Rifiuti da raccolta differenziata e rifiuti derivanti da imballaggio rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi: RAEE, toner e pile

1. Gestione di Rifiuti da raccolta differenziata

La raccolta differenziata dei rifiuti delle strutture (uffici, aule, laboratori, ecc) è curata dall’impresa appaltatrice del servizio di pulizia. Quest’ultima deve provvedere alla scrupolosa raccolta del materiale riciclabile (carta, plastica, vetro e lattine, e altro materiale differenziabile) mediante appositi contenitori per la raccolta differenziata. Tali contenitori devono essere vuotati nei cassonetti posizionati all’esterno rispettando la destinazione dello specifico rifiuto.

Inoltre, per grossi quantitativi di carta è possibile organizzare nelle diverse strutture punti di raccolta per lo smaltimento bimestrale a cura dell’impresa appaltatrice del servizio di pulizia.

Per altre tipologie di problematiche inerenti la raccolta differenziata dei rifiuti è possibile contattare preventivamente il Settore Edilizia e Sicurezza, con apposito modulo di richiesta, per organizzare uno specifico intervento di asporto.

2. Gestione di Rifiuti derivanti da imballaggio

I rifiuti di imballaggio sono normati dal Testo Unico in materia ambientale (D.Lgs.152/2006 artt. 221 e segg.), il quale prevede l'obbligo di smaltimento dei relativi imballaggi a carico dei produttori e rivenditori di qualsiasi bene. Pertanto, soprattutto per gli imballaggi che derivino dall'acquisto di beni durevoli, tale smaltimento deve essere gestito dal rivenditore o dal produttore del bene al momento della consegna alle strutture acquirenti (Ateneo, Dipartimenti e simili) con il ritiro e asporto del materiale derivante dal disimballaggio.

Qualora il rivenditore o l'azienda non se ne facesse carico o comunque non si concordasse tale intervento, si rammenta che gli imballaggi "normali” di carta e cartone non ingombranti possono essere smaltiti con la raccolta differenziata presso le nostre sedi di cui al punto 1.

Se anche ciò non fosse possibile per motivi di diverso genere, è possibile contattare il Servizio Edilizia e Sicurezza, tramite il modulo di richiesta, per organizzare uno specifico intervento di asporto.

3. Gestione dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche)

La gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) è oggi disciplinata a livello europeo dalla Direttiva 2012/19/EU, recepita in Italia dal D.Lgs 49 del 14/03/2014,e da alcuni decreti attuativi tra cui il D.M. 65 dell’8 marzo 2010.

I RAEE si distinguono per origine in:

  1. Domestici”, qualora prodotti da attività domestiche di insediamenti urbani;
  2. Professionali” qualora prodotti da attività lavorative di Enti, Istituzioni ecc.

La maggior parte dei RAEE prodotti dalle strutture universitarie sono da considerarsi RAEE Professionali e sono costituiti da apparecchiature informatiche da avviarsi allo smaltimento per obsolescenza e/o malfunzionamento.

Si ricorda che, quando i RAEE, pur provenendo da attività lavorative di Enti, Istituzioni ecc., sono analoghi, per “natura” e “quantità”, ai RAEE prodotti dai nuclei domestici (es. si pensi alla necessità di dover smaltire un telefono cellulare o un PC portatile), è prevista la possibilità di riconsegnare al distributore l'apparecchiatura obsoleta all'atto dell'acquisto di una nuova, in quanto equivalente. A tal fine si precisa che le apparecchiature non sono equivalenti nel caso in cui il peso dell'apparecchiatura ritirata sia superiore al doppio del peso dell'apparecchiatura consegnata.

