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mercoledì 19 giugno 2013


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News & Eventi

Consumatori e normazione volontaria si incontrano a Bari

Dopo gli incontri di Roma, Milano, Firenze ed Ancona, si replica ora a Bari l'incontro di alfabetizzazione e di formazione sulla normazione tecnica dedicato alle associazioni dei consumatori. L'appuntamento è per mercoledì 5 giugno presso la Camera di Commercio. Dettagli

Nascono le "prassi di riferimento" Una risposta tempestiva per mercati che cambiano

 

  • Disporre di un riferimento tecnico di rapida formalizzazione che risponda ad esigenze - anche solo di parti - del mercato.
  • Anticipare l’applicazione di prescrizioni già condivise in nuove filiere socioeconomiche, a vantaggio di future attività di normazione.
  • Documentare in modo credibile e trasparente le pratiche di standardizzazione e prassi già in uso.
  • Accrescere la cultura dell’innovazione e favorire contesti di sviluppo per le future attività di normazione.
  • Sperimentare a livello nazionale le esperienze già collaudate con successo da CEN, ISO, BSI, AFNOR…

Questi i motivi che hanno portato l’UNI a definire le "prassi di riferimento ", una tipologia di documento para-normativo nazionale che permette di condividere e formalizzare contenuti tecnici innovativi, nella quale la limitazione del coinvolgimento delle parti interessate (e quindi del livello di consenso) è funzionale alla rapidità dell’iter e quindi al ruolo di trasferimento della conoscenza richiesto al mondo della normazione.


Il Consiglio Direttivo ha rivolto la propria attenzione a tali forme di elaborazione tecnica già nel biennio 2009-2010 affrontando il tema della qualità e sostenibilità dei processi organizzativi e della filiera dei servizi; nelle Linee Politiche UNI 2011-2013 ha voluto confermare l’utilità di regolamentare nuove forme di pubblicazioni para-normative, frutto di collaborazioni con soggetti istituzionali, al fine di accrescere la cultura dell’innovazione e preparare i contesti di sviluppo per le attività di normazione, in particolare – ma non solo - nel settore dei servizi.
Sono quindi state definite le caratteristiche (tramite un’apposita regolamentazione e una procedura) di una nuova tipologia di documento UNI, denominata “prassi di riferimento” ed approvata dagli organi direttivi dell’Ente.
Una sezione dedicata del sito (la voce “Le prassi di riferimento” nel menu “Conoscere”) presenta nel dettaglio gli aspetti fondamentali (di processo, contenuto e forma) della nuova linea di pubblicazioni UNI.

Cosa sono?
Sono documenti che introducono prescrizioni tecniche o modelli applicativi settoriali di norme tecniche, elaborati sulla base di un rapido processo di condivisione ristretta ai soli autori, sotto la conduzione operativa di UNI, e da esso emanati, verificata l’assenza di norme o progetti di norma allo studio. Non essendo documenti normativi, le prassi di riferimento non sono elaborate all’interno degli organi tecnici del Sistema UNI bensì in appositi “Tavoli”.

Che vita utile hanno?
Dopo 2 anni dalla pubblicazione (tempo stimato necessario per consentirne la diffusione e l’applicazione sul mercato) viene valutata l’opportunità e l’interesse di “fare evolvere” la prassi di riferimento in un documento normativo sul medesimo argomento. Le prassi hanno infatti una vita utile non superiore a 5 anni, periodo massimo entro il quale possono essere trasformate in norma UNI, UNI/TS, UNI/TR oppure ritirate.

Chi le scrive?
Le prassi di riferimento sono elaborate nell’ambito di un formale “Tavolo” - al di fuori degli organi tecnici del Sistema UNI - costituito da rappresentanti delle organizzazioni che hanno chiesto all’UNI di definire il documento. Queste sono di fatto le committenti del lavoro, poiché sono tenute a firmare un contratto che - oltre a specificare il titolo, lo scopo, le risorse, i tempi e le azioni di diffusione – definisce anche gli aspetti economici connessi al finanziamento della realizzazione della prassi. Naturalmente il “profilo” del richiedente deve assicurare una rappresentatività ampiamente riconosciuta dal mercato: per esempio può essere un’entità pubblica o un consorzio di organizzazioni.
Agli esperti sopra citati si possono aggiungere esperti del sistema UNI, che possono portare esperienze specifiche in ambiti limitrofi già normati.

I contenuti
Le prassi di riferimento contengono specificazioni tecniche in forma descrittiva riguardanti argomenti di tutti i settori di competenza dell’Ente, con particolare riguardo ai settori innovativi per la normazione; in particolare prassi già in uso nell’ambito delle prestazioni dei servizi erogati al consumatore/cittadino, applicazioni settoriali di specifiche esistenti, disciplinari industriali, protocolli per la gestione di marchi proprietari, modelli di gestione sperimentati a livello locale, adozione a livello nazionale di CWA...

