• Il Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Biomolecolari, in collaborazione con l'Università di Wolverhampton (UK), intende fornire ai laureati gli strumenti necessari a realizzare un approccio conoscitivo integrato ai sistemi biologici. Con questo termine si indica un approccio indirizzato allo studio dell'insieme dei componenti molecolari, dei parametri biologici/fisiologici e delle loro interazioni nei sistemi complessi.

    Il Corso ha l'obiettivo di preparare laureati con approfondite conoscenze di base dei meccanismi di funzionamento, a livello molecolare e cellulare, dei sistemi biologici e che abbiano acquisito familiarità con il metodo scientifico di indagine. I laureati saranno in possesso degli strumenti concettuali e tecnico-pratici per una operatività sperimentale tendente ad analizzare, modificare ed utilizzare cellule o loro componenti allo scopo di incrementare la conoscenza dei meccanismi di base dei sistemi biologici e di sviluppare applicazioni rivolte a quegli ambiti nei quali le biotecnologie hanno un impatto sulla vita umana e sulla sostenibilità demografica e ambientale.

Caratteristiche del corso
Anno accademico:
2021
Tipo di corso:
Corso di laurea
Durata:
3 anni
Classe:
L-2

Classe delle lauree in Biotecnologie

CFU:
180 CFU
Organizzazione del corso
Struttura afferente:
Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale
Tipo di accesso:
Libero
Codice identificativo:
1680
Il piano degli studi
Anno di corso: 1
Obbligatori
Anno di corso: 2
Obbligatori
Anno di corso: 3
Obbligatori

Programma, testi e obiettivi

Status professionale conferito dal titolo.
TECNICO BIOMOLECOLARE
La Laurea in Scienze e Tecnologie Biomolecolari consente l'inserimento immediato nel mondo del lavoro, sia a livello di imprese private che di enti pubblici. Si apre inoltre la possibilità per il laureato di svolgere attività libero professionale di consulenza e progettazione sia in forma indipendente che associata.
Il corso prepara alle professioni di:

- tecnico nell’industria farmaceutica, cosmetica e alimentare;
- tecnico in centri di studio e rilevazione tossicologica e ambientale;
- informatore scientifico;
- tecnico in università ed altri istituti ed enti pubblici o privati di ricerca biomedica, farmaceutica e biotecnologica;
- tecnico in ambito sanitario
- consulente per piccole e medie imprese, nel settore della qualità ambientale e dell'igiene sui posti di lavoro.
Caratteristiche prova finale.
La prova finale consente di verificare l'acquisizione degli strumenti concettuali e tecnico-pratici necessari ad un'operatività professionale nel settore. La prova finale per il conseguimento della Laurea in Scienze e Tecnologie Biomolecolari consiste nella stesura e discussione pubblica di un elaborato che fa riferimento ad un lavoro sperimentale eseguito presso:
- laboratori dei Dipartimenti e/o Istituti cui afferiscono i docenti del corso;
- laboratori di industrie e/o enti pubblici o privati che operano nei settori biotecnologici italiani ed esteri;
- laboratori dell’Università di Wolverhampton.
Il Regolamento didattico del Corso di Laurea e il Regolamento della prova finale determinano le modalità di presentazione dell'elaborato finale, la composizione della commissione di valutazione e i criteri per la definizione del voto di laurea, che è espresso in centodecimi con eventuale lode.
Conoscenze richieste per l'accesso.
Costituisce titolo per l'immatricolazione al Corso di studio il possesso di diploma di maturità di Scuola media di secondo grado o di altro titolo equipollente, anche conseguito all'estero, purché riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente. Ai fini dell'accesso e del proficuo inserimento nel corso di laurea in Scienze e Tecnologie Biomolecolari è richiesta un'adeguata preparazione iniziale costituita da: capacità logiche e di comprensione, buona cultura generale e conoscenza delle nozioni di base di matematica, fisica, chimica e biologia. Si ritiene, inoltre, che sia necessaria la conoscenza elementare della lingua inglese relativamente alla capacità di comprensione di un testo scritto. Il Regolamento didattico descrive più in dettaglio le conoscenze e competenze disciplinari e generali che sono richieste per l'accesso al Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Biomolecolari e precisa le modalità con cui la struttura effettuerà la verifica di tali conoscenze e competenze.