In questo caso, le operazioni di raccolta, di trasporto, di trattamento, di recupero e di smaltimento dei RAEE professionali sono a carico del produttore (dell’AEE). Qualora non si ricada in questo caso, i rifiuti devono essere avviati a recupero secondo le procedure previste per tutti i rifiuti speciali e, di conseguenza, con oneri a carico del proprietario.
Tali rifiuti devono essere raccolti da una Ditta specializzata e sono, a loro volta, classificati come indicato di seguito:

  1. RAEE Pericolosi
    CER 16.02.11*: Apparecchiature fuori uso contenenti fluoroclorocarburi HCFC, HFC (apparecchiature con apparato refrigerante come frigoriferi, congelatori, climatizzatori)
    CER 16.02.13*: Altre apparecchiature fuori uso (es. Televisori e Monitor)
    CER 20.01. 21*: Tubi fluorescenti e altri rifiuti contenenti mercurio (RAEE di illuminazione)
  2. RAEE Non Pericolosi
    CER 16.02.14: Apparecchiature fuori uso non pericolose (pc senza monitor, tastiere, fotocopiatrici, stampanti, scanner, telefonia, plotter, stufe elettriche, quadri elettrici).
    CER 16.02.16: componenti rimossi da apparecchiature fuori uso non pericolose (schede TV, schede PC e stampanti).

La strumentazione di laboratorio va classificata in base ai componenti che la costituiscono.

Per essere avviati allo smaltimento, tali rifiuti (RAEE) devono essere discaricati dagli inventari dei beni mobili con apposita Delibera autorizzativa del C.d.A.

Una volta discaricati, i beni RAEE vanno stoccati in apposite ceste presenti in ciascuna Struttura universitaria. Al riempimento di tali ceste, occorre contattare il Settore Edilizia e Sicurezza tramite il modulo di richiesta (Allegato 1), per organizzare uno specifico intervento di asporto, accompagnato da una attestazione, da parte della Struttura interessata, di conformità dei beni dismessi alla delibera del CdA di riferimento. Al momento del ritiro, il trasportatore della Ditta specializzata prenderà in carico il materiale stoccato e rilascerà al produttore del rifiuto una copia cartacea, compilata e firmata dal trasportatore, del FIR (Formulario Identificativo dei Rifiuti) contenente i dati anagrafici del produttore del rifiuto.

Il produttore del rifiuto, ovvero il Responsabile della struttura o persona incaricata, è tenuto a controfirmare il FIR al momento del ritiro; entro 90 giorni dalla data del ritiro, il produttore riceverà a mezzo posta la quarta copia del formulario cartaceo opportunamente controfirmata dall’impianto di trattamento a cui viene destinato il materiale ritirato. La prima copia unitamente alla quarta copia del formulario verranno archiviate a cura del Settore Edilizia e Sicurezza, pertanto è necessario far pervenire, con sollecitudine, entrambe le copie del FIR, in originale, tramite posta interna al Settore Edilizia e Sicurezza, per effettuare i necessari controlli e gestire correttamente la documentazione.

La gestione dei RAEE può richiedere il possesso di un registro di carico scarico, nel caso dei RAEE Pericolosi.

I RAEE Pericolosi, infatti, vanno registrati sul registro di carico e scarico, per questi va compilato il formulario per trasporto al momento del ritiro (FIR o Formulario Identificativo dei Rifiuti) e va predisposto il MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale) annuale.

Le strutture dell’Ateneo già in possesso di registro di carico e scarico dei rifiuti e iscritte al SISTRI, dopo la registrazione sul registro di carico e scarico dei rifiuti, possono autonomamente scegliere la Ditta/Azienda autorizzata allo smaltimento dei RAEE pericolosi e procedere allo smaltimento oppure contattare il Settore Edilizia e Sicurezza, tramite il modulo di richiesta (Allegato 1), per organizzare uno specifico intervento di asporto.

La compilazione annuale del MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale) è di competenza del Settore Edilizia e Sicurezza nei tempi previsti dalle legge.

Le strutture dell’Ateneo che non risultano in possesso del registro di carico e scarico e non sono iscritte al SISTRI, devono contattare necessariamente il Settore Edilizia e Sicurezza tramite il modulo di richiesta, per organizzare uno specifico intervento di asporto dei RAEE pericolosi.

