• Il Corso di Laurea in Consulente del lavoro ed esperto di relazioni industriali offre la conoscenza approfondita di tutti gli aspetti interconnessi con il settore giuslavoristico e la capacità di applicare la normativa del settore.
    I contenuti formativi sono definiti in riferimento ai profili professionali, attraverso l’opportuna intersezione di conoscenze teoriche con competenze pratiche, favorita dallo svolgimento del tirocinio formativo e di orientamento previsto al terzo anno di corso, che permette di maturare specifiche competenze tecnico-giuridiche, immediatamente spendibili nel mondo del lavoro oltre che in specifici laboratori presenti nel percorso formativo.

Caratteristiche del corso
Anno accademico:
2021
Tipo di corso:
Corso di laurea
Durata:
3 anni
Classe:
L-14

Legal services

CFU:
180 CFU
Organizzazione del corso
Struttura afferente:
Dipartimento di Giurisprudenza
Tipo di accesso:
Libero
Codice identificativo:
1561
Il piano degli studi
Anno di corso: 1
Obbligatori
Anno di corso: 2
Obbligatori ATTIVITA' A SCELTA II ANNO
Anno di corso: 3
Obbligatori ATTIVITA' A SCELTA III ANNO

Programma, testi e obiettivi

Status professionale conferito dal titolo.
Consulente del lavoro
Il laureato in Consulente del lavoro ed esperto di relazioni industriali può svolgere il praticantato di 18 mesi presso uno studio professionale di consulenza del lavoro al fine di sostenere l'esame di Stato che abilita alla professione di Consulente del lavoro (l. n. 12/79 e successive modificazioni). In base a quanto previsto dalla apposita disciplina convenzionale nazionale e territoriale, è consentito l'anticipo del primo semestre di tale tirocinio nell'ultimo anno del Corso di Studio.

Tecnici dei servizi per l'impiego
Il laureato in Consulente del lavoro ed esperto di relazioni industriali può, previo superamento delle previste selezioni pubbliche, accedere agli impieghi nelle strutture pubbliche preposte alla gestione del mercato del lavoro e delle politiche attive del lavoro (Centri per l'impiego). Può inoltre proporsi per essere impiegato nei servizi privati per l'impiego (Agenzie per il lavoro).

