• Il Corso di Laurea in Gestione Aziendale nasce con l’obiettivo di fornire agli studenti una solida preparazione di base in merito alle dinamiche aziendali, con particolare riferimento alle dinamiche di governo, sia nella prospettiva interna che in quella esterna.
    L'obiettivo chiave del corso è permettere allo studente di comprendere i processi decisionali e operativi che sono alla base dello sviluppo delle organizzazioni e dei territori nel loro complesso, nonché comprendere le dinamiche, negoziali e di potere, che presidiano i processi di distribuzione del valore creato.

    Il corso è altresì caratterizzato da un costante dialogo con i fabbisogni del territorio di competenza, al fine di valorizzarne le risorse e con una specifica curvatura volta a sostenere i processi di internazionalizzazione.
     

Caratteristiche del corso
Anno accademico:
2021
Tipo di corso:
Corso di laurea
Durata:
3 anni
Classe:
L-18

Business administration

CFU:
180 CFU
Organizzazione del corso
Struttura afferente:
Dipartimento di Economia, Management e Territorio
Tipo di accesso:
Libero
Codice identificativo:
1100

Programma, testi e obiettivi

Autonomia di giudizio.
Grazie all'ampio bagaglio di discipline economico-aziendali, giuridiche e matematico-statistiche, il laureato in Gestione Aziendale sarà in grado di sviluppare un'idonea capacità di applicare efficacemente gli strumenti di analisi qualitativa e quantitativa, per essere in grado di formulare giudizi autonomi ed individuare soluzioni personali sull'economia e l'amministrazione delle imprese, nelle sue molteplici manifestazioni. La profonda conoscenza delle teorie gestionali garantirà al laureato in Gestione Aziendale la possibilità di prendere decisioni con autonomia di giudizio fondando le proprie scelte su dati quantitativi e su analisi economiche. A tale scopo, è previsto l'utilizzo combinato di diversi strumenti didattici quali discussioni di casi di studio, esercitazioni e project-work. La verifica della autonomia di giudizio verrà effettuata, sia in forma scritta che in forma orale, nell'ambito delle prove di profitto, nel corso del tirocinio e nella fase di preparazione della prova finale.
Abilità comunicative.
Il laureato in Gestione Aziendale è continuamente stimolato a sviluppare le proprie abilità comunicative sia in forma scritta che in forma orale. Sono inoltre stimolate le capacità comunicative multimediali attraverso le tecnologie ICT. Le attività laboratoriali, le attività seminariali e tutte le prove di valutazione previste nei diversi insegnamenti sono orientati alla verifica, tra l’altro, della capacità comunicativa dello studente.
Capacità di apprendimento.
Il laureato in Gestione Aziendale è in grado di apprendere in maniera sia autonoma che guidata anche in un’ottica di Long-Life-Learning. Nel percorso formativo viene stimolata la capacità di reperire fonti bibliografiche, analizzare testi anche complessi ed evidenziare le informazioni chiave e fondamentali rispetto ai dati accessori.
Tali capacità saranno valutate, con una certa sistematicità, in occasione del sostenimento delle prove scritte e/o orali degli insegnamenti previsti nel CdS, durante le attività laboratoriali e la discussione delle soluzioni strategico-operative da proporre ai fini della risoluzione di problematiche attinenti al governo di un’azienda, nonché nel percorso di individuazione e approfondimento di una tematica di ricerca da trattare nella tesi finale e presentare alla Commissione di Laurea.
Conoscenza e comprensione.
AREA AZIENDALE
I principali ambiti di conoscenza trattati sono i seguenti: creazione di valore e governo d’azienda; processi decisionali; strutture, funzioni e processi aziendali; metodiche quali-quantitative di rilevazione, analisi e interpretazione dei fatti aziendali; controllo direzionale. L’obiettivo specifico è fornire una formazione completa e solida nelle discipline di base relative alla gestione delle aziende e delle organizzazioni sociali e politiche, sia per le imprese private e pubbliche del settore "profit", che in quelle del terzo settore.
Il laureato in Gestione Aziendale disporrà di conoscenze e competenze teoriche e applicative della teoria e della tecnica della gestione aziendale, dei più moderni modelli di analisi e di costruzione di un modello di business. Alle conoscenze di tipo strategico si aggiungono quelle analitiche e operative: conoscenza delle tradizionali e più recenti modalità di rilevazione degli accadimenti gestionali e di valutazione dei rischi aziendali; conoscenza puntuale dei vigenti framework legislativi, in materia di financial accounting e di responsabilità amministrativa degli enti; definizione della disclosure aziendale, financial e non-financial; conoscenze puntuali dei metodi di stima del capitale economico di un’azienda; conoscenza delle modalità e tecniche di stakeholder engagement.