In caso di verifica non positiva, allo studente sono assegnati specifici obblighi formativi aggiuntivi (OFA) secondo le modalità disciplinate dal Regolamento didattico del Corso di studio.
Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione.
ITALIANO
Autonomia di giudizio.
Grazie al percorso formativo proposto, i laureati in Scienze e Tecnologie Biomolecolari potranno acquisire la capacità di interpretare in modo autonomo sia le conoscenze biotecnologiche, quali ad esempio quelle relative alla gestione, alla manipolazione genetica di (micro-)organismi e alla purificazione di prodotti di interesse, come anche i dati e le informazioni raccolte durante attività di laboratorio. Questa capacità verrà acquisita, in particolar modo, grazie alla frequenza degli insegnamenti che prevedono attività pratiche ed esercitazioni in aula e laboratorio. Anche i periodi di stage/tirocinio all'estero e di preparazione dell'elaborato finale rappresentano momenti formativi fondamentali nell'acquisire autonomia di giudizio. In questo contesto i docenti che svolgono la supervisione durante la stesura dell'elaborato finale ed i tutori universitari e di azienda nei periodi di stage/tirocinio rappresenteranno un punto di riferimento per gli studenti.
I laureati dovranno dimostrare di essere in grado di fornire un'interpretazione obiettiva e critica della grande quantità di dati che vengono generati dalle nuove tecnologie ad alta processività e di essere capaci di formulare giudizi scientificamente fondati nell'ambito delle tecnologie biomolecolari ed estenderli a problematiche sociali e bioetiche sempre più intimamente legate alle attività e potenzialità delle biotecnologie. L'effettivo possesso dell'autonomia di giudizio sarà verificato sia in occasione dei colloqui o prove scritte, quali modalità di accertamento dell'apprendimento in sede di esame, sia nella discussione dell'elaborato finale, come anche tramite la compilazione di relazioni ed elaborati individuali a conclusione di periodi di tirocinio/stage.
Abilità comunicative.
Le abilità comunicative rivestono un ruolo particolarmente importante al fine di informare autorità competenti e cittadini delle ricadute applicative delle biotecnologie e delle eventuali implicazioni sociali ed etiche connesse al loro utilizzo.
L’effettivo possesso dell'abilità comunicativa è verificato in numerosi momenti del percorso formativo attraverso il colloquio che permette allo studente di dimostrare la sua capacità di trasmettere efficacemente la propria conoscenza e competenza sui temi esposti e sui problemi affrontati.
L'uso di presentazioni in formato informatico su argomenti di studio o di esperienze in laboratorio, fa sì che il laureato in Scienze e Tecnologie Biomolecolari sia in grado di sostenere una discussione scientifica comunicando, anche con strumenti informatici, idee, informazioni, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non. L'espletamento del progetto di stage costituisce un'ulteriore importante occasione, sia per il tutor aziendale sia per quello accademico, di appurare la capacità dello studente di interagire e di comunicare le proprie competenze all'interno di un'organizzazione complessa. Infine, nella stesura e nella discussione dell'elaborato finale lo studente può dare prova della propria capacità di sintetizzare e trasmettere concetti, applicazioni metodologiche, sperimentazioni in ambito biotecnologico, ecc. Le abilità comunicative possono essere sviluppate anche grazie ad esperienze nell'ambito dell'Erasmus Traineeship.
Capacità di apprendimento.
Il percorso formativo proposto, comprendente un congruo numero di CFU per tirocinio, prova finale, attività di laboratorio nei singoli corsi di insegnamento e possibilità di svolgere periodi di soggiorno in laboratori anche stranieri, consentirà ai laureati in Scienze e Tecnologie Biomolecolari di sviluppare quelle capacità di apprendimento necessarie per operare nei diversi settori biotecnologici e/o intraprendere studi successivi nei settori biotecnologici e della biologia applicata, con un alto grado di autonomia. La struttura didattica del corso seguirà una logica di complessità crescente e consentirà l'apprendimento graduale delle nozioni necessarie a realizzare l'approccio integrato ai sistemi biologici.
I laureati acquisiranno abilità di apprendimento autonomo necessario:
- per proseguire gli studi per conseguire una Laurea Magistrale;
- per inserirsi immediatamente nel mondo del lavoro, in ambiti professionali caratterizzati da una costante evoluzione concettuale e tecnologica.
