internazionale.
Per il raggiungimento di questi obiettivi specifici tutti i laureati in Scienze Gastronomiche devono acquisire conoscenze e abilita' di base e avanzate nelle seguenti aree di apprendimento:
- economia e marketing dei prodotti alimentari;
- microbiologia degli alimenti;
- qualita' delle produzioni alimentari di origine animale e vegetale;
- tecnologie alimentari ed impiantistica;
- sicurezza alimentare;
- cultura eno-gastronomica ed antropologia.