AREA ECONOMICA
I principali ambiti di conoscenza trattati vanno dalla micro e macroeconomia, alla storia economica, dall’economia industriale, all’economia agroalimentare e alla politica economica e finanziaria. L’obiettivo specifico è fornire le conoscenze economiche fondamentali funzionali alla comprensione delle dinamiche di contesto nel quale le organizzazioni economiche operano.
Il laureato in Gestione Aziendale conoscerà le principali teorie ed applicazioni economiche utili per fornire un adeguato supporto alle decisioni di impresa. In particolare, conoscerà le basi dell’Economia Politica come cornice del contesto decisionale aziendale e, più in generale, per comprendere il funzionamento dell'economia moderna nel quadro delle scelte aziendali. Il laureato in Gestione Aziendale avrà acquisito il linguaggio proprio delle discipline economiche e possiederà il background necessario per la comprensione delle interazioni impresa-mercato-consumatore. Le discipline economiche sono trasversali alle altre discipline previste nel corso di studi. Nello specifico, a quelle di tipo giuridico, per individuare il framework di legislativo in cui opera impresa; a quelle di tipo matematico-statistico, per comprendere l’evidenza empirica e contestualizzarla alla gestione d’impresa.

AREA MATEMATICO-STATISTICA
Si tratta di un’area essenziale per l’acquisizione delle conoscenze, delle abilità e delle competenze in tema di analisi dei dati, funzionali ai processi decisionali. I principali ambiti di conoscenza trattati vanno dalla matematica per l’economica alla statistica, dalla matematica finanziaria alle metodologie e alle tecniche di analisi dei dati, alla ricerca operativa per il management.
Il laureato in Gestione Aziendale conoscerà i principali strumenti matematico-statistici utili per un’adeguata analisi di tipo quantitativo dei fenomeni aziendali. Sarà in grado di comprendere e analizzare un sistema di dati complesso per ricavarne informazioni utili per assumere decisioni motivate e fondate su analisi di tipo quantitativo. Il laureato ha acquisito il linguaggio proprio delle discipline matematico-statistiche e possiede il formalismo necessario per la modellizzazione e relativa descrizione dei fenomeni economici. Le discipline matematico statistiche sono a supporto anche delle altre discipline previste nel corso di studi che utilizzano gli strumenti matematico-statistici come mezzo per la descrizione e analisi dei fenomeni studiati. Il laureato in Gestione Aziendale conoscerà le basi dell’analisi matematica in una e più variabili e dell’algebra lineare con particolare attenzione alle applicazioni economiche. Avrà acquisito inoltre le conoscenze statistiche necessarie per l’analisi dei dati sia applicando modelli teorici che utilizzando software specifici di analisi dei dati.