Consulenti in risorse umane
Il laureato in Consulente del lavoro ed esperto di relazioni industriali può operare: presso le imprese private nell'ambito della gestione del personale, dei servizi legali interni, delle relazioni aziendali e/o sindacali; presso enti o amministrazioni pubbliche, previo superamento delle relative selezioni, con funzioni direttive per la selezione e gestione del personale e nell'ambito delle relazioni aziendali e/o sindacali; presso le associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori come esperto nella gestione delle risorse umane; presso associazioni ed enti che operano nel terzo settore, per la gestione e amministrazione del personale.
Caratteristiche prova finale.
La prova finale consiste in una discussione pubblica avente ad oggetto un breve elaborato scritto redatto sotto la guida di un docente supervisore.
Le modalità di assegnazione della prova, lo svolgimento della stessa, la votazione e la composizione della Commissione sono disciplinati in apposito regolamento.
La prova finale ha il compito di completare il percorso formativo svolto dallo studente, consentendo di confermare le sue competenze in termini di conoscenze, capacità di applicare le conoscenze, sviluppo di capacità relazionali, abilità comunicative e autonomia di giudizio.
Conoscenze richieste per l'accesso.
Costituisce titolo per l'immatricolazione al Corso di Studio il possesso di diploma di maturità di Scuola media di secondo grado o di altro titolo equipollente, anche conseguito all'estero, purché riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente.
La preparazione dello studente viene verificata dal Dipartimento, all'inizio dell'anno accademico, mediante una prova di verifica della preparazione iniziale (VPI) che consiste in un questionario a risposta multipla, somministrato allo studente al termine di un ciclo di incontri di orientamento su tematiche preparatorie al Corso di Studio in Consulente del lavoro ed esperto di relazioni industriali.
Saranno pubblicizzate sul sito del Dipartimento di Giurisprudenza sia le date, sia le modalità di svolgimento della prova con i relativi criteri di valutazione, sia le modalità di assolvimento degli obblighi formativi aggiuntivi.
Nel caso di insufficienza della prova, ai sensi della vigente normativa, si attribuiscono allo studente obblighi formativi aggiuntivi, da soddisfare entro il primo anno di Corso. Tali obblighi aggiuntivi consistono nella discussione di un saggio che lo studente sceglie entro un elenco individuato dal Consiglio di Dipartimento all'inizio di ogni anno accademico.
La verifica dell'assolvimento dell'obbligo formativo sarà effettuata contestualmente ad uno degli esami di profitto del primo anno o in apposite sedute concordate con i docenti.
Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione.
ITALIANO
Autonomia di giudizio.
I laureati devono raggiungere una capacità di riflessione molto elevata, dimostrando di saper esprimere giudizi e formare valutazioni in autonomia, soprattutto attraverso la raccolta e l'elaborazione dei dati relativi alle innovazioni legislative, alle prassi amministrative e alle mutevoli soluzioni elaborate dalla dottrina e dalla giurisprudenza, che andranno opportunamente rapportate ai casi concreti.
In particolare, il laureato:
- deve saper reperire ogni informazione necessaria alla soluzione di casi concreti gestendo autonomamente con competenza e padronanza di metodo, ogni strumento informativo anche di tipo elettronico o digitale;
- deve saper reperire agevolmente le fonti legali e contrattuali nonché le prassi amministrative e gli indirizzi dottrinali e giurisprudenziali utili alla gestione di questioni specifiche;
- deve saper consultare ed elaborare con senso critico informazioni, fonti e materiali a carattere giuridico cosi da sapere gestire con sicurezza i problemi posti;
- deve sapere analizzare i problemi e maturare la consapevolezza che, nel concreto, le questioni giuridiche, per la loro complessità e articolazione, richiedono un approccio multidisciplinare e possono essere suscettibili di diverse soluzioni, con conseguente capacità di discernere di volta in volta la più utile o comunque la migliore.
L'autonomia di giudizio è stimolata anche mediante l'organizzazione di seminari ed esercitazioni, finalizzati all'analisi e al commento di sentenze, contratti collettivi di lavoro (nazionali, territoriali, aziendali), disposizioni amministrative di Ministeri ed enti previdenziali, nonché attraverso incontri che prevedono la partecipazione attiva di esponenti del mondo del lavoro, in occasione dei quali lo studente ha la possibilità di confrontare le sue conoscenze con i problemi concreti e attuali del mondo del lavoro.
Questa autonomia di giudizio sarà verificata con prove intermedie e finali.
Abilità comunicative.
I laureati acquisiscono la conoscenza del linguaggio giuridico corretto, nonché delle competenze terminologiche specifiche per operare nell'ambito del diritto del lavoro, in modo da riuscire a esporre i contenuti di cui sono in possesso e le proprie argomentazioni attraverso forme comunicative idonee e differenziate in base agli interlocutori e ai destinatari. Nell'esercizio della professione, essi saranno, infatti, chiamati a relazionarsi sia con altri professionisti, ai quali dovranno trasmettere le proprie conoscenze e con i quali dovranno ricercare e confrontare le soluzioni più adatte alle diverse problematiche, sia con il pubblico, principale destinatario dell'attività professionale, prevalentemente privo di esperienza ed estraneo al mondo del diritto. L'acquisizione dell'abilità comunicativa è favorita dalla programmazione di seminari di approfondimento individuali o di gruppo aventi ad oggetto l'analisi di casi pratici e di pronunce giurisprudenziali che si concludono con la discussione in aula delle soluzioni tecniche individuate dallo/dagli studente/i.
L'acquisizione delle abilità comunicative è verificata tramite la partecipazione attiva dello studente in aula, al momento dell'esposizione dei risultati del lavoro individuale o di gruppo su argomenti o casi proposti dal docente.
La verifica dell'acquisizione delle abilità comunicative avviene, inoltre, in sede di svolgimento della prova finale.
Capacità di apprendimento.
Il laureato, al termine del proprio percorso formativo, deve aver maturato un approccio dinamico e disponibile al cambiamento, che gli consenta di sviluppare una capacità di apprendere per il futuro, ponendosi in una logica di apprendimento continuo.