Rispetto alle norme…
Le prassi di riferimento sono documenti i cui contenuti esprimono le esigenze di soggetti significativi del mercato e la cui elaborazione è garantita da regole UNI. Non sono norme tecniche UNI, specifiche tecniche UNI/TS o rapporti tecnici UNI/TR (dalle quali si differenziano per il processo di elaborazione, le tipologie di soggetti coinvolti, il livello di consenso e la veste grafica) ma possono diventarlo se successivamente vengono condivise da tutto il mercato di riferimento.

Come si fanno?
Le prassi di riferimento sono caratterizzate da un iter di elaborazione particolarmente veloce (8 mesi dall’approvazione della richiesta), con una procedura estremamente snella, sintetizzabile in sei fasi:

  • Inquadramento: individuazione o raccolta delle esigenze dei nuovi mercati e di nuovi soggetti interessati; verifica dell’esistenza di norme o progetti allo studio in sede di normazione nazionale, europea ed internazionale; verifica dell’eventuale interesse alla partecipazione da parte di esperti degli organi tecnici; valutazione politico-strategica di fattibilità.
  • Contratto: Sottoscrizione di un accordo di collaborazione con il committente, che indichi dettagliatamente gli elementi caratterizzanti il progetto di prassi di riferimento e gli aspetti economici.
  • Avvio: diffusione dell’informazione della partenza della nuova attività para-normativa; raccolta di eventuali commenti, osservazioni, dichiarazioni di interesse; convocazione della riunione insediativa del Tavolo.
  • Elaborazione: periodo di discussione e stesura del testo del documento utilizzando preferibilmente gli strumenti informatici di lavoro remoto.
  • Consultazione pubblica: il testo predisposto dal Tavolo viene reso pubblico e sottoposto a una consultazione aperta (sempre tramite gli strumenti informatici) per raccogliere i commenti del mercato e risolvere le eventuali opposizioni.
  • Pubblicazione: gli organi direttivi dell’UNI - verificando la coerenza con il progetto iniziale - ratificano il documento e ne autorizzano la pubblicazione come prassi di riferimento, identificata dalla sigla “UNI/PdR” seguita da un numero progressivo; partendo dal principio che la loro elaborazione è finanziata, le prassi saranno rese disponibili gratuitamente per mezzo dell’accesso libero sul sito internet UNI, con una modalità di ricerca che ne consenta la rintracciabilità anche a catalogo.

Nelle scorse settimane sono già pervenute le prime richieste di studio ed emanazione di prassi di riferimento, per le quali si stanno svolgendo le prime fasi del processo: potremmo probabilmente avere la prima UNI/PdR entro la fine dell’anno!

Per informazioni:
Direzione Relazione Esterne, Sviluppo e Innovazione
E-mail: relazioni.esterne@uni.com

WORKSHOP Come si determina il valore economico dei brevetti: metodi e strumenti

Relatore: Maria Isabella Leone (Docente di Economia e Gestione delle Imprese, LUMSA di Roma) L’attività di quantifi cazione del valore economico dei beni intangibili è uno degli aspetti più complessi e rilevanti dell’intero processo di trasferimento tecnologico. Partendo da alcune considerazioni teoriche e dai modelli presenti in letteratura, verranno descritte e discusse le soluzioni applicabili nella gestione dei portafogli brevettuali.
Foggia martedì 19 aprile 2011 Università degli Studi di Foggia - Palazzo Ateneo Sala Auditorium del Rettorato Via Gramsci 89/91 ore 14.30 > 18.30  Iscriviti

Invito

Programma

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Workshop "Ricerche di mercato e marketing della Tecnologia: come individuare potenziali concorrenti e clienti per invenzioni, brevetti e imprese spin-off"

L’incontro si terrà domani, martedì 23 novembre 2010 alle ore 14.30, presso la Sala Auditorium di Palazzo Ateneo (Via Gramsci, 89/91 – Fg). Ricercatori e nuovi imprenditori high-tech dedicano troppo poco tempo all’analisi dei contesti e dei mercati di sbocco relativi alle invenzioni e innovazioni nelle quali sono coinvolti. Si tratta peraltro di attività estremamente complesse e di difficile codifica e svolgimento. È quindi fondamentale sensibilizzare i ricercatori su queste attività e consolidare almeno le impostazioni e gli strumenti di base per la raccolta di informazioni.

A relazionare sui temi del workshop, Andrea Piccalunga ordinario di Economia e Gestione delle imprese, presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Il prof. Piccaluga è, inoltre, coordinatore del Dottorato internazionale in Management, Competitività e Sviluppo, fa parte del Laboratorio MAIN (Management & Innovazione) del Sant'Anna ed è stato professore della stessa disciplina presso l'Università del Salento. Attualmente è il presidente della Scuola Internazionale di Alta Formazione di Volterra, membro del consiglio direttivo del Network Italiano per la Valorizzazione della Ricerca e della Associazione PNI Cube ed ha una intensa produzione scientifica sul tema della ricerca industriale e della valorizzazione dei risultati della ricerca scientifica e tecnologica, soprattutto per quanto riguarda al creazione di nuova impresa.