AREA GIURIDICA
Gli ambiti di conoscenza trattati concernono il diritto privato, il diritto commerciale, il diritto internazionale, il diritto dell’Unione Europea, il diritto tributario e il diritto penale dell’economia. L’obiettivo specifico è garantire una solida base di conoscenze circa il quadro istituzionale, nazionale e comunitario e circa il quadro normativo di riferimento per la regolamentazione delle attività d’impresa e dei rischi a queste connessi.
Il laureato in Gestione Aziendale della Classe L-18, acquisiranno conoscenze e capacità di comprensione della legislazione attinente ai vari aspetti della vita e gestione di un'impresa nelle loro caratteristiche essenziali e nei profili giuridici specifici e settoriali. Grazie ad una preparazione giuridica di base potranno sviluppare in maniera adeguata le loro capacità di comprensione del quadro normativo di riferimento in cui opera l’impresa. A tale scopo, essi dovranno raggiungere una sufficiente padronanza degli istituti basilari del Diritto Privato, del Diritto Commerciale, del Diritto Internazionale e del Diritto Penale dell’Economia, acquisendo cognizione e consapevolezza della normativa vigente, nazionale e internazionale. Il laureato, quindi, sarà in grado di orientarsi sia di fronte agli indirizzi interpretativi più diffusi, sia agli indirizzi di nuova prospettazione o alle riforme legislative.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
AREA AZIENDALE
Il laureato in Gestione Aziendale, anche grazie alle modalità formative tecnico-pratiche realizzate nell’ambito dei LABO (LABoratori Operativi), sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite all’analisi e alla soluzione dei problemi di governo e di gestione delle imprese che gli consentiranno di collaborare ai processi decisionali apicali, dall’analisi delle condizioni di scenario alla formulazione della strategia e al controllo strategico nella prospettiva del governo del valore. Sarà in grado di condurre analisi dei dati aziendali e di contesto, analisi dei concorrenti e analisi settoriali. Sarà inoltre in grado di valutare i rischi operativi e specifici, i percorsi di creazione del valore aziendale e di condurre una valutazione finanziaria ed economico-sociale degli investimenti. Sarà infine in grado di ideare e disegnare business model e di simulare, attraverso la redazione di business plan, i possibili futuri andamenti di aziende esistenti e/o di nuova costituzione. Tali conoscenze e capacità saranno vagliare tramite le attività di verifica, scritte ed orali, che lo studente dovrà effettuare nei seguenti insegnamenti.

AREA ECONOMICA
Il laureato in Gestione Aziendale sarà in grado di analizzare ed affrontare i temi chiave dell'economia e di comprendere ed argomentate problemi complessi di natura economica. Grazie alle fondamentali nozioni teoriche ed alle numerose attività pratiche di tipo quali-quantitativo, il laureato sarà in grado di descrivere la complessità del fenomeno economico partendo dai dati di contesto, ragionando sulle dinamiche esistenti tra impresa-mercato e consumatore offrendo scenari e strategie economiche di tipo descrittivo e previsionale per le imprese. Sarà inoltre in grado di analizzare rapporti di ricerca relativi a variabili micro e macroeconomiche e utilizzarli – quali fonti di dati secondarie – ai fini delle proprie specifiche finalità di analisi in seno a concreti processi decisionali. Tali conoscenze e capacità saranno vagliare tramite le attività di verifica, scritte ed orali, che lo studente dovrà effettuare nei seguenti insegnamenti.

AREA MATEMATICO-STATISTICA
Il laureato in Gestione Aziendale sarà in grado di applicare le conoscenze di tipo matematico-statistico a problemi concreti di natura aziendale. Le conoscenze teoriche e computazionali acquisite gli permetteranno di decidere le strategie di analisi quantitativa più appropriate per affrontare temi di natura aziendale e di individuare le fonti statistiche e le basi di dati più adatte per la risoluzione di problemi empirici. Grazie alle attività di problem-solving e alle attività laboratoriali, il laureato in Gestione Aziendale è in grado di descrive un complesso fenomeno economico partendo dalle sue variabili fondamentali ed è in grado di interpretare e utilizzare opportunamente le soluzioni ottenute dai modelli matematico-statistico applicati. Partendo da dati anche complessi e strutturati è in grado di ottenere informazioni significative sia di tipo descrittivo che di tipo previsionale. Il laureato è anche in grado di apprendere autonomamente nuove metodologie applicando le conoscenze acquisite e la capacità di analisi e studio formale di un problema reale anche ricorrendo all’uso di software di computer algebra o di analisi dei dati. Tali conoscenze e capacità saranno vagliare tramite le attività di verifica, scritte ed orali, che lo studente dovrà effettuare nei seguenti insegnamenti.

AREA GIURIDICA
Le conoscenze e le competenze acquisite permetteranno ai laureati in Gestione Aziendale di orientarsi criticamente nella realtà giuridica contemporanea in cui opera l’impresa. Essi saranno in particolare in grado di individuare ed adattare le soluzioni contrattuali offerte dall'ordinamento giuridico alle esigenze concrete dell’impresa, individuare ed adattare le fattispecie commerciali, ed in particolare societarie, alle esigenze concrete; individuare gli strumenti idonei al pagamento e alle garanzie delle transazioni commerciali e non; sviluppare la capacità critica per individuare i punti di debolezza delle soluzioni giuridiche adottate dall’impresa o dal cliente in generale, quindi, per affrontare le stesse in maniera costruttiva, propositiva e contemporanea; affrontare i temi chiave della regolamentazione delle imprese; comprendere il linguaggio tecnico-giuridico tipico dell’area commerciale, del lavoro e tributaria. Tali conoscenze e capacità saranno vagliare tramite le attività di verifica, scritte ed orali, che lo studente dovrà effettuare nei seguenti insegnamenti.
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati.
Value Manager
Il Value Manager è una figura professionale emergente, con un approccio strategico, che sta sostituendo quella di Product Manager, piu specialistica e di taglio tecnico. I principali sbocchi professionali sono le PMI con forte potenziale di crescita, anche internazionale, a supporto della governance imprenditoriale, ovvero le grandi imprese, dapprima, in qualita di junior value manager, e poi senior value manager.

Esperto di gestione del valore
L’esperto di gestione del valore è una figura professionale emergente, con un approccio strategico, che sta sostituendo quella di Product Manager, più specialistica e di taglio tecnico. I principali sbocchi professionali sono le PMI con forte potenziale di crescita, anche internazionale, a supporto della governance imprenditoriale, ovvero le grandi imprese, dapprima, in qualità di junior value manager, e poi senior value manager.

Business Model Manager
- Ambito corporate strategy e/o corporate finance di medie e grandi imprese siano esse industriali che commerciali o di servizi in genere.
- Societa di consulenza strategica, con particolare riferimento a quelle operanti nel comparto del venture capital e del supporto alla fase di start-up e/o di business model innovation and development.

Esperto di modelli di business
- Ambito corporate strategy e/o corporate finance di medie e grandi imprese siano esse industriali che commerciali o di servizi in genere.
- Società di consulenza strategica, con particolare riferimento a quelle operanti nel comparto del venture capital e del supporto alla fase di start-up e/o di business model innovation and development.

Strategic Controller
- Ambito corporate strategy di piccole, medie e grandi imprese siano esse industriali che commerciali o di servizi in genere.
- Imprese che hanno un portafoglio di business diversificato e che hanno bisogno di un sistematico monitoraggio del corretto allineamento strategico tra l?interno e l?esterno.
- Societa di consulenza strategica, con particolare riferimento a quelle operanti nel comparto del management strategico.

Esperto di controllo di gestione
- Ambito corporate strategy di piccole, medie e grandi imprese siano esse industriali che commerciali o di servizi in genere.
- Imprese che hanno un portafoglio di business diversificato e che hanno bisogno di un sistematico monitoraggio del corretto allineamento strategico tra l’interno e l’esterno.
- Società di consulenza strategica, con particolare riferimento a quelle operanti nel comparto del management strategico.

Change Manager
- Societa di consulenza aziendale specializzate nel change management a beneficio di medie e grandi aziende, sia private che pubbliche.
- Temporary manager (libero professionista esterno) in imprese di piccole e medie dimensioni che per traghettare la propria realta verso il ?nuovo? inseriscono le competenze di cui il change manager e portatore attraverso questa modalita smart.
- Formatore, sia in proprio sia all?interno di realta orientate alla formazione manageriale e imprenditoriale.

Esperto di cambiamento organizzativo
- Società di consulenza aziendale specializzate nel change management a beneficio di medie e grandi aziende, sia private che pubbliche.
- Temporary manager (libero professionista esterno) in imprese di piccole e medie dimensioni che per traghettare la propria realtà verso il “nuovo” inseriscono le competenze di cui il change manager è portatore attraverso questa modalità smart.
- Formatore, sia in proprio sia all’interno di realtà orientate alla formazione manageriale e imprenditoriale.

Esperto Contabile e di Data Compliance
- Area amministrazione, finanza e controllo di una PMI o di un’azienda più complessa, sul piano dimensionale.
- Società di auditing.
- Società di consulenza aziendale.
- Libera professione.

Addetto al turnaround e risanamento aziendale
- Assistant al top management di una PMI o di un?azienda piu complessa, sul piano dimensionale;
- societa di consulenza strategica focalizzate sulle special situations;
- societa di private equity investment;
- libera professione.

