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mercoledì 22 maggio 2013


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Cerimonia di inaugurazione A.A. 2011-2012

Inaugurato venerdì 28 ottobre l’anno accademico 2011-2012 all’insegna della solidarietà e del multiculturalismo.

“Un grande augurio di buon lavoro ad un‘ Università capace di guardare al di fuori delle proprie
mura, capace di portare la cultura nel territorio e di aprire le porte alla cittadinanza…che è il senso
più profondo, bello e giusto della cultura e dell’istruzione”. Questo il messaggio che la Presidente di
Emergency, Cecilia Strada, ha lasciato nell’album degli ospiti d’onore dell’Università di Foggia.

Intenso e toccante il suo intervento in chiusura della cerimonia di apertura dell’Anno Accademico
2011-2012. La Presidente ha ricordato l’importanza, per ciascuno di noi, di vigilare sul rispetto dei
diritti per ogni individuo perché la diminutio anche di uno solo di essi finisce con il recare grave
pericolo per tutti i diritti, soprattutto per quelli fondamentali dell’uomo. La Compagnia teatrale
Cerchio di Gesso
aveva, per l’appunto, dato in apertura lettura della Dichiarazione Universale dei
diritti dell’Uomo approvata dall’assemblea delle Nazioni Unite il 10 dicembre del 1948.

Ha poi sottolineato l’importanza di garantire che i diritti siano di tutti, senza distinzione alcuna
anche perché ‘i diritti dei pochi diventano veri e propri privilegi’. Si è infine soffermata sul
significato di altre importanti parole come ‘dignità’, ‘sicurezza’ e ‘solidarietà’.

Dopo il consueto Inno nazionale, cantato da studenti di ogni colore che “hanno scelto” l’Università
di Foggia per il loro percorso “Erasmus” e diretti dal Maestro Fiore del Coro Dauno “Umberto
Giordano”
è stata la volta di un toccante video con immagini delle vittime, non solo di guerra, di
cui si è presa cura Emergency.

A portare i saluti del Presidente della Regione Puglia Vendola (impegnato questa mattina in un
importante incontro con il Ministro Fitto e altri governatori regionali del Mezzogiorno per
scongiurare il rischio che i fondi per le Aree Svantaggiate siano sottratti alle regioni del Sud), la
Vice Presidente Capone che ha sottolineato l’importanza, in un momento come questo, di investire
le poche risorse a disposizione sull’innovazione e la ricerca rimarcando il grande impegno e la
notevole capacità ideativa e propositiva dell’Università di Foggia.

Nel suo discorso, il Rettore, prof. Giuliano Volpe ha ricordato Francesco Azzarà, l’operatore di
Emergency, privato della libertà in Darfur dal 14 agosto scorso soffermandosi sull’importanza del
‘Progetto Italia”, fortemente voluto da Emergency per segnalare che i diseredati, i deprivati anche
della dignità del vivere non sono molto lontani da noi, sono tra di noi. Ma ha ricordato anche i tanti
come Padre Arcangelo che con la loro infaticabile azione quotidiana, lontano da ogni riflettore,
contribuiscono a rendere migliore questa nostra società. Trattando dei temi concernenti il sistema
universitario ha posto l’accento sulla necessità di stabilire una volta per tutte “se questo Paese ha
ancora bisogno delle proprie università” richiamandosi ad una mozione inviata dalla CRUI al
Ministro Gelmini. Ha quindi sottolineato l’importanza del processo federativo avviato con le
Università del Sud Est e informato sulle tante attività poste in essere dall’Ateneo nell’ultimo anno
ponendo particolare attenzione al processo di sviluppo edilizio teso non solo a dare sempre nuovi spazi ai propri studenti e ai propri docenti e personale tecnico amministrativo ma anche
all’importanza di favorire, con tale azione, il recupero di edifici pubblici per troppo tempo lasciati
nell’incuria soffermandosi, in particolare, sull’importanza di riaprire alla cittadinanza la Caserma
Miale da Troia.

Hanno quindi preso la parola il presidente del consiglio degli Studenti, dott. Vincenzo Padalino
che, con il consueto sguardo critico, ha parlato del rapporto degli studenti con la propria Università,
non disdegnando di fare analitici richiami anche alla situazione generale del contesto nazionale ed
internazionale alla quale, peraltro, si è richiamato, con notevole sensibilità e acume, anche il
rappresentante del personale tecnico amministrativo, il dott. Salvatore Puttilli, che ha tuttavia
rimarcato l’importanza di riconoscere quanto ciascun dipendente mette a valore nella sua
organizzazione in termini di competenze, qualità personali ed esperienze.

La manifestazione, che rappresenta uno degli eventi più importanti della vita accademica in quanto
occasione preziosa di riflessione sui risultati raggiunti e sulle prospettive di crescita e sviluppo, è
stata patrocinata dalla Regione Puglia, dalla Provincia e dal Comune di Foggia e dalla Conferenza
dei Rettori delle Università Italiane - CRUI.

Prima dell’intervento della Strada, la prolusione sul tema: “Il Trapianto di rene: lo stato
dell’arte
” a cura del Prof. Giuseppe Carrieri, ordinario di urologia presso la Facoltà di Medicina
e Chirurgia dell’Università di Foggia che, senza accademismi, ma con linguaggio chiaro e semplice,
ha fatto comprendere quanto sia importante la ricerca in materia di trapianti per consentire ai più
sfortunati di ottenere il diritto ad una vita ‘normale’ e, con essa, di ritrovare il sorriso.

Al momento del commiato, le splendide immagini di Domenico Attademo dei giovani del ghetto di
Rignano scattate quest’estate che fanno parte della mostra fotografica “I volti, la speranza”. In
sottofondo il brano “You’re my sister” di Anthony and the Johnsons a rimarcare l’importanza di
combattere tutte le forme di avversità alla diversità.
La prossima settimana saranno pubblicati tutti gli interventi mentre è fin d’ora disponibile,
collegandosi al sito: http://www.media.unifg.it/, la registrazione dell’evento.

Pagina creata il 21/9/2011 alle 11:00 da
Ultima modifica: 4/11/2011 alle 10:13 da