L'effettivo possesso delle capacità di approfondimento è verificato soprattutto nella stesura dell'elaborato finale che prevede varie fasi: la progettazione, la selezione delle fonti bibliografiche per qualità e pertinenza, la raccolta e successiva rielaborazione delle informazioni necessarie, la stesura sequenziale e coerente del testo ed, infine, la stessa presentazione e discussione dell'elaborato finale.
Quindi, alla fine del percorso formativo i laureati sono in grado di approfondire autonomamente le conoscenze e competenze acquisite; questo permette loro, ad esempio, di aggiornarsi in modo specifico in diversi settori delle biotecnologie attraverso indagini bibliografiche condotte in autonomia.
La rigorosa impostazione metodologica degli insegnamenti e il controllo costante delle conoscenze acquisite porteranno la studente a sviluppare la capacità di individuare gli aspetti rilevanti di un problema, anche complesso e interdisciplinare (problem setting), e di valutare le diverse soluzioni possibili (problem solving). Le prove di verifica dell'apprendimento avranno, inoltre, la funzione di accertare, in sede didattica, il raggiungimento delle diverse tappe del percorso formativo, offrendo un metodo costante per controllare l'attitudine all'apprendimento.
Conoscenza e comprensione.
DISCIPLINE NON BIOLOGICHE
Le discipline comprese in questa area mirano a fornire conoscenze di base indispensabili (leggi della fisica, chimica e matematica) per il successivo e proficuo percorso formativo a carattere biologico-biotecnologico. In particolare, questi insegnamenti faranno acquisire allo studente il rigore del metodo scientifico sperimentale e le capacità di ragionamento logico deduttivo. Inoltre, forniranno le basi propedeutiche (in particolare le discipline chimiche e fisiche) per la comprensione della struttura e del metabolismo cellulare, così come dei processi biotecnologici. Verrà inoltre acquisita una certa familiarità con alcune tecniche di base del laboratorio di chimica che faciliteranno la comprensione della teoria.
Viene fornita allo studente una preparazione chimica mirata a sviluppare la capacità di visualizzare i modelli usati dal chimico per descrivere la struttura e il comportamento della materia. Vengono anche fornite conoscenze sulla struttura, proprietà chimico-fisiche, reattività e meccanismi di reazione delle più comuni classi di molecole organiche, sia di origine sintetica che naturale. Infine, vengono fornite conoscenze relative all’impiego di enzimi in sintesi organica, la preparazione di molecole di interesse biologico (utilizzando tecniche non convenzionali e approcci interdisciplinari, compresi metodi computazionali) e alla sintesi di sistemi supra-molecolari. Vengono acquisite conoscenze delle reazioni chimiche inorganiche e organiche di base permettendo agli studenti di imparare a sintetizzare ed utilizzare composti chimici; si acquisiscono i fondamenti scientifici delle metodologie di analisi biochimiche; vengono insegnati i metodi per caratterizzare la struttura molecolare dei composti inorganici e organici, per capirne la reattività e la funzione biologica. Gli studenti acquisiscono competenze rivolte all'analisi ed all’ interpretazione dei dati, alla conoscenza dei metodi di misura dei campi della fisica le cui applicazioni hanno un grande impatto nel campo della ricerca biologica e biotecnologica (es. ottica, spettrometria di massa, termodinamica). Gli studenti acquisiscono anche nozioni di fisica moderna come la fisica computazionale, con particolare attenzione alle applicazioni in ambito biologico e biochimico, sia per quanto riguarda la fenomenologia, sia per la comprensione dei principi di funzionamento della strumentazione di laboratorio. Lo studio degli strumenti matematici e fisici è motivato anche indicando le questioni che hanno portato al loro sviluppo e mostrandone possibili applicazioni. Gli studenti vengono introdotti all'uso di modelli dinamici in biologia, in particolare tramite equazioni differenziali ordinarie. I corsi di informatica forniranno agli studenti gli strumenti per realizzare semplici programmi e per l’analisi e l’utilizzo di banche dati. Inoltre si studiano le basi della biologia computazionale e si forniscono gli strumenti informatici che consentano la comprensione di studi applicativi di biologia integrata nell’ambito della ricerca traslazionale. Particolare enfasi viene dedicata agli aspetti computazionali fondamentali negli studi di genomica umana.