Esperto di turnaround e risanamento aziendale
- Assistant al top management di una PMI o di un’azienda più complessa, sul piano dimensionale;
- società di consulenza strategica focalizzate sulle special situations;
- società di private equity investment;
- libera professione.
Competenze associate alla funzione.
Value Manager
Al fine di poter svolgere le suddette funzioni, il CdL in Direzione Aziendale consente di acquisire competenze nelle seguenti aree:
- Pianificazione strategica pluriennale
- Pianificazione operativa (budget annuale)
- Cost Allocation
- Reporting per l?alta direzione e gap analysis
- Misurazione evoluta ed integrata delle performance aziendali
- Monitoraggio del firm value

Esperto di gestione del valore
- Saper implementare le metodologie e le tecniche di analisi del valore
- Redigere piani operativa e budget annuali
- Effettuare analisi di Cost Allocation
- Predisporre report per l’alta direzione
- Misurare le performance aziendali
- Monitorare il firm value

Business Model Manager
Per poter svolgere le funzioni sopra delineate, il CdS in Direzione Aziendale fornisce al laureato competenze di natura economico-finanziaria (funzionali alla predisposizione della documentazione di business planning), a quelle matematico-statistiche (per l?analisi dei dati aziendali e di contesto), a quella piu marcatamente strategiche (analisi dei concorrenti, analisi settoriale, conoscenza dei piu moderni modelli di analisi e costruzione di un modello di business come il ?business model canvas?).

Esperto di modelli di business
- competenze di natura economico-finanziaria, funzionali alla predisposizione della documentazione di business planning
- competenze di natura matematico-statistica, per l’analisi dei dati aziendali e di contesto
- competenze di analisi di mercato (consumatori) e di analisi dei concorrenti
- competenze di analisi e costruzione di un modello di business come il “business model canvas”.

Strategic Controller
In linea con le funzioni della figura professionale sopra delineate, le competenze acquisite dal laureato in Direzione Aziendale riguardano:
- i fattori interni ed esterni, con particolare riferimento alle dinamiche di mercato e alla sostenibilita del vantaggio competitivo in relazione alle modifiche delle condotte dei concorrenti e all?evolvere delle preferenze degli acquirenti;
- l?orientamento di medio e lungo termine, in termini di analisi di sensitivita e costruzione di scenari;
- l?integrazione degli aspetti economico-finanziari con la prospettiva del cliente, la prospettiva organizzativa dei processi interni, la prospettiva di apprendimento e crescita;
- l?incremento del valore del capitale economico dell?azienda in una logica di value management.

Esperto di controllo di gestione
- Realizzazione di report basati su tecniche e strumenti come l’EVA (Economic Value Added) e la BSC (Balanced Scorecard)
- Realizzazione di analisi di sensitività e costruzione di scenari
- Realizzazione di analisi della concorrenza
- Realizzazione di analisi di customer satisfaction
- Realizzazione di analisi relative al clima organizzativo

Change Manager
Le competenze acquisite dal laureato in Direzione Aziendale con riferimento alle suddette funzioni riguardano le seguenti aree:
- prospettiva del Change Management
- definizione del cambiamento
- gestione dei benefici
- strategia per gli stakeholder
- comunicazione assertiva e coinvolgimento
- impatto del cambiamento
- pianificazione e misurazione della preparazione al cambiamento
- Project e Program Management
- formazione e supporto all'apprendimento
- facilitazione
- Sostenimento del cambiamento
- gestione personale e professionale (leadership)

Esperto di cambiamento organizzativo
- Analizzare gli elementi di criticità aziendale e individuare opportunità di Change Management
- Costruire una mappa degli stakeholder interni ed esterni, primari e secondari
- Operare attraverso forme di comunicazione assertiva e di coinvolgimento
- Redigere un Gantt di progetto e un Project Charter
- Supportare l’implementazione del cambiamento attraverso incontri di facilitazione

Esperto Contabile e di Data Compliance
- Analisi di compliance aziendale rispetto ai dettami dei vigenti framework legislativi, in materia di financial accounting e di responsabilità amministrativa degli enti (L. 231/2001);
- Rilevazione degli accadimenti gestionali e di valutazione dei rischi aziendali;
- Partecipazione alle attività di definizione della disclosure aziendale, financial e non-financial.

Addetto al turnaround e risanamento aziendale
Il CdL in Direzione Aziendale permette di acquisire le seguenti competenze in linea con le funzioni della figura professionale sopra delineate:
- conoscenze puntuali dei framework legislativi vigenti;
- disamina e valutazione dei rischi operativi e specifici;
- conoscenze puntuali dei metodi di stima del capitale economico di un?azienda;
- valutazione finanziaria ed economico-sociale degli investimenti;
- valutazione dei percorsi di creazione del valore aziendale;
- modalita e tecniche di stakeholder engagement.

Esperto di turnaround e risanamento aziendale
- disamina e valutazione dei rischi operativi e specifici
- stima del valore del capitale economico di un’azienda
- valutazione finanziaria ed economico-sociale degli investimenti
- valutazione dei percorsi di creazione del valore aziendale
- implementazione di tecniche di stakeholder engagement
Funzione in contesto di lavoro.
Value Manager
- Supporta il top management (grandi aziende) e/o la proprieta aziendale (PMI) nell?orientare le decisioni aziendali verso la creazione di valore analizzando le informazioni disponibili e fornendo report in una logica di value investing.
- Collabora ai processi decisionali apicali dalla analisi delle condizioni di scenario, alla formulazione della strategia e al controllo strategico nella prospettiva del governo del valore.
- E responsabile di progetti di consulenza e accesso al mercato (analisi strategiche, market access plan, Value Proposition, PDTA, board, mapping regionale, analisi strategica).
- Gestisce in autonomia progetti complessi con clienti e stakeholder, anche tramite il coordinamento di risorse a lui affidate.

Esperto di gestione del valore
- Supporta il top management (grandi aziende) e/o la proprietà aziendale (PMI) nell’orientare le decisioni aziendali verso la creazione di valore analizzando le informazioni disponibili e fornendo report in una logica di value investing.
- Fornisce supporto informativo ai processi decisionali apicali: analisi delle condizioni di scenario, formulazione della strategia.
- Partecipa a progetti di consulenza e accesso al mercato (analisi strategiche, market access plan, Value Proposition, PDTA, board, mapping regionale, analisi strategica).

Business Model Manager
- Supporta il top management (grandi aziende) e/o la proprieta aziendale (PMI) nel processo di formulazione (start-up) e modifica/innovazione (sviluppo, turnaround) di un modello di business, elemento fondamentale per la definizione della strategia di business.
- Si occupa del business planning ovvero della traduzione delle prospettive future di performance di un certo business model in una serie di documenti analitici di matrice industriale, economica, finanziaria e monetaria.

Esperto di modelli di business
- Supporta il top management (grandi aziende) e/o la proprietà aziendale (PMI) nel processo di formulazione (start-up) e modifica/innovazione (sviluppo, turnaround) di un modello di business, elemento fondamentale per la definizione della strategia di business.
- Partecipa ad attività di business planning ovvero della traduzione delle prospettive future di performance di un certo business model in una serie di documenti analitici di matrice industriale, economica, finanziaria e monetaria.

Strategic Controller
- Controlla l?implementazione della strategia, anche con il supporto di metodologie, tecniche e strumenti come l?EVA (Economic Value Added) e la BSC (Balanced Scorecard).
- Integra le informazioni di rischio nei sistemi di misurazione delle perfomance.
- Fa capo direttamente al Chief Executive Officer (CEO), o comunque al vertice aziendale.

Esperto di controllo di gestione
- Partecipa ai processi di controllo relativi all’implementazione della strategia
- Integra le informazioni di rischio nei sistemi di misurazione delle performance
- Fa capo al responsabile del controllo di gestione dell’azienda ovvero, nelle realtà meno strutturate, direttamente al vertice aziendale

Change Manager
- Si occupa della gestione del cambiamento, ovvero degli aspetti tecnici e, soprattutto delle conseguenze interpersonali (paure, ansia, conflitti, avversione, dinamiche centrifughe) derivanti dal progetto di cambiamento.
- Fa in modo che il cambiamento si realizzi, accompagnando e monitorando i progetti di cambiamento e di innovazione in azienda.
- Riduce l?attrito organizzativo che ogni cambiamento produce, assicurando che i cambiamenti vengano adottati in modo efficiente e siano accettati e condivisi da tutte le persone dell?organizzazione.

Esperto di cambiamento organizzativo
- Partecipa ai processi di gestione del cambiamento
- Opera all’interno di specifici team con finalità di ridurre l’attrito organizzativo che ogni cambiamento produce, favorendo l’adozione dei cambiamenti in modo efficiente e la loro accettazione e condivisione da tutte le persone dell’organizzazione.

Esperto Contabile e di Data Compliance
- Attività di servizio e consulenza rispetto alla tenuta e redazione dei libri contabili, fiscali e del lavoro
- Controllo della documentazione contabile, revisione e certificazione contabile di associazioni, persone fisiche o giuridiche diverse dalle società di capitali.
- Elaborazione e predisposizione delle dichiarazioni tributarie e cura degli ulteriori adempimenti tributari.

Addetto al turnaround e risanamento aziendale
- Gestisce le relazioni con gli stakeholder
- Sviluppa un percorso di ?ritorno? al valore.
- Contribuisce alla valutazione di una business idea ed alla complessiva riorganizzazione tramite operazioni di merger and acquisition, leveraged buy-out, ecc.
- Contribuisce al totale ripensamento e risanamento del sistema d?azienda.

Esperto di turnaround e risanamento aziendale
- Supporto ai processi di analisi delle cause di crisi aziendale
- Partecipazione alla redazione di piani di risanamento aziendale
- Partecipazione ai processi di valutazione delle alternative di risanamento ivi incluse le operazioni straordinarie (M&A, Leveraged Buy-out, Management Buy-out, ecc)
- Partecipazione ai processi di comunicazione di turnaround e di gestione delle relazioni con gli stakeholder chiave
Descrizione obiettivi formativi specifici.
Il CdS in Gestione Aziendale appartiene alla Classe L-18 'Scienze dell'economia e della gestione aziendale' e nasce con l’obiettivo di fornire agli studenti una solida preparazione di base in merito alle dinamiche aziendali, con particolare riferimento alle dinamiche di governo (Strategic Management).
Gli Obiettivi Formativi Specifici (OFS) che si intende perseguire sono quattro e sono connotati dalle seguenti keyword:
1. Management: fornire una formazione completa e solida nelle discipline di base relative alla gestione delle aziende e delle organizzazioni sociali e politiche, sia per le imprese private e pubbliche del settore 'profit', che in quelle del terzo settore;
2. Fundamentals: integrare le conoscenze di base nelle discipline aziendali con una robusta presenza di insegnamenti nelle aree fondanti di natura economica, giuridica e matematico-statistica, con gli obiettivi specifici di seguito riportati;
a. Area economica, imprescindibile alla creazione di un framework di conoscenze micro e macroeconomia, di storia economica, di politica economica e di economia applicata funzionali alla comprensione delle dinamiche di contesto nel quale le organizzazioni economiche operano;
b. Area giuridica: con l’obiettivo di garantire una solida base di conoscenze relative alla regolamentazione delle attività economiche e al sistema dei rischi a queste connessi. Oltre agli istituti giuridici fondamentali del diritto privato e del commerciale, verranno affrontati, offrendo allo studente la possibilità di scelta, i profili del diritto penale dell’economia ovvero del diritto internazionale, e quelli del diritto tributario ovvero del diritto dell’Unione europea;
c. Area matematico-statistica, essenziale per l’acquisizione delle conoscenze, delle abilità e delle competenze in tema di analisi dei dati, funzionali ai processi decisionali. A tal fine, saranno approfonditi i metodi e le tecniche della matematica per le applicazioni economiche e della ricerca operativa, quelle della matematica finanziaria e attuariale e quelle della statistica.
3. LABO: mettere in condizione lo studente di applicare le conoscenze acquisite all’analisi (problem setting) e alla risoluzione (problem solving) di concreti problemi in ambito aziendale. A tal fine, il CdS favorisce la traduzione delle conoscenze in abilità e competenze tecnico pratiche tramite la diffusa implementazione, all’interno dei programmi di insegnamento, di 'LABO - Laboratori Operativi', nei quali si intende prevedere un ampio ricorso a metodi didattici interattivi, quali i project work, i role playing, i business game, la discussione di casi, etc.;
4. Territorio: favorire la conoscenza delle principali filiere economico-produttive del tessuto territoriale approfondendo le dinamiche dell’agroalimentare e i temi della qualità e dello sviluppo sostenibile.

