Dopo gli incontri di Roma, Milano, Firenze ed Ancona, si replica ora a Bari l'incontro di alfabetizzazione e di formazione sulla normazione tecnica dedicato alle associazioni dei consumatori. L'appuntamento è per mercoledì 5 giugno presso la Camera di Commercio. Dettagli
Questi i motivi che hanno portato l’UNI a definire le "prassi di riferimento ", una tipologia di documento para-normativo nazionale che permette di condividere e formalizzare contenuti tecnici innovativi, nella quale la limitazione del coinvolgimento delle parti interessate (e quindi del livello di consenso) è funzionale alla rapidità dell’iter e quindi al ruolo di trasferimento della conoscenza richiesto al mondo della normazione.
Il Consiglio Direttivo ha rivolto la propria attenzione a tali forme di elaborazione tecnica già nel biennio 2009-2010 affrontando il tema della qualità e sostenibilità dei processi organizzativi e della filiera dei servizi; nelle Linee Politiche UNI 2011-2013 ha voluto confermare l’utilità di regolamentare nuove forme di pubblicazioni para-normative, frutto di collaborazioni con soggetti istituzionali, al fine di accrescere la cultura dell’innovazione e preparare i contesti di sviluppo per le attività di normazione, in particolare – ma non solo - nel settore dei servizi.
Sono quindi state definite le caratteristiche (tramite un’apposita regolamentazione e una procedura) di una nuova tipologia di documento UNI, denominata “prassi di riferimento” ed approvata dagli organi direttivi dell’Ente.
Una sezione dedicata del sito (la voce “Le prassi di riferimento” nel menu “Conoscere”) presenta nel dettaglio gli aspetti fondamentali (di processo, contenuto e forma) della nuova linea di pubblicazioni UNI.
Cosa sono?
Sono documenti che introducono prescrizioni tecniche o modelli applicativi settoriali di norme tecniche, elaborati sulla base di un rapido processo di condivisione ristretta ai soli autori, sotto la conduzione operativa di UNI, e da esso emanati, verificata l’assenza di norme o progetti di norma allo studio. Non essendo documenti normativi, le prassi di riferimento non sono elaborate all’interno degli organi tecnici del Sistema UNI bensì in appositi “Tavoli”.
Che vita utile hanno?
Dopo 2 anni dalla pubblicazione (tempo stimato necessario per consentirne la diffusione e l’applicazione sul mercato) viene valutata l’opportunità e l’interesse di “fare evolvere” la prassi di riferimento in un documento normativo sul medesimo argomento. Le prassi hanno infatti una vita utile non superiore a 5 anni, periodo massimo entro il quale possono essere trasformate in norma UNI, UNI/TS, UNI/TR oppure ritirate.
Chi le scrive?
Le prassi di riferimento sono elaborate nell’ambito di un formale “Tavolo” - al di fuori degli organi tecnici del Sistema UNI - costituito da rappresentanti delle organizzazioni che hanno chiesto all’UNI di definire il documento. Queste sono di fatto le committenti del lavoro, poiché sono tenute a firmare un contratto che - oltre a specificare il titolo, lo scopo, le risorse, i tempi e le azioni di diffusione – definisce anche gli aspetti economici connessi al finanziamento della realizzazione della prassi. Naturalmente il “profilo” del richiedente deve assicurare una rappresentatività ampiamente riconosciuta dal mercato: per esempio può essere un’entità pubblica o un consorzio di organizzazioni.
Agli esperti sopra citati si possono aggiungere esperti del sistema UNI, che possono portare esperienze specifiche in ambiti limitrofi già normati.
I contenuti
Le prassi di riferimento contengono specificazioni tecniche in forma descrittiva riguardanti argomenti di tutti i settori di competenza dell’Ente, con particolare riguardo ai settori innovativi per la normazione; in particolare prassi già in uso nell’ambito delle prestazioni dei servizi erogati al consumatore/cittadino, applicazioni settoriali di specifiche esistenti, disciplinari industriali, protocolli per la gestione di marchi proprietari, modelli di gestione sperimentati a livello locale, adozione a livello nazionale di CWA...
Rispetto alle norme…
Le prassi di riferimento sono documenti i cui contenuti esprimono le esigenze di soggetti significativi del mercato e la cui elaborazione è garantita da regole UNI. Non sono norme tecniche UNI, specifiche tecniche UNI/TS o rapporti tecnici UNI/TR (dalle quali si differenziano per il processo di elaborazione, le tipologie di soggetti coinvolti, il livello di consenso e la veste grafica) ma possono diventarlo se successivamente vengono condivise da tutto il mercato di riferimento.
Come si fanno?