Sulla base delle metodologie e degli strumenti di apprendimento acquisiti, sarà in grado di approfondire e aggiornare le tematiche e i contenuti appresi durante il corso, sia nel contesto professionale, grazie anche all'esperienza del tirocinio formativo e di orientamento, sia in percorsi di studio di livello superiore in ambiti economico-giuridici, che dovesse decidere di intraprendere.

Il laureato, in particolare, deve aver sviluppato adeguata consapevolezza circa le implicazioni connesse alla fase odierna di profonda e assai veloce trasformazione delle relazioni umane, sociali e di lavoro, nonché delle loro cornici normative; deve sapersi orientare nel comprendere la direzione di tale trasformazione, in modo da poter valutare lucidamente l'utilità di proseguire il percorso di studi per ottenere un più elevato livello di conoscenze e competenze specialistiche ovvero inserirsi in modo diretto nel mercato del lavoro e delle professioni connesse al Corso di Studio. Deve essere in grado, altresì, di aggiornare le conoscenze acquisite e di approfondirle alla luce della elaborazione dottrinale e giurisprudenziale e, prim'ancora, in relazione all'evoluzione delle fonti normative.

Il laureato in Consulente del lavoro ed esperto di relazioni industriali consegue tali traguardi tramite una pluralità combinata di strumenti e, in particolare sia mediante forme di apprendimento tradizionali (lezioni frontali a carattere istituzionale e studio sui manuali e sulle fonti indicate nell'ambito di ciascun insegnamento) sia attraverso esercitazioni e lavori di gruppo, seminari interdisciplinari, lezioni congiunte, incontri con operatori e ed esperti nell'ambito delle professioni connesse al Corso di Studio, oltre che attraverso i tirocini formativi.
Oltre alle verifiche in itinere per l'acquisizione dei crediti formativi inerenti a ciascuna attività (esami, redazione di testi, prove teorico-pratiche), la capacità di apprendimento è verificata grazie alla prova finale, in cui lo studente affronta lo studio di un 'caso pratico', mettendo a frutto metodi e conoscenze acquisite durante il percorso formativo e nell'approccio a tematiche innovative.
Conoscenza e comprensione.
PRIVATISTICA
- aver acquisito le nozioni elementari di teoria generale (ordinamento, fonti, costituzione, codice, interpretazione)
- possedere una buona conoscenza degli istituti fondamentali del diritto privato, con particolare riguardo agli aspetti che interessano la professionalità dei consulenti del lavoro ed esperti in relazioni industriali
- conoscere i profili privatistici della disciplina dell'impresa
- comprendere i sistemi di regole che governano l'esercizio dell'attività imprenditoriale
- comprendere le più recenti evoluzioni normative di strumenti giuridici innovativi, come il trust, al fine della tutela dell'integrità del patrimonio di impresa.

PUBBLICISTICA
- possedere una adeguata conoscenza del diritto costituzionale, con particolare riferimento alle norme sull’organizzazione dello Stato e sulla produzione del diritto
- comprendere le principali questioni del diritto costituzionale italiano
- aver acquisito il sicuro dominio dei principi generali afferenti all’ambito del diritto amministrativo
- comprendere le problematiche più attuali del diritto amministrativo, attraverso la conoscenza della normativa di riferimento e delle interpretazioni fornite dalla dottrina e dalla giurisprudenza
- conoscere la disciplina sostanziale e procedimentale della generalità dei tributi
- possedere una conoscenza di base del diritto dell'Unione europea, per quanto riguarda gli aspetti sia strutturali, sia istituzionali


STORICO-FILOSOFICA
- aver acquisito una buona conoscenza delle principali codificazioni civili, penali, processuali
- maturare la capacità di cogliere gli aspetti normativi qualificanti di ciascun codice e di decifrarne la matrice storica
- aver acquisito una buona conoscenza degli elementi dell'esperienza giuridica romana
- conoscere le nozioni fondamentali della teoria del diritto e della filosofia del diritto e la loro funzione nella prassi giuridica.