I principali ambiti di conoscenza trattati sono da ricondursi alla creazione di valore e governo d’azienda, ai processi decisionali, alle strutture, funzioni e processi aziendali, alle metodiche quali-quantitative di rilevazione, alle analisi e interpretazione dei fatti aziendali nonché al controllo direzionale.
Il CdS completa la necessaria formazione di base con una robusta presenza di insegnamenti nelle seguenti aree di apprendimento:
• economica, imprescindibile alla creazione di un framework di conoscenze di micro e macroeconomia, di economia industriale e di economia agroalimentare funzionali alla comprensione delle dinamiche di contesto nel quale le organizzazioni economiche operano;
• matematico-statistica, essenziale per l’acquisizione delle conoscenze, delle abilità e delle competenze in tema di analisi dei dati, funzionali ai processi decisionali;
• giuridica: con l’obiettivo di garantire una solida base di conoscenze circa il quadro istituzionale, nazionale e comunitario e circa il quadro normativo di riferimento per la regolamentazione delle attività d’impresa e dei rischi a queste connessi.
Ponendo enfasi sulla progressione cronologica, il percorso formativo del CdS sarà così articolato:
• al primo anno, è prevista l’erogazione degli insegnamenti di base della microeconomia, del diritto privato, dell’economia aziendale, della matematica per l’economica, della statistica, del business English e dell’economia e gestione delle imprese. È altresì prevista la prova relativa a specifiche abilità informatiche;
• al secondo anno, sono previsti ulteriori insegnamenti fondanti di macroeconomia, storia economica, diritto commerciale e matematica finanziaria. Si approfondiranno poi le tematiche di bilancio e dei report non finanziari, dei processi produttivi e della sostenibilità, le metodologie e le tecniche di analisi dei dati e le questioni dell’economia agroalimentare. Si affrontano inoltre, fornendo allo studente libertà di scelta le problematiche dell’economia industriale e della politica economica e finanziaria;
• al terzo e ultimo anno di corso, si approfondiscono ulteriormente alcuni contenuti specifici delle discipline economico-aziendali, con particolare riferimento ai temi del marketing management, della strategia e delle politiche aziendali e del quality management. Si affrontano inoltre, fornendo allo studente una ampia libertà di scelta, da una parte, le problematiche del diritto penale dell’economia ovvero quelle del diritto internazionale; e dall’altra, i temi del diritto dell’Unione Europea ovvero quelli del diritto tributario. È inoltre presente un insegnamento di ricerca operativa per il management. All’interno del terzo anno sono poi inseriti alcuni crediti formativi a libera scelta attraverso i quali lo studente potrà selezionare in autonomia temi di particolare e personale interesse cui dedicare approfondimento anche in vista di favorirne l'ingresso nel mondo del lavoro e l'accesso a professioni che richiedono la laurea triennale per l'iscrizione all'albo professionale (esperti contabili, consulenti del lavoro) ovvero al fine di maturare maggiore consapevolezza circa il proseguimento degli studi nelle lauree magistrali dell'Ateneo. A tale proposito, coerentemente con la visione delle organizzazioni quali sistemi che vedono al centro le persone e le loro interazioni, tra i settori disciplinari tra i quali lo studente può selezionare i CFU a libera scelta vi è ampia presenza della matrice sociologica e di quella psicologica. A completamento del percorso formativo è prevista l’attivazione di tirocini curriculari presso aziende, sia del comparto privato che di quello pubblico, locali e nazionali, ovvero presso istituzioni e organizzazioni territoriali. Il tirocinio obbligatorio è finalizzato all'applicazione e alla verifica sul campo delle conoscenze acquisite. È prevista inoltre una prova finale nella quale lo studente approfondisce un tema trattato durante il percorso formativo anche attraverso lo studio in profondità di un concreto caso aziendale.
La didattica si connota per soluzioni e alternative diverse: lezioni frontali (in presenza e on-line), attività seminariali, laboratoriali, interdisciplinari, esperienze sul campo e tirocini formativi curriculari.
In sintesi, la vocazione del corso è formare professionisti in grado di proiettarsi, nel loro percorso di sviluppo professionale, ad occupare posizioni apicali, anche in chiave internazionale, sia nell’ambito di una carriera manageriale che in riferimento a logiche di consulenza direzionale di supporto al vertice aziendale.
Il percorso di studio è strutturato in modo tale che lo studente, in funzione dei propri orientamenti, possa prevedere delle variazioni scegliendo autonomamente 8 CFU tra discipline che approfondiscono ulteriori tematiche di interesse nell’ambito della business administration e che contribuiscono ad arricchire il bagaglio culturale e di competenze che caratterizza i profili professionali in uscita dal CdS.