Trattandosi di un corso internazionale, indispensabile è la conoscenza della lingua inglese e di elementi di diritto dell’unione europea nell’ambito delle biotecnologie, ai fini di un adeguato inserimento nel mondo del lavoro, sia in Italia che all’estero.



DISCIPLINE BIOLOGICHE
Gli studenti acquisiscono conoscenze approfondite dei meccanismi genetici di base della cellula e della loro regolazione; hanno conoscenze dei componenti strutturali della cellula, del loro ruolo nel mantenimento dell'integrità cellulare, nella comunicazione cellulare e nella regolazione del metabolismo; conoscono e comprendono le tecnologie utilizzate nell'ingegneria genetica. Questi insegnamenti mirano all’acquisizione di conoscenze teorico-sperimentali degli aspetti biochimici, cellulari, molecolari, genetici e fisiologici. Inoltre si fornisce una comprensione critica delle dinamiche su cui si muovono il biodiritto e la bioetica in una pluralità di ordinamenti e contesti significativi. Tutte queste informazioni consentiranno allo studente di comprendere sia gli elementi fondamentali di ciascuna materia sia quelli interdisciplinari, il tutto in una prospettiva di didattica innovativa ed avanzata.

DISCIPLINE BIOTECNOLOGICHE
Le materie relative all’area delle discipline biotecnologiche riguardano aspetti specifici della biologia applicata sia in ambito biochimico che genetico, relativi all’impiego di macromolecole, microrganismi e animali. Gli studenti potranno acquisire I principi fondanti delle scienze biotecnologiche e sono in grado di usare le tecnologie del DNA ricombinante per la produzione di proteine ad elevato valore farmaceutico, medico o commerciale; di produrre colture cellulari stabili di microrganismi per applicazioni alla medicina, alla bioindustria e all'ambiente; di progettare ed utilizzare indagini "ad alta processività" o HTS (High Through put Screening) per applicazioni rivolte alla scoperta di nuovi bersagli terapeutici. Attraverso esercitazioni di laboratorio verrà anche acquisita familiarità con le tecniche di interesse biotecnologico e verrà meglio compresa la teoria che ne è alla base. Con lo studio di materie non biologiche ma di carattere biotecnologico nel contesto delle tecnologie di processo, del diritto e della bioetica saranno conseguite conoscenze e capacità di comprensione circa l’attuazione dei processi biotecnologici a livello industriale come anche il rapporto delle biotecnologie con la gestione delle conoscenze (brevettazione), l’etica e l’ambiente. Il laureato sarà così in grado di affrontare criticamente le principali problematiche relative alle applicazioni biotecnologiche essendo in possesso di un’adeguata conoscenza delle normative deontologiche e delle problematiche bioetiche.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
DISCIPLINE NON BIOLOGICHE
L'area delle discipline non biologiche consentirà allo studente, una volta acquisite le competenze, di applicarle in campo biologico e biotecnologico arrivando a comprendere a fondo la biologia e le sue diverse applicazioni. In particolare, una volta acquisiti il rigore del metodo scientifico sperimentale e le capacità di ragionamento logico deduttivo lo studente potrà affrontare e risolvere qualunque nuovo problema inerente la propria professionalità (problem solving attitude). Inoltre, attraverso attività pratiche, i laureati avranno acquisito la capacità di utilizzare alcune tecniche di base di laboratorio e di tradurre sul piano applicativo le conoscenze teoriche.