PROCESSUALISTICA
- conoscere in modo approfondito gli strumenti processuali approntati dal legislatore in materia di contenzioso del lavoro.

ECONOMICA
- aver acquisito gli elementi essenziali dell'analisi microeconomica del comportamento degli agenti economici e del funzionamento di un sistema macro economico integrato
- conoscere le principali tematiche dell'economia dal punto di vista micro economico e macroeconomico
- conoscere la struttura di bilancio, nonché la relazione contabile;
- aver acquisito una discreta conoscenza del raccordo tra normativa fiscale e civilistica.


SOCIOLOGICA
- aver acquisito i concetti fondamentali per l'analisi del rapporto tra diritto e società
- aver acquisito elementi di analisi validi per acquisire consapevolezza sul rapporto tra ruolo professionale e processi socio-politici, sullo sfondo delle trasformazioni contemporanee dei sistemi sociali e giuridici.


LAVORISTICA
- aver acquisito una solida preparazione culturale e metodologica per una comprensione della disciplina del lavoro (privato e pubblico), degli istituti di sicurezza sociale, nonché delle dinamiche sottese alle relazioni tra le parti social;
- maturare le conoscenze rilevanti per capire e gestire la complessa rete di relazioni sia tra imprese, mercati e mondo del lavoro, sia tra sindacato, parte datoriale e Governo, nonché per comprendere e gestire il complesso sistema degli ammortizzatori sociali e il panorama dei numerosi e controversi istituti del sistema della sicurezza sociale;
- aver acquisito conoscenze aggiornate in tema di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro nella prospettiva penalistica;
- comprendere le specialità della disciplina del lavoro pubblico e l'intero processo di riforma che ha portato alla contrattualizzazione del rapporto di lavoro alle dipendenze della PA.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
PRIVATISTICA
- saper applicare, a livello primario, le norme giuridiche privatistiche alle fattispecie concrete
- saper orientarsi nell’interazione tra le fonti normative, di varia origine, natura e forza giuridica In particolare lo studente è in grado di consultare e utilizzare adeguatamente i libri del Codice civile, avendone assimilato la struttura e la logica delle partizioni.
I suddetti risultati sono conseguiti e verificati, rispettivamente, in aula, nel corso di esercitazioni o seminari e mediante prove finali d’esame orali e, in riferimento ai seguenti insegnamenti (si indica, per ciascuna disciplina, ove possibile, il link alla pagina docente cui è affidato l’insegnamento, per le informazioni circa i metodi di accertamento dei risultati di apprendimento)

PUBBLICISTICA
essere in grado di:
- interpretare le norme giuridiche nazionali, focalizzandone i rapporti con l'ordinamento costituzionale e gli eventuali contatti con gli ordinamenti giuridici sovranazionali in maniera utile alla sua corretta applicazione a fattispecie concrete
- interpretare le norme dell'ordinamento dell'Unione europea, per avere una visione sistemica del processo di integrazione europeo
- applicare correttamente le norme del diritto costituzionale e del diritto amministrativo nella soluzione di casi e problemi concreti, anche alla luce dei maggiori orientamenti giurisprudenziali e dottrinali
- comprendere le problematiche del diritto tributario e di applicare correttamente regole e principi di diritto tributario nella soluzione di casi e problemi concreti
- interpretare le norme dell'ordinamento dell'Unione europea, per avere una visione sistemica del processo di integrazione europeo
- effettuare una lettura critica degli atti dell'Unione europea e della giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea

I suddetti risultati sono conseguiti e verificati, rispettivamente, tramite attività didattica erogata in aula, nel corso di esercitazioni o seminari e mediante prove finali d'esame orali e, in riferimento ai seguenti insegnamenti (si indica, per ciascuna disciplina, ove possibile, il link alla pagina docente cui è affidato l'insegnamento, per le informazioni circa i metodi di accertamento dei risultati di apprendimento).


STORICO-FILOSOFICA
- essere in grado di interpretare il diritto positivo anche attraverso la conoscenza della sua evoluzione storica e filosofica
- essere in grado di orientarsi tra le fonti codificate degli ultimi due secoli e di individuare l'appartenenza dei codici o di singoli istituti alle diverse famiglie della tradizione europea
- essere consapevoli di cosa sia la scienza giuridica e imparare a riconoscere il suo metodo, maturando un atteggiamento critico nei confronti dell'esperienza giuridica attuale, intesa nella sua storicità.
I suddetti risultati sono conseguiti e verificati, rispettivamente, tramite attività didattica erogata in aula, nel corso di esercitazioni o seminari e mediante prove finali d'esame orali e, in riferimento ai seguenti insegnamenti (si indica, per ciascuna disciplina, ove possibile, il link alla pagina docente cui è affidato l'insegnamento, per le informazioni circa i metodi di accertamento dei risultati di apprendimento).


PROCESSUALISTICA
- comprendere le problematiche relative al diritto processuale del lavoro
- applicare correttamente la disciplina del rito del lavoro nella soluzione di casi e problemi concreti.
I suddetti risultati sono conseguiti e verificati, rispettivamente, tramite attività didattica erogata in aula nel corso di esercitazioni o seminari e mediante prove finali di esame orali e, in riferimento ai seguenti insegnamenti (si indica, per ciascuna disciplina, ove possibile, il link alla pagina docente cui è affidato l'insegnamento, per le informazioni circa i metodi di accertamento dei risultati di apprendimento)


ECONOMICA
- essere in grado di utilizzare le conoscenze acquisite per la valutazione delle problematiche riguardanti l'economia
- essere in grado di valutare la struttura di bilancio, nonché la relazione contabile.
I suddetti risultati sono conseguiti e verificati, rispettivamente, tramite attività didattica erogata in aula, nel corso di esercitazioni o seminari e mediante prove finali d'esame orali e, in riferimento ai seguenti insegnamenti (si indica, per ciascuna disciplina, ove possibile, il link alla pagina docente cui è affidato l'insegnamento, per le informazioni circa i metodi di accertamento dei risultati di apprendimento):


SOCIOLOGICA
- comprendere i temi e i problemi della sociologia giuridica teorica e applicata
- essere in grado di comprendere le trasformazioni dell'ordinamento giuridico mediante una metodologia sociologica.
I suddetti risultati sono conseguiti e verificati, rispettivamente, tramite attività didattica erogata in aula, nel corso di esercitazioni o seminari e mediante prove finali d'esame orali e, in riferimento ai seguenti insegnamenti (si indica, per ciascuna disciplina, ove possibile, il link alla pagina docente cui è affidato l'insegnamento, per le informazioni circa i metodi di accertamento dei risultati di apprendimento)


LAVORISTICA
- essere in grado di approfondire le questioni giuridiche relative alla gestione dei rapporti individuali di lavoro (privato e pubblico) e dei rapporti collettivi, nonché quelle relative alle prestazioni previdenziali e assistenziali
- essere in grado di interpretare la normativa sulla gestione del rapporto di lavoro e sugli aspetti previdenziali e di applicarla in modo autonomo, nonché di identificare gli adempimenti e le misure attuabili in un determinato contesto organizzativo (privato e pubblico)
- riuscire a interpretare le fonti dell'ordinamento intersindacale e a gestire le relazioni sindacali
- applicare gli strumenti di gestione del sistema di contrattazione collettiva
- essere in grado di consultare banche dati sia sulla giurisprudenza, sia sulla contrattazione collettiva, di livello nazionale e decentrato, nonché di utilizzare mezzi informativi e programmi dedicati alla gestione del personale
- essere in grado di applicare le conoscenze teorico-pratiche relative alla consulenza del lavoro e alla gestione del personale, anche sotto il profilo previdenziale.
I suddetti risultati sono conseguiti e verificati, rispettivamente, tramite attività didattica erogata in aula, nel corso di esercitazioni, seminari e attività laboratoriali, nonché mediante prove finali d'esame orali, in riferimento agli insegnamenti di seguito indicati (si riporta, per ciascuna disciplina, ove possibile, il link alla pagina docente cui è affidato l'insegnamento, per le informazioni circa i metodi di accertamento dei risultati di apprendimento)
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati.
Consulente del lavoro
Il laureato in Consulente del lavoro ed esperto di relazioni industriali può svolgere il praticantato di 18 mesi presso uno studio professionale di consulenza del lavoro al fine di sostenere l'esame di Stato che abilita alla professione di Consulente del lavoro (l. n. 12/79 e successive modificazioni). In base a quanto previsto dalla apposita disciplina convenzionale nazionale e territoriale, è consentito l'anticipo del primo semestre di tale tirocinio nell'ultimo anno del Corso di Studio.