In entrambi i casi è necessario comunque far pervenire con sollecitudine la prima e la quarta copia del FIR tramite posta interna al Settore Edilizia e Sicurezza per effettuare i necessari controlli e gestire correttamente la documentazione.

I RAEE non Pericolosi possono non essere registrati sul registro di carico e scarico, ma per essi è sempre valido il flusso documentale relativo al FIR (Formulario Identificativo dei Rifiuti).
In particolare, giunto nel punto di ritiro, il trasportatore prenderà in carico il materiale stoccato e rilascerà al produttore del rifiuto una copia cartacea, compilata e firmata dal trasportatore, del FIR (Formulario Identificativo dei Rifiuti) contenente i dati anagrafici del produttore del rifiuto. Il produttore del rifiuto, ovvero il Responsabile della struttura o persona incaricata, è tenuto a controfirmare il FIR al momento del ritiro e a far pervenire tale copia unitamente alla quarta copia del FIR firmato in originale tramite posta interna al Settore Edilizia e Sicurezza.

Cesta per lo stoccaggio del RAEE

Foto 1: Cesta per lo stoccaggio dei RAEE

4. Gestione dei Toner e Pile

I toner esauriti sono rifiuti speciali e quindi non possono essere gettati nei cestini per i rifiuti urbani o gettati nei cassonetti del servizio pubblico di raccolta.
Il Catalogo Europeo dei Rifiuti (CER) prevede due codici rifiuti per i toner esauriti:

  1. CER 080317* (pericoloso): toner per stampa esauriti, contenenti sostanze pericolose.
  2. CER 080318 (non pericoloso): toner per stampa esauriti diversi da quelli di cui alla voce 080317*

I toner immessi sul mercato negli ultimi anni sono per la gran parte non pericolosi. Comunque è sempre opportuno controllare le modalità di smaltimento nella scheda tecnica del toner. In caso di smaltimento di toner aventi Codice CER pericoloso è necessario contattare preventivamente il Settore Edilizia e Sicurezza, che ne cura le modalità di ritiro, mentre le strutture dotate di registro di carico e scarico ed iscritte al SISTRI potranno gestire in maniera autonoma lo smaltimento.
Ai fini dello smaltimento è necessario il rispetto della seguente procedura:

  1. ogni struttura deve predisporre dei punti di raccolta dei toner e cartucce di stampa esauriti all’interno dei propri locali e non in spazi comuni e di passaggio (es. corridoi, bagni, ecc.);
  2. il toner esaurito deve essere inserito nel sacchetto di plastica nero in cui era contenuto al momento del primo utilizzo o in cui è contenuto il nuovo toner che lo ha sostituito;
  3. il sacchetto nero contenente il toner esaurito deve essere riposto negli appositi contenitori (EcoBox) forniti dalla Ditta specializzata;
  4. il cartone (scatola) del toner esaurito o del nuovo toner che lo ha sostituito, non deve mai essere inserito nel contenitore per la raccolta dei toner esausti, ma deve essere avviato alla raccolta differenziata nell’apposito cassonetto per la raccolta della carta e del cartone;
  5. non abbandonare i toner esauriti in terra, neanche in prossimità dei contenitori;
  6. evitare di riempire i contenitori oltre la loro naturale capienza.

Quando l'EcoBox è pieno occorre contattare preventivamente il Settore Edilizia e Sicurezza, con apposito modulo di richiesta, per avviare la procedura di ritiro e smaltimento.

La Ditta incaricata, giunta nel punto di ritiro, prenderà in carico il materiale stoccato e rilascerà al produttore del rifiuto una copia cartacea del FIR (Formulario Identificativo dei Rifiuti), per il quale si rimanda a quanto già detto al punto 3.

Le pile, batterie al piombo esaurite, gli accumulatori industriali etc., sono classificabili come rifiuti pericolosi che vanno avviati a smaltimento, pertanto occorre contattare il settore Edilizia e Sicurezza utilizzando l’apposito per modulo di richiesta (Allegato 1), mentre le strutture dotate di registro di carico e scarico ed iscritte al SISTRI potranno gestire in maniera autonoma lo smaltimento.