Gli studenti raggiungono un livello di preparazione adeguato non solo per una migliore comprensione dei contenuti di Chimica Organica e Biochimica ma anche per dare una chiave di lettura "molecolare" ai processi biologici. Gli studenti imparano ad utilizzare e sintetizzare composti chimici e sono in grado di comprenderne le proprietà e reattività; di effettuare appropriate misurazioni sperimentali e sono in grado di applicarle per lo studio dei sistemi biologici; sono in grado di utilizzare tecniche spettroscopiche di analisi per determinare la struttura e quindi l’eventuale importanza biologica. lo studente acquisisce padronanza dei concetti base della chimica e dei calcoli stechiometrici, abilità nelle operazioni fondamentali di laboratorio e nel correlare i dati sperimentali con i principi della reattività chimica. I corsi proposti in questa area consentono agli studenti di conoscere e comprendere gli strumenti statistici per l’analisi dei dati derivanti da sperimentazioni; di effettuare appropriate misurazioni sperimentali; di capire i principi teorici ed il funzionamento di strumentazioni utilizzate nel settore biotecnologico e loro utilizzo. Gli studenti possiedono una maggiore familiarità con il calcolatore ed imparano l’utilizzo e la creazione di programmi d’interesse nel settore biologico e biotecnologico. Imparano ad accedere, usare, analizzare dati presenti nelle diverse banche dati. Conoscono le metodiche per analisi ad alta processività (es. microarray, sequenziamento di nuova generazione) e le applicano all’analisi dei dati (allineamento sequenze, interpretazione dati). Gli studenti sono anche in grado di effettuare analisi di semplici network biomolecolari. Gli studenti acquisiscono anche capacità di esporre lavori scientifici grazie all’organizzazione di seminari tenuti dagli stessi studenti.


DISCIPLINE BIOLOGICHE
Tramite le conoscenze relative alle materie dell’area delle discipline biologiche, lo studente sarà in grado di tradurre sul piano pratico le conoscenze teoriche e di argomentare e risolvere problemi in diversi settori della biologia di base e applicata. I laureati saranno in grado di ideare e sostenere argomentazioni in campo biologico e saranno, inoltre, in possesso di competenze applicative multidisciplinari di tipo metodologico, tecnologico e strumentale, per l'esecuzione di analisi biologiche e microbiologiche, oltre che biochimiche, biomolecolari e biotecnologiche.
Attraverso corsi pratici che prevedono attività di laboratorio, insieme ad attività di tirocinio sia presso laboratori interni che presso soggetti esterni, gli studenti acquisiranno la capacità di applicare sul piano pratico le conoscenze teoriche. I laureati avranno, quindi, le capacità critiche e metodologiche per l'adozione delle metodologie adeguate alla risoluzione di problemi biologici.


DISCIPLINE BIOTECNOLOGICHE
Sulla base delle conoscenze acquisite attraverso lo studio delle discipline biotecnologiche, lo studente sarà in grado sia di eseguire saggi enzimatici e determinazioni analitiche sia di applicare metodiche di indagine e protocolli biomolecolari o di coltivazione cellulare utili per operare nei diversi settori delle biotecnologie. I laureati saranno, inoltre, in grado di affrontare e risolvere problematiche connesse agli aspetti legislativi e di brevettazione al fine di applicare in modo corretto le principali biotecnologie nel rispetto della bio sicurezza e degli aspetti bioetici.
Attraverso corsi pratici e di laboratorio, insieme ad attività di tirocinio sia presso laboratori interni che presso soggetti esterni, i laureati avranno la capacità di tradurre in pratica le conoscenze teoriche avendo acquisito capacità critiche e metodologiche per la risoluzione di specifici problemi biotecnologici. Tutto ciò consentirà loro di avere un approccio professionale al lavoro.
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati.
TECNICO BIOMOLECOLARE
La Laurea in Scienze e Tecnologie Biomolecolari consente l'inserimento immediato nel mondo del lavoro, sia a livello di imprese private che di enti pubblici. Si apre inoltre la possibilità per il laureato di svolgere attività libero professionale di consulenza e progettazione sia in forma indipendente che associata.
Il corso prepara alle professioni di:

- tecnico nell’industria farmaceutica, cosmetica e alimentare;
- tecnico in centri di studio e rilevazione tossicologica e ambientale;
- informatore scientifico;
- tecnico in università ed altri istituti ed enti pubblici o privati di ricerca biomedica, farmaceutica e biotecnologica;
- tecnico in ambito sanitario
- consulente per piccole e medie imprese, nel settore della qualità ambientale e dell'igiene sui posti di lavoro.
Competenze associate alla funzione.