Tecnici dei servizi per l'impiego
Il laureato in Consulente del lavoro ed esperto di relazioni industriali può, previo superamento delle previste selezioni pubbliche, accedere agli impieghi nelle strutture pubbliche preposte alla gestione del mercato del lavoro e delle politiche attive del lavoro (Centri per l'impiego). Può inoltre proporsi per essere impiegato nei servizi privati per l'impiego (Agenzie per il lavoro).

Consulenti in risorse umane
Il laureato in Consulente del lavoro ed esperto di relazioni industriali può operare: presso le imprese private nell'ambito della gestione del personale, dei servizi legali interni, delle relazioni aziendali e/o sindacali; presso enti o amministrazioni pubbliche, previo superamento delle relative selezioni, con funzioni direttive per la selezione e gestione del personale e nell'ambito delle relazioni aziendali e/o sindacali; presso le associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori come esperto nella gestione delle risorse umane; presso associazioni ed enti che operano nel terzo settore, per la gestione e amministrazione del personale.
Competenze associate alla funzione.
Consulente del lavoro
- conoscenza delle fonti normative e dei principali orientamenti amministrativi e giurisprudenziali in materia di lavoro, supportata da un costante aggiornamento nonché da: - capacità di inquadrare negli appositi schemi negoziali i rapporti di lavoro, anche redigendo i relativi contratti; - capacità di gestire le relazioni con le parti sociali (organizzazioni sindacali dei lavoratori e datoriali) e con le pubbliche amministrazioni (centri per l'impiego, Direzione territoriale del lavoro, Inps, Inail); - capacità di affrontare e risolvere le problematiche connesse alla gestione dei rapporti di lavoro, anche svolgendo assistenza ai clienti (imprese) nelle procedure che prevedono un confronto con le organizzazioni sindacali; - capacità di gestione di tutta la contabilità connessa ai rapporti di lavoro e delle problematiche di natura fiscale/tributaria delle imprese; - capacità informatiche; - capacità gestionale; - padronanza del lessico giuridico di una lingua straniera (inglese).


Tecnici dei servizi per l'impiego
- conoscenza delle fonti normative e dei principali orientamenti amministrativi in materia di mercato del lavoro, supportata da un costante aggiornamento nonché dalla: - conoscenza approfondita delle varie tipologie contrattuali di lavoro; - capacità di gestire le relazioni con gli utenti dei servizi per l'impiego; - capacità di fornire orientamento agli utenti dei servizi per l'impiego con particolare riferimento alle difficoltà di inserimento lavorativo; - capacità di supportare gli utenti dei servizi per l'impiego, con particolare riferimento agli aspiranti lavoratori, nella predisposizione di curricula e nel favorire l'incontro tra la domanda e l'offerta di lavoro; - capacità di seguire personalmente il beneficiario di un sussidio economico pubblico nella ricerca di lavoro, nella formazione e nel reinserimento professionale; - capacità informatiche; - capacità gestionale relativa alla applicazione della disciplina legislativa e regolamentare, nazionale e regionale, in materia di gestione delle politiche attive del lavoro; - Padronanza di una lingua straniera (inglese).