Il progetto ILO2 , promosso dall’ARTI - Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione, nasce per potenziare la rete regionale degli uffici locali di trasferimento tecnologico di università ed enti pubblici di ricerca pugliesi, con lo scopo di rafforzare la cooperazione tra impresa e ricerca valorizzando i risultati di quest’ultima.

Invito

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Corso di Aggiornamento su DM 37/08 e impianti antincendio

L’Assessorato alle Attività Produttive della Provincia di Foggia, in collaborazione con l’UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione), e con il locale Punto di diffusione UNI, organizza un corso di aggiornamento per favorire la corretta applicazione del D.M. n. 37/08 (ex-Legge n. 46/90) e della normativa tecnica ad esso correlata, sul tema specifico degli “impianti antincendio”, dal titolo "DM 37/08 e impianti antincendio: analisi delle norme UNI EN 12845, UNI 9795, UNI 10779 e UNI EN 671 e argomenti correlati".

Il corso, patrocinato dal Ministero allo Sviluppo Economico, è prevalentemente rivolto agli installatori di impianti antincendio. Esso è inoltre indirizzato ai proprietari/gestori di ambienti pubblici, agli ordini professionali degli ingegneri, degli architetti, dei geometri, ai Vigili del Fuoco, agli Ordini di Pubblica Sicurezza.

Il corso si svolgerà presso la sede Sala Consiglio della Provincia di Foggia, Via Telesforo in base al seguente calendario:

  • VENERDÌ 14 Maggio 2010 dalle ore 16.00 alle ore 20:00
  • SABATO 15 Maggio 2010 dalle ore 9:00 alle ore 13:00.

Il corso sarà aperto dagli interventi di:

  • Pasquale PAZIENZA, Assessore alle Attività produttive della Provincia di Foggia;
  • Giovanni LOVALLO, Responsabile Dipartimento Ricerca Scientifica e Tecnologica e Rapporti con le Imprese, dell’Università degli Studi di Foggia.

I contenuti del corso saranno trattati da:

  • Luciano NIGRO, Vice Presidente Commissione UNI “Protezione attiva contro l’incendio”;
  • Cristiano FIAMENI, Funzionario Tecnico Divisione UNI “Edilizia, infrastrutture, impianti ed energia”.

Contenuti del Corso:

  1. DM 37/08: il quadro normativo, soggetti coinvolti e relativi compiti e responsabilità, la marcatura dei prodotti, lo scenario professionale nel contesto dell’attuale situazione di regole europee e sovranazionali;
  2. Normativa tecnica: il panorama generale della normativa tecnica, novità recenti e proiezioni future a breve termine, i contributi degli operatori di settore nel contesto delle nuove procedure e strategie UNI;
  3. Direttiva 89/106 sui prodotti da costruzione: norme armonizzate e marcatura CE;
  4. Analisi delle norme:
  5. UNI EN 12845 “Installazioni fisse antincendio - Sistemi automatici a sprinkler - Progettazione, installazione e manutenzione”
  6. UNI 9795 “Sistemi fissi automatici di rivelazione, di segnalazione manuale e di allarme d'incendio”
  7. UNI 10779 “Impianti di estinzione incendi. Reti di idranti. Progettazione, installazione ed esercizio”
  8. UNI EN 671 “Sistemi fissi di estinzione incendi equipaggiati con tubazioni – Naspi e idranti”
  9. Considerazioni relative alla progettazione, costruzione e collaudo, la dichiarazione di conformità e gli allegati tecnici;
  10. Dibattito con risposte ai quesiti formulati durante il corso.

La partecipazione al corso di aggiornamento è libera e completamente gratuita. Ad ogni modo e per ragioni organizzative, il materiale tecnico sarà distribuito gratuitamente solamente ai primi 80 iscritti, in base all’ordine cronologico.

L’iscrizione al corso avviene compilando il modulo di iscrizione da trasmettersi via e-mail all’indirizzo .

Agli iscritti che, in ordine cronologico, rientreranno tra i primi 80 partecipanti, verrà inviato tramite e-mail il modulo di iscrizione annullato con su scritto “Materiale Tecnico Gratuito”, che esibito al personale all’ingresso della sala, darà diritto a ricevere gratuitamente il kit documentale.

A tutti i partecipanti sarà rilasciato l’attestato di frequenza al corso.

Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere ai seguenti riferimenti di contatto:

  • Punto di diffusione UNI c/o Industrial Liaison Office
  • Dipartimento Ricerca Scientifica e Tecnologica e Rapporti con le Imprese
  • Via Gramsci n. 89
  • 71122 Foggia
  • Tel. n. 0881 338498 / 0881 338577
  • Fax n. 0881 338541
  • E-mail:

 

Ultima modifica: 3/6/2013 alle 12:22 da