TECNICO BIOMOLECOLARE
I laureati sono in grado di usare le tecnologie del DNA ricombinante, tecnologie ad alta processività e tecnologie relative alle colture cellulari applicate alla medicina, alla bioindustria e all'ambiente. I laureati sono in grado di fornire un'interpretazione obiettiva e critica dei dati che vengono generati dalle tecnologie di cui sopra e possono formulare giudizi scientificamente fondati nell'ambito delle tecnologie biomolecolari ed estenderli a problematiche sociali e bioetiche. Più in dettaglio, il laureato in Scienze e Tecnologie Biomolecolari può svolgere attività professionali relative alla
- gestione di sistemi biologici e parti di essi per l'ottenimento di prodotti innovativi e rispondenti ad esigenze di miglioramento delle condizioni alimentari, sanitarie e socio-economiche;
- attività di ricerca in ambito biologico con particolare riguardo alla modificazione genica di organismi o microrganismi;
- attività di commercializzazione di prodotti ottenuti da attività di ricerca e di produzione coinvolgenti processi e metodologie biotecnologiche;
- applicazione di tecniche molecolari finalizzate ad interventi di bio-monitoraggio e alla salvaguardia della biodiversità
I laureati hanno inoltre acquisito abilità comunicative, le competenze necessarie per comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni, sia a specialisti che ad un pubblico di non-esperti. Trattandosi di un corso internazionale con possibilità di doppio titolo in virtù della convenzione stipulata in data 18.10.2016 con l’Università di Wolverhampton, gli studenti iscritti, al termine del corso, conosceranno profondamente la lingua Inglese scritta e parlata in modo da rispondere alla forte mobilità internazionale del settore biotecnologico.
Infine, il laureato in Scienze e Tecnologie Biomolecolari, in base al DPR n. 328/01, può iscriversi all'Albo professionale del Biologo (Junior), sez. B.
Funzione in contesto di lavoro.
TECNICO BIOMOLECOLARE
Le funzioni e le competenze permettono al laureato in Scienze e Tecnologie Biomolecolari di condurre, con ruolo tecnico, ricerche su concetti e teorie fondamentali nel campo della chimica, della biologia e della genetica. Il laureato in Scienze e Tecnologie Biomolecolari ha le competenze per poter studiare le basi della vita animale e microbica, le strutture genetiche e le possibilità di modificarle. E in grado di utilizzare i sistemi biologici e tecniche di ingegneria genetica per applicazioni in settori produttivi, quali quello agricolo, alimentare, chimico, farmaceutico e ambientale. Inoltre, il laureato in Scienze e Tecnologie Biomolecolari può svolgere funzioni anche nell’ambito della progettazione, sviluppo ed ottimizzazione di nuove procedure operative ma anche nel reporting e nella comunicazione scientifica, nonché nel management. Tali competenze sono utili nella produzione di beni e servizi.
I laureati in Scienze e Tecnologie Biomolecolari sono in grado di utilizzare le conoscenze multidisciplinari acquisite per comprendere le basi molecolari del funzionamento degli organismi viventi (animali, vegetali e microbici) nello specifico ambito lavorativo. Posseggono le abilità metodologiche e tecnico-biomolecolari per la gestione pre-analitica e delle successive fasi dell’intero processo analitico in laboratori di ricerca e di analisi biomediche e biotecnologiche. Essi, inoltre, integrano conoscenza ed abilità collaborando a mantenere elevati livelli standard di qualità e di sicurezza nei diversi contesti di laboratorio. Questo permette ai laureati di trovare una collocazione lavorativa, con ruolo tecnico, presso laboratori di ricerca e sviluppo in enti pubblici e privati e nelle industrie chimiche, farmaceutiche, agro-alimentari e biotecnologiche. In particolare essi potranno svolgere funzioni di tecnico nell’industria chimica e farmaceutica per la produzione di intermedi e prodotti per la chimica fine e farmaceutica, nell’industria fermentativa per la caratterizzazione e produzione di metaboliti primari e secondari, nell’industria agro-alimentare per la rilevazione/produzione di organismi geneticamente modificati nelle filiere agro-alimentari, nell'industria per il risanamento ambientale per la gestione di processi di biorisanamento. Inoltre i laureati potranno operare presso centri di ricerca e di servizi per lo sviluppo e l'utilizzo di kit di diagnostica molecolare, per la validazione e l'analisi di prodotti biotecnologici, per l’espletamento di servizi inerenti le principali metodologie di analisi biotecnologiche e tecnologie di processo, nonchè nel loro reporting, management e comunicazione scientifica. I laureati agiscono in modo coerente con i principi disciplinari, etici e deontologici della professione e sono in grado di riconoscere e rispettare il ruolo e le competenze proprie e degli altri operatori, stabilendo relazioni di collaborazione. Inoltre devono essere capaci di interagire e collaborare attivamente con gruppi interprofessionali al fine di programmare e gestire attività di analisi e di produzione anche decentrate.