Le prassi di riferimento sono caratterizzate da un iter di elaborazione particolarmente veloce (8 mesi dall’approvazione della richiesta), con una procedura estremamente snella, sintetizzabile in sei fasi:
Nelle scorse settimane sono già pervenute le prime richieste di studio ed emanazione di prassi di riferimento, per le quali si stanno svolgendo le prime fasi del processo: potremmo probabilmente avere la prima UNI/PdR entro la fine dell’anno!
Per informazioni:
Direzione Relazione Esterne, Sviluppo e Innovazione
E-mail: relazioni.esterne@uni.com
Relatore: Maria Isabella Leone (Docente di Economia e Gestione delle Imprese, LUMSA di Roma) L’attività di quantifi cazione del valore economico dei beni intangibili è uno degli aspetti più complessi e rilevanti dell’intero processo di trasferimento tecnologico. Partendo da alcune considerazioni teoriche e dai modelli presenti in letteratura, verranno descritte e discusse le soluzioni applicabili nella gestione dei portafogli brevettuali.
Foggia martedì 19 aprile 2011 Università degli Studi di Foggia - Palazzo Ateneo Sala Auditorium del Rettorato Via Gramsci 89/91 ore 14.30 > 18.30 Iscriviti
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L’incontro si terrà domani, martedì 23 novembre 2010 alle ore 14.30, presso la Sala Auditorium di Palazzo Ateneo (Via Gramsci, 89/91 – Fg). Ricercatori e nuovi imprenditori high-tech dedicano troppo poco tempo all’analisi dei contesti e dei mercati di sbocco relativi alle invenzioni e innovazioni nelle quali sono coinvolti. Si tratta peraltro di attività estremamente complesse e di difficile codifica e svolgimento. È quindi fondamentale sensibilizzare i ricercatori su queste attività e consolidare almeno le impostazioni e gli strumenti di base per la raccolta di informazioni.
A relazionare sui temi del workshop, Andrea Piccalunga ordinario di Economia e Gestione delle imprese, presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Il prof. Piccaluga è, inoltre, coordinatore del Dottorato internazionale in Management, Competitività e Sviluppo, fa parte del Laboratorio MAIN (Management & Innovazione) del Sant'Anna ed è stato professore della stessa disciplina presso l'Università del Salento. Attualmente è il presidente della Scuola Internazionale di Alta Formazione di Volterra, membro del consiglio direttivo del Network Italiano per la Valorizzazione della Ricerca e della Associazione PNI Cube ed ha una intensa produzione scientifica sul tema della ricerca industriale e della valorizzazione dei risultati della ricerca scientifica e tecnologica, soprattutto per quanto riguarda al creazione di nuova impresa.
Il progetto ILO2 , promosso dall’ARTI - Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione, nasce per potenziare la rete regionale degli uffici locali di trasferimento tecnologico di università ed enti pubblici di ricerca pugliesi, con lo scopo di rafforzare la cooperazione tra impresa e ricerca valorizzando i risultati di quest’ultima.
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L’Assessorato alle Attività Produttive della Provincia di Foggia, in collaborazione con l’UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione), e con il locale Punto di diffusione UNI, organizza un corso di aggiornamento per favorire la corretta applicazione del D.M. n. 37/08 (ex-Legge n. 46/90) e della normativa tecnica ad esso correlata, sul tema specifico degli “impianti antincendio”, dal titolo "DM 37/08 e impianti antincendio: analisi delle norme UNI EN 12845, UNI 9795, UNI 10779 e UNI EN 671 e argomenti correlati".
Il corso, patrocinato dal Ministero allo Sviluppo Economico, è prevalentemente rivolto agli installatori di impianti antincendio. Esso è inoltre indirizzato ai proprietari/gestori di ambienti pubblici, agli ordini professionali degli ingegneri, degli architetti, dei geometri, ai Vigili del Fuoco, agli Ordini di Pubblica Sicurezza.
Il corso si svolgerà presso la sede Sala Consiglio della Provincia di Foggia, Via Telesforo in base al seguente calendario:
Il corso sarà aperto dagli interventi di:
I contenuti del corso saranno trattati da:
Contenuti del Corso:
La partecipazione al corso di aggiornamento è libera e completamente gratuita. Ad ogni modo e per ragioni organizzative, il materiale tecnico sarà distribuito gratuitamente solamente ai primi 80 iscritti, in base all’ordine cronologico.
L’iscrizione al corso avviene compilando il modulo di iscrizione da trasmettersi via e-mail all’indirizzo puntouni@unifg.it.
Agli iscritti che, in ordine cronologico, rientreranno tra i primi 80 partecipanti, verrà inviato tramite e-mail il modulo di iscrizione annullato con su scritto “Materiale Tecnico Gratuito”, che esibito al personale all’ingresso della sala, darà diritto a ricevere gratuitamente il kit documentale.
A tutti i partecipanti sarà rilasciato l’attestato di frequenza al corso.
Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere ai seguenti riferimenti di contatto: