Lo stage è un'esperienza, di durata limitata, che porta lo studente a contatto diretto con la realtà del mondo del lavoro.

Esso mira a conseguire tre risultati:

  • l'acquisizione da parte dello studente di un'immagine più reale del mondo produttivo;
  • la possibilità di verificare sul campo le proprie attitudini e le proprie scelte;
  • l'acquisizione di capacità comportamentali e tecniche specifiche;

Integrare studio e lavoro è un'esigenza fondamentale per ogni sistema formativo che si proponga, da un lato, di rendere i giovani consapevoli e capaci di gestire la realtà professionale e, dall'altro, di rispondere in modo adeguato alle richieste del sistema economico e sociale.

È indispensabile distinguere tra:

  • stage e tirocini curriculari: percorsi formativi previsti dai piani didattici dei corsi di laurea o di master, corsi di perfezionamento, ecc, svolti prima di conseguire il titolo finale e che prevedono l’acquisizione di crediti formativi
  • stage o tirocini extra-curriculari, noti come stage post-lauream: percorsi formativi per neolaureati, svolti entro 12 mesi dal conseguimento della laurea.
Perché fare uno stage

I motivi possono essere vari:

  • ampliare le proprie conoscenze in ambiti specifici. Attraverso lo stage è possibile verificare o, in alcuni casi, scoprire le applicazioni pratiche di quanto appreso nella teoria, conoscere, quindi, la realtà aziendale e, attraverso l'esperienza professionale, acquisire conoscenze che l'Università da sola non può fornire;
  • utilizzarlo come strumento di orientamento al lavoro lo stage offre una maggiore chiarezza di idee nel momento in cui si compie una scelta sia a livello formativo che professionale;
  • avere una possibilità d'inserimento in azienda. Anche se lo stage non vincola l' impresa nei confronti dello stagista al termine dello stesso,  esiste comunque la concreta possibilità che l'esperienza formativa se positiva possa  portare l'Azienda ad una proposta di collaborazione lavorativa.