Descrizione obiettivi formativi specifici.
Il Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Biomolecolari ha l'obiettivo di preparare laureati con approfondite conoscenze di base dei meccanismi di funzionamento, a livello molecolare e cellulare, dei sistemi biologici. L'obiettivo è quindi formare laureati con un'adeguata preparazione di base sia nelle discipline delle scienze della vita che nella biologia applicata (biotecnologie) e che abbiano acquisito familiarità con il metodo scientifico di indagine. I laureati saranno in possesso degli strumenti concettuali e tecnico-pratici per una operatività sperimentale tendente ad analizzare, modificare ed utilizzare cellule o loro componenti allo scopo di incrementare la conoscenza dei meccanismi di base dei sistemi biologici e di sviluppare applicazioni rivolte a quegli ambiti nei quali le biotecnologie hanno un impatto sulla vita umana e sulla sostenibilità demografica e ambientale. In particolare, il corso intende fornire ai laureati gli strumenti necessari per realizzare un approccio conoscitivo 'integrato' ai sistemi biologici. Con questo termine si indica un approccio indirizzato allo studio dell'insieme dei componenti molecolari, dei parametri biologici/fisiologici e delle loro interazioni nei sistemi complessi. Mediante l'uso di organismi modello, di sequenze genomiche e di tecnologie ad alta processività, le scienze biomolecolari sono oggi in grado di produrre un monitoraggio globale delle macromolecole e della rete delle loro interazioni. Questo consente una conoscenza accurata del metabolismo cellulare in condizioni fisiologiche normali e delle sue alterazioni in condizioni patologiche. Tale approccio implica una forte 'integrazione' delle conoscenze biologiche con quelle matematiche, fisiche, chimiche ed informatiche, in grado di portare contributi rilevanti ad una comprensione estesa dei sistemi biologici.
Il Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Biomolecolari si articola su un unico percorso formativo. Un adeguato numero di crediti a scelta e lo svolgimento di tirocini formativi, svolti anche all’estero, offrono comunque agli studenti la possibilità di definire un proprio piano di studio.
I due primi anni sono rivolti all'acquisizione:
- di adeguate conoscenze in chimica, fisica, matematica e statistica (discipline non biologiche che forniscono una solida preparazione di base utile alla comprensione degli insegnamenti caratterizzanti il settore della biologia e delle biotecnologie e anche nelle professioni in questi settori);
- di solide conoscenze negli aspetti fondamentali delle scienze biologiche e delle discipline biotecnologiche (insegnamenti necessari a fornire una solida base conoscitiva della biologia della cellula animale e microbica, indispensabili nella professione nei settori della biologia e delle biotecnologie);
- di una migliore conoscenza della lingua Inglese, scritta e parlata
- Il terzo anno è dedicato all'acquisizione di conoscenze avanzate sugli strumenti concettuali e tecnico-pratici delle biotecnologie applicate alla medicina, sulle normative nazionali e dell'Unione Europea concernenti la bioetica, il biodiritto, la tutela delle invenzioni e la sicurezza nel settore biotecnologico, sul management di laboratorio biomedico.
Il percorso formativo prevede inoltre attività di stage presso enti pubblici o privati, in Italia e all'estero, per facilitare l'operatività dei laureati nel mondo del lavoro. Sarà inoltre offerta la possibilità d'apprendimento di una ulteriore lingua ufficiale dell'Unione Europea per essere in grado di rispondere alla forte mobilità internazionale che caratterizza il settore.
Il laureato in Scienze e Tecnologie Biomolecolari disporrà di conoscenze, capacità e comportamenti adeguati agli accessi ai successivi livelli della formazione. In particolare, il conseguimento della laurea potrà consentire l'accesso alle lauree magistrali, con particolare riferimento a quelle della classe LM-7, LM-8, LM-6 e di classi affini; in alternativa, il laureato potrà accedere a master di I livello o altri corsi di specializzazione svolti a livello nazionale o internazionale.