Consulenti in risorse umane
- competenze specialistiche in ambito giuslavoristico e conoscenza delle fonti normative e dei principali orientamenti giurisprudenziali e amministrativi in materia di rapporto individuale di lavoro privato e pubblico, supportata da un costante aggiornamento, nonché dalla: - capacità di affrontare e risolvere le problematiche giuridiche e organizzative connesse alla gestione dei rapporti di lavoro e delle relazioni aziendali; - conoscenza approfondita delle varie tipologie contrattuali di lavoro; - capacità di curare le relazioni industriali; - capacità di amministrare il personale (organizzare turni, ferie, occuparsi delle pratiche di infortunio, elaborare le buste paghe, controllo assenze e presenze, ecc.); - capacità di selezionare e reclutare il personale; - capacità informatiche; - padronanza del lessico giuridico di una lingua straniera (inglese).
Funzione in contesto di lavoro.
Consulente del lavoro
Il Consulente del lavoro svolge una attività libero professionale finalizzata a supportare le imprese private per tutto quanto concerne la gestione e l'amministrazione dei rapporti di lavoro con i loro dipendenti, nonché per quanto concerne le relazioni delle stesse imprese con le organizzazioni sindacali. Inoltre, in base a quanto previsto dalla normativa vigente ed entro i suoi limiti, il Consulente del lavoro assiste le imprese nelle sedi istituzionali.


Tecnici dei servizi per l'impiego
I laureati in Consulente del lavoro ed esperto di relazioni industriali che operino nei servizi pubblici o privati per l'impiego svolgono una attività di assistenza e supporto sia alle imprese sia agli aspiranti lavoratori per agevolare l'incontro tra domanda e offerta nel mercato del lavoro e supportare i beneficiari di sussidi pubblici nel reinserimento nel mercato del lavoro (come ad esempio, la fruizione del reddito di cittadinanza).

Consulenti in risorse umane
I laureati in Consulente del lavoro ed esperto di relazioni industriali svolgono funzioni amministrative a livello di funzionario o di collaboratore con peculiari competenze, nell'ambito della gestione delle risorse umane all'interno di un'organizzazione pubblica o privata.
Descrizione obiettivi formativi specifici.
L'obiettivo perseguito con l'attivazione del Corso di Studio in Consulente del lavoro ed esperto di relazioni industriali è quello di consentire non solo un più agevole inserimento dei giovani laureati nel mercato del lavoro, attraverso la creazione di professionalità specifiche per la gestione e l'amministrazione del lavoro nelle sue diverse applicazioni, ma anche una maggiore qualificazione di professionisti che già operano da tempo come Consulenti (ma anche come tecnici dei servizi per l'impiego e come consulenti nella gestione delle risorse umane), alle luce delle continue innovazioni legislative, ai fini di un accrescimento delle competenze teoriche, indispensabile al completamento e rafforzamento delle conoscenze pratiche. I laureati saranno così in grado di soddisfare una domanda sempre più elevata di conoscenze e professionalità per la gestione delle risorse umane nelle imprese, nonché per l'assolvimento di importanti e nuovi compiti direttamente assegnati dal legislatore ai consulenti del lavoro in materia di gestione del rapporto di lavoro.
Il percorso formativo è finalizzato a favorire una cultura multidisciplinare, offrendo inizialmente una formazione giuridica di base negli ambiti metodologico e storico-giuridico supportata da una prima formazione con specifiche competenze nell'area di apprendimento lavoristico, (con particolare riferimento ai rapporti e collettivi di lavoro e alle relazioni industriali) e, successivamente, una formazione professionalizzante, unitamente all'acquisizione di nozioni di base, in ambito giuridico nelle discipline: lavoristica (attraverso la conoscenza approfondita della disciplina relativa al mercato del lavoro, ai rapporti individuali di lavoro, alla programmazione e gestione dei servizi per il lavoro, alla sicurezza sociale), privatistica, pubblicistica, economica, sociologica e processualistica.
Inoltre, i laureati conseguono una specifica formazione professionale attraverso lo svolgimento di un tirocinio formativo e di orientamento (presso enti pubblici, studi privati e associazioni di categoria in convenzione con l'Università), che permette di verificare 'sul campo' l'applicazione concreta delle materie studiate. E' stato attribuito rilievo anche alle abilità informatiche e telematiche, grazie alla disponibilità, all'interno del Dipartimento, di un moderno laboratorio informatico dotato di diverse postazioni di studio e alla conoscenza di almeno una lingua straniera per favorire un migliore inserimento in ambito europeo, anche in virtù dei rapporti che, nello svolgimento delle attività professionali, si instaurano con amministrazioni e istituzioni comunitarie e internazionali.
La quota di impegno orario di studio dello studente per ogni credito formativo è superiore al 50% dell'impegno orario complessivo.
Completa il Corso la prova finale.